Oriundo

Un oriundo (dal latino oriundus, derivato dal verbo orior, ovvero "nascere, trarre origine") è una persona nativa e residente in un luogo differente da quello d'origine dei propri genitori o ascendenti in genere. Fenomeno strettamente legato ai movimenti migratori, è estremamente diffuso nel mondo: per fare un esempio, si stima che gli oriundi italiani siano complessivamente circa 80 milioni. Il termine divenne noto fin dagli anni trenta del XX secolo quando il calcio professionistico italiano iniziò a importare dal Sudamerica numerosi atleti figli di connazionali espatriati cui spesso fu conferita la cittadinanza al fine di poter giocare in maglia azzurra.

Un oriundo (dal latino oriundus, derivato dal verbo orior, ovvero "nascere, trarre origine"[1]) è una persona nativa e residente in un luogo differente da quello d'origine dei propri genitori o ascendenti in genere.
Fenomeno strettamente legato ai movimenti migratori, è estremamente diffuso nel mondo: per fare un esempio, si stima che gli oriundi italiani siano complessivamente circa 80 milioni[2].
Il termine divenne noto fin dagli anni trenta del XX secolo quando il calcio professionistico italiano iniziò a importare dal Sudamerica numerosi atleti figli di connazionali espatriati cui spesso fu conferita la cittadinanza al fine di poter giocare in maglia azzurra.
Definizione
[modifica | modifica wikitesto]Il termine oriundo indica una persona nata in un Paese diverso da quello di origine della propria famiglia emigrata.
La particolarità della condizione dell'oriundo consiste nel possibile contrasto (o intreccio) tra la cultura del Paese in cui vive e quella di provenienza della famiglia, che può conservare tradizioni, valori e talvolta anche la lingua del luogo d'origine.
In altre parole, l'oriundo nasce nel Paese di destinazione della migrazione, ma all'interno di una famiglia che mantiene legami culturali con il Paese da cui provengono i suoi antenati. In genere non ci sono legami formali che connettano l'oriundo al luogo di provenienza dei suoi ascendenti.
Dal punto di vista giuridico, soprattutto negli ordinamenti fondati sul principio dello ius soli, l'oriundo (categoria di natura prevalentemente culturale o genealogica, più che giuridica) è semplicemente cittadino dello Stato in cui è nato e non possiede, di per sé, alcun rapporto legale con lo Stato di provenienza dei propri ascendenti.
Negli ultimi decenni, tuttavia, il progressivo riavvicinamento tra le comunità di emigrati e i Paesi di origine ha riportato attenzione sul principio dello ius sanguinis, cioè sulla possibilità di trasmettere la cittadinanza per discendenza filiale. In passato, sia nel diritto romano sia in molti ordinamenti moderni, la trasmissione della cittadinanza era determinata principalmente dallo status giuridico del padre; anche in Italia, fino a tempi relativamente recenti[quando?], lo ius sanguinis era riconosciuto solo attraverso il padre[3]. Oggi, invece, questa distinzione è stata superata e la discendenza può essere riconosciuta sia per linea paterna sia per linea materna, anche alla luce dei principi internazionali di uguaglianza tra uomini e donne sanciti, tra l'altro, dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la discriminazione della donna del 1979.
Le questioni giuridiche legate agli oriundi riguardano quindi soprattutto la possibilità di riconoscere o trasmettere la cittadinanza sulla base della discendenza. Ciò comporta il riconoscimento giuridico dell'origine familiare da parte di persone che, pur essendo cittadini di un altro Stato, discendono da emigrati provenienti da un determinato Paese. Va tuttavia considerato che molti Stati scoraggiano o limitano la doppia cittadinanza, anche perché essa può comportare per l'interessato obblighi aggiuntivi, ad esempio di natura fiscale[senza fonte]. Per questo motivo molte normative rivolte agli oriundi non si concentrano solo sulla tematica della cittadinanza, ma spesso prevedono anche iniziative volte a favorire il mantenimento di rapporti culturali con il Paese d'origine degli antenati, come programmi di scambio, soggiorni o altre forme di collaborazione[4].
In ogni caso, la condizione di oriundo non comporta alcun obbligo di relazione con lo Stato di origine familiare. Nella maggior parte dei casi la persona è pienamente cittadina del Paese in cui vive e spetta esclusivamente alla sua volontà decidere se mantenere o sviluppare un legame con la terra dei propri antenati. Le normative rivolte agli oriundi si limitano pertanto, di norma, a offrire opportunità e strumenti facoltativi per coltivare tale legame.
Oriundi nello sport
[modifica | modifica wikitesto]In ambito sportivo la parola designa uno sportivo che rappresenta una selezione nazionale pur essendo nativo di un altro paese. È un termine usato correntemente in tutto il mondo generalmente per i giocatori nordamericani di hockey su ghiaccio e baseball poi naturalizzati italiani o spagnoli.
Il termine ebbe diffusione in Italia con questo significato quando i regolamenti calcistici furono modificati per consentire a "stelle" sudamericane di poter giocare in Italia in squadre di club e nella Nazionale. Probabilmente il caso più noto in Italia fu quello dell'argentino Omar Sívori, insieme con quello dell'uruguaiano Schiaffino.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Oriundo nel dizionario etimologico Garzanti, su garzantilinguistica.it.
- ^ Sono circa 80 milioni gli oriundi italiani nel mondo - Più di 27 milioni in Brasile, un milione e 200mila in Uruguay, in Askanews, 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2023).
- ^ Vi era cioè differente considerazione giuridica per il figlio di padre italiano e madre straniera rispetto al figlio di madre italiana e padre straniero
- ^ Ad esempio la regione Sardegna prevede, in alcune iniziative di sostegno ai rapporti con le comunità emigrate sarde, misure rivolte anche agli oriundi[senza fonte].
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikizionario contiene il lemma di dizionario «oriundo»
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Un sito della comunità degli oriundi italiani in Sud-America, su oriundi.net.
- Informazioni sul progetto "Padulesi all'estero"[collegamento interrotto], su padula.info.
- Oriundi: 19 argentini della nazionale italiana, su arogeraldes.blogspot.com.ar.