Neil Harbisson

Neil Harbisson (Mataró, 27 luglio 1984) è un artista britannico. È noto per il suo lavoro artistico e attivista legato all’estensione sensoriale attraverso la tecnologia ed è stato ampiamente descritto dai media come il primo cyborg al mondo. L’attenzione internazionale è cresciuta quando gli è stato consentito di apparire nella foto del passaporto britannico con un’antenna impiantata nel cranio, dispositivo che considera un nuovo organo sensoriale. La sua ricerca si concentra sulla percezione ampliata e sui diritti delle persone con corpi tecnologicamente estesi. Dal 2004 utilizza un’antenna per percepire i colori — inclusi infrarosso e ultravioletto — tramite vibrazioni udibili trasmesse per conduzione ossea. Il sistema può inoltre ricevere immagini, dati cromatici e segnali provenienti da fonti esterne, compresa Internet. Nel 2010 ha cofondato la Cyborg Foundation, organizzazione dedicata alla difesa dei diritti dei cyborg, al sostegno di persone interessate ad ampliare i propri sensi e alla promozione dell’arte cyborg. Nel 2017 ha cofondato la Transpecies Society, che promuove l’autoprogettazione e il riconoscimento di individui con identità o sistemi sensoriali non umani.

Neil Harbisson (Mataró, 27 luglio 1984) è un artista britannico.[1]
È noto per il suo lavoro artistico e attivista legato all’estensione sensoriale attraverso la tecnologia ed è stato ampiamente descritto dai media come il primo cyborg al mondo.[2][3] L’attenzione internazionale è cresciuta quando gli è stato consentito di apparire nella foto del passaporto britannico con un’antenna impiantata nel cranio, dispositivo che considera un nuovo organo sensoriale.[4][5] La sua ricerca si concentra sulla percezione ampliata e sui diritti delle persone con corpi tecnologicamente estesi.[6][7]
Dal 2004 utilizza un’antenna per percepire i colori — inclusi infrarosso e ultravioletto — tramite vibrazioni udibili trasmesse per conduzione ossea.[8][9] Il sistema può inoltre ricevere immagini, dati cromatici e segnali provenienti da fonti esterne, compresa Internet.[10][11]
Nel 2010 ha cofondato la Cyborg Foundation, organizzazione dedicata alla difesa dei diritti dei cyborg, al sostegno di persone interessate ad ampliare i propri sensi e alla promozione dell’arte cyborg.[12] Nel 2017 ha cofondato la Transpecies Society, che promuove l’autoprogettazione e il riconoscimento di individui con identità o sistemi sensoriali non umani.[13]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Harbisson è nato da madre spagnola e padre nordirlandese.[senza fonte] È nato con visione acromatica.[14] È cresciuto a Barcellona, dove ha studiato pianoforte e ha iniziato a comporre all’età di 11 anni.[15] Durante gli studi secondari ha ottenuto il permesso di svolgere tutti i lavori visivi in bianco e nero.[16]
Da adolescente si è dedicato all’attivismo ambientale,[17] partecipando in particolare a una campagna per la protezione degli alberi che ha ottenuto un ampio sostegno da parte della comunità.[18][19] All’età di 19 anni si è trasferito in Inghilterra per studiare composizione al Dartington College of Arts.[20]
Antenna sensoriale ed estensione percettiva
[modifica | modifica wikitesto]All’età di 20 anni, durante il periodo di studi a Dartington, Harbisson ha iniziato a sviluppare un sistema sensoriale capace di convertire il colore in suono, in collaborazione con Adam Montandon.[21][22] Il primo prototipo, noto come eyeborg, trasformava le frequenze luminose in frequenze sonore in tempo reale.[23][24]
Negli anni successivi il sistema è stato progressivamente perfezionato e miniaturizzato fino a diventare un dispositivo impiantabile.[25][26] L’antenna consente la percezione di centinaia di tonalità cromatiche, incluse lunghezze d’onda non visibili all’occhio umano, come infrarosso e ultravioletto, e può ricevere dati cromatici da fonti digitali.[27][28]
Status di Cyborg
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2004, Harbisson aveva difficoltà a rinnovare il suo passaporto britannico perché la foto veniva rifiutata, a causa della comparsa di uno strumento elettronico sulla sua testa. Harbisson insistette scrivendo che l'antenna doveva essere considerata parte del suo corpo perché era diventato un cyborg. A sostegno di questa richiesta, l'ufficio passaporti ricevette lettere del suo medico, di amici e del suo college. Dopo settimane di corrispondenza, l'apparecchiatura fu ammessa.[7]
