Inbriago
L'inbriàgo è un formaggio di latte vaccino tipico della provincia di Treviso. Come suggerisce il nome, esso viene preparato a partire da formaggi finiti che sono sottoposti a un processo di "ubriacatura" immersi in vinacce.
| Inbriago | |
|---|---|
| Origini | |
| Altri nomi | Formaggio ubriaco, enbriago, formajo inbriago |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Veneto |
| Zona di produzione | Provincia di Treviso |
| Dettagli | |
| Categoria | formaggio |
| Riconoscimento | P.A.T. |
L'inbriàgo è un formaggio di latte vaccino tipico della provincia di Treviso.
Come suggerisce il nome, esso viene preparato a partire da formaggi finiti che sono sottoposti a un processo di "ubriacatura" immersi in vinacce.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Sembra che l'ubriacatura sia stata inventata casualmente durante la Grande Guerra, quando i contadini della zona tra Conegliano e Oderzo, per evitare le requisizioni degli austro-ungarici che avevano occupato la Sinistra Piave, nascondevano i loro formaggi tra le vinacce.[1]
La tradizione racconta che l'origine di questo prodotto risalga alla drammatica ritirata verso il Piave seguita alla disfatta di Caporetto, nel tardo ottobre del 1917. In quel contesto di incertezza, i contadini della sinistra Piave trevigiana cercarono un modo disperato per proteggere le loro scarse riserve alimentari dai saccheggi delle truppe austroungariche; l’idea fu quella di occultare le forme di formaggio dove nessuno avrebbe pensato di cercare: sotto i cumuli di vinacce, ammassate in grandi quantità e considerate all'epoca un semplice materiale di scarto della vendemmia.[2]
Questo evento fortuito diede origine a un prodotto alimentare derivante dalla decomposizione dei resti dell'uva impregnati nel formaggio, rendendolo ancora commestibile. Quel formaggio sviluppò aromi più intensi, una crosta scura e una fragranza complessa, completamente nuova al palato.[1]
Dopo quel fortunato episodio bellico, la tecnica di immersione — nota localmente come “formajo inbriago”, “enbriago” o “imbriago” — è stata replicata e costantemente perfezionata, elevandosi da rimedio d’emergenza a pregiata metodologia di affinamento. La particolarità di questa eccellenza risiede nel fatto che il processo di trattamento assume un rilievo quasi superiore alla materia prima stessa, trasformando prodotti caseari già maturi in specialità dalle sfumature organolettiche straordinarie e ricercate.[3]
Oggi il disciplinare prevede l’utilizzo di paste semicotte di latte vaccino, come l’Asiago, il Montasio o il Monte Veronese, prelevate dopo una stagionatura minima di due mesi. Il cuore del processo è l’ubriacatura, che dura dagli otto giorni alle quattro settimane in apposite vasche con vinacce di vitigni a bacca bianca o nera non torchiate. Infine, dopo un'accurata pulizia e asciugatura, il formaggio affronta una maturazione supplementare di almeno 15-30 giorni prima di essere immesso sul mercato, completando così la sua trasformazione.[3]
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Vengono impiegati formaggi a pasta semicotta, come l'Asiago pressato e d'allevo, il Montasio e il Latteria. Le forme possono trovarsi a vari stadi di maturazione, da un minimo di 60 giorni a un massimo di 24 mesi.
L'ubriacatura prevede che queste vengano immerse in vinacce morbide, da uve di qualsiasi varietà, non sottoposte a torchiatura. Il processo ha durata variabile: 8-10 giorni per i formaggi meno maturi, fino a 30 giorni per i formaggi invecchiati. Quando si lavorano formaggi invecchiati o si usano uve passite è preferibile dividere il periodo di immersione in due riprese.
Al termine dell'ubriacatura le forme vengono ripulite e asciugate e lasciate stagionare per 15-30 giorni (o anche di più) prima di essere avviate al consumo. A questo punto è possibile marchiarle sullo scalzo con la dicitura "inbriago". Sono messe in commercio a partire dal mese di dicembre.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Le uve bianche conferiscono alla crosta un colore giallo paglierino molto evidente, mentre le uve nere portano a un colore violaceo più o meno intenso. La pasta, che assume una caratteristica morbidezza, assume un colore tra il bianco e il giallo paglierino. Il sapore è particolarmente aromatico, piccante ed invitante.
Può essere impiegato per la preparazione di antipasti o come ingrediente per primi e secondi.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Paolo Antoniazzi, Formaggio inbriago (PDF), in Atlante dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto, Veneto Agricoltura, 2014, p. 151. URL consultato il 20 marzo 2023.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Cos'è il formaggio ubriaco o imbriago e come viene fatto, su Latteria di Roverbasso, 3 giugno 2025. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ^ Formajo Inbriago, su Veneto Formaggi. URL consultato il 29 gennaio 2026.
- ^ a b Giorgio Vaiana, Storie di birra e formaggio: l'Inbriago, nato per caso e diventato una prelibatezza. E che abbinamenti, su Cronache di Gusto, 24 marzo 2024. URL consultato il 29 gennaio 2026.