National Bank Note
La National Bank Note (dall'inglese Biglietto di banca nazionale) fu una banconota emessa tra il XIX e il XX secolo da alcune banche di rilevanza nazionale autorizzate dal governo federale degli Stati Uniti d'America. Introdotte per sostenere il credito pubblico e creare una valuta nazionale omogenea, queste banconote erano garantite da titoli del Tesoro degli Stati Uniti. Furono sostanzialmente ritirate negli anni 1930, quando già circolavano su larga scala le Federal Reserve Note.
La National Bank Note (dall'inglese Biglietto di banca nazionale) fu una banconota emessa tra il XIX e il XX secolo da alcune banche di rilevanza nazionale autorizzate dal governo federale degli Stati Uniti d'America.

Introdotte per sostenere il credito pubblico e creare una valuta nazionale omogenea, queste banconote erano garantite da titoli del Tesoro degli Stati Uniti. Furono sostanzialmente ritirate negli anni 1930, quando già circolavano su larga scala le Federal Reserve Note.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le National Bank Notes furono istituite con i National Banking Acts del 1863 e del 1864, che permisero a banche federali di ottenere una sorta di accreditamento nazionale e di emettere banconote fino a un valore legato ai loro titoli del debito pubblico depositati presso il Dipartimento del Tesoro.[1][2]
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Ogni National Bank Note riportava sul fronte il nome della banca emittente. Tradizionalmente le emissioni furono di grandi dimensioni (large size) per la maggior parte del periodo di emissione; in seguito, con la riforma della carta-moneta alla fine degli anni 1920, furono stampate anche serie in formato ridotto (small size).[3]
In base alle norme vigenti le banche dovevano possedere titoli di Stato in garanzia dei biglietti in circolazione; era inoltre previsto un accantonamento (redemption fund) pari al 5% del valore degli stessi in moneta legale o in oro.[2]
Nel 1928–1929 molte tipologie di banconote federali vennero ridotte di formato per contenere i costi di produzione e standardizzare i disegni; le National Bank Notes seguirono in parte questo processo con le ultime emissioni in formato ridotto. Negli anni 1930, con la creazione e l'affermazione delle banconote della Riserva federale e con la ristrutturazione della politica monetaria durante la Grande depressione, le National Bank Notes vennero gradualmente ritirate e il loro ruolo nella circolazione nazionale declinò fino alla cessazione definitiva come categoria distinta.[4]
Controllo sull'emissione
[modifica | modifica wikitesto]Nel periodo 1863–1913 l'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) svolse un ruolo centrale nella gestione e nel controllo delle emissioni delle banche nazionali.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ National Banking Acts of 1863 and 1864, su federalreservehistory.org, Federal Reserve History. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ^ a b History of the national-bank currency (PDF), su fraser.stlouisfed.org, Federal Reserve Bank of St. Louis. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ^ The Origin of National Bank Notes, su money.org, American Numismatic Association. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ^ History of U.S. Currency, su uscurrency.gov, U.S. Treasury / Bureau of Engraving and Printing. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ^ Managing the Nation's Currency, su occ.gov, Office of the Comptroller of the Currency. URL consultato il 2 febbraio 2026.