Jeeves

Jeeves (nato Reginald Jeeves, soprannominato "Reggie") è un personaggio immaginario ricorrente, coprotagonista di trentacinque racconti e undici romanzi umoristici della serie "Bertie e Jeeves" creati dallo scrittore in lingua inglese P. G. Wodehouse fra il 1915 e il 1974. Jeeves è il valletto personale (gentleman's gentleman) di Bertie Wooster ("Bertie"). Bertie è un amabile gentiluomo inglese, single, molto ricco, che «non ha un lavoro, e passa la vita a vagare tra il suo appartamento di Londra, il club (il Drones) e una sequenza di grandiose dimore di campagna inglesi che appartengono ai suoi amici e parenti»; tollerante e generoso, nel tentativo di aiutare amici e parenti Bertie si caccia nei guai «anche perché tutti gli altri personaggi, consanguinei, affini, amici, conoscenti e persino perfetti sconosciuti tendono ad abusare del suo cuor d'oro» . Jeeves è un valletto colto ed efficiente, capace di districarsi in ogni tipo di imprevisto, in grado di trarre fuori il padrone dai pasticci in cui si è cacciato; ma è anche opportunista e talvolta sleale.
| Reginald Jeeves | |
|---|---|
| Saga | Bertie e Jeeves |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autore | P. G. Wodehouse |
| 1ª app. | 1915 |
| 1ª app. in | Il giovane Gussie si sbroglia (1915) |
| Ultima app. in | Le zie non sono gentiluomini (1974) |
| 1ª app. it. in | Avanti Jeeves! (1928) |
| Interpretato da | |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Epiteto | Jeeves |
| Alter ego | Ispettore Witherspoon |
| Soprannome | Reggie |
| Specie | Essere umano |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | Britannica |
| Professione | valletto |
Jeeves (nato Reginald Jeeves, soprannominato "Reggie") è un personaggio immaginario ricorrente, coprotagonista di trentacinque racconti e undici romanzi umoristici della serie "Bertie e Jeeves" creati dallo scrittore in lingua inglese P. G. Wodehouse fra il 1915 e il 1974.
Jeeves è il valletto personale (gentleman's gentleman) di Bertie Wooster ("Bertie"). Bertie è un amabile gentiluomo inglese, single, molto ricco, che «non ha un lavoro, e passa la vita a vagare tra il suo appartamento di Londra, il club (il Drones) e una sequenza di grandiose dimore di campagna inglesi che appartengono ai suoi amici e parenti»[1]; tollerante e generoso, nel tentativo di aiutare amici e parenti Bertie si caccia nei guai «anche perché tutti gli altri personaggi, consanguinei, affini, amici, conoscenti e persino perfetti sconosciuti tendono ad abusare del suo cuor d'oro» [2]. Jeeves è un valletto colto ed efficiente, capace di districarsi in ogni tipo di imprevisto, in grado di trarre fuori il padrone dai pasticci in cui si è cacciato; ma è anche opportunista[3] e talvolta sleale[4][5].
Apparizioni
[modifica | modifica wikitesto]Jeeves compare in trentacinque racconti e undici romanzi della serie "Bertie e Jeeves" di cui Bertie Wooster è il narratore inaffidabile[6][7]. Tranne piccole eccezioni, i racconti furono scritti e pubblicati per primi (tra il 1915 e il 1930); i romanzi furono pubblicati successivamente, tra il 1934 e il 1974[8].
Le opinioni sulla prima apparizione di entrambi i protagonisti della serie sono discordanti. Per molti è nel racconto Extricating Young Gussie (Il giovane Gussie si sbroglia) del 1915. In questo racconto, tuttavia, sebbene il personaggio di Jeeves sia presente, sia pure appena abbozzato, il cognome di Bertie sembra essere "Mannering-Phipps" anziché "Wooster"; il racconto Il giovane Gussie si sbroglia viene pertanto escluso dalla maggior parte delle antologie e delle raccolte di racconti della serie "Bertie e Jeeves"[9]. I due protagonisti sono invece entrambi presenti e perfettamente caratterizzati nel racconto Leave It to Jeeves pubblicato per la prima volta nel numero del 5 febbraio 1916 della rivista The Saturday Evening Post[10] e pubblicato in volume nel 1925 nella raccolta Avanti Jeeves! (Carry on... Jeeves!) col titolo "The Artistic Career of Corky" (in italiano: La carriera artistica di Corky)[11]. L'ultima apparizione di Jeeves e Bertie è nell'ultimo romanzo completato da Wodehouse, Aunts aren't gentlemen (Le zie non sono gentiluomini) del 1974[8].
Jeeves compare sempre in compagnia del suo giovane datore di lavoro Bertie Wooster, a eccezione del romanzo Chiamate Jeeves del 1953 nel quale il valletto è temporaneamente alle dipendenze di Bill Belfry, 9º Lord Rowcester, un aristocratico inglese in difficoltà finanziarie[12]. I racconti e i romanzi della serie sono narrati in prima persona da Bertie, eccetto il racconto Parla Jeeves — pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel numero di agosto 1922 del mensile The Strand Magazine[13] e successivamente nel volume Carry on, Jeeves del 1925[14] — nel quale l'io narrante è Jeeves[15].