Harbisson sostiene che la sua condizione di cyborg non derivi dalla presenza fisica dell’antenna, ma dall’integrazione funzionale tra il software e il suo sistema nervoso, che gli consente di sviluppare una nuova modalità percettiva.[29]
La Cyborg Foundation
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2010, Neil Harbisson e Moon Ribas crearono la Cyborg Foundation, un'organizzazione internazionale per aiutare gli umani a diventare cyborg.[30] La fondazione fu creata in risposta al numero crescente di lettere e messaggi email ricevuti da gente di tutto il mondo interessata a diventare un cyborg.[31] I principali scopi della fondazione sono: l'estensione dei sensi e delle abilità umane con la creazione e l'applicazione di estensioni cibernetiche per il corpo; la promozione dell'uso della cibernetica negli eventi culturali; la difesa dei diritti dei cyborg.[32] Nel 2010, la fondazione, con sede a Mataró, vinse il primo premio ai Premi Cre@tic, organizzati da Tecnocampus Mataró.[33]
Coscienza pubblica
[modifica | modifica wikitesto]
Harbisson ha contribuito alla diffusione pubblica dei temi del colore e cyborg attraverso conferenze in scuole, università, ed eventi scientifici e artistici.[35] Ha partecipato a festival come il British Science Festival,[36] il Festival ALT al MARCO di Vigo[37] e il NeoTokyo Festival.[38]
È apparso in numerosi programmi televisivi,[39] documentari[40] e trasmissioni radiofonici[41][42] dedicati a transumanesimo,[43] cyborg[44] e percezione del colore,[45][46] ed è stato presentato in diversi riviste internazionali, tra cui Wired,[47] The Red Bulletin,[31] ¡Hola!,[48] e Muy Interesante.[49]
Harbisson ha donato antenne a comunità di non vedenti ed ipovedenti.[50] Ritiene che le estensioni cibernetiche debbano essere considerate parti del corpo e non strumenti, e che pertanto non debbano essere vendute ma donate.[51] Nel 2011, dopo la visita di Harbisson in Ecuador, l'allora vicepresidente Lenín Moreno annunciò che il suo governo avrebbe sostenuto la promozione, la ricerca e la creazione di antenne in Ecuador.[52]
Sonocromatismo
[modifica | modifica wikitesto]Harbisson usa i termini sonocromatismo o sonocromatopsia (dal latino sonus, suono e dal greco chrōma, colore e opsis, vista) per definire la sua nuova condizione. Inoltre spiega che la sinestesia non definisce la sua condizione in modo accurato perché la relazione tra colore e onde sonore varia da persona a persona, mentre la sonocromatopsia è un senso ulteriore che mette il colore e il suono in una relazione oggettiva e identica per tutti.[53]
Le scale sonocromatiche di Harbisson
[modifica | modifica wikitesto]La scala musicale sonocromatica di Harbisson (2003) è una scala microtonale e logaritmica con 360 note per ottava. Ogni nota corrisponde ad un grado specifico della ruota dei colori. La scala venne introdotta con il primo eyeborg nel 2004.[54]
La scala sonocromatica pura (2005) è una scala non-logaritmica basata sulla trasposizione delle frequenze luminose in frequenze sonore. Basandosi solo sulle frequenza fisiche, la scala ignora la percezione musical/logaritmica e supera i limiti della percezione umana, coprendo anche l'infrarosso e l'ultravioletto.[54]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]Arte
[modifica | modifica wikitesto]L'arte visiva di Harbisson si concentra sulla relazione tra colore e suono, e sulla relazione tra esseri umani e colore.[55] I principali lavori di Harbisson sono stati esposti alla Bankside Gallery (Londra), al Museumsquartier (Vienna), alla Royal College of Art Gallery (Londra), a Can Manyé (Alella)[56], alla Galeria Tramart (Barcelona)[57]; è presente in modo permanente su Giudecca 795 Art Gallery[58] che lo ha presentato con la sua prima mostra personale in Italia in occasione della 54ª Biennale di Venezia[59] e con la performance "Sound Portraits" durante la Art Night Venezia del 16 giugno 2011, tenutasi nella galleria e all'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti.[60]
