Jean-Baptiste Charcot
Jean-Baptiste Étienne August Charcot (Neuilly-sur-Seine, 15 luglio 1867 – Atlantico settentrionale, 16 settembre 1936) è stato un esploratore, medico e navigatore francese. Figlio del celebre neurologo Jean-Martin Charcot, si laureò in medicina. All'età di 25 anni acquistò la sua prima imbarcazione a vela, con la quale fece un viaggio nel mare del Nord, dove raggiunse le Ebridi, le Shetland, le Fær Øer e l'Islanda. La sua spedizione al Polo Nord del 1902 fu la prima spedizione artica francese in 60 anni. Guidò due spedizioni esplorative in Antartide: la prima dal 1903 al 1905 al comando della nave Français, e la seconda dal 1908 al 1911 al comando della nave Pourquoi-Pas ? IV. Lasciò un'importante cartografia antartica. Nel dicembre 1911 partecipò alla fondazione di una delle prime associazioni scout in Francia, gli Éclaireurs de France (in seguito rinominata Éclaireuses et Eclaireurs de France quando si aprì alle ragazze), di cui fu presidente dal 1911 al 1921. Durante la prima guerra mondiale, ideò delle trappole marittime per catturare i sottomarini tedeschi. Morì quando la sua nave affondò durante una tempesta equinoziale.
| Jean-Baptiste Charcot | |||||||||
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| Nazionalità | |||||||||
| Vela | |||||||||
| Specialità | classe 0-½ ton | ||||||||
| Palmarès | |||||||||
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Jean-Baptiste Étienne August Charcot (Neuilly-sur-Seine, 15 luglio 1867 – Atlantico settentrionale, 16 settembre 1936) è stato un esploratore, medico e navigatore francese.
Figlio del celebre neurologo Jean-Martin Charcot, si laureò in medicina. All'età di 25 anni acquistò la sua prima imbarcazione a vela, con la quale fece un viaggio nel mare del Nord, dove raggiunse le Ebridi, le Shetland, le Fær Øer e l'Islanda.
La sua spedizione al Polo Nord del 1902 fu la prima spedizione artica francese in 60 anni[1].
Guidò due spedizioni esplorative in Antartide: la prima dal 1903 al 1905 al comando della nave Français[2], e la seconda dal 1908 al 1911 al comando della nave Pourquoi-Pas ? IV. Lasciò un'importante cartografia antartica.
Nel dicembre 1911 partecipò alla fondazione di una delle prime associazioni scout in Francia, gli Éclaireurs de France (in seguito rinominata Éclaireuses et Eclaireurs de France quando si aprì alle ragazze), di cui fu presidente dal 1911 al 1921[2].
Durante la prima guerra mondiale, ideò delle trappole marittime per catturare i sottomarini tedeschi[1].
Morì quando la sua nave affondò durante una tempesta equinoziale[1].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c Serge Kahn, Jean-Baptiste Charcot, su francearchives.gouv.fr. URL consultato il 4 marzo 2026.
- ^ a b (FR) Serge Kahn, Jean-Baptiste Charcot : explorateur des mers, navigateur des pôles, Glénat, 2006, ISBN 2-7234-5250-6.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Charcot, Jean-Baptiste-Étienne-Auguste, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Carlo Errera, CHARCOT, Jean-Baptiste, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
- CHARCOT, Jean Baptiste, in Enciclopedia Italiana, I Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
- Charcot, Jean-Baptiste, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Jean-Baptiste-Étienne-Auguste Charcot, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Opere di Jean-Baptiste Charcot, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Jean-Baptiste Charcot, su Open Library, Internet Archive.
- (FR) Pubblicazioni di Jean-Baptiste Charcot, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
- (EN, FR) Jean-Baptiste Charcot, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Jean-Baptiste Charcot, su Olympedia.
- (EN) Jean-Baptiste Charcot, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
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