Quasi tutti i racconti sono stati pubblicati per la prima volta in riviste sia statunitensi (USA) che britanniche (UK), talora con titoli differenti, e successivamente sono stati raccolti in volume. I romanzi e i racconti, d'altra parte, sono stati tradotti più volte in lingua italiana, e pubblicati spesso con titoli differenti[16].
Racconti
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Si elencano in ordine cronologico, i trentacinque racconti della serie in cui compare il personaggio di Jeeves[7][8] presentando nell'ordine: il titolo della più antica edizione in lingua italiana e, posti fra parentesi tonde, il titolo della più antica edizione in lingua inglese e l'anno di pubblicazione dell'edizione in lingua inglese. Nelle raccolte in volumi i titoli dei racconti sono in realtà quarantadue; i sette titoli in eccesso derivano dal fatto che quattordici racconti della raccolta L'inimitabile Jeeves! provengono dalla divisione in due di sette racconti pubblicati in precedenza nei periodici[17]. Nell'elenco seguente sono compresi inoltre quattro racconti pubblicati fra il 1911 e il 1913 su The Strand Magazine i quali avevano inizialmente per protagonista Reggie Pepper, ma furono riadattati per la serie "Bertie e Jeeves" e pubblicati nella raccolta Avanti Jeeves! (Carry on... Jeeves!) nel 1925[7][18].
- Il giovane Gussie si sbroglia (Extricating Young Gussie, 1915)
- La carriera artistica di Corky (Leave It to Jeeves o The Artistic Career of Corky, 1916)
- La zia e il poltrone (The Aunt and the Sluggard, 1916)
- Jeeves prende servizio (Jeeves Takes Charge, 1916)
- Jeeves e l'ospite non invitato (Jeeves and the Unbidden Guest, 1916)
- Jeeves e l'uovo sodo (Jeeves and the Hard-boiled Egg, 1917)
- Jeeves and the Chump Cyril, 1918. Dalla divisione di questo racconto, nell'Inimitabile Jeeves! abbiamo: Una lettera di presentazione (A Letter of Introduction) e Le scarpe rosse fanno un cuore felice (Startling Dressiness of a Lift Attendant)
- Jeeves in the Springtime, 1921. Dalla divisione di questo racconto, nell'Inimitabile Jeeves! abbiamo: Il cerebro di Jeeves lavora (Jeeves Exerts the Old Cerebellum) e Le campane nuziali non vogliono sonare (No Wedding Bells for Bingo)
- Scoring off Jeeves, 1922. Dalla divisione di questo racconto, nell'Inimitabile Jeeves! abbiamo: L'orgoglio dei Woosters ferito (The Pride of the Woosters Is Wounded) e Il premio all'eroe (The Hero's Reward)
- Sir Roderick Comes to Lunch, 1922. Dalla divisione di questo racconto, nell'Inimitabile Jeeves! abbiamo: Presentazione di Claude ed Eustace (Introducing Claude and Eustace) e Sir Roderick a colazione (Sir Roderick Comes to Lunch (UK) o Jeeves the Blighter (USA))
- Aunt Agatha Takes the Count, 1922. Dalla divisione di questo racconto, nell'Inimitabile Jeeves! abbiamo: Zia Agatha comanda (Aunt Agatha Speaks Her Mind) e Perle che portano lacrime (Pearls Mean Tears)
- Comrade Bingo, 1922. Dalla divisione di questo racconto, nell'Inimitabile Jeeves! abbiamo: Il collega Bingo (Comrade Bingo) e Le finanze di Bingo vanno male (Bingo Has a Bad Goodwood, 1922)
- L'handicap delle prediche (The Great Sermon Handicap, 1922)
- L'ingenuità agreste (The Purity of the Turf, 1922)
- Il gusto cittadino (The Metropolitan Touch, 1922)
- La partenza di Claude e d'Eustace (The Delayed Exit of Claude and Eustace, 1922)
- Bingo and the Little Woman, 1922. Dalla divisione di questo racconto, nell'Inimitabile Jeeves! abbiamo: Bingo e la donnina (Bingo and the Little Woman) e Tutto finisce bene (All's Well)
- La faccenda del buon Biffy (The Rummy Affair of Old Biffy, 1924)
- Parla Jeeves (Bertie Changes His Mind, 1925)
- La sostituzione (Without the Option, 1925)
- Intorno ad Anatolio (Clustering Round Young Bingo, 1925)
- La riconciliazione (Helping Freddie o Lines and Business, 1925). Il racconto era stato pubblicato già nel 1911, ma accanto a Jeeves in luogo di Bertie Wooster appariva Reggie Pepper[19]
- Jeeves e il pericolo imminente (Jeeves and the Impending Doom, 1926)
- Il complesso d'inferiorità di Sippy (The Inferiority Complex of Old Sippy, 1926)
- Jeeves e lo spirito natalizio (Jeeves and the Yule-tide Spirit, 1927)
- Jeeves e il Cantico dei Cantici (Jeeves and the Song of Songs, 1929)
- Il caso del cane McIntosh (Episode of the Dog McIntosh o Jeeves and the Dog McIntosh, 1929)
- Un tocco d'arte (The Spot of Art o Jeeves and the Spot of Art, 1929)
- Jeeves e Clementina (Jeeves and the Kid Clementina, 1930)
- L'amore che purifica (The Love That Purifies o Jeeves and the Love That Purifies, 1929)
- Jeeves e la vecchia compagna di scuola (Jeeves and the Old School Chum, 1930)
- La seconda giovinezza dello zio George (Indian Summer of an Uncle o The Indian Summer of an Uncle, 1930)
- L'ordalia di Tuppy (The Ordeal of Young Tuppy o Tuppy Changes His Mind, 1930)
- Jeeves fa una frittata (Jeeves Makes an Omelette, 1958). Il racconto era stato pubblicato già nel 1913 col titolo Rallying Round Clarence, ma accanto a Jeeves in luogo di Bertie Wooster appariva Reggie Pepper[20]
- Jeeves and the Greasy Bird, pubblicato su Playboy del dicembre 1965[21]
Romanzi
[modifica | modifica wikitesto]Si elencano, in ordine cronologico, i romanzi della serie "Bertie e Jeeves" in cui compare il personaggio di Jeeves[22]. In ciascuna riga sono presentati nell'ordine: il titolo della più antica edizione in lingua italiana[16] e, posti fra parentesi tonde, il titolo della più antica edizione in lingua inglese e l'anno di pubblicazione dell'edizione in lingua inglese[22].
