Candy Candy
Candy Candy (キャンディ・キャンディ?, Kyandi Kyandi) è un manga shōjo scritto da Kyoko Mizuki e disegnato da Yumiko Igarashi. È stato pubblicato dal 1975 al 1979 sulla rivista Nakayoshi dalla casa editrice Kōdansha. Ne venne successivamente realizzata una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation. La serie è stata anche trasposta dalla stessa autrice in un omonimo romanzo pubblicato nel 1978 per la stessa casa editrice. Per creare la storia di Candy Candy, l'autrice Keiko Nagita si è ispirata principalmente al romanzo Papà Gambalunga di Jean Webster, in cui i protagonisti Jerusha Abbott e Jervis Pendleton si innamorano nonostante il loro legame di tutore e pupillo, confermando in diverse interviste che il personaggio di Albert è il vero amore di Candy, presente in tutte le fasi della sua vita: passato (principe), presente (amico/tutore) e futuro (marito). In un'intervista per l'Enciclopedia di Keizensha: "Il segreto di Candy svelato!", Nagita afferma: "Ho deciso di scrivere una storia che non fosse solo un manga magico, né una storia convenzionale su un'orfana alla ricerca della madre, ma la vita di una ragazza che vive guardando al futuro, e in questa vita volevo includere tre amori. Il primo è l'amore iniziale con Anthony, un amore fugace. Un amore fatto solo di tenerezza con un ragazzo dalla particolare trasparenza. Poi l'amore giovanile e tempestoso con Terry, un amore dal quale bisogna separarsi pur continuando ad amare. E infine, ho scritto un amore sereno, maturo e predestinato con Albert."
| Candy Candy | |
|---|---|
| キャンディ・キャンディ (Kyandi Kyandi) | |
| Genere | drammatico |
| Manga | |
| Testi | Kyoko Mizuki |
| Disegni | Yumiko Igarashi |
| Editore | Kōdansha |
| Rivista | Nakayoshi |
| Target | shōjo |
| 1ª edizione | aprile 1975 – marzo 1979 |
| Periodicità | mensile |
| Volumi | 9 (completa) |
| Editore it. | Fratelli Fabbri Editori |
| 1ª edizione it. | 5 ottobre 1980 – 21 marzo 1982 |
| Serie TV anime | |
| Regia | Tetsuo Imazawa (supervisore), Hiroshi Shidara (capo regia) |
| Composizione serie | Shun'ichi Yukimuro, Noboru Shiroyama |
| Char. design | Mitsuo Shindo |
| Musiche | Takeo Watanabe |
| Studio | Toei Animation |
| 1ª visione su | TV Asahi |
| 1ª TV | 1º ottobre 1976 – 2 febbraio 1979 |
| Episodi | 115 (completa) |
| Rapporto | 4:3 |
| Durata ep. | 24 min |
| 1ª visione it. su | Televisioni locali |
| 1ª visione it. | 2 marzo 1980 |
Candy Candy (キャンディ・キャンディ?, Kyandi Kyandi) è un manga shōjo scritto da Kyoko Mizuki e disegnato da Yumiko Igarashi. È stato pubblicato dal 1975 al 1979 sulla rivista Nakayoshi dalla casa editrice Kōdansha. Ne venne successivamente realizzata una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation. La serie è stata anche trasposta dalla stessa autrice in un omonimo romanzo pubblicato nel 1978 per la stessa casa editrice.
