Processo McLibel

Viene denominato McLibel il processo iniziato nel 1990 contro due attivisti inglesi, Helen Steel e David Morris, i quali, insieme all'associazione cui facevano parte, la London Greenpeace, distribuivano volantini davanti ai ristoranti McDonald's, in cui dichiaravano che la compagnia vendeva cibo insalubre, sfruttava i lavoratori, praticava un marketing non etico nei confronti dei bambini, maltrattava gli animali ed era responsabile di inquinamento e delle piogge acide in Sud America. Il caso è stato giudicato dal giudice Rodger Bell. Il 19 giugno 1997, Bell ha emesso una sentenza di oltre 1.000 pagine, sostanzialmente favorevole a McDonald’s, dichiarando che le accuse secondo cui la società sarebbe responsabile di fame e deforestazione erano false e diffamatorie. La sentenza è stata riassunta in un documento di 45 pagine letto in aula. Steel e Morris sono stati ritenuti responsabili su diversi punti, ma il giudice ha riconosciuto come veri alcuni aspetti contenuti nel factsheet. McDonald’s considerò il verdetto una vittoria legale, sebbene fosse mitigata dal riconoscimento di alcune delle accuse presenti nel documento. In particolare, Bell stabilì che McDonald’s aveva messo a rischio la salute dei propri lavoratori e clienti attraverso una pubblicità ingannevole, che "sfruttava i bambini", che era responsabile della crudeltà verso gli animali e che mostrava un atteggiamento ostile ai sindacati, pagando inoltre salari bassi ai propri dipendenti. Nonostante la decisione avesse assegnato alla società 60.000 sterline, i costi legali di McDonald’s furono molto più elevati, mentre i due imputati non disponevano delle risorse necessarie per coprire l’importo.

Viene denominato McLibel il processo iniziato nel 1990 contro due attivisti inglesi, Helen Steel e David Morris, i quali, insieme all'associazione cui facevano parte, la London Greenpeace, distribuivano volantini davanti ai ristoranti McDonald's, in cui dichiaravano che la compagnia vendeva cibo insalubre, sfruttava i lavoratori, praticava un marketing non etico nei confronti dei bambini, maltrattava gli animali ed era responsabile di inquinamento e delle piogge acide in Sud America.
Il caso è stato giudicato dal giudice Rodger Bell. Il 19 giugno 1997, Bell ha emesso una sentenza di oltre 1.000 pagine, sostanzialmente favorevole a McDonald’s, dichiarando che le accuse secondo cui la società sarebbe responsabile di fame e deforestazione erano false e diffamatorie.[1] La sentenza è stata riassunta in un documento di 45 pagine letto in aula. Steel e Morris sono stati ritenuti responsabili su diversi punti, ma il giudice ha riconosciuto come veri alcuni aspetti contenuti nel factsheet.
McDonald’s considerò il verdetto una vittoria legale, sebbene fosse mitigata dal riconoscimento di alcune delle accuse presenti nel documento. In particolare, Bell stabilì che McDonald’s aveva messo a rischio la salute dei propri lavoratori e clienti attraverso una pubblicità ingannevole, che "sfruttava i bambini", che era responsabile della crudeltà verso gli animali e che mostrava un atteggiamento ostile ai sindacati, pagando inoltre salari bassi ai propri dipendenti.[2][3]
Nonostante la decisione avesse assegnato alla società 60.000 sterline, i costi legali di McDonald’s furono molto più elevati, mentre i due imputati non disponevano delle risorse necessarie per coprire l’importo.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- John Vidal, McLibel: Burger Culture on Trial, New York Press, 1997, ISBN 978-1-56584-411-7.
- Naomi Klein, No logo, St. Martin's Press / Alfred A. Knopf Canada of Random House Canada Limited, 1999, ISBN 0-312-20343-8, (hardcover);(softcover).
- Eric Schlosser, Fast Food Nation: The Dark Side of the All-American Meal, Houghton Mifflin, 2001, ISBN 0-395-97789-4.
- 1997/2005 - McLibel: Two Worlds Collide, documentario diretto da Franny Armstrong e Ken Loach
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ The Court Service - Queens Bench Division - Judgment - McDonald's Corporation & McDonald's Restaurants Limited against Helen Marie Steel & David Morris, su www.hmcourts-service.gov.uk. URL consultato il 10 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2008).
- ^ McLibel Verdict, su www.mcspotlight.org. URL consultato il 10 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2018).
- ^ Judgement Day Verdict - Highlights, su www.mcspotlight.org. URL consultato il 10 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2019).
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- «Cosa c'è di sbagliato in McDonald's?». Traduzione italiana del pamphlet originale.
- (EN) «What's Wrong with McDonald's». Testo originale del pamphlet sulla base del quale venne intentato il processo.