NGC 3256
NGC 3256 è una molto vasta galassia a spirale peculiare situata nella costellazione delle Vele, a una distanza di circa 149 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea. La forma attuale della galassia corrisponde a uno stadio molto avanzato della fusione di almeno due piccole galassie distinte.
| NGC 3256 Galassia a spirale | |
|---|---|
| Scoperta | |
| Scopritore | John Herschel |
| Data | 3 febbraio 1835 [1] |
| Dati osservativi (epoca J2000) | |
| Costellazione | Vele |
| Ascensione retta | 10h 27m 51.3s [2] |
| Declinazione | -43° 54′ 13″ [2][1] |
| Distanza | 148,9 milioni di a.l. (45,66 [2] Mpc) [2] |
| Magnitudine apparente (V) | 11,5 [1][3]
nella banda B: 12,1 [3] |
| Redshift | 0,009354 ± 0,000019 [2] |
| Luminosità superficiale | 13,76 [3] |
| Angolo di posizione | 85° [3] |
| Velocità radiale | 2804 ± 6 [2] km/s |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Galassia a spirale |
| Classe | Pec [2], S(rs)bc? pec [1], Sb/P [3] |
| Dimensioni | 390 300 a.l. (119 670 [2] pc) |
| Altre designazioni | |
| PGC 30785 ESO 263-38 MCG -7-22-10 VV 65 ARP 1025-433 IRAS 10257-4338 [1][3] | |
| Mappa di localizzazione | |
| Categoria di galassie a spirale | |
NGC 3256 è una molto vasta galassia a spirale peculiare situata nella costellazione delle Vele, a una distanza di circa 149 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1]
La forma attuale della galassia corrisponde a uno stadio molto avanzato della fusione di almeno due piccole galassie distinte.[4]
Scoperta
[modifica | modifica wikitesto]La galassia è stata scoperta il 3 febbraio 1835 dall'astronomo britannico John Herschel.[1]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]NGC 3256 fornisce un modello per studiare le proprietà di giovani ammassi stellari nelle code di marea. Nel sistema sono ancora presenti i due nuclei originali delle galassie interagenti oltre a un groviglio di strisce di polvere nella regione centrale. Sono inoltre visibili due lunghe code mareali disseminate di densi ammassi di stelle.[4]
NGC 3256 è una galassia luminosa all'infrarosso (Luminous infrared galaxy) (LIRG) e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. Sono presenti anche regioni di idrogeno ionizzato e inoltre risulta essere una galassia starburst, con una intensa attività di formazione stellare.[2] È la galassia più luminosa tra quelle aventi un redshift inferiore a 0,01 corrispondente a una distanza di circa 150 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[5]
Luminosità
[modifica | modifica wikitesto]La luminosità di NGC 3256 nell'infrarosso lontano (da 40 a 400 µm) è uguale a 2,69 × 1011 (1011,43 ), mentre la sua luminosità totale nell'infrarosso (da 8 a 1000 µm) è di 3,63 × 1011 (1010,13 ).[5]
Morfologia
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NGC 3256 possiede due nuclei distinti posti a una distanza angolare di 5 arcosecondi, corrispondenti a circa 15.000 anni luce. I due nuclei sono chiaramente identificabili nelle onde radio e nel medio infrarosso, mentre nel visibile il nucleo posto a sud è nascosto da una densa banda di polvere.[6]
Un ulteriore studio che ha investigato la presenza di un nodo oscuro visibile solamente a lunghezze d'onda superiori a 3,75 μm, ha evidenziato la presenza di un un terzo nucleo e ritiene che si tratti di una regione H II.[7]
Supernova
[modifica | modifica wikitesto]Il 9 gennaio 2001, all'interno di NGC 3256 è stata scoperta la supernova SN 2001db da un gruppo di astronomi dell'Osservatorio europeo australe.[8] La supernova è stata classificata di tipo II.[9]
Gruppo di NGC 3261
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NGC 3256 è la galassia più vasta del Gruppo di NGC 3261, che è costituito da tre membri. La terza galassia del gruppo è 3256C (PGC 30873). Questo terzetto fa parte del Superammasso dell'Idra-Centauro[4].
Un altro studio pubblicato nel 2009 ad opera di Jayanne English et al.[10] inserisce NGC 3256 in un più esteso gruppo di 15 galassie che hanno come capofila NGC 3263. Garcia invece posiziona NGC 3263 nel Gruppo di NGC 3366. L'appartenenza di una galassia a un determinato gruppo dipende ovviamente dalle dimensioni che si attribuiscono alla regione in esame. Nell'articolo di English si evidenzia una nube intergalattica di idrogeno neutro, denominata nube delle Vele, che si ritiene faccia parte del gruppo in questione.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3256, su cseligman.com. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Results for object NGC 3256, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- ^ a b c d e f (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3200 à 3299, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- ^ a b c (EN) NGC 3256, su spacetelescope.org. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- ^ a b (EN) D. B. Sanders, J. M. Mazzarella, D. -C. Kim, J. A. Surace e B. T. Soifer, The IRAS Revised Bright Galaxy Sample (PDF), in The Astronomical Journal, vol. 126, n. 4, ottobre 2003, p. 1607-1664, Bibcode:2003AJ....126.1607S, DOI:10.1086/376841.
- ^ Youichi Ohyama, Yuichi Terashima e Kazushi Sakamoto, Infrared and X-Ray Evidence of an AGN in the NGC 3256 Southern Nucleus, in The Astrophysical Journal, 805 #2, giugno 2015, Bibcode:2015ApJ...805..162O, DOI:10.1088/0004-637X/805/2/162.
- ^ S. Lípari et al., Luminous Infrared Galaxies. III. Multiple Merger, Extended Massive Star Formation, Galactic Wind, and Nuclear Inflow in NGC 3256, in The Astronomical Journal, 120 #2, aprile 2000, pp. 645-669, DOI:10.1086/301480.
- ^ (EN) IAUC 7661: C/2001 N2; 2001db, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- ^ (EN) Bright Supernovae - 2001, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- ^ Jayanne English et al., THE VELA CLOUD: A GIANT H I ANOMALY IN THE NGC 3256 GROUP*, in The Astronomical Journal, 139 #1, gennaio 2010, pp. 102-118, DOI:10.1088/0004-6256/139/1/102.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su NGC 3256
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Catalogo NGC/IC on-line, su ngcicproject.org.
- (EN) Dati di NGC 3256 - SIMBAD, su simbad.u-strasbg.fr. (dettagli identificatori, misure)
- (EN) Dati di NGC 3256 - NASA Extragalactic Database, su ned.ipac.caltech.edu.
- (EN) Dati di NGC 3256 - SEDS, su spider.seds.org.
- (EN) Dati di NGC 3256 - VizieR Service, su vizier.u-strasbg.fr.
- (EN) Immagini di NGC 3256 - Aladin, su aladin.u-strasbg.fr.
- (EN) Immagini di NGC 3256 - SkyView, su skyview.gsfc.nasa.gov.
