Lauda Air

Lauda Air Luftfahrt GmbH, operante come Lauda Air, è stata una compagnia aerea austriaca con sede presso l'aeroporto di Vienna-Schwechat. Lauda Air fu di proprietà di Niki Lauda per gran parte della sua esistenza, diventando in seguito una sussidiaria charter di Austrian Airlines. Il 6 aprile 2013, Lauda Air terminò le operazioni e fu sostituita da Austrian myHoliday, un marchio di Austrian Airlines.
| Lauda Air | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1979 a Vienna |
| Fondata da | Niki Lauda |
| Chiusura | 6 aprile 2013 (assorbimento da parte di Austrian Airlines) |
| Sede principale | Vienna |
| Gruppo | Austrian Airlines Group |
| Controllate |
|
| Persone chiave |
|
| Settore | Trasporto aereo |
| Prodotti | Compagnia aerea |
| Sito web | www.laudaair.com |
| Compagnia aerea standard | |
| Codice IATA | NG |
| Codice ICAO | LDA |
| Indicativo di chiamata | LAUDA AIR |
| Primo volo | 24 maggio 1979 |
| Ultimo volo | 6 aprile 2013 |
| Hub | Vienna-Schwechat |
| Frequent flyer | Miles & More |
| Alleanza | Star Alliance |
| Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia | |
Lauda Air Luftfahrt GmbH, operante come Lauda Air, è stata una compagnia aerea austriaca con sede presso l'aeroporto di Vienna-Schwechat.[1][2] Lauda Air fu di proprietà di Niki Lauda per gran parte della sua esistenza, diventando in seguito una sussidiaria charter di Austrian Airlines.[1][3] Il 6 aprile 2013, Lauda Air terminò le operazioni e fu sostituita da Austrian myHoliday, un marchio di Austrian Airlines.[1][4][5]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fondazione e primi anni
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Lauda Air venne fondata nell'aprile 1979 dall'ex campione del mondo di Formula 1 Niki Lauda, iniziando le operazioni con due Fokker F27.[1][6] Nel 1985, ITAS Austria acquistò una quota azionaria del 49% nella compagnia,[7] mentre i voli di linea iniziarono nel 1988.[8] Nel 1991, la flotta era composta da due Boeing 737-300, due Boeing 767-300ER e da un Learjet 36.[9] Nel maggio 1988, Lauda Air iniziò i primi voli a lungo raggio da Vienna a Sydney e Melbourne via Bangkok.[3][10] Negli anni '90 furono aggiunti voli giornalieri verso Dubai, Cuba e Miami via Monaco di Baviera.[11][12]
Nel settembre 1991 Lauda Air ordinò quattro Boeing 777, con consegne previste tra il 1997 e il 2000.[13][14]
Il 25 settembre 1997 la compagnia prese in consegna, a Seattle, il primo Boeing 777-200ER. Niki Lauda lo pilotò personalmente fino a Vienna, dopo uno scalo a Las Vegas.[15]
Fusione con Austrian Airlines
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre 2000, Lauda Air divenne una sussidiaria interamente controllata da Austrian Airlines, impiegando 35 dipendenti a marzo 2007.[16][17][18] Nel 2004 le attività di volo si fusero con Austrian Airlines e Lauda Air iniziò a operare all'interno dell'Austrian Airlines Group (AAG).[19]
A seguito di tagli alla flotta, Austrian Airlines sospese alcuni servizi internazionali e Lauda Air si ritirò dal mercato dei voli charter a lungo raggio nel corso del 2007.[20] Questo condusse a una concentrazione sul mercato del corto/medio raggio, portando all'aggiunta di un Boeing 737-800 alla flotta. Lauda Air aveva anche una filiale italiana, Lauda Air Italia,[21] che terminò le operazioni nel 2007.[22]
Lauda Air fu ufficialmente incorporata in Austrian Airlines il 1° luglio 2012,[1] con conseguente trasferimento di tutti gli aeromobili.[23]
Il marchio Lauda Air venne ufficialmente dismesso il 6 aprile 2013, venendo sostituito da Austrian myHoliday.[1] Non è più una compagnia aerea ma un marchio utilizzato da Austrian Airlines per la vendita di offerte leisure.[2][4]
Flotta
[modifica | modifica wikitesto]Flotta storica
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Nel corso della sua storia, Lauda Air operò con i seguenti aeromobili:[24]
| Aereo | Esemplari | Introduzione | Ritiro | Note |
|---|---|---|---|---|
| Airbus A320-200 | 2 | 2005 | 2008 | In leasing da Austrian Airlines. |
| BAC One-Eleven | 2 | 1985 | 1986 | In leasing da TAROM. |
| Boeing 737-200 | 1 | 1985 | 1988 | In leasing da Transavia Airlines. |
| Boeing 737-300 | 2 | 1988 | 2005 | |
| Boeing 737-400 | 3 | 1993 | 2005 | |
| Boeing 737-600 | 6 | 2000 | 2009 | Trasferiti ad Austrian Airlines.[25] |
| Boeing 737-700 | 2 | 2001 | 2010 | |
| Boeing 737-800 | 7 | 1998 | 2012 | |
| Boeing 767-300ER | 1 | 1989 | 1991 | OE-LAV coinvolto nell'incidente del volo 004.[26] |
| 10 | 2007 | Cliente di lancio con motori Pratt & Whitney PW4000.[12] Trasferiti ad Austrian Airlines.[27] | ||
| Boeing 777-200ER | 3 | 1997 | 2005 | Trasferiti ad Austrian Airlines.[28] |
| Bombardier CRJ-100 | 10 | 1994 | 2004 | Trasferiti a Tyrolean Airways.[29] |
Lauda Air Executive
[modifica | modifica wikitesto]Lauda Air gestiva anche una flotta di tre jet privati: un Cessna Citation II, un Learjet 60 e un Dassault Falcon 20. Questi erano disponibili per voli charter privati.[30]