Nel 2007 Harbisson inizia un viaggio per trovare i colori principali delle capitali d'Europa,[61] e visita oltre 50 paesi oltre a viaggiare per la Gran Bretagna.[62] Scansiona ogni capitale finché non rappresenta ogni città con due colori principali.[63] A Monaco, "vede" azzurro e rosa salmone; a Bratislava giallo e turchese; ad Andorra verde scuro e fucsia.[64]
L'eyeborg non solo gli consente di percepire e dipingere in colore ma significa anche che i suoni quotidiani, come i campanelli e la musica, sono associabili ai colori.[65] Color Scores è una serie di dipinti in cui Harbisson trasforma in colore le prime 100 note di notissimi brani musicali.[66]
I Sound Portraits sono ritratti di persone creati da Harbisson ascoltando i colori dei loro visi. Ogni volto crea un differente accordo di microtoni a seconda dei suoi colori. Per creare un ritratto sonoro, Harbisson necessita di porsi di fronte alla persona e puntare il suo eyeborg su differenti zone del viso, quindi scrive le differenti note su una speciale carta a 360 linee. Dal 2005 ha realizzato i ritratti sonori del Principe Carlo d'Inghilterra, Antoni Tàpies, Tracey Emin, Leonardo DiCaprio, Iris Apfel, Peter Brook, Al Gore, Gael García Bernal, Moby, Judi Dench, Sir Tim Berners-Lee e Woody Allen tra gli altri[67].
Musica
[modifica | modifica wikitesto]Il pianoforte è stato lo strumento principale di Harbisson fin dall’infanzia. Le sue prime composizioni come cyborg uniscono pittura e musica. Nel Piano Concerto No. 1 utilizza frequenze di colore per generare note musicali dipingendo un pianoforte a coda Steinway & Sons. Nel Pianoborg Concerto il pianoforte viene “preparato” collegando un computer e il sensore dell’eyeborg, che convertono i colori rilevati in frequenze sonore eseguite dallo strumento.[68] Le prime performance di Harbisson che trasformavano il colore in voce furono realizzate con la cantante islandese María Huld Markan Sigfúsdóttir. Durante le esibizioni, la cantante utilizzava un computer e un microfono per vocalizzare le frequenze di colore prodotte da Harbisson mentre dipingeva dal vivo. Le prime performance si svolsero nel 2004 all’Ariel Centre di Totnes e nel 2005 al Plymouth Guildhall.[69]
Dal 2008 Harbisson collabora con l'artista e musicista catalano Pau Riba con cui ha in comune l'interesse per i cyborg[70] Hanno creato una performance insieme per la prima volta nel 2008 nella Sala Luz de Gas (Barcellona), seguita da altre performance a Barcellona,[71] Girona and Mataró.[72] Uno dei loro più recenti progetti è Avigram (Avi- Latino: uccello, -gram Greco: scritto, disegnato o tracciato) una struttura di 12 fili, un filo per ogni semitono in un'ottava, installato sul tetto di una fattoria. L'installazione è stata registrata 24 ore al giorno, creando una melodia che dipendeva dalla corda sulla quale gli uccelli decidevano di posarsi[73]
Deviced theatre - Teatro assistito da strumentazione
[modifica | modifica wikitesto]Harbisson ha collaborato intensamente con la coreografa spagnola Moon Ribas in una serie di performance di deviced theatre e danza. Lavori come Opus No.1, in première al London BAC Theatre nel 2007, e The Sound of the Orange Tree, première all'Antic Teatre di Barcellona nel 2011, combinano la cibernetica, il colore e il movimento sul palco, ed esplorano la relazione tra colore ed essere umano.[29] In 2010, The Sound of the Orange Tree di Moon Ribas e Neil Harbisson ha vinto lo Stage Creation Award, conferito annualmente da IMAC Mataró[74]
Riconoscimenti e premi
[modifica | modifica wikitesto]- Guinness World Record: "Primo Cyborg" – Guinness World Records, dal 2004.[75][76][77]
- Tribeca X Award – Tribeca Film Festival, New York, 2016.[78]
- Futurum Award – Futurum, Monaco, 2015.[79][80]
- Bram Stoker Gold Medal – Trinity College, Dublino, 2014.[81]
- Grand Jury Award – Sundance Film Festival, Stati Uniti, 2013.[82]
- Cre@tic Award – Tecnocampus Mataró, Spagna, 2010.[33][83]
- Phonos Music Grant – IUA Phonos, Spagna, 2009.[84]
- Best Performing Story – ResearchTV, Regno Unito, 2005.[44][85]
- Innovation Award – Submerge, Bristol, Regno Unito, 2004.
