Wynn Chamberlain
Elwyn Moody Chamberlain, noto con il nomignolo Wynn (Minneapolis, 19 maggio 1927 – Nuova Delhi, 27 novembre 2014), è stato un artista e scrittore statunitense. Il New York Times lo descrisse come un "pittore pioneristico realista". Due sue opere, Interior: Late August (1955) e The Barricade (1958), fanno parte delle collezioni permanenti dello Smithsonian American Art Museum.
Elwyn Moody Chamberlain, noto con il nomignolo Wynn (Minneapolis, 19 maggio 1927 – Nuova Delhi, 27 novembre 2014), è stato un artista e scrittore statunitense.
Il New York Times lo descrisse come un "pittore pioneristico realista".[1] Due sue opere, Interior: Late August (1955) e The Barricade (1958), fanno parte delle collezioni permanenti dello Smithsonian American Art Museum.[2]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Primi anni
[modifica | modifica wikitesto]Elwyn Chamberlain nacque a Minneapolis, nel Minnesota, nel 1927.[3] Dopo aver prestato servizio nella marina statunitense dal 1944 al 1946, studiò arte all'università dell'Idaho, dove si laureò con un bachelor's degree nel 1949. In seguito conseguì un master in filosofia all'università del Wisconsin, dove continuò a dipingere e a studiare presso l'artista del realismo magico John Wilde.[4]
Carriera artistica
[modifica | modifica wikitesto]La sua prima mostra personale si svolse a Milwaukee nel 1951,[2] e tre anni dopo si svolse la sua prima mostra personale a New York presso la galleria Edwin Hewitt. Nel corso degli anni 1950 e 1960 i suoi paesaggi realisti, le scene d'interni e i suoi dipinti allegorici furono esposti da un punto all'altro degli Stati Uniti e in Europa. Anche se negli anni 1960 le sue opere si fecero più astratte, egli tenne una mostra importante di ritratti di nudo alla galleria Fischbach nel 1965.[5] Le opere esposte erano ritratti di figure artistiche e letterarie nuovaiorchesi di quel periodo. Uno dei più famosi è Poets Dressed and Undressed, un dittico ritraente Joe Brainard, Frank O'Hara, Joe LeSueur e Frank Lima.[6] Venne esposto anche un ritratto di nudo di Allen Ginsberg,[7] che scrisse un volantino pubblicitario per la mostra (Chamberlain's "Nakeds") e delle note per il catalogo, nel quale paragonò i nudi di Chamberlain alla poesia estatica di William Blake.[8] Nel 1964, dipinse un quadro ispirato alla Colazione sull'erba di Édouard Manet,[9] che ritrae il poeta Frank Lima e sua moglie Sheila, Renate Ponsold e il poeta Tony Towl.
Negli anni 1960, Chamberlain entrò anche a far parte della cerchia di Andy Warhol.[10] Negli ultimi anni del decennio passò dalla pittura al cinema e al teatro. Nel 1967 produsse la prima dello spettacolo Conquest of the Universe di Charles Ludlam, al Bouwerie Lane Theatre, con la regia di John Vaccaro e la partecipazione di vari membri della Factory di Andy Warhol, tra i quali Taylor Mead e Ultra Violet.[11] Inoltre, Chamberlain scrisse, produsse e diresse il film Brand X, che venne proiettato per la prima volta nel 1970. La pellicola, una satira sulle pubblicità televisive statunitensi, vide la partecipazione di Taylor Mead, Candy Darling, Abbie Hoffman, Baby Jane Holzer e Sam Shepard.
Il 7 settembre del 1965, a Staatsburg, nello stato di New York, Chamberlain sposò Sally Stokes, ex moglie di John Sergeant Cram III e figlia di Frederick Hallock Stokes.[12][13] La coppia ebbe due figli nel 1968, i gemelli Sara Ninigret Stokes Chamberlain e Samuel Wyandance Stokes Chamberlain.[14]
Ultimi anni
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1970, Chamberlain lasciò la scena underground e il mondo dell'arte. Si dice che abbia bruciato alcuni suoi quadri, dopodiché partì per l'India con sua moglie e i suoi figli.[3] La famiglia avrebbe vissuto lì per cinque anni - nel Terai con uno yogi tantrico, nel villaggio di Kollur, nel Karnataka, e a Bangalore, in una vecchia villa coloniale già appartenuta ad Arthur Wellesley.[15] Una volta tornati negli Stati Uniti nel 1975, acquistarono dei terreni nella contea di Mendocino, in California, vissero in una tenda per tre anni, costruirono la loro casa e coltivarono buona parte del loro cibo.[3] Fu in questo periodo che Chamberlain divenne uno scrittore di romanzi. Il suo primo romanzo, Gates of Fire, venne pubblicato dalla Grove Press nel 1978. Gates of Fire, come il suo terzo romanzo, Then Spoke the Thunder, è ambientato in India.