Per creare la storia di Candy Candy, l'autrice Keiko Nagita si è ispirata principalmente al romanzo Papà Gambalunga di Jean Webster, in cui i protagonisti Jerusha Abbott e Jervis Pendleton si innamorano nonostante il loro legame di tutore e pupillo, confermando in diverse interviste che il personaggio di Albert è il vero amore di Candy, presente in tutte le fasi della sua vita: passato (principe), presente (amico/tutore) e futuro (marito).[1]
In un'intervista per l'Enciclopedia di Keizensha: "Il segreto di Candy svelato!", Nagita afferma: "Ho deciso di scrivere una storia che non fosse solo un manga magico, né una storia convenzionale su un'orfana alla ricerca della madre, ma la vita di una ragazza che vive guardando al futuro, e in questa vita volevo includere tre amori. Il primo è l'amore iniziale con Anthony, un amore fugace. Un amore fatto solo di tenerezza con un ragazzo dalla particolare trasparenza. Poi l'amore giovanile e tempestoso con Terry, un amore dal quale bisogna separarsi pur continuando ad amare. E infine, ho scritto un amore sereno, maturo e predestinato con Albert." [2][3]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Candice White chiamata "Candy" è un'orfana abbandonata che viene raccolta da due donne caritatevoli Miss Pony e Suor Maria a "Pony's Home", un orfanotrofio vicino al Lago Michigan all'inizio del XX secolo. Trascorre i primi anni della sua vita nell'istituto, dove torna spesso per riposarsi e decidere il corso della sua esistenza. Quando Candy ha sei anni, Annie, la sua migliore amica dell'orfanotrofio, viene adottata dalla ricca famiglia Brighton. Senza di lei, che non potrà più neppure sentire per lettera, Candy corre piangendo verso Pony's Hill. Lì incontra brevemente un misterioso e bellissimo ragazzo biondo con occhi azzurri e una voce dolce, vestito con un kilt e intento a suonare la cornamusa, che le dice che è più bella quando ride che quando piange. Candy è affascinata da questo giovane che soprannomina "Principe della Collina" ma il ragazzo scompare improvvisamente. Candy trova un medaglione che il "Principe" ha perso prima di andarsene; Questo diventa il suo portafortuna ed è la prova che "il suo principe" non era stato un sogno.
All'età di dodici anni, Candy viene accolta dalla famiglia Leagan come dama di compagnia per la figlia Eliza. I Leagan la trattano male e alla fine la riducono a serva. Lì, Candy incontra tre ragazzi: Anthony Brown, che somiglia al "Principe della Collina", e i fratelli Cornwell, l'arguto Alistair e l'eccentrico Archibald (Stair e Archie). Tutti e tre le si affezionano e diventano suoi amici. Candy prova qualcosa di speciale per Anthony, che rappresenta il suo "primo amore, l'innocente amore dell'infanzia". Questo non passa inosservato a Eliza, che è anche lei interessata ad Anthony e desidera disperatamente che Candy se ne vada. Sia lei che suo fratello Neil la tormentano ogni volta che ne hanno la possibilità. Poi i due fratelli cospirano contro Candy, che finisce per essere accusata di furto, costringendola a scappare. Vorrebbe tornare a Pony Hill con una barca trovata su un fiume e ci si addormenta ma rischia di precipitare da una cascata. Viene però salvata da un misterioso uomo con una folta barba che Candy scambia per un pirata a causa dei suoi occhiali scuri. Quest'uomo vive in una villa abbandonata con degli animali e si presenta come Albert. Candy percepisce la sua gentilezza e ne rimane profondamente colpita. Torna dai Leagan e, come punizione per il "furto", viene mandata a lavorare nella fattoria di famiglia in Messico. Venuta a conoscenza delle intenzioni dei Leagan, Candy chiede disperatamente aiuto al suo amico Albert, lasciandogli un biglietto in una bottiglia che poi abbandona alla deriva sul fiume. Nel frattempo, i suoi amici scrivono una lettera al loro ricchissimo zio William, capo del clan Ardley. Candy viene finalmente salvata quando lo zio William la adotta nella famiglia Ardley, diventando il suo tutore legale per proteggerla. La sua vera identità rimane un segreto fino alla fine della storia.
Durante la festa di presentazione di Candy alla famiglia Ardley come membro di essa , Anthony muore in un incidente di caccia dopo essere caduto da cavallo. Candy è distrutta dal dolore e decide di tornare a Pony's Home. Un giorno, George, l'assistente personale dello zio William, si presenta e chiede a Candy di accompagnarlo a Londra su suo ordine. Là ci sono gia Archie, Stair e ai fratelli Leagan per studiare nel prestigioso Royal St. Paul's College. Lì incontra Terence Granchester, il figlio di un duca britannico e dell'attrice americana di Broadway Eleanor Baker da cui poi si è separato per risposarsi con una donna del suo ambiente. Terence è un adolescente dalla personalità esplosiva e violenta, con problemi di alcolismo. Candy lo vede per la prima volta, in lacrime, la notte di Capodanno, mentre viaggiano in nave verso Londra. Sebbene non sia amore a prima vista a causa del comportamento aggressivo e maleducato del ragazzo, col tempo lui diventa "il secondo amore di Candy, l'amore tempestoso dell'adolescenza destinato a fallire".
