Perdicium

Perdicium L., 1760 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee, endemico delle Province del Capo (Sudafrica).
Perdicium L., 1760 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee, endemico delle Province del Capo (Sudafrica).[1][2]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Le specie di questa voce sono piante scapose perenni con portamenti erbacei.[3][4][5][6][7]
In genere sono presenti sia foglie basali che cauline. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. Quelle basali spesso formano delle rosette (disposizione rosulata). La forma delle lamine è strettamente obovata con bordi grossolanamente lobati, talvolta roncinati o sparsamente seghettati.
Le infiorescenze sono composte da capolini terminali scaposi e solitari. I capolini sono eterogami, disciformi e sono formati da un involucro a forma campanulata composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi (più o meno): tubulosi e ligulati. Le brattee, simili a foglie, disposte su alcune serie in modo embricato sono di vario tipo e consistenza. Il ricettacolo, pubescente o glabro, a forma convessa, è nudo (senza pagliette).
I fiori sia quelli tubulosi che ligulati sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, actinomorfi o zigomorfi e fertili. In genere i fiori del raggio (quelli periferici) sono femminili e disposti in modo uniseriale, con corolla bilabiata (più o meno zigomorfa) e glabra (gli staminoidi sono assenti). I fiori del disco (quelli centrali), sono ermafroditi, con corolle a 5 lobi (actinomorfe) oppure (inizialmente) subligulati.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[8]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: la corolla è formata da un tubo terminante in modo bilabiato. Nei fiori periferici il labbro esterno termina con 3 piccoli denti; quello interno ha due lunghi lobi. I colori sono: bianco.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri o papillosi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere in genere hanno una forma sagittata con base caudata (lunga e intera). Il polline normalmente è tricolporato a forma sferica (può essere microechinato).
- Gineceo: lo stilo è filiforme e glabro; gli stigmi delLo stilo sono due divergenti, moderatamente lunghi e papillosi all'esterno, ottusi all'apice. Lo stilo è mancante del nodo basale, ma spesso è presente un disco nettarifero. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. L'ovulo è unico e anatropo.
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio in genere è fusiforme (raramente è obcompressa) con alcune coste longitudinali. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è densamente papillosa o glabra. Il carpopodium è assente, oppure ha delle forme anulari. Il pappo, formato da una o più serie di setole piumose o barbate, connato alla base, è direttamente inserito nel pericarpo o connato in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Le specie di questo gruppo sono distribuite in Sudafrica.[2]
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi,[8] oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[9] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi).[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1][6][7]
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]La sottofamiglia Mutisioideae, nell'ambito delle Asteraceae occupa una posizione "basale" (si è evoluta precocemente rispetto al resto della famiglia) ed è molto vicina alla sottofamiglia Stifftioideae. La tribù Mutisieae con la tribù Nassauvieae formano due "gruppi fratelli" ed entrambe rappresentano il "core" della sottofamiglia.
Il genere Perdicium è descritto all'interno della tribù Mutisieae, raggruppamento che la classificazione tradizionale collocava all'interno della sottofamiglia Cichorioideae e che la moderna classificazione filogenetica ha ricollocato, ridisegnandone i confini, all'interno della sottofamiglia Mutisioideae.[7] Provvisoriamente il genere fa parte del gruppo informale Gerbera Complex.[11]
All'interno del "Gerbera Complex" il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico e quindi evolutivo, fa parte del "Clade B" formato dai generi Chaptalia, Gerbera, Leibnitzia, Oreoseris, Piloselloides e Perdicium. Le possibili date relative alla divergenza di questo genere dal clade B variano da 12 a 5 milioni di anni fa.[11]
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:[7][11]
- le piante sono delle erbe scapose perenni.
- le corolle sono bilabiate (i fiori centrali hanno corolle subbilabiate o tubolari).
- i rami dello stilo sono papillosi.
- il pappo degli acheni è connato alla base.
Elenco specie
[modifica | modifica wikitesto]Comprende le seguenti 2 specie:[2][12][13]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) M. W. Chase, M. J. M. Christenhusz, M. F. Fay, J. W. Byng, W. S. Judd, D. E. Soltis, D. J. Mabberley, A. N. Sennikov, P. S. Soltis, P. F. Stevens. (The Angiosperm Phylogeny Group), An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, maggio 2016, pp. 1-20, DOI:10.1111/boj.12385. URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2018).
- ^ a b c (EN) Perdicium, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 4 aprile 2026 (archiviato il 22 ottobre 2019).
- ^ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ^ Strasburger 2007, pag. 860.
- ^ Judd 2007, pag. 517.
- ^ a b Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 116.
- ^ a b c d Funk & Susanna 2009, pag. 229.
- ^ a b Judd 2007, pag. 520.
- ^ Strasburger 2007, pag. 858.
- ^ World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 marzo 2021.
- ^ a b c Pasini et al. 2016.
- ^ Perdicium[collegamento interrotto], su Global Compositae Checklist. URL consultato il 12.4.2011.
- ^ Hans V. Hansen, A taxonomic revision of the genus Perdicium (Compositae-Mutisieae), in Nordic Journal of Botany 1985; 5: 543–546.
- ^ (EN) Perdicium capense L., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato il 12 settembre 2025).
- ^ (EN) Perdicium leiocarpum DC., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 4 aprile 2026 (archiviato il 4 aprile 2026).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, 8 - Asterales, Berlino, Heidelberg, 2007.
- (EN) Funk, Victoria Ann, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Walter Stephen Judd et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- (EN) Fabio Conti, Giovanna Abbate, Alessandro Alessandrini e Carlo Blasi, An annotated checklist of the Italian vascular flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5 (archiviato il 24 febbraio 2022).
- (EN) Eduardo Pasini et al., New insights into the phylogeny and biogeography of the GerberaComplex (Asteraceae: Mutisieae), in Taxon, vol. 65, n. 3, 2016, pp. 547-562.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Eduardo Pasini, José Mauricio Bonifacino e Liliana Katinas, Home at last: the enigmatic genera Eriachaenium and Adenocaulon (Compositae, Mutisioideae, Mutisieae, Adenocaulinae), in PhytoKeys, vol. 60, 2016, pp. 1-19 (archiviato il 1º gennaio 2026).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Perdicium Royal Botanic Gardens KEW - Database