Mind Game

Mind Game (マインド・ゲーム?, Mind Game) è un film d'animazione del 2004 diretto da Masaaki Yuasa. Il soggetto è basato sull'omonimo manga di Robin Nishi. Il film è stato ideato, prodotto e animato dallo Studio 4°C, con la regia affidata a Masaaki Yuasa (alla sua prima esperienza con un lungometraggio). Il film ha ricevuto un ottimo riscontro internazionale e numerosi riconoscimenti, ed è stato lodato pubblicamente dal premiato regista Satoshi Kon e dall'animatore statunitense Bill Plympton. Attualmente detiene un indice di gradimento del 100% sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes.
| Mind Game | |
|---|---|
| Titolo originale | Mind Game (マインド・ゲーム?) |
| Paese di produzione | Giappone |
| Anno | 2004 |
| Durata | 103 min |
| Rapporto | 2,35:1 |
| Genere | animazione, fantastico |
| Regia | Masaaki Yuasa |
| Soggetto | Mind Game di Robin Nishi |
| Sceneggiatura | Masaaki Yuasa |
| Casa di produzione | Studio 4°C |
| Distribuzione in italiano | Anime Factory |
| Montaggio | Keiko Mizuta |
| Musiche | Seiichi Yamamoto |
| Art director | Toru Hishiyama |
| Animatori | Studio 4°C |
| Doppiatori originali | |
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| Doppiatori italiani | |
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Mind Game (マインド・ゲーム?, Mind Game) è un film d'animazione del 2004 diretto da Masaaki Yuasa.
Il soggetto è basato sull'omonimo manga di Robin Nishi. Il film è stato ideato, prodotto e animato dallo Studio 4°C, con la regia affidata a Masaaki Yuasa (alla sua prima esperienza con un lungometraggio).
Il film ha ricevuto un ottimo riscontro internazionale e numerosi riconoscimenti, ed è stato lodato pubblicamente dal premiato regista Satoshi Kon[1] e dall'animatore statunitense Bill Plympton.[2] Attualmente detiene un indice di gradimento del 100% sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes.[3]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Nishi è un ventenne NEET di Osaka che sogna di diventare un fumettista. Una sera, in metropolitana, incontra Myon, la sua cotta d'infanzia. Lei lo porta al ristorante di yakitori della sua famiglia, dove gli presenta suo padre, sua sorella maggiore Yan e il suo fidanzato Ryo. Due yakuza, Atsu e un altro yakuza più anziano che Atsu chiama Aniki (letteralmente "fratello", un termine usato dagli yakuza per riferirsi l'uno all'altro), entrano nel locale alla ricerca del padre di Myon, che a quanto pare ha sedotto e rubato la ragazza di Atsu.
Mentre Atsu minaccia Myon con una pistola, Ryo interviene in sua difesa, ma Atsu lo mette fuori combattimento. Atsu si prepara quindi a violentare Myon, che invoca il nome di Nishi. Atsu si avventa su un Nishi terrorizzato, puntandogli la pistola all'ano e sparando quando Nishi finalmente trova il coraggio di lanciare una minaccia, uccidendolo sul colpo. Il boss della yakuza, offeso dalla mancanza di autocontrollo di Atsu, gli spara a sua volta, uccidendolo.
Nishi viene condannato a un limbo dove è costretto ad assistere ripetutamente alla propria morte. Incontra poi Dio, un essere la cui immagine fisica cambia a ogni frazione di secondo. Dio picchia e insulta Nishi, affermando di averlo creato per capriccio, per il proprio divertimento. Quindi lo indirizza verso un portale rosso dove scomparirà, ma all'ultimo momento Nishi dichiara di voler tornare in vita e corre verso il portale blu opposto. Dio, impressionato dalla pura volontà di vivere di Nishi, lo lascia fuggire.
Nishi torna al momento immediatamente precedente allo sparo di Atsu. Questa volta, Nishi afferra la pistola di Atsu con i glutei e gli spara a morte. Lui, Yan e Myon fuggono a tutta velocità con l'auto dello yakuza, lasciando indietro il padre e Ryo, ancora privi di sensi. La yakuza li insegue, minacciandoli di incastrarli per rapina a mano armata e omicidio. Il boss ordina ai suoi uomini di condurre il trio in un vicolo cieco su un ponte, ma Nishi sterza bruscamente con l'auto e vengono inghiottiti da un'enorme balena.
All'interno della balena, incontrano un vecchio che rivela di essere un ex yakuza che vive all'interno della balena da oltre 30 anni. Mostra loro l'elaborata casa sospesa che ha costruito sul "mare" nella pancia della balena. Quando i tentativi di fuga di Nishi falliscono, il trio si rassegna alla vita all'interno della balena. Yan si dedica alla danza e all'arte, Myon al nuoto (un sogno che aveva abbandonato dopo la pubertà), Nishi si dedica alla scrittura e al disegno di manga, e lui e Myon finalmente hanno un rapporto intimo.
Quando il livello dell'acqua all'interno della balena inizia a salire, il vecchio spiega che probabilmente la balena sta morendo. Elaborano un piano per costruire un motoscafo usando pezzi di ricambio e carburante dell'auto con cui sono arrivati. Il giorno prima della finale della World cup, la balena torna a Osaka e tutti e quattro riescono a fuggire.
