I 99
I 99 (in arabo: التسعة وتسعون "al-tisa'a wa tisaun"), è un comic book pubblicato da Teshkeel Comics, casa editrice del Kuwait fondata da Naif al-Mutawa e partner ufficiale della Marvel in Medio Oriente. È un'idea del fumettista arabo Naif al-Mutawa e di altri fumettisti come Fabian Nicieza, Stuart Moore, June Brigman, Dan Panosias, Sean Parsons e Monica Kubina. Il fumetto ha fatto la sua prima comparsa nell'agosto del 2007 ed è distribuito in lingua araba ed inglese. È diffuso nel Medio Oriente e anche altrove: Stati Uniti, Arabia Saudita, India e Indonesia.
| I 99 | |
|---|---|
| fumetto | |
| Lingua orig. | araba |
| Paese | Kuwait |
| Autore | Dr. Naif al-Mutawa |
| Editore | Teshkeel Comics |
| 1ª edizione | agosto 2007 – settembre 2014 |
| Periodicità | mensile |
| Albi | 48 (completa) |
| Genere | fantascienza, supereroi |
I 99 (in arabo: التسعة وتسعون "al-tisa'a wa tisaun"), è un comic book pubblicato da Teshkeel Comics, casa editrice del Kuwait fondata da Naif al-Mutawa e partner ufficiale della Marvel in Medio Oriente. È un'idea del fumettista arabo Naif al-Mutawa e di altri fumettisti come Fabian Nicieza, Stuart Moore, June Brigman, Dan Panosias, Sean Parsons e Monica Kubina.[1][2]
Il fumetto ha fatto la sua prima comparsa nell'agosto del 2007 ed è distribuito in lingua araba ed inglese. È diffuso nel Medio Oriente e anche altrove: Stati Uniti, Arabia Saudita, India e Indonesia.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]La vicenda ha inizio nel 1258, quando le armate di Gengis Khan distruggono a Baghdad la più importante biblioteca del mondo arabo. Un uomo, il dottor Ramzi, riesce a salvare tutto il sapere contenuto in quella biblioteca, detta "dar al-hikma", cioè "Casa della sapienza", in 99 pietre dette "Noor Stones". Queste pietre verranno trovate da 99 ragazzi, i protagonisti della storia, che da esse avranno poteri magici. Tutti insieme, capeggiati dal dottor Ramzi, lottano contro il male e contro tutti quelli che vogliono rubare le loro pietre preziose.[3]
I protagonisti della storia sono 99 persone, ragazzi ed adulti, provenienti da ogni parte del mondo. Sono 99 come i nomi di Allah elencati nel Corano. Ogni personaggio incarna uno dei 99 valori globali come la saggezza, la misericordia, la forza e la fedeltà. Sono tutti musulmani.
Personaggi
[modifica | modifica wikitesto]I ragazzi più importanti che formano la squadra dei 99 sono:[4]
- Noora La Luce: originaria degli Emirati Arabi Uniti, ha la capacità di scorgere la luce della verità nelle altre persone;
- Widad l'Amorevole: originaria delle Filippine, sa indurre l'amore e la felicità nelle altre persone;
- Sami l'Ascoltatore: originario del Sudan, vive in Francia. È muto, ma può udire ciò che nessun umano potrebbe percepire;
- Hadya la Guida: londinese di famiglia pakistana, ha il dono di mappare nella mente ogni luogo in cui si trova;
- Darr il Tormentatore: ragazzo ridotto su una sedia a rotelle, è in grado di manipolare le terminazioni nervose per provocare o evitare dolore;
- Batina la Nascosta: eroina femminile yemenita con il burqa, che ha il potere dell'invisibilità;
- Jubba il Potente: una specie di Hulk saudita;
- Samda l'Invulnerabile: libanese, 8 anni. Indossa il velo ed ha il potere di emettere un campo di forza che protegge lei e chi le sta intorno;
- Baeth il Mittente: originario della Giordania. Il suo potere è di saper spostare gli oggetti con la mente;
- Baqi l'Eterno: egiziano, ha una resistenza sovraumana;
- Jaleel il Maestoso: iraniano, può sparare palle di fuoco;
- Mujiba la Risponditrice: originaria della Malaysia, porta il velo. La sua mente è una biblioteca vivente, conosce le 99 pietre e tutto il sapere contenuto nei libri della vecchia biblioteca;
- Mumita la Distruttrice: ragazza portoghese, è particolarmente veloce ed agile;
- Jabbar il Potente: dell'Arabia Saudita, è molto forte e resistente;
- Fattah l'Iniziatore: indonesiano, ha capacità di "viaggiare" nel tempo;
- Aleem l'Onnisciente: ha 8 anni ed è originario del Qatar. Può prevedere il futuro;
- Rafie il Sollevatore: turco, può volare ed alzare gli oggetti in aria con la mente;
- Wassi l'Immenso: indiano, può temporaneamente allungare parti del suo corpo come mani, braccia e gambe;
- Jami l'Assemblatore: Ungherese, è un genio dell'elettronica;
- Musawwira l'Organizzatrice: originaria del Ghana, ha una particolare capacità di organizzazione;
- Bari il Guaritore: con un solo tocco della mano può guarire ferite e traumi.
