Sbiten
Lo sbíten (in russo сбитень, dal verbo russo sbivát, сбива́ть, sbattere energicamente per amalgamare) è un'antica bevanda calda tradizionale della cucina slava (in particolare di Bielorussia, Russia e Ucraina) a base di acqua, miele e spezie. Prima dell'arrivo del tè in Russia era molto popolare. Il suo colore va dal giallo-ambra al bruno scuro a seconda delle scelte di preparazione. Variabile è anche il suo sapore, il quale può andare dal molto speziato al molto dolce. Era noto per essere il vin brulé russo, pur normalmente non contenendo alcool. Può essere servito freddo o versato nel té o nel caffè.
| Sbiten | |
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| Origini | |
| Altri nomi | сбитень, vzvar |
| Luoghi d'origine | |
| Dettagli | |
| Categoria | bevanda |
Lo sbíten (in russo сбитень, dal verbo russo sbivát, сбива́ть, sbattere energicamente per amalgamare) è un'antica bevanda calda tradizionale della cucina slava (in particolare di Bielorussia, Russia e Ucraina)[1][2][3] a base di acqua, miele e spezie. Prima dell'arrivo del tè in Russia era molto popolare.[4][5]
Il suo colore va dal giallo-ambra al bruno scuro a seconda delle scelte di preparazione. Variabile è anche il suo sapore, il quale può andare dal molto speziato al molto dolce. Era noto per essere il vin brulé russo, pur normalmente non contenendo alcool. Può essere servito freddo o versato nel té o nel caffè.[6][7]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La prima menzione della bevanda risale a cronache del 1128.[8] Era anche storicamente conosciuto come vzvar (взвар), benché questo fosse un termine ad ombrello (da varit ovvero bollire) ed e quindi termine "antenato" usato per le bevande con l'ebollizione nella preparazione, ma che non necessariamente si consumavano calde. Lo uzvar (sottotipo rituale natalizio prettamente ucraino dello vzvar, con frutta essiccata senza spezie e solo dolcificato con il miele) é a sua volta ancora diverso dallo sbiten e dal kompot (bevanda più “moderna", " diluita" e "quotidiana” con frutta sia fresca che essiccata, dolcificato ma non necessariamente con miele).[6]
Durante la costruzione di Pietroburgo, Pietro il Grande avrebbe fornito questa bevanda ai lavoratori coinvolti nella costruzione, per poter sopportare meglio il freddo. Nel XVIII secolo lo sbiten competeva con il tè, essendo considerato più economico. Veniva consumato dai marinai russi come rimedio allo scorbuto (specialmente con l'aggiunta di succo di agrumi o di zenzero).[9]
Rimane popolare tra tutte le classi sociali fino al XIX secolo, quando fu sostituito quasi definitivamente da tè e caffè.
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, alcuni monasteri hanno iniziato a vendere nei loro negozi o nei mercati lo Sbiten, in quanto sciroppo dolce speziato, considerato utile contro i malanni stagionali.[10]
Preparazione
[modifica | modifica wikitesto]Come I'Idromele o la Medovukha (bevanda simile all'idromele ma con una fermentazione piú rapida) lo Sbiten é preparato con miele miscelato ad acqua e spezie, talvolta anche con l'aggiunta di confettura.[11] Una ricetta del XVI secolo é riportata nel Domostroj. Rispetto allo Kvas lo Sbiten é piú semplice da preparare.[12]
In alcune ricette, il miele e gli aromi in acqua (spezie, ma anche succhi e spremute) vengono fatti bollire separatamente e per poi esse vengono mescolati insieme e poi fatti bollire di nuovo. In altre ricette, tutti gli ingredienti vengono prima miscelati e poi bolliti contemporaneamente. La bevanda può anche essere resa alcolica sostituendo l'acqua con il vino rosso o aggiungendo vino, brandy o vodka. Può essere guarnito con foglie di menta o bastoncini di cannella.[5][13][14]
I venditori di Sbiten
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Gli Sbitenshchiki (сбитенщик) in Russia nell'alto medioevo e nell'impero russo vendevano questa bevanda attirando l'attenzione con richiami pubblicitari e con chastushka (in russo частушка, poesie brevi in quartine, solitamente di tipo satirico). Solitamente erano uomini molto robusti poiché trasportavano tutto il giorno molti bicchieri e grandi quantità di Sbiten dentro pentole metalliche o samovar.
L'opera comica Sbitenshchik di Jakov Borisovič Knjažnin, con musiche del compositore ceco Antoine Bullant, fu molto popolare in Russia a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.[15]
I venditori ambulanti di Sbiten contribuirono allo sviluppo del samovar. Nel XVIII secolo, inventarono il suo precursore, lo sbitennik (сбитенник) un tipo di bollitore che manteneva lo sbiten sempre caldo.[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Ėtnahrafii︠a︡ Belarusi: ėntsyklapedyi︠a︡, Shami︠a︡kin, Ivan., Minsk, Belaruskai︠a︡ sav. ėntsyklapedyi︠a︡ imi︠a︡ Petrusi︠a︡ Broŭki, 1989, ISBN 5-85700-014-9, OCLC 22068282.
- ^ G. Kublitsky. Peoples of the Soviet Union: Traditions and Customs. Moscow, 1990. P. 42.
- ^ Інститут мовознавства ім. О.О.Потебні | Словник української мови, su inmo.org.ua. URL consultato il 18 dicembre 2020.
- ^ Nutritional and health aspects of traditional and ethnic foods of Eastern Europe, collana Elsevier Traditional and Ethnic Food Series, Academic Press, 2022, ISBN 978-0-12-811735-4.
- ^ a b admin, Sbiten’ russo di Suzdal: caldo o freddo, scegliete voi!, su Sguardo Ad Est, 12 settembre 2021. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ a b c (RU) Сбитень из самовара — Музей самоваров и бульоток I Тульская область, Грумант Resort&SPA, su samovarmuseum.ru, 29 maggio 2025. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ Sbiten la bibita russa da dessert, su Ciao Italia Russia, 18 agosto 2018. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ LLC Alcenoy-BDS | "Sbiten’" Honey-based concentrates, su alcenoy.ru. URL consultato il 17 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 febbraio 2012).
- ^ (RU) "Стали важничать да барничать", su Коммерсантъ, 13 luglio 2015. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ (RU) Путин и Си Цзиньпин вместе приготовили блины с икрой, su РБК, 11 settembre 2018. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ Что такое сбитень, что значит сбитень., su slovarsbor.ru. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ (EN) Sbiten, su bridgetomoscow.com. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ Sara Grissino, SBITEN - rimedio naturale contro il raffreddore, su ORTAGGI che passione, 27 gennaio 2015. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ Sbiten con Pryaniki - MTChallenge, su mtchallenge.it, 10 dicembre 2020. URL consultato il 17 gennaio 2026.
- ^ John Warrack e Ewan West, The concise Oxford dictionary of opera, collana Oxford paperback reference, 3. ed, Oxford Univ. Press, 1996, ISBN 978-0-19-280028-2.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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