Mutinaite
La mutinaite (simbolo IMA: Mut) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Na3Ca4Al11Si85O192·60H2O.
| Mutinaite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GF.35[1] |
| Formula chimica | Na3Ca4Al11Si85O192·60H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[3] |
| Parametri di cella | a = 20,223(7) Å, b = 20,052(8) Å, c = 13,491(5) Å, V = 5 470,76 ų,[4] Z = 1[5] |
| Gruppo puntuale | mmm[5] |
| Gruppo spaziale | Pnma (nº 62)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,13(3)[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,17[6] g/cm³ |
| Sfaldatura | buona secondo {100}[5] |
| Frattura | irregolare[7] |
| Colore | da incolore a bianco latte[5] |
| Lucentezza | vitrea, serica[7] |
| Opacità | trasparente[6] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La mutinaite (simbolo IMA: Mut[8]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Na3Ca4Al11Si85O192·60H2O.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome derva da "Mutina", la denominazione latina della città di Modena, fra le città più rilevanti nella ricerca sulle zeoliti.[9]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la mutinaite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la mutinaite possa essere trovata nella sezione "9.GF Altre zeoliti rare" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GF.35.[10]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", con la differenza che nel sistema 9.GF.35 compare anche la ferrochiavennite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la mutinaite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.22 insieme a ferrierite-Na, ferrierite-Mg, ferrierite-K, terranovaite, gottardiite, boggsite, dachiardite-Ca, dachiardite-Na, direnzoite, mordenite, edingtonite e laumontite.[11]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La mutinaite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con le costanti di reticolo a = 20,223(7) Å, b = 20,052(8) Å e c = 13,491(5) Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La mutinaite è stata trovata all'interno di alcune cavità della dolerite associata a apofillite, calcite, cristobalite, gesso, heulandite, quarzo, terranovaite e tschernichite.[7]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il monte Adamson (73.93917°S 162.95833°E) in Terra Vittoria (Antartide Orientale).[12]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La mutinaite si presenta in aggregati semisferici di dimensioni fino a 1,8 mm o come cristalli tabulari di dimensioni fino a 200 μm.[6][7] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea o serica; è da incolore a bianco latte, lo striscio è bianco.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Other Rare Zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ a b (EN) Mutinaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ a b c (EN) Mutinaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ a b c d e (DE) Mutinait (mutinaite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ a b c d e (EN) Ermanno Galli, Giovanna Vezzalini, Simona Quartieri, Alberto Alberti e Marzo Franzini, Mutinaite, a new zeolite from Antarctica: The natural counterpart of ZSM-5 (abstract), in Zeolites, vol. 19, n. 5, 1997, pp. 318-322, DOI:10.1016/s0144-2449(97)00100-0. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ a b c d (EN) Mutinaite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, pp. 18-19. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ^ (EN) Mount Adamson, Victoria Land, East Antarctica, Antarctica, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mutinaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- (EN) Ermanno Galli, Giovanna Vezzalini, Simona Quartieri, Alberto Alberti e Marzo Franzini, Mutinaite, a new zeolite from Antarctica: The natural counterpart of ZSM-5 (abstract), in Zeolites, vol. 19, n. 5, 1997, pp. 318-322, DOI:10.1016/s0144-2449(97)00100-0. URL consultato il 6 aprile 2026.