Le circostanze separano la coppia quando Eliza Leagan, anche lei innamorata di Terence complotta per far espellere Candy dalla scuola facendoli incontrare di sera nelle.scuderie con un espediente, alla presenza della Madre superiora. In seguito allo scandalo, Terence lascia la St. Paul's per inseguire il suo sogno di diventare attore teatrale abbandonando Candy. Quando la ragazza lo scopre, decide anche lei di lasciare la scuola per trovare la propria strada. Il destino riunisce Candy con il suo amico Albert, che ora ha un aspetto diverso, senza la folta barba, e sembra molto più bello e giovane.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Candy si sta formando come infermiera a Chicago, mentre Terry cerca di affermarsi come attore a New York. I due si ritrovano e sperano di riaccendere la loro relazione, anche se solo a distanza, attraverso lo scambio di lettere. Allo stesso tempo, Terence è corteggiato da Susanna Marlowe, un'attrice e sua collega nella compagnia che è innamorata di lui. Nonostante le numerose occasioni, Terry non le parla mai di Candy e la respinge. Iniziano a circolare voci su una relazione intima, poiché i due sono molto affiatati durante le prove di "Romeo e Giulietta". Durante una prova, un faro di scena si stacca dal soffitto e Susanna spinge lontano Terence per evitare che lo colpisca ma rimane ferita e perde una gamba. La madre di Susanna incolpa Terence per la fine della carriera di attrice della figlia. Nel frattempo, Susanna cade in una profonda depressione e tenta il suicidio, sentendo che finché vivrà sarà un peso per i due ragazzi. Candy la salva dalla caduta dal tetto dell'ospedale e Terence è quindi costretto a scegliere tra il suo amore per Candy e rimanere con Susanna per riconoscenza. A malincuore decide di stare con Susanna e Candy torna a Chicago per riprendere la sua vita.
Prima che Candy e Terence si incontrassero e si lasciassero, Candy si stava prendendo cura del suo amico Albert, che, per uno strano scherzo del destino, era stato ricoverato nell ospedale dove lei lavora, con amnesia dopo l'esplosione di una bomba su un treno in Italia durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo un periodo in ospedale, Candy decise di vivere con Albert in un appartamento per prendersi cura di lui e aiutarlo a recuperare la memoria. Durante il periodo in cui vivono insieme, Candy e Albert devono fingere di essere fratelli di fronte alla società, Tra i due si instaura un legame profondo di confidenza e di amicizia. Albert salva la vita a Candy in diverse occasioni, ad esempio dagli artigli di un leone, e affronta dei malviventi che volevano farle del male. È lui a confortare Candy quando torna a casa disperata dopo la rottura con Terence. Dopo aver recuperato la memoria, Albert scompare per un breve periodo, spingendo Candy a cercarlo disperatamente ovunque, rendendosi conto di quanto sia importante e indispensabile nella sua vita. Durante la sua ricerca, incontra Terence, ubriaco ed impegnato a recitare in una compagnia teatrale itinerante a Rockstown. Candy torna a casa dopo aver visto il ragazzo ritrovare il suo entusiasmo di un tempo, presumibilmente dopo averla notata tra il pubblico. Egli torna a casa da Susanna, che è diventata la sua fidanzata. Candy continua a cercare Albert, ma senza successo. Ella torna a Pony's Home poi Neal Leagan, innamoratosi di lei, cerca di costringerla ad un fidanzamento.dicendo