- Europrix Multimedia Award – Vienna, Austria, 2004.[86]
- Stage Creation Award – IMAC Mataró, Spagna, 2001 e 2010.[87]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) Neil Harbisson – passport | Munsell Color System; Color Matching from Munsell Color Company, su munsell.com. URL consultato il 23 dicembre 2022.
- ^ (EN) Madeleine Stix, World’s first cyborg wants to hack your body | CNN Business, su CNN, 2 settembre 2014. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ^ (EN) Stuart Jeffries, Neil Harbisson: the world's first cyborg artist, in The Guardian, 6 maggio 2014. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ^ (EN) Greg Wade, Seeing things in a different light, su bbc.co.uk, BBC, 19 gennaio 2005.
- ^ (EN) Colourful artist: on a slightly different wavelength, in The Irish Times, 5 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2012).
- ^ (EN) Colourblind artist wants cyborg eye in Irish passport, in belfasttelegraph. URL consultato il 23 dicembre 2022.
- ^ a b (EN) Andy Miah e Emma Rich, The medicalization of cyberspace, New York, Routledge, 2008, p. 130, ISBN 978-0-415-37622-8.
- ^ (EN) Richard Brooks, Colour-blind artist learns to paint by hearing, in The Sunday Times, 24 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2008).
- ^ (EN) Matthew Bannister, Outlook, in BBC World Service, 23 gennaio 2012.
- ^ (EN) Geoff Tibballs, Ripley's Believe it or not!, 2006, p. 61, ISBN 978-1-893951-12-9.
- ^ (EN) Cyborgs and Stem Cells, su Research TV, 18 gennaio 2005 (archiviato il 27 aprile 2005).
- ^ (ES) F.C. García, Nace una fundación dedicada a convertir humanos en ciborgs, in La Vanguardia, 1º marzo 2011.
- ^ (ES) Nace una fundación dedicada a convertir humanos en ciborgs, su La Vanguardia, 28 febbraio 2011. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ^ How a Color-Blind Artist Became the World’s First Cyborg, 3 aprile 2017. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ^ (CA) Més de 4000 espectadors ja han vist els Pastorets que acaben diumenge, in Capgros, 12–19 febbraio 1999.
- ^ (CA) Alumnes del Campeny representen Terra Baixa, in Crònica de Mataró, 16 maggio 1998.
- ^ (ES) Antonia de la Fuente, Barones rampantes de Mataró se instalan en árboles para impedir que los corten, in La Vanguardia, 27 maggio 2001.
- ^ (CA) Helena Ferran, Un «cyborg» català al Regne Unit, in El Punt Avui, 5 dicembre 2004.
- ^ (CA) Penjats pels arbres, in El Punt Avui, 26 maggio 2001.
- ^ (CA) Helena Ferran, Famós a Mataró per "salvar" arbres, in El Punt Avui, 5 dicembre 2004.
- ^ Neil Harbisson. Il terzo occhio, in Internazionale, n. 936, 17 febbraio 2012.
- ^ Cristina Nadotti, Daltonici, mondo a colori con l'aiuto di "Eye-borg", in La Repubblica, 31 maggio 2005.
- ^ (ES) Alberto Martinez Arias, Puntos de vista: Primer ciborg del mundo reconocido por un gobierno, su Radio Exterior de España, 23 gennaio 2012.
- ^ (EN) Alfredo M. Ronchi, Eculture: Cultural Content in the Digital Age, New York, Springer, 2009, p. 319, ISBN 978-3-540-75273-8.
- ^ (EN) Bryony Gordonin, From black and white to colour... eyes opened to sound of socks, in The Independent, 13 gennaio 2005.
- ^ (EN) Bryony Gordonin, Eyes opened to sound of socks, in The Daily Telegraph, 12 gennaio 2005 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2013).
- ^ (EN) Camilla Jaller, Cyborgism: Artistic Hybridizations of Human Perception (PDF), in Proceedings of EVA, Copenhagen, 2018, p. 2, DOI:10.14236/ewic/EVAC18.20.
