Micropolis

Micropolis è un videogioco di simulazione di costruzione e gestione di città, open source, basato sull’originale SimCity sviluppato da Will Wright e Maxis nel 1989. La versione open source è stata rilasciata nel gennaio 2008 sotto licenza GNU GPLv3, con piccole modifiche per problemi legali e di compatibilità. Il progetto è stato usato anche nel progetto educativo One Laptop Per Child (OLPC).
| Micropolis videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Linux, OLPC |
| Data di pubblicazione | 10 gennaio 2008 |
| Genere | Gestionale |
| Tema | Contemporaneo |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | Electronic Arts |
| Pubblicazione | Electronic Arts |
| Modalità di gioco | Singolo giocatore |
| Serie | SimCity |
Micropolis è un videogioco di simulazione di costruzione e gestione di città, open source, basato sull’originale SimCity sviluppato da Will Wright e Maxis nel 1989.[1] La versione open source è stata rilasciata nel gennaio 2008 sotto licenza GNU GPLv3, con piccole modifiche per problemi legali e di compatibilità.[2][3][4] Il progetto è stato usato anche nel progetto educativo One Laptop Per Child (OLPC).[3][4]
Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Il gioco originale fu pensato da Will Wright come Micropolis nel 1985 per Commodore 64, mentre provava simulatori di mappe e cose da gestire.[1][5] La prima proposta a vari publisher fu rifiutata perché non pensavano che un simulatore urbano potesse vendere.[1][5] Wright allora fondò Maxis con Jeff Braun e il gioco uscì nel 1989 come SimCity, prima per Macintosh e poi per verie piattaforme, DOS, Amiga, SNES e altri computer dell’epoca.[1][5] Il gioco ebbe subito successo tra i giocatori e la critica, creando un nuovo tipo di giochi di simulazione manageriale.[1][5] Nel tempo Maxis fece tante versioni aggiornate, espansioni e porting, anche per Windows 95, SNES e cellulari, e il marchio SimCity diventò famoso generando cloni e spin-off.[1][5]
Nel 2008 EA rese pubblico il codice sorgente con licenza libera, chiamando la versione open source Micropolis.[2][3][4] Questa versione ha lo stesso gioco originale, ma con alcune modifiche: nuovo splash screen, modifiche alla interfaccia utente e tolti alcuni eventi, come l’incidente aereo.[2] Essere open source ha permesso di farlo girare su Linux e usarlo nei progetti educativi tipo OLPC.[3][4]
Micropolis open source ha due versioni principali:
- Versione Tcl/Tk: interfaccia vecchia, funziona su Linux, Mac OS X (via X11), OLPC e OpenBSD.[3][4] È leggera e semplice ma con grafica vecchia e controlli base.[3]
- Versione Python/C++: interfaccia nuova in Python, usa Cairo per i grafici e Pango per il testo, il core della simulazione è in C++ e funziona su più sistemi, non dipende dall’interfaccia.[4] Questa versione è facile da modificare e aggiungere cose nuove.[3][4]
La versione open source mantiene anche molti bug vecchi e caratteristiche storiche del codice, così chi vuole può studiarlo e cambiarlo per imparare o fare esperimenti.[2][3]
Modalità di gioco
[modifica | modifica wikitesto]Il gameplay di Micropolis è uguale a quello di SimCity originale.[1][5][3] Il giocatore fa il sindaco e deve organizzare la crescita della città con tre tipi di zone: residenziale, commerciale e industriale.[3] Serve fare strade, ferrovie, edifici speciali come polizia, pompieri, stadi, porti, aeroporti e centrali elettriche.[1][3] Bisogna anche gestire le tasse e il budget e far stare bene i cittadini.[1][3] Ci sono 24 mappe già pronte e 8 scenari storici tipo il terremoto di San Francisco del 1906 o un mostro che attacca Tokyo nel 1967.[3] Si possono anche fare mappe casuali e partire da zero.[3] La simulazione va in tempo reale, ci sono grafici, sondaggi e statistiche per vedere come va la città.[1][3] Ci sono disastri naturali e artificiali, ma in Micropolis open source alcuni eventi sono stati tolti.[2][3]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Anche se oggi il gameplay sembra semplice rispetto ai city builder moderni, Micropolis è un titolo storico nel genere di simulazione urbana.[1][5][3] Ha influenzato molti giochi dopo, tipo la serie Cities e altri giochi strategici, e ha introdotto nuove idee di gestione città per l’epoca.[1][5] Essere open source ha permesso a programmatori, educatori e comunità di guardare il codice, modificarlo e usarlo in progetti educativi come OLPC.[3][4] Così Micropolis mantiene viva la storia di SimCity e aiuta a fare esperimenti con simulatori di città.[2][3][4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g h i j k l retrofreakreviews.com, https://retrofreakreviews.com/2019/01/28/simcity-review/.
- ^ a b c d e f arstechnica.com, https://arstechnica.com/gaming/2008/01/simcity-goes-open-source-as-micropolis/.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s linux.com, https://www.linux.com/news/original-simcity-now-open-source-micropolis/.
- ^ a b c d e f g h i rawg.io, https://rawg.io/games/micropolis-2008.
- ^ a b c d e f g h gaminghistory101.com, https://gaminghistory101.com/2015/03/20/simcity-review/.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su donhopkins.com.
- Micropolis, su packages.debian.org.
- Repository sorgenti di Micropolis, su github.com.
- Wiki del progetto, su wiki.laptop.org.