Nel 2009 Chamberlain viveva a Marrakech, in Marocco.[16] Chamberlain morì a causa di un'insufficienza cardiaca a Nuova Delhi, in India, il 27 novembre del 2014, all'età di 87 anni.[17][18]
Romanzi
[modifica | modifica wikitesto]- Gates of Fire (1978) Grove Press, ISBN 0-394-50162-4 (pubblicato in spagnolo come El guru [1979] Martínez Roca, ISBN 84-270-0540-7 e in olandese come Door een poort Van Vuur [1980] Omega, ISBN 90-6057-077-4)
- Hound Dog (1984) North Atlantic Press ISBN 0-938190-25-3
- Then Spoke the Thunder (1987) Grove Press (pubblicato in francese come La nuit tomba sur Kotagarth [1990] Laffont, ISBN 2-221-05995-6)
- Paradise (2006) Kadmos Publishing
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Thorton 1973, p. 179.
- ^ a b (EN) Wynn Chamberlain | Smithsonian American Art Museum, su americanart.si.edu. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ^ a b c (EN) Los Angeles Times: Archives - $330,000 ADVANCE FOR A NOVEL, su pqasb.pqarchiver.com. URL consultato il 16 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2012).
- ^ (EN) Wisconsin Painters and Sculptors - Wisconsin Artists in All Media, su www.artinwisconsin.com. URL consultato il 16 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2007).
- ^ (EN) Wynn Chamberlain and the Naked Nude, 1965, from the Fischbach Gallery records, 1937-2015, bulk 1963-1977 | Archives of American Art, Smithsonian Institution, su www.aaa.si.edu. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ^ (EN) Poets (Joe Brainard, Frank O'Hara, Joe LeSueur, Frank Lima) (Clothed) and (Naked) by Wynn Chamberlain | Art.Salon, su www.art.salon. URL consultato il 3 dicembre 2025.
- ^ (EN) Linda Freedman, William Blake and the Myth of America: From the Abolitionists to the Counterculture, Oxford University Press, 5 luglio 2018, p. 101, ISBN 978-0-19-254276-2. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ^ McCarthy 1998, p. 31.
- ^ (EN) Le Dejeuner sur l'Herbe | Art Without Boundaries: The Abrams Family Collection | Online Sale | 2024, su Sotheby's. URL consultato il 13 dicembre 2025.
- ^ Banes 1993, pp. 55-56, p. 124.
- ^ Smith 1967, p. 33.
- ^ (EN) Miss Sally Stokes Married in the South to John S. Cram, in The Philadelphia Inquirer, 3 aprile 1960, pp. 1, 3.
- ^ (EN) Duke's Daughter Maryland Bride of John Cram 3d, in The New York Times, 10 marzo 1964.
- ^ (EN) Twins to Mrs Chamberlain, in The New York Times, 14 marzo 1968.
- ^ Chamberlain 2000.
- ^ Chamberlain 2009, p. 2.
- ^ (EN) Bruce Weber, Wynn Chamberlain, an Artist in Paint, on Screen and in Novels, Dies at 87 (Published 2014), in The New York Times, 7 dicembre 2014. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ^ Addio a Wynn Chamberlain. Scompare in India, a 87 anni, l'ultimo pezzo di Beat Generation, su exibart.com, 9 dicembre 2014. URL consultato il 3 dicembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) American Federation of Arts, Who's Who in American Art, R. R. Bowker, 1959, p. 98.
- (EN) Sally Banes, Greenwich Village 1963: Avant-garde Performance and the Effervescent Body, Duke University Press, 1993.
- (EN) Elwyn Chamberlain, "Boom Bangalore", in Geographical, luglio 2000.
- (EN) Sally Chamberlain, "From Woodstock to Altamont: Sally Chamberlain says goodbye to 60s New York", in Five Dials, n. 7, settembre 2009.
- (EN) Sally Chamberlain, "Make Little Mistakes", in Five Dials, n. 13, luglio 2010.
- (EN) Paul Cummings, A Dictionary of Contemporary American Artists, St. Martin's Press, 1971, p. 94.
- (EN) David McCarthy, "Social Nudism, Masculinity, and the Male Nude in the Work of William Theo Brown and Wynn Chamberlain in the 1960s", in Archives of American Art Journal, Vol. 38, N. 1/2 (1998), pp. 28–38.
- (EN) Michael Smith, "Theatre Journal: Conquest of the Universe", in The Village Voice, 30 novembre 1967, p. 33.
- (EN) Gene Thorton, "Male Nudes: Photographs, Paintings and Statues", in The New York Times, 11 novembre 1973.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Bibliografia di Wynn Chamberlain, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
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