Gonnardite
La gonnardite (simbolo IMA: Gon) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della natrolite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (Na,Ca)2(Si,Al)5O10·3H2O
| Gonnardite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GA.05[1] |
| Formula chimica | (Na,Ca)2(Si,Al)5O10·3H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico oppure tetragonale[3] |
| Classe di simmetria | scalenoedrale[4] |
| Parametri di cella | a = 13,38 Å, b = 13,38 Å, c = 6,66 Å, V = 1 192,30 ų[3] |
| Gruppo puntuale | 42m[5] |
| Gruppo spaziale | I42d (nº 122)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,25 - 2,36[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,33[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 5[3] |
| Colore | bianco, giallastro, rosso salmone[3] |
| Lucentezza | serica[6] |
| Opacità | traslucida[6] |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | abbastanza comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La gonnardite (simbolo IMA: Gon[7]) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della natrolite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (Na,Ca)2(Si,Al)5O10·3H2O[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La gonnardite prende il nome da Ferdinand-Pierre-Joseph Gonnard (1838 - 1923), professore di ingegneria mineraria all'Università di Lione (Francia), che scoprì la gonnardite, ma la descrisse come 'mesole'.[3]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] la gonnardite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale in modo da trovare la gonnardite nella sezione "9.GA Zeoliti con unità T5O10 – Zeoliti fibrose" dove insieme a molti minerali, molti dei quali non più riconosciuti dall'IMA, forma il sistema nº 9.GA.05.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la gonnardite è nel sistema nº 9.GA.05 insieme a scolecite, paranatrolite, mesolite e natrolite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la gonnardite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti; zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.21 insieme a natrolite, paranatrolite, mesolite, scolecite, thomsonite-Ca e thomsonite-Sr.[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la gonnardite si trova nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove si trova nella sezione della "natrolite e specie correlate" dove forma il sistema nº 77.01.05 insieme a natrolite, paranatrolite, mesolite, scolecite, edingtonite e cowlesite.[10]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La gonnardite cristallizza nel sistema ortorombico oppure nel tetragonale; in quest'ultimo caso il gruppo spaziale considerato è I42d (gruppo nº 122). Le costanti di reticolo sono a = 13,38 Å, b = 13,38 Å e c = 6,66 Å.[3]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La gonnardite è stata trovata all'interno di cavità di basalto, di tefrite di leucite e di skarn alterato. I minerali associato sono la calcite e altre zeoliti.[6]
Il minerale è abbastanza diffuso ed è stato trovato in molti siti sparsi per il mondo.[11] Qui si ricorda solo la sua località tipo, La Chaux de Bergonne presso Gignat (nell'Alvernia-Rodano-Alpi, Francia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La gonnardite forma cristalli fibrosi, al centro di sferuliti di dimensioni fino a 3 cm.[6] Il minerale è traslucido con lucentezza serica; il colore è bianco, giallastro o rosso salmone, mentre il colore dello striscio è bianco.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Zeolites with T5O10 Units – The Fibrous Zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ a b c d e f g (EN) Gonnardite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ (EN) Gonnardite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ a b c (DE) Gonnardit (Gonnardite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ a b c d e f (EN) Gonnardite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 31 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 14 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ (EN) Localities for Gonnardite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ^ (EN) La Chaux de Bergonne, Gignat, Issoire, Puy-de-Dôme, Auvergne-Rhône-Alpes, France, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Gonnardite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- (EN) Gonnardite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 31 gennaio 2026.