- Grazie, Jeeves (Thank you, Jeeves, 1934)
- Alla buonora Jeeves! (Right Ho, Jeeves, 1934). Altri titoli in lingua italiana: Alla buon'ora Jeeves! e Perfetto, Jeeves
- Jeeves non si smentisce (The Code of the Woosters, 1938). Altro titolo in lingua italiana: Il codice dei Wooster
- La gioia è col mattino (Joy in the Morning, 1947). Altro titolo in lingua italiana: Un mattino di gioia
- Sotto le fresche frasche (The Mating Season, 1949). Altro titolo in lingua italiana: La stagione degli amori
- Chiamate Jeeves (Ring for Jeeves, 1953). Titolo della prima edizione statunitense: The Return of Jeeves
- Tanto di cappello a Jeeves (Jeeves and the Feudal Spirit, 1954). Altro titolo in lingua italiana: Jeeves e la cavalleria; titolo della prima edizione statunitense: Bertie Wooster Sees It Through
- Jeeves taglia la corda (Jeeves in the Offing, 1960). Altro titolo in lingua italiana: Jeeves sta alla larga; titolo della prima edizione statunitense: How Right You Are, Jeeves
- Lei è unico, Jeeves (Stiff Upper Lip, Jeeves, 1963). Altro titolo in lingua italiana: Teniamo duro, Jeeves
- Molto obbligato, Jeeves (Much obliged, Jeeves, 1971); titolo della prima edizione statunitense: Jeeves and the Tie That Binds
- Le zie non sono gentiluomini (Aunts Aren't Gentlemen, 1974). Titolo della prima edizione statunitense: The Cat-nappers
Raccolte di racconti
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- L'uomo con due piedi sinistri (The Man with Two Left Feet, 1917)
- My Man Jeeves (1919)
- L'inimitabile Jeeves! (The Inimitable Jeeves, 1923). I racconti di questa raccolta sono collegati da una cornice narrativa. Nel sottotitolo delle prime edizioni in lingua italiana, la raccolta veniva definita "romanzo".
- Avanti Jeeves! (Carry on... Jeeves!, 1925)
- Benissimo, Jeeves! (Very Good, Jeeves!, 1930)
- Giovanotti con le ghette (Young Men in Spats, 1936)
- Un grosso affare o Qualche storia spiccia (A Few Quick Ones, 1959)
- Plum Pie (1967)
Biografia fittizia
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Come tutti i domestici nelle opere di Wodehouse, Jeeves è chiamato col solo cognome; in uno degli ultimi romanzi (Molto obbligato, Jeeves del 1971) Wodehouse inaspettatamente ci rivela il suo nome proprio: "Reggie", diminutivo di Reginald[23].
Jeeves è chiamato spesso "maggiordomo"; in realtà non è un "maggiordomo" (butler, nel Regno Unito) ma il valletto (gentleman's gentleman) di Bertie[24][25]. Un butler, infatti, sovrintende più domestici di una grande residenza; in età edoardiana, invece, un gentleman's gentleman era il domestico personale di un giovane rampollo delle classi superiori non ancora sposato[25]. Se Bertie si sposasse non avrebbe più bisogno di un valletto, condizione di cui Jeeves è perfettamente consapevole[26].
Modelli
[modifica | modifica wikitesto]Il tema del "rapporto padrone-servo rovesciato" — ossia, padrone inetto e domestico avveduto — è antico e presente già nella commedia antica[27]. Probabili modelli di Jeeves sono domestici intelligenti ed efficienti come Sam Weller nel Circolo Pickwick di Dickens e "l'ammirabile Crichton" di J. M. Barrie[28]. Richard Usborne ritiene che il rapporto fra Jeeves e Bertie sia analogo al rapporto fra Sherlock Holmes e il Dottor Watson: Sherlock Holmes e Jeeves sarebbero i grandi cervelli mentre Watson e Bertie sarebbero i narratori che combinano pasticci quando cercano di risolvere i problemi da soli[29]. La coppia "Jeeves-Bertie" come versione comica di "Holmes-Watson" è stata fatta anche da altri[30][31][32].
