Moby Fantasy
Il Moby Fantasy era un traghetto appartenuto alla compagnia di navigazione italiana Moby Lines dal 1992 al 2013.
| Moby Fantasy | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Ro-Pax |
| Classe | Tiburón |
| Armatore | Moby Lines |
| Proprietà | Trasmediterránea (1976-1992) Nav.Ar.Ma (1992) Moby S.p.A (1992-2013) |
| Registro navale | RINA, nº 72301 |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Ordine | 20 settembre 1971 |
| Costruttori | Unión Naval de Levante |
| Cantiere | Valencia, Spagna |
| Costruzione n. | 128 |
| Impostazione | 3 dicembre 1974 |
| Varo | 15 febbraio 1975 |
| Madrina | Doña Sofía, regina consorte di Spagna |
| Consegna | 9 aprile 1976 |
| Entrata in servizio | 16 maggio 1976 |
| Nomi precedenti | Manuel Soto (1976-1992) |
| Intitolazione | Manuel Soto Redondo, storico membro del consiglio di amministrazione di Trasmediterránea (1976-1992) |
| Fuori servizio | 2 settembre 2012 |
| Disarmo | 2 settembre 2012 |
| Radiazione | maggio 2013 |
| Destino finale | Demolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2013 |
| Stato | Demolito |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 13 927 tsl |
| Stazza netta | 5 794 tsn |
| Portata lorda | 2 107 tpl |
| Lunghezza | 140,82 m |
| Larghezza | 22,51 m |
| Pescaggio | 6,42 m |
| Propulsione | 4 motori diesel MAN-Bazan V6V40/45, 19 712 kW |
| Velocità | 23,5 nodi (43,52 km/h) |
| Capacità di carico | 250 auto o 400 m.l. di carico merci |
| Numero di cabine | 210 |
| Passeggeri | 1 074 |
| (SV) Manuel Soto (1976), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 2 aprile 2026. Moby Fantasy, su naviecapitani.it. URL consultato il 2 aprile 2026. Moby Fantasy, su pianetanavi.net. URL consultato il 2 aprile 2026. | |
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Il Moby Fantasy era un traghetto appartenuto alla compagnia di navigazione italiana Moby Lines dal 1992 al 2013.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Il traghetto, uno dei più lussuosi e confortevoli tra le unità costruite in Spagna, era lungo circa 141 metri e largo 23. Spinto da quattro motori diesel MAN-Bazan, generanti una potenza massima di 19 712 kW, era in grado di raggiungere una velocità massima di 23,5 nodi. Inoltre, il traghetto era in grado di trasportare un massimo di circa mille passeggeri e 250 auto al seguito, ospitabili in 210 cabine.
Servizio
[modifica | modifica wikitesto]Il traghetto, secondo di una serie di due unità gemelle commissionate il 20 settembre 1971 dalla Trasmediterránea al cantiere navale Unión Naval de Levante, venne varato il 15 febbraio 1975 nello stabilimento di Valencia con il nome di Manuel Soto, in onore dello storico membro del consiglio di amministrazione della compagnia spagnola, dalla madrina Doña Sofía, al tempo regina consorte di Spagna. In seguito a ciò, il 9 aprile 1976, al termine delle prove in mare, tenutesi nel golfo di Valencia, il Manuel Soto venne consegnato alla Trasmediterránea, salpando due giorni dopo dal cantiere di costruzione alla volta di Barcellona, che avrebbe dovuto iniziare a collegare il 12 aprile a Palma di Maiorca.[1] Tuttavia, la sera, agli albori del viaggio inaugurale, durante le operazioni di disormeggio dalla banchina del porto di Barcellona con circa 1 050 passeggeri e 160 auto, esplose il quadro elettrico principale della sala macchina, che provocò un incendio e un black out in tutto il traghetto.[1] In seguito a ciò, il traghetto, uscito dal cantiere di Valencia da appena tre giorni, venne trasferito nei vicini cantieri navali Nuevo Vulcano, dove venne riparato, prendendo infine servizio a maggio nei collegamenti con le Baleari, dove operò fino al 16 maggio, quando venne trasferito nei collegamenti tra Barcellona, Cadice, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife, in coppia con il gemello J. J. Sister.[1] Il 15 dicembre 1983 il traghetto venne impiegato nell'inaugurazione dei collegamenti tra Palma di Maiorca e Mahón, soppressi dal 1977, dove operò fino al trasferimento sulla rotta del Ciudad de Palma, che permisero alla Trasmediterránea di reimmettere il Manuel Soto tra Cadice e le Canarie.[1] Il 4 novembre 1985 inaugurò infine i collegamenti tra Genova, Palma di Maiorca, Malaga, Cadice, Arrecife, Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria, di nuovo in coppia con il J. J. Sister, operandovi tuttavia solo per pochi mesi, fino al maggio del 1986, quando la tratta venne soppressa e i due gemelli reimpiegati sulla precedente rotta.[1]