- ^ (EN) The man who hears colour, su BBC News.
- ^ a b (CA) Laura Serra, No som blancs ni negres, tots som taronges, in Ara, 19 gennaio 2011.
- ^ (ES) Una fundación se dedica a convertir humanos en ciborgs, in El Comercio, 1º marzo 2011 (archiviato il 4 marzo 2011).
- ^ a b (EN) Andreas Rottenschlage, The Sound of the Cyborg, in The Red Bulletin, 1º marzo 2011.
- ^ (CA) Albert Calls, Les noves tecnologies seran part del nostre cos i extensió del cervell, in La Tribuna, 3 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2020).
- ^ a b (CA) Ll. Martínez, La Fundació Cyborg s'endú el primer premi dels Cre@tic, in Avui, 20 novembre 2010 (archiviato il 16 aprile 2011).
- ^ (ES) Neil Harbisson, artista y cyborg", in El Comercio, 22 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2011).
- ^ (ES) 7,000 geeks se despiden y superan un reto tecnologico, in El Economista, 24 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
- ^ (EN) Marcus Pearce, The vision thing: Art and illusion, in The Guardian, 22 settembre 2008 (archiviato il 26 dicembre 2024).
- ^ (GL) A historia do mozo que escoita as cores, no ALT, in Galicia Hoxe, 12 marzo 2011 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2014).
- ^ (ES) Europa Press, La música electrónica se cuela entre el arte moderno, in El Mundo, 11 settembre 2011 (archiviato il 21 febbraio 2025).
- ^ (ES) Andreu Buenafuente, La vida en blanco y negro, su La Sexta, 27 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2010).
- ^ (CA) La importància dels colors, su tv3.cat (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2011).
- ^ (EN) Eric Molinsky, Neil Harbisson, cyborg, su studio360.org (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2012).
- ^ (EN) Matthew Bannister, Outlook, su bbc.co.uk, 23 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2012).
- ^ (EN) Earth Beat - Colours: Life in Black and White, su rnw.nl, Radio Netherlands Worldwide, 26 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2012).
- ^ a b (EN) Cyborgs and Stem Cells, su research-tv.com, 18 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2011).
- ^ (CA) Sentir els Colors, su 3cat.cat.
- ^ (ES) P. Beltran, Mamá quiero ser artista y ciborg, su cadenaser.com, Cadena SER, 16 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2012).
- ^ (EN) Christine Finn, Cyborg enables color blind artist to hear his palette, in Wired, 24 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2012).
- ^ (ES) El primer cyborg del mundo, in ¡Hola!, 17 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2012).
- ^ (ES) Los colores tambien se escuchan, in Muy Interesante, 31 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2012).
- ^ (ES) EFE, Tecnologia cyborg para la vision, su prensa.com, 27 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2014).
- ^ (PT) Rafael Maia, Não quero vender olhos, su Terra Networks, 8 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2012).
- ^ (ES) Gobierno impulsara plan para no videntes, in [El Tiempo, 30 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2016).
- ^ (ES) Marta Cáceres, Repor - Yo Robot, su rtve.es, 20 ottobre 2009 (archiviato il 12 giugno 2011).
- ^ a b (EN) June 2008 Table of Contents, in Modern Painters, The International Contemporary Art Magazine, New York, giugno 2008, pp. 70-73 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2008).
- ^ Articolo. "El Artista que escucha los Colores" BBC Mundo 27 maggio 2010
- ^ Pedrico, Marta "Poner color al sonido..." La Vanguardia 7 October 2011.
- ^ Bosco, Roberta. "El Pintor que oye colores" El País 18 maggio 2005.
- ^ Neil Harbisson, su giudecca795.com.
- ^ Articolo "Eyeborg" Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive. Venice Connected Giugno 2011
- ^ Articolo [1] Gazzettino 16 giugno 2011, ed nazionale
- ^ Marković, Stjepan. "Prvi sluzbeni covjek kiborg cuje trideset i sest boja" Archiviato il 6 febbraio 2010 in Internet Archive. 24sata pp.12-13, 17 dicembre 2007
- ^ Brooks, Richard. "Colour-blind artist learns to paint by hearing" Archiviato il 17 maggio 2008 in Internet Archive., The Sunday Times, 24 febbraio 2008.