In una lettera del 12 gennaio 1965 Wodehouse scrisse di essere stato ispirato, nell'immaginare il personaggio di Jeeves, dalla lettura di Ruggles of Red Gap, un romanzo umoristico di Harry Leon Wilson (1914) nel quale un valletto inglese veniva ceduto a un americano a causa di una perdita nel gioco del poker[28][33]. Nel suo memoir del 1953 Bring on the Girls!, scritto con Guy Bolton, P. G. Wodehouse suggerì che il personaggio di Jeeves fosse ispirato a un vero butler di nome Eugene Robinson che era stato assunto dallo stesso Wodehouse a Londra e che, a causa del suo bagaglio culturale, era «un'Enciclopedia Britannica ambulante»[34]. I ricordi di Wodehouse, e la stessa esistenza di Robinson, furono messi in dubbio; ma l'esistenza di un Robinson, butler erudito al servizio di Wodehouse, è stata confermata da John Millar, il quale frequentò Leonora Wodehouse (figlia adottiva di P. G. Wodehouse) attorno al 1920[35].
Secondo Nigel Cawthorne, un primo prototipo di Jeeves potrebbe essere stato un valletto di nome "Jevons", descritto come un valletto perfetto, presente nel racconto breve di Wodehouse intitolato "Creatures of Impulse" pubblicato sul numero di ottobre 1914 della rivista The Strand Magazine e non più ripubblicato in nessuna raccolta[34][36]. Wodehouse disse di aver chiamato il suo personaggio "Jeeves" in onore di Percy Jeeves, un giocatore professionista di cricket del Warwickshire County Cricket Club che Wodehouse, appassionato di cricket, ammirò nel 1913 a Cheltenham[37]. Percy Jeeves morì nella battaglia della Somme nel luglio del 1916, un anno dopo la prima apparizione del personaggio di Wodehouse nel primo racconto della serie[35].
Primi anni di vita e famiglia
[modifica | modifica wikitesto]A detta dello stesso Jeeves, non ha frequentato una scuola preparatoria pubblica ma ha studiato privatamente[38] ed era giudicato molto intelligente dalla propria madre [39]. Richard Usborne ha analizzato le citazioni di Jeeves e ha dedotto che il valletto di Bertie ha letto Spinoza, Nietzsche, Mainwaring, Dostoevskij e i grandi romanzieri russi, Lucrezio, Plinio il Giovane, Whittier,Fitzgerald, Pater, Shelley, Kipling, Keats, Scott, Wordsworth, Emerson, Marco Aurelio, Shakespeare, Browning, Rosie M. Banks, Moore, Virgilio, Orazio, Dickens, Tennyson, Milton, Henley, la Bibbia, Stevenson, Gray, Bums, Byron e Longfellow[40]. Usborne aggiunge che il linguaggio di Jeeves è quello della letteratura augustea inglese, mentre il linguaggio di Bertie Wooster è quello dei quotidiani sportivi[40].
Jeeves è single; tuttavia è stato fidanzato due volte a breve distanza di tempo con due ragazze di Brixton[41]. Nel racconto "Jeeves in the Springtime" — diviso poi in due racconti (Il cerebro di Jeeves lavora e Le campane nuziali non vogliono sonare) nella raccolta L'inimitabile Jeeves! — Jeeves si fidanza dapprima con Jane Watson, la cuoca di Mr. Mortimer Little (zio di Bingo Little, uno dei migliori amici di Bertie). Più tardi Jeeves fa in modo che Jane Watson si fidanzi col padrone, e si fidanza con Mabel, una cameriera di Mr. Mortimer amata da Bingo Little[42]. In seguito Jeeves non nominerà più queste fidanzate e, a quanto pare, non sarà mai più fidanzato[41][43].
Nelle varie opere della serie sono ricordati talora alcuni parenti di Jeeves:
- Cyril, uno zio di Jeeves defunto, ricordato per aver raccontato una barzelletta ritenuta macabra da Bertie[44]
- Charlie Silversmith, zio di Jeeves, maggiordomo a Deverill Hall; quando Jeeves era molto piccolo Silversmith lo faceva spesso saltellare sulle sue ginocchia; da adulto, Jeeves è regolarmente in contatto epistolare con lo zio[45]
- Queenie Silversmith, figlia di Charlie Silversmith e quindi cugina di Jeeves, cameriera a Deverill Hall[45].
- Mabel, nipote di Jeeves, di professione modella, fidanzata con Charles Biffen ("Biffy"), un amico di Bertie Wooster[46]
- Egbert, cugino di Jeeves, poliziotto a Beckley-in-the-Moor[47]
Jeeves ha tre zie[41], la cui «visione dell'esistenza è decisamente placida», a differenza delle «esagitate» zie di Bertie Wooster[48]. Una zia, di cui non è detto il nome, gli leggeva "I suonatori di organetto", una poesia di Oliver Wendell Holmes[48]; la Zia Emily è interessata alla ricerca psichica [46]; un'altra zia, Mrs. P. B. Pigott, vive a Balmoral, frazione di Maiden Eggesford, in Mafeking Road, e possiede un gatto[49]. Una zia di nome Annie, era detestata da tutti: bastava invitarla a casa per far cessare automaticamente tutte le liti familiari: tutti solidali nell'animosità per zia Annie, quelli che avevano litigato si riconciliavano immediatamente[50].
