Pollucite

La pollucite (simbolo IMA: Pol) è un minerale non molto diffuso del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Cs(Si2Al)O6·nH2O.
| Pollucite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GB.05[1] |
| Formula chimica | Cs(Si2Al)O6·nH2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico[3] |
| Parametri di cella | a = 13,67 Å, V = 2 554,50 ų, Z = 16[4] |
| Gruppo puntuale | m3m[3] |
| Gruppo spaziale | Ia3d (nº 230)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,68 - 3,03[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,94[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6,5 - 7[4] |
| Sfaldatura | non osservata[6] |
| Frattura | irregolare, concoide[4] |
| Colore | incolore o bianco (frequente), grigio chiaro, rosa chiaro, azzurro chiaro, viola pallido[4] |
| Lucentezza | vitrea, semi vitrea, resinosa o grassa[4] |
| Opacità | trasparente, traslucida[5] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La pollucite (simbolo IMA: Pol[7]) è un minerale non molto diffuso del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Cs(Si2Al)O6·nH2O.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La pollucite fu trovata per la prima volta nel 1846 da Johann Friedrich August Breithaupt nella località San Piero in Campo, sull'isola d'Elba (Italia). Inizialmente chiamò il minerale come Polluce, figura della mitologia greca, poi il nome fu cambiato in pollucite. La ragione della scelta di questo nome è che il minerale è sempre associato alla petalite, a suo tempo chiamata castorite (da Castore, fratello gemello di Polluce).[8]
Il minerale fu inoltre esaminato chimicamente da C.F. Plattner, ma poiché l'elemento cesio che conteneva non era ancora noto, egli determinò erroneamente che il minerale conteneva un alto contenuto di potassio.[9]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la pollucite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la pollucite nella sezione "9.GB Catene di anelli di 4 membri con connessione singola" dove forma il sistema nº 9.GB.05 insieme ad ammonioleucite, hsianghualite, leucite, lithosite, analcime, vesuviana, wairakite, granatite (che IMA ha classificato come tipo di roccia e non come un minerale) e molti altri minerali oggi non riconosciuti più tali dall'IMA.[10]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 9.GB.05 è formato dai minerali fabrièsite, lithosite, wairakite, kirchhoffite, hsianghualite, leucite, analcime e ammonioleucite, oltre che dalla pollucite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la pollucite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.27 insieme a paulingite-Ca, analcime, kirchhoffite, wairakite, faujasite-Na, faujasite-Mg, paulingite-Na, paulingite-K, faujasite-Ca[11]
Anche la sistematica dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la pollucite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo della zeolite" e da lì nella sottoclasse delle "vere zeoliti", dove si trova nella sezione dell'"analcime e specie correlate" insieme ad analcime, wairakite, laumontite, hsianghualite e kirchhoffite con le quali forma il sistema nº 77.01.01.[12]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La pollucite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Ia3d (gruppo nº 230) con la costante di reticolo a = 13,67 Å, oltre a possedere 16 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La pollucite è stata trovata nelle pegmatiti granitiche ricche di litio associata ad albite, ambligonite, apatite, cassiterite, columbite, elbaite, eucriptite, K-feldspato, lepidolite, microclino, muscovite, petalite, quarzo e spodumene.[5]
La pollucite non è molto diffusa ed è stata trovata in poco più di un centinaio di siti in tutto il mondo.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo la cava di Pisani presso San Piero in Campo sull'Isola d'Elba (Toscana, Italia).[14]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La pollucite forma rari cristalli di forma cubica, dodecaedrica o trapezoedrica comunemente striati e hanno dimensioni fino a 12 cm; tali cristalli sono solitamente eterogenei quando le dimensioni sono al di sotto di ~200 μm. I cristalli di pollucite si presentano anche in grani arrotondati, a grana fine, massivi.[5] Il minerale è da trasparente a traslucido e la lucentezza può essere vitrea, semi vitrea, resinosa o grassa; è quasi sempre incolore o bianco, ma può essere anche grigio chiaro, rosa chiaro, azzurro chiaro, viola pallido, mentre il colore dello striscio è sempre bianco.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of single connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ a b c (DE) Pollucit (pollucite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ a b c d e f g (EN) Pollucite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ a b c d e (EN) Pollucite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ a b (EN) Pollucite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 14 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (DE) August Breithaupt, Neue Mineralien, 4. und 5. Kastor und Pollux, in Annalen der Physik und Chemie, vol. 69, 1846, pp. 436-439. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ (DE) C.F. Plattner, Chemische Untersuchung zweier neuen, vom Herrn Prof. Breithaupt mineralogisch bestimmten Mineralien von der Insel Elba, in Annalen der Physik und Chemie, vol. 69, 1846, pp. 443-447. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 17 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ (EN) Localities for Pollucite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ^ (EN) La Speranza (Pisani's Quarry), San Piero in Campo, Campo nell'Elba, Livorno Province, Tuscany, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Pollucite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 aprile 2026.
- (EN) Pollucite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 17 aprile 2026.
