Morat
Morat (toponimo francese; in tedesco Murten, in italiano Morato, desueto) è un comune svizzero di 9552 abitanti del Canton Friburgo, nel distretto di Lac del quale è il capoluogo; ha lo status di città.
| Morat città | |
|---|---|
| (DE) Murten (FR) Morat | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lac |
| Amministrazione | |
| Lingue ufficiali | tedesco, francese |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°55′41″N 7°07′01″E |
| Altitudine | 453 m s.l.m. |
| Superficie | 36,41[1] km² |
| Abitanti | 9 552[2] (31-12-2024) |
| Densità | 262,35 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Courgevaux, Courtepin, Cressier, Faoug, Ferenbalm (BE), Foresta statale di Galm, Greng, Gurmels, Meyriez, Mont-Vully, Münchenwiler (BE), Muntelier, Müntschemier (BE), Ried bei Kerzers, Ulmiz |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 1595 Clavaleyres 1793 Jeuss 1794 Salvenach 1795 Courlevon 3215 Büchslen 3215 Gempenach 3215 Lurtigen 3280 Altavilla 3280 Burg 3280 Murten 3285 Galmiz |
| Prefisso | 026 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 2275 |
| Targa | FR |
| Nome abitanti | murtner, moratois |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Morat (toponimo francese; in tedesco Murten, in italiano Morato, desueto[3]) è un comune svizzero di 9552 abitanti del Canton Friburgo, nel distretto di Lac del quale è il capoluogo; ha lo status di città.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Morat si affaccia sull'omonimo lago.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nella storia elvetica è famoso per la battaglia del 22 giugno 1476 tra i borgognoni di Carlo I "il Temerario" e gli svizzeri alleati di Luigi XI di Francia, durante le cosiddette Guerre borgognone, conclusasi con la schiacciante vittoria di questi ultimi.
Il 1° gennaio 1975 ha inglobato il comune soppresso di Burg bei Murten, il 1° gennaio 1991 quello di Altavilla, il 1º gennaio 2013 quello di Büchslen e il 1° gennaio 2016 quelli di Courlevon (che a sua volta il 15 febbraio 1974 aveva inglobato il comune soppresso di Coussiberlé), Jeuss, Lurtigen e Salvenach[3][4].
Il 1º gennaio 2022 ha inglobato gli attigui comuni soppressi di Galmiz e Gempenach[5] e quello di Clavaleyres[6], il quale è così passato dal Canton Berna al Canton Friburgo[4].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
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- Chiesa riformata tedesca (già di Santa Maria), attestata dal 1381 e ricostruita nel 1681-1682 e nel 1710[3];
- Chiesa riformata francese (già chiesa dell'ospedale di Santa Caterina), eretta nel 1239 e ricostruita dopo il 1476[3];
- Chiesa cattolica di San Maurizio, eretta nel 1885[3].
Architetture civili
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- Castello di Morat, eretto nel 1255-1300 da Pietro II di Savoia[3];
- Castello di Löwenberg[3].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:
Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]Gli abitanti sono per l'83% di lingua tedesca, per il 15% di lingua francese e per lo 0,5% di lingua italiana[8].
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni e quartieri
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Le frazioni di Morat riconosciute a livello federale sono:[9]
- Büchslen[10]
- Clavaleyres[11]
- Courlevon[12]
- Galmiz[14]
- Gempenach[15]
- Jeuss[16]
- Lurtigen[17]
- Morat
- Salvenach[18]
A livello locale sono riconosciute anche:[19]
Queste due frazioni sono infatti considerate a livello federale come facenti parte della frazione capoluogo. Ciascuna delle frazioni corrispondeva in passato a un ex comune autonomo.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Morat è servita dall'omonima stazione sulle ferrovie Palézieux-Lyss e Friburgo-Morat-Ins.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del comune patriziale che ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene comune.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Dati geografici chiave, su agvchapp.bfs.admin.ch.
- ^ Bilanz der ständigen Wohnbevölkerung nach Bezirken und Gemeinden, 1991-2024. Bei späteren Gemeindefusionen Einwohnerzahlen aufgrund Stand 2024 zusammengefasst. Abruf am 28. August 2025
- ^ a b c d e f g h Denis Ramseyer, Hermann Schöpfer, Morat, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ a b Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato l'11 agosto 2025.
- ^ Fusione dei comuni di Galmiz e Gempenach in: Etat de Fribourg / Staat Freiburg - Fusions de communes / Gemeindezusammenschlüsse, pagina 9 di 11
- ^ Clavaleyres cambia casacca e passa a Friburgo Archiviato il 1º gennaio 2022 in Internet Archive., Corriere del Ticino, 1º gennaio 2022
- ^ Dizionario storico della Svizzera
- ^ (DE) Zahlen und Fakten, su sito istituzionale del comune di Murten. URL consultato il 25 ottobre 2018.
- ^ Carta della Svizzera - località, su map.geo.admin.ch.
- ^ Jean-François Steiert, Büchslen, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ (IT, DE, FR) Clavaleyres, in Dizionario storico della Svizzera.
- ^ Marianne Rolle, Courlevon, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ Marianne Rolle, Coussiberlé, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ (IT, DE, FR) Galmiz, in Dizionario storico della Svizzera.
- ^ (IT, DE, FR) Gempenach, in Dizionario storico della Svizzera.
- ^ Hermann Schöpfer, Jeuss, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ Hermann Schöpfer, Lurtigen, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ Hans Herren, Salvenach, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ (DE) Ortsteile, su murten-morat.ch.
- ^ Hermann Schöpfer, Altavilla, in Dizionario storico della Svizzera, 29 maggio 2001. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- ^ Hermann Schöpfer, Burg bei Murten, in Dizionario storico della Svizzera, 14 aprile 2008. URL consultato il 13 febbraio 2019.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Morat
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Denis Ramseyer, Hermann Schöpfer, Morat, in Dizionario storico della Svizzera, 3 ottobre 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
- Morat, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Morat (1934), in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 124377145 · LCCN (EN) n83208865 · GND (DE) 4075105-3 · BNF (FR) cb122413805 (data) · J9U (EN, HE) 987007564684505171 |
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