Prometheus II
Prometheus II (in greco: Προμηθεύς II) fu un gruppo minore della Resistenza greca durante l’occupazione della Grecia da parte delle potenze dell'Asse nel corso della seconda guerra mondiale. L’organizzazione operò principalmente in attività di spionaggio e sabotaggio in collaborazione con il Special Operations Executive britannico, fornendo inoltre collegamenti e assistenza ad altri gruppi della Resistenza.
Prometheus II (in greco: Προμηθεύς II) fu un gruppo minore della Resistenza greca durante l’occupazione della Grecia da parte delle potenze dell'Asse nel corso della seconda guerra mondiale. L’organizzazione operò principalmente in attività di spionaggio e sabotaggio in collaborazione con il Special Operations Executive britannico, fornendo inoltre collegamenti e assistenza ad altri gruppi della Resistenza.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Antefatti
[modifica | modifica wikitesto]In seguito all’invasione italiana della Grecia dell’ottobre 1940, la Sezione D dei servizi segreti britannici iniziò a reclutare cittadini greci per attività clandestine di spionaggio e sabotaggio, con l’obiettivo di prepararsi all’eventualità che la Grecia potesse soccombere alle potenze dell'Asse. Date le sue finalità, tale iniziativa fu mantenuta segreta sia nei confronti del governo greco, il regime del 4 agosto guidato dal generale Ioannis Metaxas, sia delle forze armate greche. Gli agenti britannici si rivolsero invece a elementi tradizionalmente ostili al regime in carica, in particolare ex repubblicani, liberali o esponenti della sinistra, come i comunisti.[1]
I repubblicani e i liberali erano storicamente ostili alla Germania e favorevoli al Regno Unito sin dallo Scisma Nazionale durante la prima guerra mondiale; inoltre, desideravano combattere poiché il regime aveva negato a numerosi ufficiali venizelisti, destituiti dopo il fallito colpo di Stato repubblicano del marzo 1935, la possibilità di servire al fronte.[2] Analogamente, gli esponenti di sinistra avevano maggiore dimestichezza con l’attività clandestina e cospirativa, mentre i britannici avevano compreso sin dall’inizio che "il sabotaggio efficace o la guerriglia possono prosperare solo se è stata precedentemente creata un’atmosfera rivoluzionaria". Per tale motivo, essi si mostrarono inclini a servirsi degli elementi antimonarchici presenti in Grecia, fossero essi repubblicani o comunisti, per perseguire i propri obiettivi.[3]
Creazione di Prometheus I
[modifica | modifica wikitesto]All’inizio del 1941, utilizzando Elli Kountourioti, nipote dell’ammiraglio Paulos Kountouriōtīs, figura di spicco del liberalismo greco, come intermediario, i servizi britannici istituirono una cellula clandestina ad Atene. Essa era guidata dal colonnello Evripidis Bakirtzis, che operava con il nome in codice Prometheus (in greco: Προμηθεύς), e comprendeva diversi ufficiali repubblicani destituiti, tra cui Charalambos Koutsogiannopoulos, Dimitris Bardopoulos e Ilias Degiannis.[4][5]
La cellula ricevette la denominazione di Prometheus, ma, a causa dell’invasione tedesca della Grecia e della rapida conquista del paese tra aprile e maggio 1941, i britannici non riuscirono a organizzare in tempo una rete clandestina solida né a fornire ai membri materiali adeguati, come apparecchi radio. Dopo il ritiro delle forze britanniche, solo Prometheus riuscì a utilizzare il proprio trasmettitore per inviare informazioni al Special Operations Executive (SOE) al Cairo.[4]
Le comunicazioni risultarono tuttavia inizialmente difficoltose per la mancanza di codici di cifratura, che giunsero solo nel novembre 1941 tramite l’agente del SOE Gerasimos Alexatos. L’organizzazione ottenne il riconoscimento ufficiale da parte del SOE del Cairo soltanto nella primavera del 1942.[6] Fu attraverso Prometheus che il SOE venne a conoscenza dello sviluppo del movimento di resistenza in Grecia, con la nascita di importanti organizzazioni come il Fronte di Liberazione Nazionale (EAM) e l'Esercito Nazionale Democratico Ellenico (EDES).[7]
Prometheus II
[modifica | modifica wikitesto]All’inizio del 1942, il colonnello Bakirtzis fu costretto a lasciare la Grecia poiché la sua identità era stata rivelata alle autorità dell’Asse in seguito all’arresto dell’agente britannico John Atkinson. La guida del gruppo passò così a Charalambos Koutsogiannopoulos, Dimitris Bardopoulos e Ilias Degiannis, i quali ottennero nel marzo 1942 il riconoscimento ufficiale da parte del SOE del Cairo sotto la denominazione di Prometheus II.[8][9][10]
