Rotemite

La rotemite (simbolo IMA: Rot) è un minerale molto raro del supergruppo dell'idrotalcite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare è un idrossido) e possiede composizione chimica Ca4Cr2(OH)12Cl2 • 4H2O.
| Rotemite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FL.05[1] |
| Formula chimica | Ca4Cr2(OH)12Cl2 • 4H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale[3] |
| Parametri di cella | a = 5,7944(2) Å, c = 46,69(4) Å, V = 1 357,60 ų[4] |
| Gruppo puntuale | 3m[3] |
| Gruppo spaziale | R3c (nº 167)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 2,18[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 - 3[4] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {0001}[4] |
| Colore | violetto-bluastro chiaro; violetto-rosato sotto la luce artificiale[4] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente[5] |
| Striscio | viola chiaro pallido[5] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La rotemite (simbolo IMA: Rot[6]) è un minerale molto raro del supergruppo dell'idrotalcite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare è un idrossido) e possiede composizione chimica Ca4Cr2(OH)12Cl2 • 4H2O.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La rotemite deve il proprio nome a una pianta, la retama (chiamata anche "rotem"); cresce comunemente negli uadi del deserto del Negev ed è caratterizzata da densi grappoli di piccoli fiori di colore dal bianco al viola chiaro che ricoprono fittamente i rami. Allo stesso modo, la rotemite forma minuscoli cristalli viola che ricoprono la superficie dell'esemplare olotipo.[4]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2024,[6] la rotemite non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[7]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la rotemite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa è suddivisa in base alla struttura del minerale in modo che il minerale possa essere trovato nella sezione "4.FL Idrossidi con H2O ± (OH); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 4.FL.05 insieme a muskoxite, jamborite, mössbauerite, meixnerite, woodallite, fougèrite, dritsite e iowaite.[1]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La rotemite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3c (gruppo nº 167) con le costanti di reticolo a = 5,7944(2) Å e c = 46,69(4) Å.[4]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La rotemite si presenta sotto forma di croste di aggregati su campioni di rocce alterate a basse temperature in paragenesi con afwillite, barite, cromite, ettringite, fluorapatite, gesso, magnesioferrite e magnetite.[8]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, gli affioramenti di Paralava (31.16167°N 35.29139°E) nel bacino di Hatrurim (distretto Meridionale, Israele).[9]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La rotemite forma minuscole placche esagonali e cristalli tabulari, che si presentano come aggregati simili a croste, di dimensioni di diverse decine di micrometri e con uno spessore massimo della crosta di 1 mm sulla roccia ospite. Le dimensioni dei singoli monocristalli variano tipicamente da pochi μm fino superare (anche se raramente) i 60 μm nel piano, con uno spessore massimo di 20 μm.[9]
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea;[5] il colore è violetto-bluastro chiaro, che diventa violetto-rosato sotto la luce artificiale, mentre il colore dello striscio è viola chiaro pallido.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Hydroxides with H2O +- (OH); sheets of edge-sharing octahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b c (DE) Rotemit (Rotemite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b c d e f g (EN) Rotemite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b c d e (EN) Katarzyna Skrzyńska et al., Rotemite, Ca4Cr2(OH)12Cl2 • 4H2O – the trigonal chromium analog of hydrocalumite and Friedel’s salt – a new mineral from the Hatrurim Complex, Israel, in Applied Clay Science, vol. 278, 15 dicembre 2025, p. 108002, DOI:10.1016/j.clay.2025.108002. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b (EN) Ferdinando Bosi, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) – Newsletter 82 (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 36, 9 dicembre 2024, p. 1009, DOI:10.5194/ejm-36-1005-2024. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 30 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Type Occurrence of Rotemite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b (EN) Paralava outcrops, Wadi Halamish, Hatrurim Basin, Tamar Regional Council, Beersheba Subdistrict, Southern District, Israel, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 dicembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Katarzyna Skrzyńska et al., Rotemite, Ca4Cr2(OH)12Cl2 • 4H2O – the trigonal chromium analog of hydrocalumite and Friedel’s salt – a new mineral from the Hatrurim Complex, Israel, in Applied Clay Science, vol. 278, 15 dicembre 2025, p. 108002, DOI:10.1016/j.clay.2025.108002. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- (EN) Ferdinando Bosi, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) – Newsletter 82 (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 36, 9 dicembre 2024, p. 1009, DOI:10.5194/ejm-36-1005-2024. URL consultato il 30 dicembre 2025.