che sia un ordine dello zio. Albert ricompare alla festa di fidanzamento e finalmente rivela a Candy la sua vera identità: è lui lo "zio William", il suo misterioso tutore legale che non ha mai visto, comunicando con lui solo tramite lettere. Rompe il fidanzamento di Candy con Neil e, alla fine della storia, sulla Pony' s Hill, Albert le rivela di essere lui il " Principe della collina", il ragazzo diciassettenne che un giorno incontrò quando piangeva. Candy corre verso di lui con le braccia aperte e le lacrime agli occhi perché egli è "il suo terzo amore, quello dell'età adulta, il suo vero amore, predestinato e definitivo".[4]
Personaggi
[modifica | modifica wikitesto]| Personaggio | Doppiatore originale | Doppiatore italiano |
|---|---|---|
| Candice "Candy" White Andrew (Ardlay) | Minori Matsushima | Laura Boccanera |
| Terence "Terry" Graham Granchester | Kei Tomiyama | Massimo Rossi |
| Albert William Ardlay | Kazuhiko Inoue (bambino)
Makio Inoue (adulto) |
Marco Guadagno (bambino)
Guido Sagliocca (adulto) |
| Anthony Brown | Kazuhiko Inoue | Marco Guadagno |
| Annie Brighton | Mami Koyama | Susanna Fassetta |
| Archibald "Archie" Cornwell | Yūji Mitsuya | Sergio Luzi |
| Alistear "Stear" Cornwell | Kaneta Kimotsuki | Fabio Boccanera (1ª voce, ep 8-51)
Oliviero Dinelli (2ª voce, ep 67-101, 113) |
| Patricia "Patty" O'Brien | Chiyoko Kawashima | Cinzia De Carolis |
| Iriza Legan (Eliza Leagan) | Yumi Nakatani | Laura Lenghi |
| Neil Leagan | Kiyoshi Komiyama | Riccardo Rossi |
| Signora Leagan | Nana Yamaguchi | Fabrizia Castagnoli (1ª voce, ep 5-20, 76, 98)
Daniela Gatti (2ª voce, ep 110-114) |
| Elroy Ardlay | Taeko Nakanishi | Anna Teresa Eugeni |
| Miss Pony | Taeko Nakanishi | Laura Carli |
| Suor Maria (Sister Lane) | Nana Yamaguchi | Alba Cardilli |
| Susanna Marlowe | Kōko Kagawa | Gabriella Andreini (1ª voce, ep 78-80)
Silvia Pepitoni (2ª voce, ep 87-100, 112) |
| Flanny (Franny?) Hamilton | Nana Yamaguchi | Cinzia De Carolis |
| Jimmy Cartwright | Sachiko Chijimatsu | Massimiliano Manfredi (1ª voce, ep 26-29) Fabio Boccanera (2ª voce, ep 58-62, 109) Fabrizio Manfredi (3ª voce, ep 69-70) |
| Sig. Cartwright | Erasmo Lo Presto (1ª voce, ep 27-29, 60)
Giuseppe Fortis (2ª voce, ep 109) | |
| Tom Steave | Keiko Yamamoto (bambino)
Shunji Yamada (adulto) |
Davide Lepore (1ª voce, ep 1, 5, 21, 28)
Riccardo Rossi (2ª voce, ep 70-71, 102-103, 115) |
| Sig. Steave | Andrea Lala (1ª voce)
Sergio Matteucci (2ª voce) | |
| Cooky | Riccardo Rossi (1ª voce, ep 54-57)
Fabrizio Mazzotta (2ª voce, ep 71) | |
| Dorothy | Seiko Nakano | Francesca Guadagno |
| Suor Grey | Nana Yamaguchi | Cristina Grado |
| Suor Margareth | Chiyoko Kawashima | Emanuela Fallini |
| Natalie Vince | Silvia Pepitoni (1ª voce, ep 64-69)
Rosalinda Galli (2ª voce, ep 73-75, 78-88) | |
| Eleonore (Eline) Mancy | Silvia Pepitoni (1ª voce, ep 64-72)
Cristina Boraschi (2ª voce, ep 73-75, 88) | |
| Judy Neta | Gabriella Andreini (1ª voce, ep 64-72)
Daniela Caroli (2ª voce, ep 73-75, 78, 81-88) | |
| Miss Mary Jane | Miyoko Asou | Elsa Camarda (1ª voce)
Liù Bosisio (2ª voce) |
| Capo infermiera al St. Joseph | Liù Bosisio (1ª voce)
Isa Barzizza (2ª voce) | |
| Dott. Frank | Mauro Bosco | |
| Dott. Leonard | Keaton Yamada | Sergio Gibello (1ª voce)
Giuseppe Fortis (2ª voce) |
| Dott. Martin | Ken'ichi Ogata | Diego Michelotti (1ª voce)
Bruno Cattaneo (2ª voce) |
| Prof. Bopson | Giuseppe Fortis | |