Il 3 marzo 1942, il SOE impartì al gruppo l’ordine di prepararsi alla ricezione, mediante lancio con il paracadute, di propri agenti, di avviare il reclutamento di nuovi membri e di predisporre depositi sicuri per armi ed esplosivi in vista di future operazioni di sabotaggio e di guerriglia.[11]
Nel mese di aprile dello stesso anno, Koutsogiannopoulos e un altro membro del gruppo, Alekos Seferiadis, parteciparono ai colloqui tra Gerasimos Alexatos e alcune personalità di spicco del movimento repubblicano, tra cui Bakirtzis, Napoleon Zervas dell’EDES, Komninos Pyromaglou, Stefanos Sarafis e Dimitrios Psarros. Le discussioni riguardarono l’avvio di operazioni di guerriglia e la posizione degli ufficiali repubblicani nei confronti dell’EAM, il Fronte di Liberazione Nazionale controllato dai comunisti.[12]
Nonostante avesse ricevuto dagli inglesi ottocento sovrane d’oro destinate alla formazione di forze guerrigliere nelle regioni montuose, Napoleon Zervas si mostrò riluttante ad avviare tali operazioni e rimase ad Atene, in parte a causa della disponibilità britannica a finanziare anche l’EAM. Il comando del SOE al Cairo iniziò a considerarlo inaffidabile e ordinò a Prometheus di interrompere ogni contatto con lui. Temendo che tale decisione potesse compromettere i tentativi di creare una forza di guerriglia sotto la guida dell’EDES, Charalambos Koutsogiannopoulos si recò da Zervas e, minacciandolo quasi sotto la minaccia delle armi, lo avvertì che lo avrebbe pubblicamente denunciato come traditore e collaborazionista tramite la BBC qualora non avesse lasciato Atene per assumere la direzione della resistenza armata. Zervas lasciò la capitale e si recò in Epiro il 23 luglio.[13][14]
Il gruppo avviò le proprie attività di sabotaggio nell’area di Atene, in coordinamento con il quartier generale britannico del Medio Oriente, tra giugno e luglio 1942. L’obiettivo principale era ostacolare il flusso di rifornimenti destinati alle forze dell’Asse impegnate in Nordafrica. Prometheus II riuscì ad affondare una petroliera e una nave da carico che trasportava munizioni, oltre a danneggiare due ulteriori petroliere e due navi mercantili, le quali dovettero essere sottoposte a lavori di riparazione che le tennero fuori servizio per diverse settimane.[15] In seguito, con l’assistenza dell’ingegnere navale Psalidakis, il gruppo riuscì a ottenere informazioni sui sommergibili tedeschi (il 23. Unterseebootsflottille) destinati a operare nella regione durante la battaglia del Mediterraneo.[16]
Il gruppo proseguì le proprie attività fino al febbraio 1943, quando le autorità di occupazione ne provocarono lo scioglimento. Charalambos Koutsogiannopoulos fu arrestato, ma riuscì a fuggire grazie all’aiuto di Ioannis Peltekis, il quale corruppe un impiegato affinché inserisse un ordine di rilascio tra i documenti che il comandante tedesco era solito firmare abitualmente.[17][18][19]
Durante la Dekemvriana del 1944, Charalambos Koutsogiannopoulos si schierò con l’EAM contro le forze britanniche e governative greche. Di conseguenza, nel periodo postbellico fu sottoposto a procedimenti giudiziari e non ricevette alcun riconoscimento per la sua attività nella Resistenza.[18]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Gerolymatos 1992, pp. 172–174
- ^ Gerolymatos 1992, pp. 174–175
- ^ Gerolymatos 1992, pp. 175–177
- ^ a b Gerolymatos 1992, pp. 177–178
- ^ Spiliotopoulou 2014, p. 544
- ^ Gerolymatos 1992, p. 280
- ^ Gerolymatos 1992, pp. 280, 324–325
- ^ Gerolymatos 1992, pp. 299, 302
- ^ Spiliotopoulou 2014, p. 545
- ^ Gerozēsēs 1996, p. 575
- ^ Gerolymatos 1992, pp. 280–281
- ^ Gerolymatos 1992, pp. 281–283
- ^ Gerozēsēs 1996, p. 595
- ^ Gerolymatos 1992, p. 284
- ^ Gerolymatos 1992, p. 303
- ^ Gerolymatos 1992, pp. 303–304
- ^ Spiliotopoulou 2014, p. 553
- ^ a b Gerozēsēs 1996, p. 899
- ^ Gerolymatos 1992, p. 336
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) André Gerolymatos, British Intelligence and Guerrilla Warfare Operations in the Second World War: Greece 1941-1944, A Case Study, su eScholarship, McGill University.
- (EL) Triantaphyllos Ath Gerozēsēs, To sōma tōn axiōmatikōn kai hē thesē tou stē synchronē Hellēnikē koinōnia, 1821-1975, Atene, Ekd. "Dōdōnē", 1996, ISBN 978-960-248-794-5.
- (EL) Maria Spiliotopoulou, Αριστερά και αστικός πολιτικός κόσμος, 1940-1960: 17-20 Απριλίου 2013, Πρακτικά Συνεδρίου, Ekdoseis Vivliorama, 2014, ISBN 978-960-9548-20-5.