SMED
Nell'ambito della produzione industriale, SMED, dall' inglese Single Minute Exchange of Die, è una metodologia integrata nella teoria della lean production volta alla riduzione dei tempi di setup (o tempi di cambio produzione) teorizzata dall'ingegnere giapponese Shigeo Shingo.
Nell'ambito della produzione industriale, SMED, dall' inglese Single Minute Exchange of Die, è una metodologia integrata nella teoria della lean production volta alla riduzione dei tempi di setup (o tempi di cambio produzione) teorizzata dall'ingegnere giapponese Shigeo Shingo.[1][2]
Categorizzazione dei tempi
[modifica | modifica wikitesto]Il primo passo dello SMED è quello d'identificare i tempi di setup, in esterni ed interni:
- Esterni: effettuati mentre il macchinario lavora
- Interni: effettuati a macchinario fermo
Modus operandi
[modifica | modifica wikitesto]Lo SMED prevede tre passi fondamentali[1]:
- Individuare le operazioni necessarie al setup e classificarle in interne ed esterne (se l'analisi è svolta su un'attività esistente le modalità di setup vanno analizzate e misurate sul campo).
- Riorganizzare le attività in modo da avere il maggior numero di attività esterne raggruppate insieme a all'inizio del setup. Trasformare il maggior numero di attività interne in esterne.
- Semplificare e diminuire la durata delle operazioni interne ed esterne (mediante il supporto attivo degli addetti allo svolgimento di quelle operazioni).
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b SMED - Leanmanufacturing.it, su www.leanmanufacturing.it. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ^ Redazione Make Group, Metodologia SMED: una delle potenti armi della Lean Production, su Make Group, 17 gennaio 2022. URL consultato il 18 febbraio 2026.