| Jane Brighton | Miyoko Asou | Carla Todero (1ª voce)
Liliana Jovino (2ª voce) |
| Eleonore Baker | Haruko Kitahama | Alba Cardilli (1ª voce)
Liliana Sorrentino (2ª voce) |
| Duca Richard G. di Granchester | Hidekatsu Shibata | Diego Reggente |
| Beavart | Erasmo Lo Presto (1ª voce)
Bruno Cattaneo (2ª voce) | |
| Voce narrante | Taeko Nakanishi | Carlo Marini |

Creazione e sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Per creare la storia di Candy Candy, l'autrice Keiko Nagita si è ispirata principalmente al romanzo Papà Gambalunga di Jean Webster, in cui i protagonisti Jerusha Abbott e Jervis Pendleton si innamorano nonostante il loro legame di tutore e pupillo, confermando in diverse interviste che il personaggio di Albert è il vero amore di Candy, presente in tutte le fasi della sua vita: passato (principe), presente (amico/tutore) e futuro (marito).[5]
In un'intervista per l'enciclopedia di Keizensha Il segreto di Candy svelato!, Nagita afferma: "Ho deciso di scrivere una storia che non fosse solo un manga magico, né una storia convenzionale su un'orfana alla ricerca della madre, ma la vita di una ragazza che vive guardando al futuro, e in questa vita volevo includere tre amori. Il primo è l'amore iniziale con Anthony, un amore fugace. Un amore fatto solo di tenerezza con un ragazzo dalla particolare trasparenza. Poi l'amore giovanile e tempestoso con Terry, un amore dal quale bisogna separarsi pur continuando ad amare. E infine, ho scritto un amore sereno, maturo e predestinato con Albert-san." [6][7]
Media
[modifica | modifica wikitesto]Manga
[modifica | modifica wikitesto]Il manga fu scritto da Kyoko Mizuki e disegnato da Yumiko Igarashi. Venne pubblicato dalla casa editrice Kōdansha, che lo serializzò sulla rivista mensile Nakayoshi dall'aprile 1975 al marzo 1979. In seguito i capitoli vennero raccolti in nove volumi.
Del manga esiste un'unica edizione italiana con il fumetto ribaltato per la lettura da sinistra a destra, colorato e adattato da K. F. Inumaru (indicato nel sommario del giornalino), pubblicata dalla Fratelli Fabbri Editori sull’omonimo settimanale dedicato all’opera, in uscita il mercoledì, in 77 numeri dal 5 ottobre 1980 al 21 marzo 1982.
L’intraprendenza dell’editore portò però la serie ben oltre le 77 uscite dell’originale giapponese, arrivando fino al numero 240, la cui pubblicazione si concluse il 5 maggio 1985 con un prosieguo della storia completamente inventato e disegnato in Italia[8]. Successivamente riprese la pubblicazione del manga originale e il settimanale proseguì fino al numero 326, uscito il 28 dicembre 1986.
Nonostante il successo internazionale di Candy Candy, tradotto in diverse lingue e molto popolare in America Latina, Europa e Sudest asiatico, per una controversia legale che vide protagoniste le due coautrici del manga, a partire dai primi anni Novanta il manga e i media correlati non sono più disponibili sul mercato. La rivendicazione da parte di Yumiko Igarashi dell'intero copyright dell'opera e la reazione di Kyoko Mizuki e della Toei Animation diedero luogo ad una lite giudiziaria durata fino al 2001, che ebbe come esito il riconoscimento dei diritti congiunti alle due contendenti[9], che, però, continuano ad ostacolarsi a vicenda impedendo sia la realizzazione di merchandising sia la diffusione dell'opera — in particolare del manga e della serie animata — che dal 1997 restano bloccati[10].