Attività lavorative
[modifica | modifica wikitesto]Da giovane, Jeeves ha lavorato come paggio in una scuola femminile. A quanto pare ha svolto il servizio militare durante la prima guerra mondiale[51]: nella commedia Come On, Jeeves — scritta da Guy Bolton e dallo stesso Wodehouse nell'estate del 1952 e messa in scena nell'estate del 1954 — Jeeves precisa di essere stato un batman[52]. Un "batman" era un militare incaricato del servizio personale di un ufficiale[53], corrispondente all'"attendente" dell'esercito italiano[54].
Prima di diventare valletto di Bertie Wooster, Jeeves fu valletto di:
- Lord Frederick Ranelagh, un aristocratico che fu truffato a Monte Carlo[55]
- Percival ("Percy") Craye (in seguito Lord Worplesdon, padre di Edwin e Florence Craye e futuro marito di zia Agatha); Jeeves si dimise a causa degli eccentrici gusti di Percy Craye in fatto di abito da sera[56]
- Mr. Digby Thistleton (in seguito Lord Bridgnorth), produttore di una lozione per la crescita dei capelli[57]
- Mr. Montague-Todd, un finanziere al suo secondo anno di prigione quando Jeeves lo menziona[58]
- il defunto Lord Brancaster, che diede al suo pappagallo domestico un pezzo di torta al cumino inzuppata nel porto dell'84[59]
L'attività lavorativa di Jeeves con Bertie Wooster subisce occasionali interruzioni durante le quali Jeeves trova lavoro altrove:
- valletto di Lord Chuffnell per una settimana a Chuffnell Regis, dopo essersi separato da Bertie, diventato un fastidioso suonatore di banjoele[60]
- butler per breve tempo al servizio del milionario americano J. Washburn Stoker, padre di Pauline Stoker[60]
- maggiordomo sostituto della famiglia Travers, la famiglia di zia Dahlia, a Brinkley Court [61]
- butler a Totleigh Towers per una settimana circa (ha accettato di entrare a servizio di Sir Watkyn Bassett, per sottrare Bertie alla reclusione)[61]
- butler a Rowcester Abbey, una grande dimora in cattivo stato di manutenzione di proprietà del giovane impoverito Lord Rowcester nel periodo in cui Bertie frequenta una scuola riservata agli aristocratici desiderosi di apprendere le competenze domestiche di base[62]
- butler di Lord Worplesdon e Lady Agatha a Steeple Bumpleigh per breve tempo, pur rimanendo al servizio di Bertie Wooster[63]
Alcuni amici, e alcuni avversari, di Bertie hanno tentato di acquistare le prestazioni di Jeeves offrendo stipendi molto elevati; ma Jeeves è a prova di corruzione, per lo meno finché Bertie si comporti bene, non suoni il banjolele e non si sposi[64].
In genere per mettere in atto qualche piano, Jeeves finge qualche volta di essere il valletto di uno degli amici di Bertie, pur rimanendo in realtà al servizio di Bertie Wooster:
- Valletto di Francis Bickerstch ("Bicky") a New York[65]
- Valletto di Rockmetteller Todd ("Rocky") a New York[66]
- Valletto di Gussie Fink-Nottle quando Gussie Gussie giunge a Deverill Hall sotto le mentite spoglie di Bertie[67].
Alter ego
[modifica | modifica wikitesto]Jeeves finge talora di essere qualcun altro:
- Allibratore con baffi da tricheco e una benda sull'occhio sinistro che si fa chiamare "L'onesto Perkins dalla benda"[68]
- allibratore e fantasma medievale di nome Lady Agatha, indossando abiti medievali femminili per completare il travestimento, nella commedia Come On, Jeeves, che ha per lo più la stessa trama di Chiamate Jeeves[51]
- broker della ditta vinicola "Alsopp and Wilson" nel racconto "Jeeves and the Greasy Bird"[69]
- Avvocato di Bertie[70]
- Ispettore capo Witherspoon di Scotland Yard[71]
- Bertie Wooster, in una conversazione telefonica con il drammaturgo Percy Gorringe[72]
Caratteristiche personali
[modifica | modifica wikitesto]Età
[modifica | modifica wikitesto]Le vicende della serie "Bertie e Jeeves" sono ambientate in una "floating timeline" o "floating timescale": ogni vicenda è ambientata spesso nell'epoca in cui è stata scritta, ma i personaggi non invecchiano[73][74], sebbene possano evolvere[75]. Le vicende della serie sono state scritte da Woodehouse in un periodo di circa sessant'anni; ma, nonostante alcune incongruenze cronologiche, sembrano ambientate quasi tutte fra le due guerre mondiali[76][77][78]. Alcuni studiosi hanno tentato di ricostruire una cronologia approssimativa; sia Morris che Kristin Thompson sono giunti alla conclusione che le vicende della serie si svolgono in un intervallo di circa cinque anni[79][80].
