Sam Gopal
I Sam Gopal sono stati un gruppo musicale britannico di rock psichedelico. Nel corso della loro carriera adottarono anche i nomi Sam Gopal's Dream e Cosmosis.
| Sam Gopal | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Rock psichedelico |
| Periodo di attività musicale | anni 1960 – 1971 |
| Etichetta | Stable Records |
| Album pubblicati | 1 |
| Sito ufficiale | |
I Sam Gopal sono stati un gruppo musicale britannico di rock psichedelico. Nel corso della loro carriera adottarono anche i nomi Sam Gopal's Dream e Cosmosis.
Storia del gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Primi anni di carriera
[modifica | modifica wikitesto]I Sam Gopal's Dream vennero fondati negli anni sessanta ed erano inizialmente composti dal loro fondatore Sam Gopal, un suonatore malese di tabla,[1][2] Mick Hutchinson (chitarra) e Pete Sears (basso e tastiera); ad essi si aggiunse presto Andy Clark (chitarra e voce).[1] Il dicembre del 1967, i Sam Gopal's Dream suonarono Christmas on Earth Continued al londinese Kensington Olympia di Londra assieme a Jimi Hendrix, The Who e i Pink Floyd.[3] Nel frattempo, il gruppo aveva inciso alcune tracce alle quali lavorò l'ancora sconosciuto Gus Dudgeon.[2]
I Sam Gopal's Dream si sciolsero nel 1968, ma vennero riformati lo stesso anno da Gopal con nuovi musicisti.[4] La nuova formazione, ora rinominata Sam Gopal, comprendeva, oltre a Gopal, Ian Fraser Kilmister, detto Lemmy (voce e chitarra), già membro dei Rockin' Vickers,[5] Roger D'Elia (chitarra) e Phil Duke (basso).[1][6] Il manager della nuova line-up era Robert Stigwood, che lavorava anche per i Cream.[6] Alla fine dell'anno, la band registrò il suo unico album Escalator, pubblicato il gennaio del 1969 dalla Staple.[1][6] Stando alle sue parole, Lemmy avrebbe composto Escalator «in una sola notte, sotto l'effetto della metedrina».[6][7] I Sam Gopal edito il 45 giri Horse, con una cover di Back Door Man di Willie Dixon nel lato B. Ciononostante, il nuovo complesso perdurò un solo anno.[2]
Ultimi anni di carriera
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1969 Gopal riformò il gruppo, questa volta con Alan Mark (voce), Mox Gowland (armonica, flauto), Micky Waller (chitarra) e l'ex Fairies Freddie Gandy (basso). Dopo aver inciso alcuni brani per la Stable, cambiarono nome in Cosmosis e iniziarono ad affidarsi al manager dei Led Zeppelin Peter Grant. Tentarono invano di entrare nel roster della Swan Song Records e si sciolsero nel 1971. Nello stesso periodo, Gopal rimase menomato a causa di un incidente d'auto che lo costrinse a interrompere la carriera musicale per due anni.[2]
Dopo lo scioglimento
[modifica | modifica wikitesto]Dopo lo scioglimento del gruppo, Gopal continuerà in proprio la carriera artistica. Negli anni 1970 Gopal si trasferì a Parigi, dove lavorò per Radio France ed entrò in un trio del quale facevano parte Didier Malherbe (sassofono) e Patrice Lemoine (pianoforte).[2] Il decennio seguente, Gopal andò in Nepal, dove proseguì i suoi studi di tabla.[2] Andò poi a vivere a Berlino e a Zurigo.[2] Formò una nuova band che ebbe vita breve, i Brain Tonic.[2] Gopal pubblicò l'album Father Mucker nel 1999, realizzato con il supporto di Clark.[2]
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Ultima formazione
[modifica | modifica wikitesto]- Sam Gopal – tabla
- Alan Mark – voce
- Mox Gowland – armonica, flauto
- Micky Waller – chitarra
- Freddie Gandy – basso
Ex membri
[modifica | modifica wikitesto]- Mick Hutchinson – chitarra
- Pete Sears – basso, tastiere
- Andy Clark – tastiere, voce
- Ian Fraser Kilmister – voce e chitarra
- Roger D'Elia – chitarra
- Phil Duke – basso
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1969 – Escalator
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1969 – Horse
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d (EN) Colin Larkin, The Virgin Encyclopedia of Sixties Music, Virgin Books, 1997, p. 390.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Sam Gopal, su allmusic.com. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ^ (EN) Jimi Hendrix, Pink Floyd, Traffic & Other Bands Play Huge London Festival "Christmas on Earth Continued" (1967), su openculture.com. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ^ (EN) 1968. VAMP. "Floatin". Atlantic Records. London, su petesears.com. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ^ Eddy Cilìa, Sam Gopal's Dream, in Enciclopedia Rock - '60 (secondo volume), Arcana, 2001.
- ^ a b c d (FR) HARD ROCK & HEAVY METAL 40 années de purgatoire, su books.google.com. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ^ Cesare Rizzi, Progressive & Underground, Giunti, 2003, p. 127.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su samgopal.com.
- (EN) Sam Gopal, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Sam Gopal, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.