Red Hand Defenders
Il Red Hand Defenders (RHD) è un gruppo paramilitare di lealisti e Fondamentalisti Protestanti attivo in Irlanda del Nord. Fu composto nel 1998 ed è formato largamente di protestanti da parte di gruppi estremisti lealisti osservanti del cessate il fuoco. Esso è composto dai membri dell'Ulster Defence Association (in larga parte da quelli che una volta facevano parte del 2º Battaglione, Compagnia C) e dalla Loyalist Volunteer Force, la maggior parte dei quali fanno parte dell'organizzazione di questi ultimi. La RHD saltò alla ribalta per la prima volta per avere rivendicato l'attentato dinamitardo del 7 settembre 1998 che uccise Frankie O'Reilly, un ufficiale della Royal Ulster Constabulary (RUC). (Questo attacco fu parte del conflitto Drumcree oltre alle sfilate Ordine di Orange a Portadown.) Il gruppo rivendicò la responsabilità nell'assassinio di Brian Service (35), un civile cattolico, il 2 novembre 1998. La RHD rivendicò inoltre l'uccisione di Rosemary Nelson, un avvocato cattolico, avvenuto a Lurgan il 15 marzo 1999. In aggiunta agli assassini la RHD rivendicò numerosi attacchi dinamitardi a famiglie cattoliche in tutta l'Irlanda del Nord. Nonostante le richieste da parte dell'Ulster Defence Association (UDA) e della Loyalist Volunteer Force (LVF) per annunciare lo scioglimento, RHD continuò a far minacce e rivendicazioni di responsabilità. Agli inizi del 2003, la RHD rivendicò l'uccisione dei membri della UDA come risultato di quello che viene descritto come guerra interna lealista.
Il Red Hand Defenders (RHD) è un gruppo paramilitare di lealisti e Fondamentalisti Protestanti attivo in Irlanda del Nord. Fu composto nel 1998 ed è formato largamente di protestanti da parte di gruppi estremisti lealisti osservanti del cessate il fuoco. Esso è composto dai membri dell'Ulster Defence Association (in larga parte da quelli che una volta facevano parte del 2º Battaglione, Compagnia C) e dalla Loyalist Volunteer Force, la maggior parte dei quali fanno parte dell'organizzazione di questi ultimi.
La RHD saltò alla ribalta per la prima volta per avere rivendicato l'attentato dinamitardo del 7 settembre 1998 che uccise Frankie O'Reilly, un ufficiale della Royal Ulster Constabulary (RUC). (Questo attacco fu parte del conflitto Drumcree oltre alle sfilate Ordine di Orange a Portadown.) Il gruppo rivendicò la responsabilità nell'assassinio di Brian Service (35), un civile cattolico, il 2 novembre 1998. La RHD rivendicò inoltre l'uccisione di Rosemary Nelson, un avvocato cattolico, avvenuto a Lurgan il 15 marzo 1999.
In aggiunta agli assassini la RHD rivendicò numerosi attacchi dinamitardi a famiglie cattoliche in tutta l'Irlanda del Nord. Nonostante le richieste da parte dell'Ulster Defence Association (UDA) e della Loyalist Volunteer Force (LVF) per annunciare lo scioglimento, RHD continuò a far minacce e rivendicazioni di responsabilità. Agli inizi del 2003, la RHD rivendicò l'uccisione dei membri della UDA come risultato di quello che viene descritto come guerra interna lealista.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- LVF link to Red Hand terrorists BBC News, March 16, 1999.
- Vengeance of dead King Rat The Observer
- Red Hand Defenders BBC News
- Red Hand Defenders (RHD) Naval Postgraduate School (US)
- BBC - History - NI: The Troubles - Fact Files BBC News
- Ceasefire endangered by journalist's murder Telegraph (UK). 1 Oct 2001.
- United Kingdom: Escalating sectarian violence must be addressed ... [collegamento interrotto] Amnesty International
- Terrorists Noraid.com