Inallu
Gli inallu (in persiano اینللو; anche aynallu, inalu o imanlu) sono una tribù di origine oghuz stanziatasi in Iran nelle regioni dell'Azerbaigian iraniano, dell'Iran centrale e del Fars.
Gli inallu (in persiano اینللو; anche aynallu, inalu o imanlu) sono una tribù di origine oghuz stanziatasi in Iran nelle regioni dell'Azerbaigian iraniano, dell'Iran centrale e del Fars.[1]
Le origini
[modifica | modifica wikitesto]L'orientalista Vladimir Fëdorovič Minorskij ipotizza che il loro nome provenga dal titolo onorifico turco īnāl o yenāl e che quindi i capostipiti di questa tribù avessero costituito la famiglia e i discendenti di İbrahim Yinal, fratellastro del sovrano selgiuchide Toghrul Beg. Il nome di questa tribù si sarebbe tramutato in Īmānlū ("quelli della fede") e Īnānlū (dal verbo turco īnān che significa "credere") una volta che essa venne incorporata nella confederazione tribale sciita degli shahsevan. La variante Aynallū, sempre secondo Minorskij, deriverebbe dal soprannome del fucile austroungarico Werndl-Holub M1867, che era āʾīnalū. Quest'ultima variante era comunque già attestata all'inizio del XIX secolo.[1]
Gli inallu si insediarono nell'Anatolia sudorientale o in Azerbaigian in epoca selgiuchide, poi vennero assorbiti dalla potente tribù degli afshari, divenendone uno dei principali rami. Sostennero i Safavidi dapprima come kizilbash, poi come shahsevan.[1]
Distribuzione geografica
[modifica | modifica wikitesto]Gli inallu formano uno dei principali clan degli afshari di Urmia e degli shahsevan dell'Azerbaigian iraniano. Diversi governatori di Urmia appartennero a questa tribù, come Kalb-e ʿAlī Khan Īmānlū, a cui venne assegnata la città in feudo da ʿAbbās I il Grande.[1]
Altri inallu appartengono agli shahsevan dell'Iran centrale. Le stime vanno dalle 5 000-6 000 alle 10 000 famiglie distribuite vicino a Saveh in inverno e nei pressi di Qazvin in estate. Altri inallu si sono stabiliti in villaggi attorno a Zarand e Abyek.[1]
Un ultimo gruppo di inallu vive nel Fars sudorientale, in cui vi giunsero attraverso l'Iran centrale. Lo scrittore Hasan Fasa'i stila un elenco di inallu del Fars i cui nomi sembrano avere affinità con alcune località dell'Iran centrale, come ad esempio Gūkpar (che è anche uno dei clan degli inallu di Saveh e Qazvin), Qūrt Beglū (che è anche uno dei clan degli shahsevan dell'Iran centrale) e Zarand-qolī (da Zarand). Ad ogni modo, quando gli inallu del Fars erano nomadi si stanziavano nei pressi di Kafr, Darab e Fasa in inverno e presso Ramjerd e Marvdasht in estate. Nel 1861-62 gli inallu del Fars vennero scelti dalla potente famiglia Qavam di Shiraz per costituire la neonata confederazione tribale dei khamseh con l'obiettivo di contrastare la crescente influenza dei qashqai. Nel 1876 vennero puniti dal governatore del Fars Farhad Mirza, che li costrinse alla vita sedentaria. Nel periodo antecedente la prima guerra mondiale si stimavano circa 4 000 famiglie di inallu del Fars. In tempi moderni, la maggior parte di essi vive a est di Fasa.[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Inallu, in Encyclopædia Iranica, Ehsan Yarshater Center, Columbia University.