Obaichthyidae
Obaichthyidae è una famiglia estinta di pesci ossei Ginglymodi vissuta tra l'Aptiano e il Cenomaniano del Cretacico, in quello che oggi corrisponde all'Africa, al Sud America e al Sud Europa. Erano strettamente imparentati con i moderni gar della famiglia Lepisosteidae, formando assieme a questi la superfamiglia Lepisosteoidea.
| Obaichthyidae | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Lepisosteiformes |
| Famiglia | †Obaichthyidae |
| Generi | |
Obaichthyidae è una famiglia estinta di pesci ossei Ginglymodi vissuta tra l'Aptiano e il Cenomaniano del Cretacico, in quello che oggi corrisponde all'Africa, al Sud America e al Sud Europa[1].
Erano strettamente imparentati con i moderni gar della famiglia Lepisosteidae, formando assieme a questi la superfamiglia Lepisosteoidea.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Gli Obaichthyidae ricordavano molto i gar attuali, ma se ne distinguevano per alcune caratteristiche, tra cui le scaglie spinose, da cui deriva il soprannome comune di "gar spinosi"[2][3].
Inoltre, si distinguevano per le mascelle altamente specializzate: il mascellare mobile, la mandibola ridotta che produceva un notevole morso sovrapposto, i denti concentrati sulla punta e l'apertura boccale molto piccola. Queste caratteristiche suggeriscono che si nutrissero principalmente di piccoli invertebrati, a differenza dei lepisosteidi moderni, adattati alla predazione di altri vertebrati[4].
Come i gars odierni, prediligevano ambienti d'acqua dolce o salmastra, ma erano anche tolleranti alle condizioni marine, il che permise loro di disperdersi attraverso habitat oceanici[5]. Sono noti generi con specie sia in Sud America che in Africa, e alcuni fossili di Obaichthys sono stati ritrovati anche nel Portogallo.
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia Obaichthyidae è stata istituita nel 2010 da Lance Grande per includere i generi Dentilepisosteus e Obaichthys[2].
Nel 2012, è stata definita come un clade basato sullo stelo, contenente tutti i taxa più strettamente imparentati con Obaichthys rispetto a Lepisosteus, Pliodetes o Lepidotes[1].
Un altro genere, Afrocascudo, inizialmente descritto come il più antico pesce gatto corazzato, potrebbe rappresentare un giovane esemplare di Obaichthyidae, forse sinonimo junior di Obaichthys[6]. Tuttavia, questa ipotesi è stata contestata sulla base della completa ossificazione delle ossa e dell'assenza di caratteri olostei fondamentali[7].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b López-Arbarello, A. (2012). "Phylogenetic Interrelationships of Ginglymodian Fishes (Actinopterygii: Neopterygii)". PLOS ONE. 7 (7): e39370. doi:10.1371/journal.pone.0039370.
- ^ a b Grande, Lance (2010). "An Empirical Synthetic Pattern Study of Gars (Lepisosteiformes) and Closely Related Species". Copeia. 2010 (2A): iii–871.
- ^ Cooper, Samuel L. A. et al. (2023). "A new fully marine, short-snouted lepisosteid gar from the Upper Cretaceous (Turonian) of North Africa". Cretaceous Research. 151: 105650.
- ^ Cavin, Lionel et al. (2015). "Taxonomic Composition and Trophic Structure of the Continental Bony Fish Assemblage from the Early Late Cretaceous of Southeastern Morocco". PLOS ONE. 10 (5): e0125786.
- ^ Pimentel, Ricardo et al. (2023). "On the Occurrence of the Gar Obaichthys africanus Grande in the Cretaceous of Portugal: Palaeoecological and Palaeobiogeographical Implications". Geosciences. 13 (12): 372.
- ^ Britz, R.; Pinion, Amanda K.; Kubicek, Kole M.; Conway, Kevin W. (2024). "Comment on "A Saharan fossil and the dawn of Neotropical armoured catfishes in Gondwana" by Brito et al". Gondwana Research. 133: 267–269. Bibcode:2024GondR.133..267B. doi:10.1016/j.gr.2024.06.014.
- ^ Brito, Paulo M.; Dutheil, Didier B.; Keith, Philippe; Carnevale, Giorgio; Meunier, François J.; Khalloufi, Bouziane; Gueriau, Pierre (2024). "A reply to a comment on Brito et al., 2024, A Saharan fossil and the dawn of the Neotropical armoured catfishes in Gondwana by Britz, Pinion, Kubicek and Conway". Gondwana Research. doi:10.1016/j.gr.2024.06.013.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Obaichthyidae, su Fossilworks.org.
- (EN) Obaichthyidae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.