Non sono noti il luogo e la data di nascita di Jeeves. Nella commedia musicale incompiuta Betting on Bertie, Wodehouse e Bolton affermano che Jeeves proviene dal quartiere londinese di Brixton e desidera tornarci[81]. L'età di Jeeves non è indicata nelle opere di Wodehouse, ed è stata interpretata in modo diverso dai vari illustratori e negli adattamenti teatrali e cinematografici. Jeeves è certamente più anziano di Bertie Wooster[82]. Kristin Thompson ipotizza che la differenza di età tra Bertie e Jeeves sia di circa 20 anni[83]. Geoffrey Jaggard e Tony Ring nell'opera di riferimento Wodehouse in Woostershire, utilizzando i dati presenti nelle opere della serie, ipotizzano che l'età di Bertie vari fra 24 e 29 anni e che Jeeves sia circa dieci anni più vecchio di Bertie, e quindi la sua età sia compresa nell'intervallo 35-40 anni[84].
Aspetto fisico
[modifica | modifica wikitesto]Jeeves è descritto da Wodehouse come «alto, bruno, imponente»[85]. Bertie Wooster, descrivendo il primo incontro con Jeeves, ricorda: «Mi apparve dinanzi uno strano tomo, dal colorito bruno e dall'aria rispettosa ( [...] ) gli dissi di entrare, e lui aleggiò tacitamente attraverso la porta come un zeffiro primaverile»[86]. In un'altra occasione Bertie descrive Jeeves come «un uomo simile a un dio, munito di bombetta e dai lineamenti finemente cesellati e con una nuca sporgente, segno di spiccata intelligenza»[87]. Per Bertie, gli occhi di Jeeves sono «gleaming with intelligence», scintillanti di intelligenza[88].
Personalità
[modifica | modifica wikitesto]Bertie afferma spesso che Jeeves possiede "a feudal spirit", uno spirito cavalleresco. Jeeves appare ben disposto ad aiutare Bertie e i suoi amici[89] e a risolvere i loro problemi personali anche nei casi in cui non è obbligato a farlo. Jeeves interrompe le sue vacanze in due occasioni per venire in aiuto di Bertie [90]. Salva regolarmente Bertie da situazioni rischiose, ad esempio da un feroce cigno selvatico [91] o da un taxi in corsa [92]. Bertie afferma che Jeeves è persuasivo e magnetico[44] e che sarebbe in grado di convincere un candidato al Parlamento a votare contro di sé[93]. C'è un lato poetico in Jeeves: recita spesso poesie; si commuove quando una coppia separata si riconcilia e dice a Bertie che il suo cuore sussulta quando vede in cielo l'arcobaleno[94].
Jeeves è tuttavia anche un opportunista, caratteristica di cui Bertie non sempre si rende conto[3]. Quando Bertie rischia di sposarsi, può contare su Jeeves per evitare il matrimonio; e poché Bertie quasi sempre desidera interrompere il fidanzamento, questo lo porta a credere che Jeeves si stia generosamente prodigando in suo favore; in realtà Jeeves sta agendo anche per interesse personale ed è pronto a rompere comunque un fidanzamento di Bertie, che Bertie lo voglia o no: ad esempio nel racconto Jeeves prende servizio, Jeeves provoca la rottura del fidanzamento di Bertie e Florence Craye agendo contro le istruzioni di Bertie, il quale perciò lo licenzia[95]. Una situazione umoristica frequente è quando il giovane padrone si mostra compiaciuto per avere qualcuno che lo serve così fedelmente e disinteressatamente, allorché Jeeves è invece attento a volgere ogni situazione a proprio vantaggio. In Intorno ad Anatolio, per esempio, Jeeves dispone i vari personaggi gli uni contro gli altri con tale abilità che finisce per essere ricompensato da tutti (riceve £ 20 da Bingo Little, £ 25 da zia Dahlia, £ 10 da Rosie, £ 25 da zio Tom Travers, £ 10 da zio George e persino £ 5 da Bertie)[96]. Jeeves riesce a fare qualsiasi vacanza o viaggio desideri fare, che si tratti di una gita a Monte Carlo[97] o di una crociera intorno al mondo (nel Codice dei Wooster), di solito contro i desideri di Bertie, ma con la scusa di lavorare per Bertie e quindi a spese di Bertie[98]. In Un mattino di gioia, quando Lord Worplesdon chiede a Jeeves di organizzare un incontro segreto con Chichester Clam, Jeeves suggerisce di utilizzare un cottage a Steeple Bumpleigh, che Jeeves vuole utilizzare per andare a pesca, ma dove Bertie è assolutamente contrario ad andare per la vicinanza di sua zia Agatha[3]. A volte addirittura i piani di Jeeves prevedono che Bertie si trovi, senza necessità, in situazioni imbarazzanti o addirittura sgradevoli. Per esempio, per impedire a Bertie di ospitare in casa la sorella e le tre nipoti, Jeeves organizza per il padrone l'umiliante esperienza di una improvvisata conferenza in un collegio femminile. Scriverà poi al riguardo: «Piantandomi dietro a un pilastro del portico o della veranda attigua alla sala, ero in grado di vedere e di sentire tutto. Fu una prova che mi sarebbe spiaciuta di perdere»[14].