Mentre i quattro volano in aria, il film ritorna alla sua primissima scena di Myon che scappa dalla yakuza, solo che questa volta la sua gamba non rimane incastrata nella porta del treno e lo yakuza viene lasciato indietro sulla banchina. Segue un lungo montaggio, simile a quello dei titoli di testa, che mostra le storie dei vari personaggi. La frase "Questa storia non è mai finita" appare prima dei titoli di coda.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Mind Game adopera tecniche di animazione e stili visivi molto disparati, una scelta inusuale considerato che non si tratta di un film collettivo ma di un'unica narrazione continua. Il regista ha commentato, in un'intervista al Japan Times:
«Anziché rappresentare la storia in modo convenzionale, ho scelto un'estetica selvaggia e disomogenea. Non penso che i fan dell'animazione giapponese vogliano necessariamente qualcosa di raffinato. Puoi sperimentare con vari stili e penso che li apprezzeranno comunque.»
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]La colonna sonora, prodotta da Shin'ichirō Watanabe e composta da Seiichi Yamamoto, include una image song di Fayray e un brano per pianoforte di Yōko Kanno.[6]
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Il film ha ricevuto numerosi premi prestigiosi in patria, quali l'Ofuji Award del Mainichi Film Concours 2005 e il Grand Prize per l'animazione al Japan Media Arts Festival 2004, superando tra gli altri candidati Il castello errante di Howl.[7] Fuori dal Giappone ha avuto la sua première internazionale al New York Asian Film Festival nel giugno 2005[8] (solo nel 2006 in Italia al bolognese Future Film Festival[9]) ma il più grande successo di critica è stato riscontrato al Fantasia International Film Festival in Canada nel luglio 2005,[10] dove ha battuto vari titoli live action vincendo tutti e tre i premi della giuria ai quali era stato candidato: "Miglior film", "Migliore regia" (a pari merito con Gen Sekiguchi per Survive Style 5+) e "Migliore sceneggiatura";[11] ha ricevuto inoltre una menzione speciale per il "Visual Accomplishment", oltre a vincere il premio del pubblico per il "Miglior film d'animazione" e il secondo premio come "Film più innovativo".[12]
- 2004 - Japan Media Arts Festival
- Grand Prize per l'animazione
- 2005 - Mainichi Film Concours
- Ofuji Award
- 2005 - Fantasia International Film Festival
- Miglior film
- Migliore regia
- Migliore sceneggiatura
- Premio speciale – Visual Accomplishment
- Golden Prize del pubblico per il "Miglior film d'animazione"
- Silver Prize del pubblico per il "Film più innovativo"
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) Interview with Satoshi Kon, su gamestar.com, Gamestar. URL consultato il 2 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2011).
- ^ (EN) Matt Atchity, Rotten Tomatoes: Five Favourite Films with Bill Plympton, su rottentomatoes.com, Rotten Tomatoes, 4 ottobre 2010. URL consultato il 2 ottobre 2015.
- ^ Mind Game (2004), su rottentomatoes.com, Rotten Tomatoes. URL consultato il 12 dicembre 2015.
- ^ (EN) Mark Schilling, Director has whale of a time making experimental ‘Mind Game’, su japantimes.co.jp, The Japan Times, 28 luglio 2004. URL consultato il 12 dicembre 2015 (archiviato l'8 gennaio 2006).
- ^ (EN) David Leong, MINDGAME: Anime for the 21st Century, su KFCC, 1º luglio 2005. URL consultato il 17 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2009).
- ^ (JA) マインド・ゲーム MIND GAME, su jmdb.ne.jp, Japanese Movie Database. URL consultato il 12 dicembre 2015.
- ^ Award-winning works in 2004 (8th) Japan Media Arts Festival, su plaza.bunka.go.jp, Japan Media Arts Plaza, 2004. URL consultato il 12 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2012).
- ^ new york asian film festival 2005 – mind game, su subwaycinema.com, Subway Cinema, 2005. URL consultato il 12 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2011).
- ^ Anteprime – FFF[collegamento interrotto], su futurefilmfestival.org, Future Film Festival, 2006. URL consultato il 12 dicembre 2015.
- ^ (EN) Todd Brown, Fantasia wraps up and Mind Game cleans up, su twitchfilm.com, Twitch Film, 26 luglio 2005. URL consultato il 12 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2011).
- ^ Official award list of the 9th edition of the Fantasia International Genre Film Festival, su fantasiafestival.com, FanTasia, 26 luglio 2005. URL consultato il 12 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
- ^ Fantasia 2005 Public's Prizes, su fantasiafestival.com, FanTasia, 26 luglio 2005. URL consultato il 12 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2015).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mind Game, su The Encyclopedia of Science Fiction.
- Mind Game, su AnimeClick.it.
- (EN) Mind Game, su Anime News Network.
- (EN) Mind Game, su MyAnimeList.
- Mind Game, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Mind Game, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Mind Game, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Mind Game, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Mind Game, su FilmAffinity.
- (EN) Mind Game, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Mind Game, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Mind Game, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (JA) Sito ufficiale del film, su mindgame.jp. URL consultato il 2 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2009).