Il 9 febbraio 1992, con il noleggio dello Scirocco e il conseguente ridisegnamento del piano rotte, il traghetto venne ceduto per 16 milioni di dollari all'italiana Nav.Ar.Ma, in cerca di un sostituto per il Moby Prince, dalla quale venne preso in consegna due giorni dopo a Cadice, dove venne ribattezzato Moby Fantasy.[1] In seguito a ciò, il traghetto fece rotta per l'Isola d'Elba, dove venne sottoposto ai propedeutici lavori di adeguamento al nuovo servizio nel cantiere navale Esaom S.p.A di Portoferraio[2], al termine dei quali venne trasferito a Genova, dove venne da maggio ad agosto come hotel galleggiante, venendo poi trasferito a Livorno per ultimare la ristrutturazione.[1] Il 25 febbraio 1993 venne poi immesso nei collegamenti tra Genova e Bastia, in sostituzione del Moby Love.[1] Nel giugno del 1997, con l'entrata in servizio nei collegamenti tra Liguria e Corsica del gemello Moby Magic, neoacquisto della compagnia, venne trasferito nei collegamenti tra Livorno e Bastia in sostituzione del Moby Vincent.[2] Nel 1998 prese infine servizio nei collegamenti tra il porto toscano e Olbia, in coppia con il Moby Magic.[3]
Nel maggio del 2005, con l'entrata in servizio del Moby Aki, il traghetto venne trasferito nei collegamenti tra Civitavecchia e Olbia.[3] Il 21 giugno 2006 il Moby Fantasy fu protagonista di una collisione all'interno del golfo di Olbia con il Nuraghes della Tirrenia. Il Moby Fantasy, uscendo dal porto di Olbia diretta a Civitavecchia, urtò con la prua sulla fiancata di dritta del Nuraghes, squarciandola. L'incidente non provocò feriti gravi[4][5], ma il Moby Fantasy riportò gravi danni alla prua e venne rimorchiato a Golfo Aranci, venendo poi rimorchiato nei cantieri navali Palumbo di Napoli, dove venne riparata la prua.[2] In tale occasione, tra il 2007 e il 2008 la compagnia decise di effettuare alcuni lavori di ristrutturazione e refitting del traghetto, durante i quali vennero completamente riammodernate le cabine e gli arredamenti interni, allineando il non più giovane traghetto agli stessi standard delle altre unità della flotta.
Nella stagione estiva 2011, in seguito all'entrata in servizio del Moby Corse, il traghetto non rientrò in linea, rimanendo in disarmo a Genova. A luglio venne poi noleggiato al ministero dell'interno e impiegato nel trasporto di immigrati clandestini da Lampedusa e Porto Empedocle a Sorrento, Cagliari, Genova, Napoli e Palermo.[3] Il 1º ottobre, al termine dell'incarico, il traghetto venne posto in disarmo in Sicilia, dove rimase fino al 23 novembre, quando fece ritorno a Genova, dove rimase fino al 7 giugno 2012, quando tornò in servizio nei collegamenti tra Genova e Bastia, in sostituzione del Moby Freedom[2], operandovi fino al 2 settembre, quando venne di nuovo disarmato nel porto ligure.[3] Nello stesso anni venne insignito del premio di "miglior traghetto costruito tra il 1976 e il 1995".[1] Nel maggio del 2013, come già accaduto due anni prima, il traghetto non tornò in servizio, venendo invece trasferito a La Valletta, dove rimase fino ad ottobre, quando venne venduto per la demolizione ai cantieri navali di Aliağa[6], dove vi venne spiaggiato il 20 dicembre, dopo esservi giunto quattro giorni prima al traino del rimorchiatore Maria Onorato.[2]
Navi gemelle
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g h i (ES) MANUEL SOTO, su www.trasmeships.es. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ^ a b c d e Moby Fantasy, su Pianeta Navi, 30 luglio 2024. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ^ a b c d M/S MANUEL SOTO (1976), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ^ Scontro fra traghetti paura in Sardegna - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 4 gennaio 2018.
- ^ Archivio storico di ElbaReport, su archiviostorico.elbareport.it. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ^ (EN) Demolition Market Report : August 31st, 2013., su snpvalue.com. URL consultato il 2 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Moby Fantasy Scheda dettagliata con dati tecnici, storia, disegno cutaway.