- ^ Dee, Michael. "Neil Harbisson - en kunstnerisk kyborg", Kunst for alle, p.32-35 Issue 3, 2009.
- ^ Bojka "Katalonci "čudnim zvukovima" odredili boju Zagreba" Lupiga, 29 novembre 2007.
- ^ Pearce, Marcus. "The vision thing: Art and illusion", The Guardian, 22 settembre 2008.
- ^ Jarque, Miquel "L'art de pintar els sons" Archiviato il 18 giugno 2010 in Internet Archive., Catalunya Ràdio, 8 maggio 2010.
- ^ Bergós, Mónica "El primer 'cyborg'", El Correo, 15 maggio 2010.
- ^ Woodcock, Jo. "Cyborg student, the first at Dartington", Life After Dartington, pag 10, Issue 26, Estate 2005.
- ^ "Carne Cruda","Radio Nacional de España", 2 June 2010.
- ^ Putx, Donat. "Mi madre es un cyborg", La Vanguardia, 28 gennaio 2009.
- ^ Tramullas, Gemma. "Pau Riba invita a disfrutar de un orgasmo folclórico", El Periódico, 27 settembre 2009.
- ^ Bueno, Vern "Una performance porta 99 nous el dia 9 del 9, de 9 del matí a 9 de la nit" Archiviato l'8 luglio 2011 in Internet Archive., Capgròs, 8 settembre 2009.
- ^ "Tres artistes locals i Pau Riba creen una instal·lació a les Cinc Sènies" Archiviato l'8 luglio 2011 in Internet Archive., Capgròs, 22 aprile 2010.
- ^ Blanch, Anna "El món sonocromàtic d'‘El so del taronger' arriba a Mataró" , El Punt, 17 dicembre 2010.
- ^ (EN) First officially recognized "cyborg", su Guinness World Records. URL consultato il 10 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2025).
- ^ (EN) Meet the stars of the Guinness World Records 2018, su Metro, 8 settembre 2017. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (EN) The 2018 Guinness Book of World Records, in pictures, in The Telegraph. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (EN) Subscription Only, Samsung Wins the Tribeca Film Festival's First Branded Content Award, su adweek.com, 22 aprile 2016. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (EN) Meeting Neil Harbisson a sonochromatic cyborg artist who hears colors, su Monaco Reporter, 30 ottobre 2015. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (FR) Thierry Squillario, Cet homme est-il vraiment humain?, su Nice-Matin, 5 novembre 2015. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (EN) Fionn McGorry, Human cyborg visits TCD, su Trinity News, 11 ottobre 2014. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (ES) Carles Geli, Un documental catalán, premiado en Sundance, in El País, 28 gennaio 2013. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (CA) Ll M, La Fundació Cyborg s'endú el primer premi dels Cre@tic - 20 nov 2010, su El Punt Avui. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (ES) Becas anteriores | IUA, su www.iua.upf.es. URL consultato il 6 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2011).
- ^ (EN) Cyborgs & Stem Cells triumph in Research Movie Oscars | AIB, su aib.org.uk. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ (ES) Premien el invento con qué lo mataroní Neil Harbisson puede percibir los colores, su Capgròs, 25 novembre 2004. URL consultato il 6 febbraio 2026.
- ^ CAPGROS.COM - Cesc Gelabert, Oriol Broggi i Clara Segura, a la temporada del Monumental, su www.capgros.com. URL consultato il 6 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2011).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su cyborgarts.com.
- (EN) Neil Harbisson, su TED, TED Conferences LLC.
- (EN) Neil Harbisson, su IMDb, IMDb.com.
- TED Talk: "I listen to color", su ted.com.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Neil Harbisson
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Neil Harbisson: L'Uomo con l'Antenna in Testa che Ascolta i Colori
- TED Talk: "I listen to color", su ted.com.
- Eyeborg Website Archiviato l'8 settembre 2018 in Internet Archive. Sito dello sviluppo dell'Eyeborg
- BBC News Magazine: "The man who hears colour", L'uomo che ascolta i colori, su bbc.co.uk.
- Sito dei Sonochromatics ed opere d'arte, su giudecca795.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7162115731402110167 · Europeana agent/base/121949 · GND (DE) 1257478680 · BNE (ES) XX6175027 (data) |
|---|
