Paravar
Parava o Paravar, conosciuti anche come Parathavar, Paradavar, Bharathar, Bharathakula Pandyar o Bharathakula Kshathriyar è una casta indiana dell'India Meridionale i quali in passato vivevano sulla costa e praticavano la pesca ed il commercio ed erano governanti subordinati ai Pandya, as well as according to at least one modern writer, described as "ferocious soldiers". Ci sono molte teorie sulle loro origini e sono registrati negli attuali stati di Tamil Nadu e Kerala sin dai tempi antichi. Nell'India moderna, i Paravar sono concentrati lungo la cintura costiera che si estende attorno al Golfo di Mannar, da Kilakarai via Kanyakumari (Capo Comorin) fin quasi ad arrivare a Trivandrum. e i loro circa 60 villaggi sono esclusivamente occupati da membri della stessa casta e sono intervallati da villaggi occupati da musulmani. Ci sono insediamenti Paravar anche alla periferia dei villaggi dell'entroterra, e c'è stato un numero significativo tra la popolazione di Tuticorin, sin dal 1580. I Paravar (conoscoiuti come Bharathas in Sri Lanka) si trovano in numeri significativi anche in Sri Lanka, in particolare a Negombo e anche attorno alla capitale Colombo. Sono una comunità etnica separata notificata con una gazzetta ufficiale in Sri Lanka. Al giorno d'oggi, Bharatha è una comunità commerciale prospera, socialmente ed economicamente attiva, in Sri Lanka.
Parava o Paravar, conosciuti anche come Parathavar, Paradavar, Bharathar, Bharathakula Pandyar[1][2] o Bharathakula Kshathriyar[3][4] è una casta indiana dell'India Meridionale i quali in passato vivevano sulla costa e praticavano la pesca ed il commercio[5] ed erano governanti subordinati ai Pandya,[6][7] as well as according to at least one modern writer, described as "ferocious soldiers".[8] Ci sono molte teorie sulle loro origini e sono registrati negli attuali stati di Tamil Nadu e Kerala sin dai tempi antichi.
Nell'India moderna, i Paravar sono concentrati lungo la cintura costiera che si estende attorno al Golfo di Mannar, da Kilakarai via Kanyakumari (Capo Comorin) fin quasi ad arrivare a Trivandrum. e i loro circa 60 villaggi sono esclusivamente occupati da membri della stessa casta e sono intervallati da villaggi occupati da musulmani. Ci sono insediamenti Paravar anche alla periferia dei villaggi dell'entroterra, e c'è stato un numero significativo tra la popolazione di Tuticorin, sin dal 1580[9].
I Paravar (conoscoiuti come Bharathas in Sri Lanka) si trovano in numeri significativi anche in Sri Lanka, in particolare a Negombo e anche attorno alla capitale Colombo. Sono una comunità etnica separata notificata con una gazzetta ufficiale in Sri Lanka.[10] Al giorno d'oggi, Bharatha è una comunità commerciale prospera, socialmente ed economicamente attiva, in Sri Lanka[11].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Iyengar p. 139
- ^ Krishna Reddy, Indian History, 3ª ed., Tata McGraw-Hill, 2006, pp. A-242, A-247, ISBN 978-0-07-063577-7.
- ^ Census of India, 1971: A general report, vol. 1, Office of the Registrar General.
- ^ Subrahmanian p. 151
- ^ Kuzhipalli Skaria Mathew, The Portuguese, Indian Ocean, and European bridgeheads, 1500-1800, p. 136.
- ^ Arittapatti inscription throws light on Jainism, in The Hindu, 15 settembre 2003. URL consultato il 30 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2003).
- ^ Chandra Roy Sarat, Caste, race and religion in India, p. 269.
- ^ Subrahmanian p. 159
- ^ S. B. Kaufmann, A Christian Caste in Hindu Society: Religious Leadership and Social Conflict among the Paravas of Southern Tamilnadu, in Modern Asian Studies, vol. 15, n. 2, Cambridge University Press, 1981, pp. 203-234, DOI:10.1017/s0026749x00007058, JSTOR 312091.
- ^ No longer 'Others', in The Sundaytimes, 9 dicembre 2001.
- ^ THE PLURAL SOCIETY IN MODERN SRI LANKA, su designandpeople.org. URL consultato il 30 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2016).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Susan Bayly, Saints, Goddesses and Kings: Muslims and Christians in South Indian society, 1700 – 1900, Reprinted, Cambridge, Cambridge University Press, 2004, ISBN 978-0-521-89103-5.
- (EN) Robin A. Donkin, Beyond price: pearls and pearl-fishing: origins to the age of discoveries, in Memoirs of the American Philosophical Society, vol. 224, American Philosophical Society, 1998, ISBN 978-0-87169-224-5.
- (EN) P. T. Srinivasa Iyengar, History of the Tamils: from the earliest times to 600 A.D., 4ª ed., Asian Educational Services, 1929, ISBN 978-81-206-0145-1.
- (EN) Theodore Maynard, The odyssey of Francis Xavier, Longsman, Green, 1936.
- (EN) Stephen Neill, A History of Christianity in India: The Beginnings to AD 1707, Reprinted, Cambridge University Press, 2004, ISBN 978-0-521-54885-4.
- (EN) N. Subrahmanian, Śaṅgam polity: the administration and social life of the Śaṅgam Tamils, Revised, Ennes, 1980.
- (EN) Edgar Thurston e K. Rangachari, Castes and Tribes of Southern India, vol. 6, Madras, Government Press, 1909.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Our lady of Snows Basilica, su snowschurch.org (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2017).
- (EN) Su Alanthalai, su web.syr.edu (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2009).
- (EN) A Navarrese in Yamaguchi, su pweb.sophia.ac.jp (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2006).
- (EN) St. Francis Xavier, su olrl.org.