Premana

Premana (Promàne in dialetto locale) è un comune italiano di 2 150 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia. Il paese è legato alla tradizione della lavorazione del ferro ed è sede del Distretto delle forbici e degli articoli da taglio di Premana.
| Premana comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Elide Codega dal 21-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°03′07.2″N 9°25′22.8″E |
| Altitudine | 1 000 m s.l.m. |
| Superficie | 33,64 km² |
| Abitanti | 2 150[1] (31-12-2025) |
| Densità | 63,91 ab./km² |
| Comuni confinanti | Casargo, Delebio (SO), Gerola Alta (SO), Introbio, Pagnona, Pedesina (SO), Primaluna, Rogolo (SO) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23834 |
| Prefisso | 0341 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 097069 |
| Cod. catastale | H028 |
| Targa | LC |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona F, 3 490 GG[3] |
| Nome abitanti | premanesi (proman, nel dialetto locale) |
| Patrono | san Dionigi di Milano |
| Giorno festivo | 11 gennaio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Premana (Promàne in dialetto locale[4]) è un comune italiano di 2 150 abitanti[1] della provincia di Lecco in Lombardia. Il paese è legato alla tradizione della lavorazione del ferro ed è sede del Distretto delle forbici e degli articoli da taglio di Premana.
Geografia fisica
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Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Premana è situato in Valvarrone sulle pendici dei monti Legnone (2.610 m) e Pizzo Alto (2.518 m) nelle Alpi Orobiche tra la Valsassina e la Valtellina.
Storia
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Raccontando la storia di Premana bisogna premettere che una serie di indizi significativi permettono di reputare che il sito attuale di Premana non corrisponda al luogo o i luoghi ove sostarono stabilmente i primi abitatori di questi luoghi.
La tradizione locale tramandata da lungo tempo vuole l’antico abitato più a monte, in direzione della Val Fraina, nell’area denominata "el Piazz". Qui effettivamente si rilevano ruderi di costruzioni antichissime, visibili i resti di un edificio dalle notevoli proporzioni. I vecchi alpigiani della Rasga ricordano la Piazze de la Gergiöle Vége, cioè il posto dove sorgeva l’antico luogo di culto.[5]
Secondo una tradizione locale riportata da ricostruzioni di storia del territorio, il borgo nel sito attuale si sarebbe sviluppato in epoca tardo-antica come insediamento con funzione difensiva legata alla viabilità alpina; tale ricostruzione è presentata come interpretazione locale e non come dato archeologico universalmente accertato.[5]
L'agglomerato doveva bloccare l'eventuale calata di nemici dalla Valle del Bitto attraverso il Passo di Trona ed impedire che questi dilagassero verso Dervio e la Valsassina.
Il paese si sviluppò su un'altura, le case addossate le une alle altre "a cortina continua", formando una cinta perimetrale del borgo con espliciti caratteri difensivi, i sotto passi a voltoni chiusi da portali in legno costituirono le porte di accesso all’abitato. Nelle case presso le porte, una finestra tagliata obliquamente nel muro permetteva di controllare l’esterno della porta.
La difesa venne rinforzata da torri angolari, resiste parziale memoria di due di esse e dai sovrappassi, tipici della struttura difensiva di Premana. Questi passaggi permettevano di attraversare il paese stando al coperto e correvano al primo piano sopra il dedalo di stretti vicoli collegando case di due opposti isolati, oppure ricavati nei muri perimetrali in caso di abitazioni adiacenti. Essi dovevano facilitare la ritirata dei borghigiani.
Il progetto di borgo fortificato presupponeva, a conclusione del sistema difensivo, che a monte esistesse l'estremo riparo. Questo estremo riparo è l'area occupata oggi dalla chiesa parrocchiale di San Dionigi. In posizione distaccata rispetto al nucleo storico, con particolari requisiti di panoramicità, con un giro di orizzonte ben più vasto rispetto alla posizione di chi osservi dal centro storico.
L’attuale campanile era l'antica torre di avvistamento dove ancora oggi si può notare la "finestra balestrera".
Una visita del borgo antico di Premana permette ancora oggi di leggere chiaramente la sua storia.[5]
Premana, con il passare del tempo, divenne un importante centro estrattivo-siderurgico del Ducato di Milano[6] e, per via di molteplici fattori, iniziò ad intrattenere rapporti sempre più stretti anche con la Serenissima.
Durante la seconda guerra mondiale Premana e il suo territorio divennero un importante luogo di riferimento per i gruppi partigiani nel lecchese. La geografia impervia faceva della Valvarrone una plaga lontana dalle principali vie di comunicazione e Premana divenne base logistica grazie anche alla collaborazione degli abitanti locali. Il passo di Trona fu base di riferimento per la guerriglia e numerosi altri luoghi in territorio premanese furono sedi di bande partigiane, tra cui alpe Barconcelli.[7]

Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Premana sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 settembre 1965.[8]
La pala e il piccone con una lanterna da minatore accesa, simboleggiano l'importanza delle attività minerarie per la nascita e lo sviluppo del paese.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il centro storico
[modifica | modifica wikitesto]Il centro storico di Premana, che nel corso del tempo ha mantenuto un impianto urbanistico medievale, è caratterizzato da stradine strette (Strècc in premanese), spesso coperte da portici, interrotte da piccole piazze, ognuna delle quali, un tempo, era adibita a particolari funzioni.[9]
Al 1759 risalgono invece le ex-fucine Bellati, odierne testimoni del rapporto pluricentenario intrattenuto tra premana e la lavorazione del ferro.
