Jamie Muir
Jamie Muir (Edimburgo, 30 novembre 1942 – Cornovaglia, 17 febbraio 2025) è stato un musicista e percussionista britannico.
| Jamie Muir | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Rock progressivo |
| Periodo di attività musicale | 1970 – 1996 |
| Strumento | percussioni |
| Gruppi | King Crimson |
Jamie Muir (Edimburgo, 30 novembre 1942 – Cornovaglia, 17 febbraio 2025[1]) è stato un musicista e percussionista britannico.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]All'inizio della sua carriera si dedicò al free jazz, registrando ed esibendosi con Derek Bailey, Evan Parker, Alan Gowen e altri.
Nel 1972 Robert Fripp lo invitò a unirsi ai riformati King Crimson dove, accanto al batterista Bill Bruford, svolse spesso il ruolo di "rumorista" e affinatore del suono, più che quello di semplice percussionista. Fischietti, seghe, catene, bottiglie di plastica, sacchi di foglie secche e gli oggetti più impensati entrarono a far parte del suo kit percussivo. Il suo contributo andò comunque molto al di là di quello puramente sonoro. Il suo modo folle e spirituale di approcciare la musica come la vita ebbe una grande influenza su tutta la band, a cominciare dal disciplinatissimo Fripp. Lo stesso Bruford sottolineò più volte come il suo esempio avesse influenzato radicalmente il suo approccio alla batteria.
Dopo le registrazioni del primo album di studio, Larks' Tongues in Aspic nel 1973, Muir abbandonò tutto improvvisamente per ritirarsi in un monastero tibetano in Scozia. Ordinato monaco, vi rimase sette anni, tornando nel 1980 per suonare con Derek Bailey e registrare nel 1983 un disco con il leader dei Flying Lizards, David Cunningham, e il primo batterista dei King Crimson, Mike Giles. L'album, Ghost Dance (album), colonna sonora dell'omonimo film, fu pubblicato solo nel 1996.
Nel 1990 si ritirò definitivamente dalla musica per dedicarsi alla pittura.
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Con i King Crimson
[modifica | modifica wikitesto]Solista
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) Jamie Muir obituary, su www.theguardian.com, 26 febbraio 2025. URL consultato il 15 febbraio 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Jamie Muir, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Jamie Muir, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Jamie Muir, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Jamie Muir, su SecondHandSongs.
- (EN) Jamie Muir, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 9188149296298580670004 · ISNI (EN) 0000 0003 6299 7371 · SBN DDSV001520 · Europeana agent/base/155152 · LCCN (EN) no2003105953 |
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