PhyloCode
Il Codice internazionale di nomenclatura filogenetica, internazionalmente noto come International Code of Phylogenetic Nomenclature, in breve come PhyloCode, è un insieme formale di regole che disciplinano la nomenclatura filogenetica. È stato concepito specificamente per regolamentare la denominazione dei cladi, lasciando la regolamentazione dei nomi delle specie ai codici di nomenclatura basati sui ranghi (Codice internazionale per la nomenclatura delle alghe, funghi e piante (ICN), Codice internazionale per la nomenclatura delle piante coltivate (ICNCP), Codice internazionale per la nomenclatura dei batteri (ICNP), Codice internazionale di nomenclatura zoologica (ICZN) e Commissione internazionale per la tassonomia dei virus (ICVCN)). Il PhyloCode è associato alla Società internazionale per la nomenclatura filogenetica (International Society for Phylogenetic Nomenclature, ISPN). Il volume complementare, Phylonyms, è stato pubblicato nel 2020, stabilendo i primi 300 nomi di cladi secondo il PhyloCode. RegNum è un database online associato per i nomi di cladi registrati. Il PhyloCode regola la nomenclatura filogenetica fornendo regole per decidere quali associazioni di nomi e definizioni sono considerate stabilite, quali di queste saranno considerate omonimi o sinonimi, e quale di un insieme di sinonimi o omonimi sarà considerato accettato (generalmente quello registrato per primo; vedi sotto). Il PhyloCode disciplina solo la denominazione dei cladi, non dei gruppi parafiletici o polifiletici, e consente solo l'uso di campioni, specie e apomorfie come specificatori (ancore).
Il Codice internazionale di nomenclatura filogenetica, internazionalmente noto come International Code of Phylogenetic Nomenclature, in breve come PhyloCode, è un insieme formale di regole che disciplinano la nomenclatura filogenetica. È stato concepito specificamente per regolamentare la denominazione dei cladi, lasciando la regolamentazione dei nomi delle specie ai codici di nomenclatura basati sui ranghi (Codice internazionale per la nomenclatura delle alghe, funghi e piante (ICN), Codice internazionale per la nomenclatura delle piante coltivate (ICNCP), Codice internazionale per la nomenclatura dei batteri (ICNP), Codice internazionale di nomenclatura zoologica (ICZN) e Commissione internazionale per la tassonomia dei virus (ICVCN)).
Il PhyloCode è associato alla Società internazionale per la nomenclatura filogenetica (International Society for Phylogenetic Nomenclature, ISPN).[1] Il volume complementare, Phylonyms, è stato pubblicato nel 2020, stabilendo i primi 300 nomi di cladi secondo il PhyloCode.[2] RegNum è un database online associato per i nomi di cladi registrati.[3]
Il PhyloCode regola la nomenclatura filogenetica fornendo regole per decidere quali associazioni di nomi e definizioni sono considerate stabilite[4], quali di queste saranno considerate omonimi[5] o sinonimi[6], e quale di un insieme di sinonimi o omonimi sarà considerato accettato (generalmente quello registrato per primo; vedi sotto). Il PhyloCode disciplina solo la denominazione dei cladi[7], non dei gruppi parafiletici o polifiletici, e consente solo l'uso di campioni, specie e apomorfie come specificatori (ancore).[8]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il progetto nacque da una riunione di studiosi tenutasi all'Università Harvard (Stati Uniti d'America) nel 1998 e fu sottoposto alla comunità scientifica internazionale in forma di bozza preliminare nell'aprile 2000.
Il primo Congresso Internazionale per la Nomenclatura Filogenetica si svolse a Parigi nel 2004 con la partecipazione di numerosi esperti di varie nazioni. Un secondo Congresso ha avuto luogo nell'estate del 2006 all'Università Yale, sempre negli Stati Uniti.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) International Society for Phylogenetic Nomenclature, su phylonames.org. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ^ (EN) Michel Laurin e Harold N. Bryant, Third Meeting of the International Society for Phylogenetic Nomenclature: a Report, in Zoologica Scripta, vol. 38, n. 3, Wiley, maggio 2009, pp. 333-337, DOI:10.1111/j.1463-6409.2008.00379.x. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ^ (EN) RegNum, su Florida Museum. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ^ (EN) International Code of Phylogenetic Nomenclature (PhyloCode) - Division II. Rules; Chapter II : Article 4, Publication Requirements, su phylonames.org. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ^ (EN) PhyloCode - Division II. Rules; Chapter V, Selection of Accepted Clade Names: Article 13, Homonymy, su phylonames.org. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ^ (EN) PhyloCode - Division II. Rules; Chapter V, Selection of Accepted Clade Names: Article 14, Synonymy, su phylonames.org. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ^ (EN) PhyloCode - Division II. Rules; Chapter I, Taxa: Article 1, Categories of Taxa, su phylonames.org. URL consultato il 15 aprile 2026.
- ^ (EN) PhyloCode - Division II. Rules; Chapter IV, Establishment of Names: Article 11, Specifiers and Qualifying Clauses, su phylonames.org. URL consultato il 15 aprile 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) PhyloCode, su ohiou.edu. URL consultato il 15 ottobre 2005 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2007).
- (EN) PhyloNames, su phylonames.org.