Piazza del Consiglio – Ol Conscèi
[modifica | modifica wikitesto]Qui era solito riunirsi il consiglio dei capifamiglia. La piazza è in pendenza proprio per ricreare l’effetto di un anfiteatro e rendere l’oratore visibile a tutta la platea.
È un luogo di incontro e di riti, in cui transita la processione del Corpus Domini e fa sosta la Cavalcata dei Tre Re per il tradizionale canto: grazie all’acustica del luogo, quella della Piazza del Consiglio è una delle tappe più affascinanti della processione.[9]
Architetture religiose
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Il principale edificio religioso di Premana è la parrocchiale di San Dionigi.[10] Sul territorio si trovano anche l'oratorio della Madonna Immacolata[11] e quello dedicato a sant'Antonio abate[12].
Oratorio della Madonna Immacolata
[modifica | modifica wikitesto]Costruito durante il tardo medioevo, l'oratorio, che internamente conserva numerose tele, fu sede di una locale confraternita dei Disciplini.[13] Tra i dipinti conservati nella chiesetta, le raffigurazioni di quattro dei Dottori della Chiesa: Sant'Ambrogio, San Gerolamo, San Gregorio Magno'" e San Tommaso d'Aquino.[13]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]- 817 nel 1722
- 761 nel 1771
- 894 nel 1805
- 1 584 dopo annessione di Casargo e Pagnona nel 1809
- 1 060 nel 1853
Abitanti censiti[14]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]Tradizioni
[modifica | modifica wikitesto]L’11 gennaio a Premana si celebra la ricorrenza detta in dialetto Ol dì ’lla nèef (Giorno della neve), tradizione locale legata all’evento del 1863 e alla devozione comunitaria connessa alle celebrazioni religiose presso la chiesa di San Dionigi.[17][18]
Sport
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Il Giir di Mont è l'evento sportivo più conosciuto di Premana, nato come sfida su un percorso che unisce i 12 alpeggi del territorio (in dialetto giir di mont significa "giro degli alpeggi"), nel panorama della corsa in montagna (Skyrunning). Il percorso si svolge su 32 kilometri e 2400 metri di dislivello.[19] Dal 2019 l'evento è oggetto di coperture televisive e speciali sportivi, con distribuzione anche su piattaforme sportive nazionali.[20]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]A Premana è stata fondata e ha ancora la sua sede la CAMP che produce materiali per gli sport di montagna, arrampicata, alpinismo, escursionismo, speleologia, e per la sicurezza sul lavoro. CAMP è l'acronimo di "Costruzione Articoli Montagna Premana".
Inoltre nel 1864 a Premana è stata fondata ed ha ancora sede la Sanelli, storica azienda locale che ancora oggi produce coltelli professionali e da cucina.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 520, ISBN 88-11-30500-4.
- ^ a b c Storia di Premana, su Museo Etnografico di Premana, 24 luglio 2017. URL consultato l'11 luglio 2023.
- ^ Borghese, p. 374.
- ^ Antonio Bellati, VIT DE QUAI SORT un paese una dittatura una guerra una resistenza.
- ^ Premana, decreto 1965-09-08 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 22 luglio 2024.
- ^ a b Il nucleo storico e le vie del paese, su Esplora Premana, 14 febbraio 2021. URL consultato l'11 luglio 2023.
- ^ Chiesa di S. Dionigi - complesso, Via Roma - Premana (LC), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ^ Oratorio della Madonna Immacolata - complesso, Via Vittorio Emanuele - Premana (LC), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ^ Oratorio di S. Antonio Abate - complesso, Via Valtellina - Premana (LC), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ^ a b Zastrow, p. 134.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Museo Etnografico Premana, Via Roma 18 - Premana (LC), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3 aprile 2021.
- ^ Museo etnografico di Premana, su Ministero della Cultura. URL consultato il 23 dicembre 2025.
- ^ Ol di ’lla nef – Premana (11 gennaio) (PDF), su Provincia di Lecco (Vocate). URL consultato il 23 dicembre 2025.
- ^ Oggi Premana si ferma, si celebra “Ol di ll’a nef”, su LeccoNotizie, 11 gennaio 2024. URL consultato il 23 dicembre 2025.
- ^ Giir di Mont, su giirdimont.it. URL consultato il 23 dicembre 2025.
- ^ Giir di Mont: supersfide a Premana, su Correre.it, 26 luglio 2024. URL consultato il 23 dicembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Annalisa Borghese, Premana, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 374.
- Oleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Premana
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Premana
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Premana, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 147771553 · LCCN (EN) n82115941 · BNF (FR) cb14490737j (data) · J9U (EN, HE) 987007557554405171 |
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