Volumi
[modifica | modifica wikitesto]| Nº | Data di prima pubblicazione | ||
|---|---|---|---|
| Giapponese | |||
| 1 | 2 ottobre 1975[11] | ISBN 4-06-108222-1 | |
| 2 | 8 marzo 1976[12] | ISBN 4-06-108232-9 | |
| 3 | 3 agosto 1976[13] | ISBN 4-06-108245-0 | |
| 4 | 2 dicembre 1976[14] | ISBN 4-06-108257-4 | |
| 5 | 18 marzo 1977[15] | ISBN 4-06-108268-X | |
| 6 | 5 settembre 1977[16] | ISBN 4-06-108280-9 | |
| 7 | 21 aprile 1978[17] | ISBN 4-06-108301-5 | |
| 8 | 22 novembre 1978[18] | ISBN 4-06-108315-5 | |
| 9 | 19 marzo 1979[19] | ISBN 4-06-108325-2 | |
Serie televisiva anime
[modifica | modifica wikitesto]Il successo del manga spinse la Toei Animation a trasporlo in un anime televisivo di 115 episodi, trasmessi dal 1º ottobre 1976 al 2 febbraio 1979 su TV Asahi, con la regia di Shun'ichi Yukimuro, il character design di Mitsuo Shindo e le musiche di Takeo Watanabe.
La serie televisiva anime fu la prima opera incentrata su Candy Candy ad arrivare in Italia, dove fu importata nel 1979[20]. Distribuita dall'Olympus Merchandising, venne doppiata dalla CITIEMME su direzione di Isa Barzizza e Franca Milleri e dialoghi adattati da Stefania Proia. Fu trasmessa per la prima volta a partire dal 2 marzo 1980[21], in contemporanea su diverse reti locali, con un blocco iniziale di 65 episodi[22], mentre i restanti furono trasmessi nei mesi successivi. Nel 1982 passò su Canale 5 e Italia 1 e, nel 1987, su Rete 4; nel 1985 fu inoltre replicata anche dal circuito Euro TV. Inizialmente andata in onda con il titolo originale, nel 1989 l'allora Fininvest decise di cambiarlo in Dolce Candy. Nell'edizione italiana alcuni nomi dei personaggi sono leggermente diversi rispetto alla versione originale. Inoltre, questa edizione si caratterizza per un montaggio e un doppiaggio che stravolgono il finale originale giapponese, lasciando intendere che Albert/zio William sarebbe rimasto per sempre un caro amico e che Terence avrebbe lasciato Susanna per tornare da Candy. Tuttavia questo cambiamento, molto apprezzato dai fan italiani,[23] non ha alcuna corrispondenza con il finale originale, in cui Terence rimane assieme a Susanna e non c'è alcuna indicazione sul fidanzamento tra Albert, che è invece il suo benefattore, e Candy.
L'edizione giapponese utilizza Candy Candy (キャンディ キャンディ?, Kyandi Kyandi), cantata da Mitsuko Horie con la partecipazione dei The Chirps, come sigla di apertura, e Ashita ga suki (あしたがすき?), cantata da Mitsuko Horie con la partecipazione dei The Chirps, come sigla di chiusura. La prima sigla italiana impiegata è stata Candy Candy, con musica di Mike Fraser e Bruno Tibaldi, arrangiamento di Douglas Meakin e testo di Lucio Macchiarella, cantata dai Rocking Horse. Dal 1989 è stata sostituita con Dolce Candy, con musica e arrangiamento di Carmelo Carucci, testo di Alessandra Valeri Manera, cantata da Cristina D'Avena.
La colonna sonora originale della serie tv fu affidata al musicista giapponese Takeo Watanabe. Nel 1981 la casa discografica Nippon Columbia ha pubblicato un album 33 giri contenente una selezione della colonna sonora della serie[24]. Nel 2003 in Francia è uscito un CD a cura della casa discografica Loga Rythme che rimasterizza l'album uscito in Giappone[25]. L'intera colonna sonora è stata pubblicata in Giappone nel 2015 nel doppio CD Candy Candy Song & BGM Collection (キャンディ キャンディ Song & BGM Collection?)[26].