Questi ragazzi sono addestrati dal Dottor Ramzi Razem, che dà inizio a tutta la storia. Discendente di uno dei "Guardiani della Saggezza", ossia coloro che controllavano la biblioteca a Baghdad, insegna ai ragazzi come utilizzare i loro poteri. Ha 35 anni, di origini sconosciute, storico, psicologo e docente. Altro personaggio fondamentale nel fumetto è Rughal, l'acerrimo nemico del gruppo. Di origini spagnole, non invecchia mai ed ha visioni sul presente e sul futuro.
Adattamenti
[modifica | modifica wikitesto]Il parco a tema The 99 ha aperto a Jahra, in Kuwait, nel marzo 2009.[5]
È stata prodotta una serie animata, The 99,[6] e Teshkeel Comics ha firmato un accordo multimilionario con Endemol per la produzione della serie.[7] La serie è stata successivamente vietata dal Kuwait.[8] La serie è andata in onda in quasi 70 paesi, tra cui ATV in Turchia, Cartoon Network in Asia e Sud-Est asiatico, RTE in Irlanda, ABC in Australia e Yahoo!, la piattaforma video-on-demand di Maktoob, e MBC nella regione MENA.[9] La serie è stata lanciata su Netflix nel dicembre 2012. Questa serie di cartoni animati è stata molto apprezzata da Barack Obama, mentre invece non è stata gradita dagli arabi, e in particolare dal Consiglio per la Ricerca e la Fatwa. Non accettano infatti che i 99 nomi sacri di Allah vengano rappresentati in tv.[10][11]
Un sito web interattivo dedicato a questa squadra di supereroi, the99kids.com, è stato progettato da Aardman.[12][13]
Il fumetto islamico "The 99" è stato anche protagonista dell'evento ufficiale del ComicsDay a Napoli, "il Fumettour". Ha proposto infatti la mostra “The World fo the 99″.[14]
Il creatore Naif Al-Mutawa e The 99 sono stati i soggetti del documentario di 60 minuti della PBS Wham! Bam! Islam! di Isaac Solotaroff trasmesso nell'ottobre 2011 come prima puntata della stagione della serie "Independent Lens" della PBS.[15][16][17]
Al-Mutawa e The 99 sono stati protagonisti di Manislam, un documentario del 2014 diretto da Nefise Özkal Lorentzen che esplora il peso della virilità nelle culture islamiche.[18]
Accoglienza critica e recensioni
[modifica | modifica wikitesto]La rivista Forbes ha definito questa collana di fumetti "una delle tendenze che colonizzerà il mondo", vista la grande diffusione che ha avuto tra i giovani. Il fumetto ha entusiasmato anche il Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama che, in un suo discorso, l'ha definito "un esempio di tolleranza ed innovazione".[19] Questo perché ha come protagonisti eroi ed eroine che provengono da molte parti del mondo, che vogliono rappresentare l'eliminazione delle differenze e dei pregiudizi dovuti alle diverse idee, pelli, religioni e culture.
Ha ricevuto anche critiche per la distribuzione in Occidente. Molti infatti, restando ancora attaccati ai fatti accaduti l'11 settembre 2001 non accettano che la cultura araba e la religione musulmana possa avvicinarsi al mondo occidentale. Il disegnatore Al-Mutawa ha dichiarato che il fumetto non ha contenuti politici o religiosi. Non ci sono mai, infatti, rimandi espliciti alla religione islamica. Il creatore ha affermato "Non cerco di convertire nessuno". Il suo è solo un voler dare alle nuove generazioni di musulmani dei modelli migliori.[20]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) 'Why I based superheroes on Islam', 2 luglio 2009. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) The 99, su teshkeel.com. URL consultato il 16 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2015).
- ^ (EN) The99, THE 99 Animation Preview (Eng.), 2 dicembre 2009. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) Watch » THE 99, su the99kids.com. URL consultato il 17 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2014).
- ^ (EN) The 99 Village Theme Park - Entertainment Designer - Theme Park and Museum Architect & Design News, in Entertainment Designer - Theme Park and Museum Architect & Design News. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) Camille Agon, Islamic Superheroes Going Global, su TIME, 5 agosto 2008. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ The 99 - I supereroi musulmani da fumetto a cartone animato, su comicsblog.it. URL consultato il 14 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2017).
- ^ (EN) World's first Muslim superheroes, the 99, are headed for British television screens, su The Telegraph, 19 agosto 2009. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) Animated Superhero Series The 99 Launches in the Middle East for Ramadan, su Wamda. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ Arabia Saudita: quando i cartoni animati diventano "infedeli" - Esteri - iltempo, su iltempo.it. URL consultato il 17 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2014).
- ^ "Endemol-Kuwait, sfida ai Pokemon", Il Sole 24 Ore, 26 novembre 2008
- ^ (EN) Official site of Aardman Animations, su www.aardman.com. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ About THE 99 » THE 99, su the99kids.com. URL consultato il 17 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2014).
- ^ The World of The 99 per il ComicsDay 2010, su fumettour.wordpress.com. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) Along the Heated Trail of the Man Who Created Muslim Superheroes (Published 2011), 12 ottobre 2011. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) Wham! Bam! Islam!, su pbs.org.
- ^ (EN) Wham! Bam! Islam! | ITVS, su itvs.org. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) MANISLAM: Is An Ungendered Islam Possible?, su bianet.org. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) President Obama Gives Naif Al-Mutawa and THE 99 A Shout Out - YouTube, su youtube.com. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ^ (EN) One on One - Naif al-Mutawa - 24 Oct 09 - Part 1 - YouTube, su youtube.com. URL consultato il 16 agosto 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su the99.org.