Gaultite
La gaultite (simbolo IMA: Gau) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Na4Zn2Si7O18(H2O)5.
| Gaultite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GF.20[1] |
| Formula chimica | Na4Zn2Si7O18(H2O)5[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | piramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 10,211(3) Å, b = 39,88(2) Å, c = 10,304(4) Å, V = 4 195,94 ų, Z = 8[5] |
| Gruppo puntuale | mm2[4] |
| Gruppo spaziale | Fdd2 (nº 43)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,52(4)[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,52[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6[6] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {101} e {010}; scarsa secondo {021}[4] |
| Colore | dall'incolore al malva pallido[6] |
| Lucentezza | vitrea[6] |
| Opacità | trasparente[3] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La gaultite (simbolo IMA: Gau[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Na4Zn2Si7O18(H2O)5.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]T. Scott Ercit e Jerry Van Velthuizen hanno chiamato il minerale in questo modo nel 1994 in onore di Robert A. Gault, mineralogista del "Canadian Museum of Nature" di Ottawa.[5]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la gaultite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la gaultite possa essere trovata nella sezione "9.GF Altre zeoliti rare" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GF.20.[8]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la gaultite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei minerali "tectosilicati (con zeoliti)"; qui è nella sezione dei "tectosilicati con struttura zeolitica" dove forma il sistema nº VIII/J.17 insieme a nabesite e lovdarite.[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la gaultite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti e specie correlate"; anche in questa classificazione la gaultite è l'unico membro di un sistema, il nº 77.02.06.[10]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La gaultite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Fdd2 (gruppo nº 43) con i parametri reticolari a = 10,211(3) Å, b = 39,88(2) Å e c = 10,304(4) Å, oltre a possedere 8 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La gaultite si forma a contatto tra cornubianite e sienite nefelinica-sodalitica; la paragenesi è con analcime, egirina e cancrinite.[11]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la cava di Poudrette (45.56278°N 73.14167°W) a Mont-Saint-Hilaire (nel Québec, Canada).[12]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La gaultite si presenta in cristalli euedrali e sfaccettati di dimensioni fino a 0,5 mm.[11] Il minerale è trasparente, con lucentezza vitrea; va dall'incolore al malva pallido, mentre lo striscio è sempre bianco.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Other Rare Zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ a b c (DE) Gaultit (gaultite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ a b c (EN) Gaultite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ a b c d e f (EN) Gaultite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ a b c d (EN) T.S. Ercit e Jerry Van Velthuizen, Gaultite, a new zeolite like mineral species from Mont Sait Hilaire, Quebec, and its crystal structure (abstract), in The Canadian Mineralogist, vol. 32, n. 4, 1994, pp. 855-863. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 21 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'11 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - related species, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ^ a b (EN) Type Occurrence of Gaultite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 marzo 2026.
- ^ (EN) Poudrette quarry (De-Mix quarry; Demix quarry; Uni-Mix quarry; Carrière Mont Saint-Hilaire; MSH), Mont Saint-Hilaire, La Vallée-du-Richelieu RCM, Montérégie, Québec, Canada, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 marzo 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Gaultite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 marzo 2026.
- (EN) T.S. Ercit e Jerry Van Velthuizen, Gaultite, a new zeolite like mineral species from Mont Sait Hilaire, Quebec, and its crystal structure (abstract), in The Canadian Mineralogist, vol. 32, n. 4, 1994, pp. 855-863. URL consultato il 21 marzo 2026.