Narrativa
[modifica | modifica wikitesto]Il romanzo del 1978 Candy Candy, scritto da Keiko Nagita alias Kyoko Mizuki, stessa autrice del manga, è narrato in prima persona dalla protagonista ormai adulta e copre un arco narrativo maggiore rispetto a quello della serie animata e del manga; racconta di episodi inediti nelle sue trasposizioni, fornisce un maggiore approfondimento psicologico di alcuni personaggi, riporta la corrispondenza con molti personaggi incontrati da Candy nel corso della sua vita e ha un finale diverso. In Italia è stato pubblicato nel 2014 da Kappalab in due volumi intitolati rispettivamente Candy Candy e Candy Candy - Lettere. Successivamente i due volumi sono stati raccolti in un unico tomo intitolato Candy Candy - Il romanzo completo.
Negli anni Ottanta la Fabbri Editori pubblicò una serie di cinque libri nella collana Il romanzo di Candy Candy, dei quali i primi due riprendevano la trama della serie televisiva mentre gli ultimi tre narravano avventure inedite, aggiunte da autori italiani[27].
Inoltre la Fabbri pubblicò dall'ottobre 1980 al settembre 1981, dodici volumi mensili della storia con immagini tratte dall'anime dal titolo "Candy come alla tv". È la versione italiana dell'edizione francese del mensile : " Candy Candy" della Editions Télé-Guide Neuilly pubblicata dal giugno 1977 per 57 numeri ed interrotta nel febbraio 1982.[9].
I titoli da noi pubblicati sono:
- Buon compleanno
- La partenza di Tom
- Un patto con Annie
- Il principe della collina
- Addio, Casa di Pony
- Vita coi Legan
- Due nuovi amici
- Il grande ballo
- Ritorno alla Casa di Pony
- Un felice Natale
- Un ospite inatteso
- In viaggio per l'Inghilterra
Film
[modifica | modifica wikitesto]In Giappone vennero distribuiti nei cinema, durante il programma Toei manga matsuri, due cortometraggi di montaggio tratti dagli episodi della serie animata: Candy Candy - Haru no yobigoe, uscito il 18 marzo 1978[28] e Candy Candy - Candy no natsu yasumi, distribuito il 22 luglio dello stesso anno[29]. Nel 1992 è stato prodotto un corto di 26 minuti con disegni maggiormente fedeli al manga originale, che riassume solo la prima parte della storia, fino all'episodio del primo ballo a casa degli Andrew.
Inoltre, in Italia vennero creati due film di montaggio cinematografici realizzati con vari spezzoni degli episodi della serie[30]:
- Candy Candy (edito in home video anche come Candy Candy - Il film), distribuito il 12 settembre 1980[31], che riassume la prima metà della serie;
- Candy Candy e Terence (anche noto come Candy Candy in America), distribuito nel marzo 1981[32], che riassume la seconda metà della serie. Il finale riprende l'adattamento italiano televisivo; inoltre, è stata aggiunta nel finale una scena tratta dall'episodio 97 in cui Candy e Terence si incontrano alla stazione e si giurano amore.
Entrambi i lungometraggi, montati da Claudio Cheli, vennero ridoppiati dalla CITIEMME con lo stesso cast della serie. L’unica differenza riguarda la voce narrante del secondo film, affidata a Romano Malaspina anziché a Carlo Marini, che aveva ricoperto il ruolo nella serie e nel primo film.
Audiolibri
[modifica | modifica wikitesto]- Le più belle canzoni di Candy (da ascoltare, cantare, suonare), 1981, Fabbri Editori: LP con canzoni ispirate alla storia di Candy riprese dai Candy Candy col disco.
- Candy Candy col disco: collana di ventiquattro 45 giri pubblicata quindicinalmente da gennaio a dicembre 1981, con i doppiatori italiani della serie che raccontano le varie fasi della storia[33].
- Festa alla casa di Pony
- Una piccola avventura
- Addio, Annie
- Non posso più scriverti
- L'arrivo dai Legan
- Nuovi amici per Candy
- Una rosa per Candy
- Albert, aiutami
- Addio, cari amici
- Un viaggio avventuroso
- In casa Andrew
- Ho deciso di partire
- Ciao, tuttelentiggini!