Abilità
[modifica | modifica wikitesto]Jeeves è molto efficiente in tutti gli aspetti del suo lavoro.
- Oltre che come perfetto valletto, può svolgere alla perfezione anche le mansioni di un maggiordomo[99].
- Ha inventato una bevanda la cui composizione è segreta (si sa soltanto che tra i suoi ingredienti ci sono il succo di pomodoro, l'uovo crudo, il pepe di Caienna e la salsa Worcester) ma che permette di annullare pressoché istantaneamente i postumi di una sbornia[100][101].
- Jeeves è in grado di scrivere a macchina velocemente e di stenografare [102].
- Ha la caratteristica di entrare e uscire dalle stanze senza farsi notare. Riferisce Bertie: «si sposta silenziosamente dal punto A al punto B quasi fosse un'entità incorporea»[103].
- ha un linguaggio forbito, ricco di citazioni latine, shakespeariane, o di altri poeti dei quali spesso Bertie ignora l'esistenza[104]
Hobby
[modifica | modifica wikitesto]- La lettura. Jeeves ama leggere Spinoza, Shakespeare[105], Dostoevskij e i grandi romanzieri russi[72]. Gli piacciono però anche le opere della romanziera rosa Rosie M. Banks[42] e legge regolarmente l'austero quotidiano The Times, che Bertie prende talora in prestito per risolvere le parole crociate[106].
- Il ballo. Nel racconto "Jeeves in the Springtime", Bingo Little riferisce di aver visto Jeeves a un ballo di beneficenza a Camberwell e di esser rimasto ammirato di come faceva girar le gambe[42]
- Il gioco di carte. Una volta alla settimana, nel pomeriggio libero, Jeeves si reca al Junior Ganymede Club (Club del Giovane Ganimede), un circolo per valletti e maggiordomi, per giocare a bridge[107]. A Jeeves piace anche giocare d'azzardo, motivo per cui desidera andare a Monte Carlo[97]. Per inciso: ogni membro del club deve tenere aggiornato un fascicolo dedicato ai datori di lavoro. La sezione dedicata a Bertie, la più corposa del circolo, è di ben diciotto pagine[108].
- La pesca sportiva. Jeeves pratica la pesca soprattutto durante le sue vacanze estive annuali, di solito a Bognor Regis[109]
- Turismo. Jeeves ama i viaggi, in generale, soprattutto sulle navi da crociera [110][111]. Jeeves sostiene che viaggiare sia «estremamente educativo», ma Bertie ritiene che Jeeves sia mosso da «una vecchia eredità vichinga» e «muore dalla voglia di sentire il sapore e l'odore salmastro della brezza»[111].
Jeeves nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]Jeeves è un brano di Paolo Conte contenuto nell'album intitolato Nelson. L'autore chiede a Jeeves di aiutarlo ad abbandonare un circolo di inglesi annoiati in cui Priscilla Doody lo perseguita per avere le sue attenzioni del tutto non gradite. Alla fine Jeeves interviene e suggerisce all'autore un improbabile impegno improvviso, gli infila un cappello da "boy scout", del tutto fuori luogo, per ricordargli un fantomatico raduno in montagna...
L'onniscienza di Jeeves è così nota nei paesi anglosassoni che il motore di ricerca Ask Jeeves si è ispirato a lui. Nel settembre 2005, quando il sito ha comunicato l'intenzione di togliere la caricatura di Jeeves dalla propria home page, una protesta di massa dei fan di Wodehouse ha impedito che ciò avvenisse.
Il personaggio di Jeeves è oggetto di un esplicito tributo nel romanzo Sveglia, Sir! (Wake Up, Sir!), dello scrittore statunitense Jonathan Ames.
Nella serie a fumetti Martin Mystère l'albo estivo speciale n. 16 L'impareggiabile Reeves (giugno 1999) rende un chiaro omaggio alla serie di Jeeves.
Jeeves è un oggetto (item) contenuto nel famoso gioco di ruolo online multigiocatore di massa World of Warcraft, utilizzabile dai giocatori con un alto livello di Ingegneria (Engineering). Si tratta di un robottino che ripara equipaggiamento, vende reagenti ed oggetti e dà accesso al proprio sportello bancario del gioco, al servizio del giocatore per dieci minuti.[112]
A lui si richiamano due personaggi Disney, entrambi italiani: Lusky (ribattezzato Jeeves nelle pubblicazioni anglosassoni) e l'omonimo maggiordomo di Nena Cow, zia di Clarabella.[113]
Jeeves è il nome che ha dato al proprio cane lo scrittore americano David Foster Wallace, in onore al personaggio creato da Wodehouse[114].
Riduzioni cinematografiche, televisive e radiofoniche
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Thank you, Jeeves! (1936), di Arthur Grenville Collins, con Arthur Treacher, all'epoca il maggiordomo di Hollywood per eccellenza, nel ruolo di Jeeves, e un giovane David Niven nel ruolo di Bertie.
- Step lively, Jeeves! (1937), di Eugene Forde, sempre con Arthur Treacher come Jeeves, basato su una improbabile trama apocrifa in cui Jeeves emigra in America e si trova implicato in una truffa. Per di più al suo fianco non c'è Bertie.
