Stellerite
La stellerite (simbolo IMA: Ste) è un minerale non molto diffuso del gruppo delle zeoliti all'interno del quale è smistato nel sottogruppo della stilbite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ca4(Si28Al8)O72·28H2O.
| Stellerite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GE.15[1] |
| Formula chimica | Ca4(Si28Al8)O72·28H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[3] |
| Parametri di cella | a = 13,599(4) Å, b = 18,222(4) Å, c = 17,863(3) Å, V = 4 426,47 ų, Z = 8[4] |
| Gruppo puntuale | mmm[4] |
| Gruppo spaziale | Fmmm (nº 69)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,13[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,12[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4,5[4] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010}[5] |
| Colore | rosa, arancione, giallo, rosa salmone, verde o marrone, oppure può andare dall'incolore al bianco[4] |
| Lucentezza | perlacea[4] |
| Opacità | trasparente[4] |
| Striscio | bianco.[6] |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La stellerite (simbolo IMA: Ste[7]) è un minerale non molto diffuso del gruppo delle zeoliti all'interno del quale è smistato nel sottogruppo della stilbite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ca4(Si28Al8)O72·28H2O.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La stellerite prende il nome da Georg Wilhelm Steller (1709 - 1746), esploratore e zoologo tedesco.[4]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica 9ª edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la stellerite nella "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la stellerite nella sezione "9.GE Catene di tetraedri T10O20" dove forma il sistema nº 9.GE.15 insieme a barrerite, epidesmina e stellerycie (queste ultime due non più riconosciute come specie minerali dall'IMA).[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" dove forma il sistema nº 9.GE.15 insieme alla barrerite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la stellerite è elencata nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati" dove forma il "gruppo dell'heulandite" con il sistema nº VIII/J.23 insieme a heulandite-Na, heulandite-K, heulandite-Ca, heulandite-Sr, heulandite-Ba, clinoptilolite-Na, clinoptilolite-K, clinoptilolite-Ca, stilbite-Na, stilbite-Ca, barrerite, goosecreekite, epistilbite, brewsterite-Sr e brewsterite-Ba.[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la stellerite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove il minerale si colloca nella sezione dell'"heulandite e specie correlate" con il numero di sistema 77.01.04 insieme a heulandite-Ca, stilbite-Ca e barrerite.[10]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La stellerite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Fmmm (gruppo nº 69) con i parametri del reticolo a = 13,599(4) Å, b = 18,222(4) Å e c = 17,863(3) Å, oltre a possedere 8 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La stellerite è stata trovata all'interno di cavità e sulle superfici di frattura nelle rocce vulcaniche alterate idrotermalmente.[5]
Il minerale è stato trovato un diversi siti sparsi per il mondo.[11] Qui si riporta solo la sua località tipo, l'isola Mednyj nel Mare di Bering (Russia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La stellerite si presenta in sfere, di diametro fino a 12 cm, oppure come aggregati cristallini.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza perlacea; il colore può essere rosa, arancione, giallo, rosa salmone, verde o marrone, oppure può andare dall'incolore al bianco,[4] mentre il colore del suo striscio è sempre bianco.[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of T10O20 Tetrahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ a b c (EN) Stellerite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Stellerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ a b c d e (EN) Stellerite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ a b (DE) Stellerit (stellerite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Localities for Stellerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Medny Island, Commander Islands (Komandorskie Islands), Kamchatka Krai, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Stellerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- (EN) Stellerite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