- Vita nel college
- Ti ho ritrovata, Annie!
- Il segreto dei Granchester
- Valzer di maggio
- Vacanze in Scozia
- L'imprevedibile Terence
- A colloquio con Lord Granchester
- Una traversata movimentata
- Di nuovo in America
- Diventare infermiera
- Al lavoro, dolce Candy
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Nel sondaggio Manga Sōsenkyo 2021 indetto da TV Asahi, 150 000 persone hanno votato la loro top 100 delle serie manga, e Candy Candy si è classificata al 56º posto[34].
Merchandising
[modifica | modifica wikitesto]Sull'onda del notevole successo di pubblico che la serie animata riscontrò anche in Italia, furono realizzati prodotti di Candy Candy. La Panini pubblicò tre album di figurine dedicati all’anime: Candy Candy (primo semestre 1980), Candy Candy - 2ª serie (secondo semestre 1981) e Dolce Candy (primo semestre 1990), che riuniva i due album precedenti. Anche la Edizioni Blu di Parma, legata al circuito di Euro TV che replicò la serie nel 1985, pubblicò un album di figurine: La meravigliosa storia di Candy Candy (primo semestre 1985). La Polistil produsse inoltre una linea di bambole e relativi accessori ispirati al personaggio.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ "Candy and her three loves. Interview with Keiko Nagita" - April 21, 2025.
- ^ "Candy Candy Encyclopedia. Interview with Keiko Nagita" - January 7, 2023.
- ^ "CANDY CANDY: Who does she end up with?" - February 1, 2026.
- ^ Albert, the ultimate love of Candy, the orphan girl, su eluniversal.com. - May 19, 2019.
- ^ "Candy and her three loves. Interview with Keiko Nagita" - April 21, 2025.
- ^ "Candy Candy Encyclopedia. Interview with Keiko Nagita" - January 7, 2023.
- ^ "CANDY CANDY: Who does she end up with?" - February 1, 2026.
- ^ Nipponica #225 - "Candy Candy" Fabbri, su antoniogenna.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ^ a b (EN) Christopher Macdonald, Candy Candy Lawsuit ends, in Anime News Network, 27 ottobre 2001. URL consultato il 25 gennaio 2020.
- ^ Candy Candy / Dolce Candy, su Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 25 gennaio 2020.
- ^ (JA) 『キャンディ キャンディ(1)』(水木 杏子,いがらし ゆみこ) 製品詳細 講談社, su 講談社「おもしろくて、ためになる」を世界へ. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ^ (JA) 『キャンディ キャンディ(2)』(水木 杏子,いがらし ゆみこ) 製品詳細 講談社, su 講談社「おもしろくて、ためになる」を世界へ. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ^ (JA) 『キャンディ キャンディ(3)』(水木 杏子,いがらし ゆみこ) 製品詳細 講談社, su 講談社「おもしろくて、ためになる」を世界へ. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ^ (JA) 『キャンディ キャンディ(4)』(水木 杏子,いがらし ゆみこ) 製品詳細 講談社, su 講談社「おもしろくて、ためになる」を世界へ. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ^ (JA) 『キャンディ キャンディ(5)』(水木 杏子,いがらし ゆみこ) 製品詳細 講談社, su 講談社「おもしろくて、ためになる」を世界へ. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ^ (JA) 『キャンディ キャンディ(6)』(水木 杏子,いがらし ゆみこ) 製品詳細 講談社, su 講談社「おもしろくて、ためになる」を世界へ. URL consultato il 16 marzo 2026.
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- ^ Musica Candy Candy col disco, su Discogs. URL consultato il 25 gennaio 2020.
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Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Elena Romanello, Candy Candy, Iacobelli, 2009, ISBN 978-88-6252-038-6.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su toei-animation.com.
- (EN) Candy Candy (anime), su Anime News Network.
- (EN) Candy Candy (manga), su Anime News Network.
- (EN) Candy Candy, su MyAnimeList.
- Candy Candy, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Candy Candy, su IMDb, IMDb.com.
- (EN, ES) Candy Candy, su FilmAffinity.