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Nel periodo maggio 1965 - novembre 1967 il canale televisivo inglese BBC1 trasmise The World of Wooster (Il mondo di Wooster), una situation comedy di mezz'ora del canale televisivo BBC1 con Ian Carmichael nel ruolo di Bertie e Dennis Price in quello di Jeeves. Derek Nimmo interpretava Bingo. La serie del 1967 si intitolava Blandings Castle (Il castello di Blandings).
- Nei primi anni novanta, fu trasmessa sulla Independent Television (ITV) inglese la situation comedy Jeeves and Wooster, con Hugh Laurie nella parte di Bertie e Stephen Fry in quella di Jeeves.
- Nel 2001 la televisione canadese CBC ha trasmesso il musical By Jeeves!, con musiche di Andrew Lloyd Webber, ispirato alla serie di Wodehouse, con Martin Jarvis nella parte di Jeeves.
Radio
[modifica | modifica wikitesto]- Negli anni settanta ci fu anche una popolare serie radiofonica, su BBC Radio 4, con Michael Hordern nel ruolo di Jeeves e Richard Briers in quello di Bertie.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ J. Coe, 2025.
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Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Fonti critiche
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Nigel Cawthorne, A Brief Guide to Jeeves and Wooster, London, Constable & Robinson, 2013, ISBN 978-1-78033-824-8.
- Jonathan Coe, Wodehouse Il Mozart del comico, in La Lettura, traduzione di Beatrice Masini, illustrazioni di Hernán Chavar, 2 novembre 2025, p. 59.
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- (EN) Daniel H. Garrison, Who's Who in Wodehouse, ampliata e corretta, Londra, Constable & Robinson, 1991 [1989], ISBN 1-55882-087-6.
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Opere di P. G. Wodehouse
[modifica | modifica wikitesto]- Alla buonora Jeeves! romanzo umoristico inglese [Right Ho, Jeeves], collana Nuovissima collezione letteraria; 100, traduzione di Cina Sacchi-Perego, Milano, Bietti, 1935 [1934].
- Avanti, Jeeves! [Carry On, Jeeves], traduzione di Silvio Spaventa Filippi, Milano, Monanni, 1928 [1925].
- Benissimo, Jeeves! [Very good, Jeeves!], traduzione di Alberto Tedeschi, Milano, Bietti, 1933 [1930], SBN CUB0676835.
- (EN) P. G. Wodehouse e Guy Bolton, Bring on the Girls!: The Improbable Story of Our Life in Musical Comedy, With Pictures to Prove It, Reprinted, New York, Limelight Editions, 1984 [1953], ISBN 0-87910-011-7.
- Chiamate Jeeves [Ring for Jeeves], traduzione di Rosetta Palazzi, Milano, Mursia, 1988 [1953].
- Il codice dei Wooster [The Code of the Woosters], collana Grande Universale Mursia (GUM) n.119, traduzione di Mary Buckwell Gislon, Presentazione di Oreste Del Buono, Milano, Mursia, 1989 [1938], ISBN 88-425-0414-9.
- (EN) Four Plays, London, Methuen London Ltd., 1983, ISBN 978-0413530202.
- La gioia è col mattino [Joy in the Morning], traduzione di Giorgio Monicelli, prefazione di George Orwell, Milano, F. Elmo, 1948 [1947].
- Grazie, Jeeves [Thank You, Jeeves], traduzione di Pia Janin, Milano, Mursia, 1993 [1934], ISBN 88-425-2681-9.
- L'inimitabile Jeeves! [The Inimitable Jeeves], traduzione di Aldo Traverso, Milano, Bietti, 1930 [1923].
- Jeeves taglia la corda [Jeeves in the Offing], traduzione di Adriana Motti, nota introduttiva di Franco Cavallone, Milano, A. Mondadori, 1979 [1960].
- Jeeves e la cavalleria [Jeeves and the Feudal Spirit], traduzione di Mary Buckwell Gislon, presentazione di Guglielmo Zucconi, Milano, Mursia, 2003 [1988], ISBN 88-425-2900-1.
- Molto obbligato, Jeeves [Much Obliged, Jeeves], traduzione di Mary Buckwell Gislon, presentazione di Lucio Villari, Milano, Mursia, 1989 [1971].
- La stagione degli amori [The Mating Season], traduzione di Sandra Campagna Ponzetto, Milano, Mursia, 1990 [1949], ISBN 88-425-0695-8.
- (EN) Plum Pie, London, Pan Books, 1968 [1967].
- Teniamo duro, Jeeves [Stiff Upper Lip, Jeeves], traduzione di Rosetta Palazzi, presentazione di Guglielmo Zucconi, Milano, Mursia, 1989 [1963], ISBN 88-425-0384-3.
- Le zie non sono gentiluomini [Aunts aren't gentlemen], collana Oscar; 690, traduzione di Elena Spagnol, Milano, Mondadori, 1976 [1974].
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jeeves
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Jeeves, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Jeeves, su Goodreads.
- (EN) Reginald Jeeves, su The Russian Wodehouse Society's page.
- Tutte le traduzioni italiani dei libri del ciclo di Jeeves, su ilcovile.it.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) nb2015023152 · J9U (EN, HE) 987007352273605171 |
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