Paride Pelli
Paride Pelli (Cava Manara, 4 giugno 1910 – Locarno, 2 aprile 1968) è stato un magistrato, avvocato e politico italiano naturalizzato svizzero. È stato sindaco di Lugano e deputato al Gran Consiglio del Canton Ticino.
| Paride Pelli | |
|---|---|
| Sindaco di Lugano | |
| Durata mandato | 1948 – 1968 |
| Predecessore | Giuseppe Lonati |
| Successore | Ferruccio Pelli |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Liberale Radicale |
| Professione | Avvocato |
Paride Pelli (Cava Manara, 4 giugno 1910 – Locarno, 2 aprile 1968) è stato un magistrato, avvocato e politico italiano naturalizzato svizzero. È stato sindaco di Lugano e deputato al Gran Consiglio del Canton Ticino.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Origini e formazione
[modifica | modifica wikitesto]Originario di Aranno, nel Malcantone, Paride Pelli nacque da una famiglia di artigiani e imprenditori legati alla produzione laterizia. Il padre, Francesco Pelli, era fornaciaio e proprietario di una cava di argilla; la madre, Enrichetta Repossi, proveniva da Gropello Cairoli, nel Pavese.[1]
Dopo gli studi ginnasiali e liceali a Pavia, si laureò in Giurisprudenza nel 1933 presso l'Università degli Studi di Pavia. Tornato nel Canton Ticino, iniziò la carriera nella magistratura, diventando nel 1937 pubblico ministero del Sopraceneri.
Durante questo periodo si distinse per la preparazione giuridica e la capacità oratoria, impostate su una solida cultura classica. Nel 1942 lasciò la funzione pubblica per dedicarsi alla libera professione di avvocato e penalista, aprendo studio a Lugano.[2]
Attività forense e impegno politico
[modifica | modifica wikitesto]Nel dopoguerra Pelli divenne uno degli avvocati più noti della Svizzera italiana, partecipando come difensore a numerosi processi di rilevanza cantonale e federale, tra cui cause di diritto penale e civile legate alla rapida industrializzazione del Ticino.
La sua notorietà e la fiducia personale gli valsero l'ingresso in politica: nel 1947 fu eletto nel Municipio di Lugano nelle file del Partito Liberale Radicale (PLR).
Dotato di equilibrio e di un atteggiamento pragmatico, rappresentò una generazione di politici ticinesi di formazione laica e federalista, legati ai valori della democrazia svizzera e dell'autonomia comunale.[3]
Nel 1951 venne eletto al Gran Consiglio del Canton Ticino, dove sedette ininterrottamente fino al 1968, intervenendo in materia di riforma della giustizia, infrastrutture pubbliche e politica ambientale.[4]
Sindaco di Lugano
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1948 Pelli divenne Sindaco di Lugano, succedendo al liberale Giuseppe Cattori. La sua elezione segnò una svolta per la politica municipale luganese, ponendo fine alla coalizione socialista-conservatrice e assicurando al PLR la maggioranza assoluta.
Durante i vent'anni della sua amministrazione (1948-1968), Lugano visse un periodo di espansione urbana, turistica e culturale. Il sindaco favorì l'ammodernamento delle infrastrutture cittadine, fra cui la sistemazione del lungolago, la costruzione di scuole moderne e l'espansione del Parco Ciani, promuovendo una visione della città come centro regionale aperto alla cooperazione con la Lombardia.
Sotto la sua guida furono potenziati i servizi sociali e l'illuminazione pubblica, inaugurato il Palazzo dei Congressi e consolidata la rete di trasporti comunali.
Pelli sostenne inoltre la valorizzazione dei rapporti tra cultura e amministrazione, favorendo la nascita di manifestazioni come l'Estival Jazz e i primi cicli di concerti civici negli anni Sessanta.[5][6]
Rieletto per sei mandati consecutivi, rimase in carica fino alla morte, avvenuta nel 1968. La sua amministrazione è ricordata per la gestione equilibrata delle finanze pubbliche e per la capacità di mediazione tra i partiti, in un periodo di profondo mutamento economico e demografico del Ticino.
Ultimi anni e morte
[modifica | modifica wikitesto]Il 2 aprile 1968 Paride Pelli morì improvvisamente a Locarno, colto da malore durante un'udienza al Tribunale penale cantonale. Aveva 58 anni e stava partecipando come avvocato difensore a uno dei primi processi in materia di inquinamento ambientale nel Canton Ticino.[7]
Alla sua morte la Città di Lugano decretò il lutto cittadino. Fu sepolto nel cimitero monumentale di Lugano, accanto alla moglie Maria e al figlio Erasmo Pelli, che avrebbe poi seguito le orme paterne sia nella professione legale sia nell'attività politica.
Erasmo Pelli (1939-2013) fu deputato al Gran Consiglio del Canton Ticino negli anni Ottanta e municipale di Lugano dal 1992, ricoprendo anche la carica di vicesindaco dal 1996 al 2000.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Luciano Vaccaro, Storia del Canton Ticino, Locarno, Armando Dadò, 2000.
- ^ Giuristi del Novecento ticinese, su patrimonio.luganocultura.ch. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ^ Giorgio Cheda, Il Ticino nel XX secolo: politica, economia, società, Locarno, Edizioni Dadò, 1995.
- ^ Gran Consiglio ticinese (1950-1970) – elenco deputati, su Archivio di Stato del Canton Ticino. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ^ Elenco dei sindaci di Lugano dal 1803, su lugano.ch. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ^ La Lugano del boom economico (1950–1970), su RSI Storia. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ^ Archivio storico del Corriere del Ticino, necrologio di Paride Pelli, 3 aprile 1968, su Corriere del Ticino. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ^ Morto Erasmo Pelli – L’eredità politica di una famiglia liberale luganese, su RSI News, 24 giugno 2013. URL consultato l'11 ottobre 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | VIAF (EN) 308749567 · GND (DE) 1052175198 |
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