Incidenti
[modifica | modifica wikitesto]- 26 maggio 1991: il volo Lauda Air 004, operato da un Boeing 767-300ER (marche OE-LAV), precipitò su di un'area rurale della Thailandia causando 223 vittime inclusi i 10 membri dell'equipaggio. Dall'indagine emerse che l'aereo era precipitato per l'improvvisa attivazione dell'inversore di spinta del motore sinistro, ad un altitudine e una velocità superiori a quella in cui era stato eseguito il test di volo,[31] causata probabilmente da un cortocircuito al cablaggio delle valvole di controllo.[26]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f Lauda Air Airline Profile | CAPA, su centreforaviation.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ a b (EN) Lauda Air on ch-aviation, su ch-aviation. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2025).
- ^ a b (EN) Jake Hardiman, From The Racetrack To The Runway: Niki Lauda And His Airlines, su Simple Flying, 27 febbraio 2021. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ a b (DE) Lauda Air, su Die Presse, 10 gennaio 2013. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ AUA closes Lauda Air, temporarily suspends Tehran route, su ch-aviation.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ THE CHAMPIONS / Niki Lauda King Rat, su www.forix.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ Lauda Air Luftfahrt AG, su www.company-histories.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Tony Harrington, Lauda Keen To Boost Flights, su Australian Financial Review, 14 novembre 1988. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ World Airline Directory, su www.flightglobal.com. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2015).
- ^ (EN) Lauda hit by Australian delays, in Trove. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Niki Lauda: Limits tested, su www.carthrottle.com, 26 gennaio 2017. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ a b (EN) Niki Lauda Austrian Aviation Pioneer, su www.key.aero, 17 dicembre 2021. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Doug Birch, Magic Tables, in Commuter World, February-March 1997, pp. 14-17.
- ^ (EN) Philip Birtles, BOEING 777, collana Airlife's Airliners, Shrewsbury, Airlife Publishing Ltd., 1998, ISBN 1 85310 945 2.
- ^ (EN) Lauda prepares to introduce its first Boeing 777, su Flight Global. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Bart Noëth, Formula 1 Champion, pilot and aviation entrepreneur Niki Lauda dies at the age of 70, su Aviation24.be, 21 maggio 2019. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Joshua Kupietzky, 5 Fun Facts About Austrian Airlines, su Simple Flying, 29 gennaio 2024. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Austrian takes action to stem Lauda's decline, su Flight Global. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Our History - Austrian Airlines, su austrianairlines.ag, 31 maggio 2021. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ 82- submissions facing sheet - SEC.gov (PDF), su sec.gov. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ Lauda Air Annual Report 1995/1996, su www.laudaair.com. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 1998).
- ^ 9 Fam 41.2 Exhibit III List of Signatory Visa Waiver Program (VWP) Carriers: INA 217(E) Signatory Transportation Lines (PDF), su 2001-2009.state.gov. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Lauda Air AOC returned, Austrian keeping single B777-200ER on its AOC, in ch-aviation. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ Lauda Air Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Jake Hardiman, What Happened To Austrian Airlines' Boeing 737s?, su Simple Flying, 13 febbraio 2022. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ a b Harro Ranter, Accident Boeing 767-3Z9ER OE-LAV, Sunday 26 May 1991, su aviation-safety.net. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Austrian Airlines, Austrian Airlines says goodbye to the first Boeing 767, su austrianairlines.ag, 3 marzo 2021. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ Lauda Air | World Airline News, su worldairlinenews.com. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ (EN) Austrian Airlines’ restructuring moves forward with the transfer of operations to Tyrolean Airways, su CAPA - Centre for Aviation. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ Aomd88, Airline memorabilia: Lauda Air (1997), su Airline memorabilia, 8 agosto 2014. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ^ Indagini ad alta quota - stagione XIV, episodio II: Il boeing di Niki Lauda (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2020).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lauda Air
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (MUL) Sito ufficiale, su laudaair.com (archiviato il 14 giugno 2005).

