Jake Guzik
Jake Guzik, detto Greasy Thumb (Cracovia, 20 marzo 1886 – Chicago, 21 febbraio 1956), è stato un avvocato e criminale austriaco. Fu il consulente finanziario e legale - e in seguito l’intermediario politico, abile nel “ungere” le giuste persone - della Chicago Outfit, la storica organizzazione criminale della città.
Jake Guzik, detto Greasy Thumb (Cracovia, 20 marzo 1886 – Chicago, 21 febbraio 1956), è stato un avvocato e criminale austriaco.
Fu il consulente finanziario e legale - e in seguito l’intermediario politico, abile nel “ungere” le giuste persone - della Chicago Outfit, la storica organizzazione criminale della città.[1]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Guzik nacque il 20 marzo 1886 nei pressi di Cracovia,[1][2] allora parte del Regno di Galizia e Lodomeria dell’Impero austro-ungarico, da genitori ebrei tedeschi originari di Katowice, in Slesia prussiana.
Emigrato negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo,[3] si immerse nel mondo della prostituzione - e, secondo alcune fonti, anche della schiavitù sessuale - nel quartiere a luci rosse del Levee, nella South Side di Chicago, insieme al fratello Harry.[1][2] La loro attività finì per estromettere il rivale Jack Zuta, legato alla North Side Gang.[1][4]
Col tempo Guzik divenne un potente boss politico e un abile “risolutore di problemi”,[1] con base nello St. Hubert’s Old English Grill and Chop House. Da lì coordinava il sistema di tangenti: riceveva infatti i “bagmen” incaricati di consegnare i pagamenti destinati ai vari distretti di polizia e ai funzionari della città.
Carriera criminale
[modifica | modifica wikitesto]Chicago Outfit
[modifica | modifica wikitesto]All’inizio degli anni Venti, Guzik - si racconta - avrebbe origliato un complotto per assassinare Al Capone.[5] Lo avvertì immediatamente e da allora si alleò con la Chicago Outfit. Da quel momento, e soprattutto sotto la guida di Capone, divenne il tesoriere di fiducia e il vero “mago dei conti” dell’organizzazione.[1][2] Lavorò per Capone e, negli anni successivi, per Paul “The Waiter” Ricca e Tony Accardo.[1]
Poiché Guzik non era in grado di usare un’arma né di uccidere qualcuno,[3] Capone lo prese sotto la propria protezione - arrivando perfino a uccidere un uomo per difenderlo.[2][5] Nel maggio 1924, dopo un violento alterco con un contrabbandiere indipendente di nome Joe Howard, che lo aveva schiaffeggiato e preso a calci, Guzik - incapace di reagire fisicamente[3] - raccontò l’accaduto a Capone. Quest’ultimo, furibondo, si mise sulle tracce di Howard e lo trovò nel saloon di Heinie Jacob, sulla South Wabash Avenue, mentre si vantava di aver “fatto piagnucolare quel piccolo ebreo”.[2] Alla vista di Capone, Howard tese la mano dicendo:
Ciao, Al.
Capone lo afferrò per le spalle, scuotendolo e chiedendo perché avesse maltrattato il suo amico. Howard replicò con disprezzo:
Torna dalle tue ragazze, magnaccia italiano.
Capone tirò fuori una pistola, gliela puntò in faccia e, dopo qualche secondo di silenzio, fece fuoco più volte, uccidendolo sul posto.[2][4]
Col tempo, Capone imparò a fidarsi profondamente dei consigli di Guzik nelle guerre tra bande che scoppiavano mentre tentava di unificare sotto di sé il mondo criminale di Chicago. Guzik divenne anche il principale “bagman” dell’Outfit, incaricato di far arrivare tangenti a poliziotti e politici - da qui il soprannome “Greasy Thumb”.[5] Anni dopo, quando Capone versava in cattive condizioni di salute, fu proprio Guzik a garantire che lui e la sua famiglia non rimanessero mai senza sostentamento.
Anni '40 e '50
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni ’40 e ’50, periodo in cui il sindacato nazionale del crimine era dominato dai cosiddetti “Big Six”, Guzik e Accardo volavano ogni settimana sulla costa Est per incontrare gli altri capi dell’organizzazione: Joe Adonis, Frank Costello, Meyer Lansky e Abner "Longy" Zwillman.
Gli unici seri problemi legali di Guzik furono con l’IRS, l’agenzia delle tasse statunitense, che lo portò a scontare alcuni anni in carcere. Durante le audizioni della Commissione Kefauver, invocò il Quinto Emendamento sostenendo che qualsiasi risposta avrebbe potuto incriminarlo.[4]
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Guzik morì il 21 febbraio 1956 per un infarto, mentre si trovava a letto in un appartamento nel South Side di Chicago che affittava sotto il falso nome di “Jack Arnold”.[2] Aveva 69 anni.[3] Ai suoi funerali la partecipazione di membri della comunità italoamericana fu così vasta che la sinagoga non ne aveva mai visti così tanti nella sua storia.
Nella cultura popolare
[modifica | modifica wikitesto]Jake Guzik è una figura di rilievo nella serie televisiva Gli intoccabili (The Untouchables) del 1959, dove viene interpretato da Nehemiah Persoff. Compare già nel pilot di due ore, in cui però è interpretato da Bern Hoffman, per poi tornare nel primo episodio ufficiale come la mente finanziaria del Chicago Outfit dopo la condanna di Al Capone. In totale apparve in tre episodi, tutti interpretati da Persoff.
Guzik compare anche nella serie HBO Boardwalk Empire - L'impero del crimine, dove è interpretato da Joe Caniano.[6] In un episodio viene inoltre rappresentato in forma romanzata il suo scontro con Joe Howard.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g From The Archives - December 2013 - Chicago Crime Commission, su commission.clubexpress.com. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ^ a b c d e f g (EN) May 20: Jake "Greasy Thumb" Guzik, su Jewish Currents. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ^ a b c d Jack Guzik (1886-1956) - monumento Find a Grave, su it.findagrave.com. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ^ a b c (EN) Andrew Ward, “Greasy Thumb”, su Medium, 20 maggio 2018. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ^ a b c Jack Guzik, su www.myalcaponemuseum.com. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ^ Client Challenge, su boardwalkempire.fandom.com. URL consultato il 4 dicembre 2025.