Golden Path

Golden Path è un videogioco d'avventura dinamica pubblicato nel 1986 per Amstrad CPC dall'Amsoft e in seguito, in versioni ampliate, per Amiga e Atari ST dalla Firebird. Si impersona un monaco in un'ambientazione mitologica nell'antica Cina.
| Golden Path videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Amiga, Amstrad CPC, Atari ST |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Avventura dinamica |
| Tema | Mitologia |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Magic Logic |
| Pubblicazione | Amsoft (CPC), Firebird (Amiga, ST) |
| Programmazione | Michael Chilton (CPC), Dean Lock (ST) |
| Grafica | David Leonard |
| Sceneggiatura | S. Heaton |
| Musiche | Anthony Selinger (Amiga, ST) |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick e tastiera (CPC), mouse (Amiga, ST) |
| Supporto | Floppy disk |
Golden Path è un videogioco d'avventura dinamica pubblicato nel 1986 per Amstrad CPC dall'Amsoft e in seguito, in versioni ampliate, per Amiga e Atari ST dalla Firebird. Si impersona un monaco in un'ambientazione mitologica nell'antica Cina.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Nella breve introduzione testuale a video della versione originale per Amstrad CPC si spiega che il protagonista, per raggiungere il livello di iniziato nel suo percorso verso l'illuminazione e completare l'avventura, deve riuscire a entrare nel tempio dorato e accendere l'incenso di fronte alla grande statua di Buddha.
Il manuale delle successive edizioni Amiga e Atari ST include un racconto introduttivo in inglese scritto da Kim Whitmore. Qui viene dato un nome al protagonista, Y'in Hsi, destinato a diventare un grande imperatore cinese, come narra l'antico manoscritto Il sentiero dorato (The Golden Path).[1] Quando Y'in Hsi diventa un giovane novizio sedicenne i monaci gli rivelano che è il figlio del defunto imperatore, ucciso da un usurpatore; miracolosamente scampato al massacro, Y'in Hsi venne nascosto da piccolo nel monastero. Quando i monaci gli consegnano l'anello del padre e lo infila, magicamente Y'in Hsi assume le sembianze che avrebbe il suo anziano padre. Seguendo il sentiero dorato riavrà la propria giovinezza e potrà liberare la regione dall'oppressore.[2] La conclusione dell'avventura si ottiene come nella versione Amstrad CPC.[3]
Modalità di gioco
[modifica | modifica wikitesto]Si controlla il monaco che deve esplorare uno scenario multischermo nella campagna cinese, manipolare oggetti e risolvere problemi. Il monaco è abile anche nel combattimento a mani nude, ma il gioco è più incentrato sull'avventura e i combattimenti sono semplici e poco frequenti[4]. Gran parte dello schermo mostra il luogo attuale, con vista di lato, mentre in basso si ha un pannello informativo contenente principalmente l'indicatore dell'energia vitale e un inventario con quattro spazi, che possono contenere le immagini degli eventuali oggetti trasportati.
L'azione è bidimensionale e il monaco può camminare solo a destra e sinistra. Possono esserci però delle biforcazioni, dove si possono prendere diversi percorsi a differenti altezze. Quando il monaco esce da un lato dello schermo si ritrova in un altro luogo e un'altra schermata. Una funzione può mettere in pausa il gioco e mostrare, al posto della scena, un testo descrittivo del luogo e della situazione attuale. Si possono trovare molti oggetti da raccogliere; uno si può tenere visibilmente in mano per l'uso immediato e altri quattro si possono conservare nell'inventario. L'oggetto in mano si può usare, se e come la situazione lo consente, lasciare o lanciare. Si incontrano diversi personaggi, animali o creature fantastiche, con i quali interagire tramite oggetti o a volte combattere, dando pugni e parate. L'energia vitale cala se si subiscono attacchi, ma cala anche lentamente durante l'esplorazione.
La versione Amstrad CPC differisce abbastanza dalle altre due. Su Amstrad CPC il monaco ha a disposizione più vite e ha anche un'età, consultabile nella schermata di testo, che cambia durante la partita, col tempo o eventualmente per cause magiche. Inizia come novizio di 16 anni, cambia aspetto quando arriva a 33 e a 66, e se arriva a 99 muore.[5] Si usano joystick o tasti direzionali e diversi altri tasti, e i movimenti possibili comprendono anche saltare, abbassarsi e spingere[5]. Molti dei percorsi sui quali si può camminare sono evidenziati sulla scena come tracce dorate, ma possono essercene anche di non visibili, che il giocatore può imboccare per tentativi[5]. L'intero scenario su Amstrad CPC è composto da 24 luoghi[6].
Nelle versioni Amiga e Atari ST, quasi uguali tra loro, il monaco ha una sola vita. L'energia, rappresentata da una barra a forma di pianta rampicante, si può ricaricare mangiando cibo[2] o facendo progressi nella risoluzione dell'avventura[4]. Il controllo è interamente da mouse, con un puntatore a forma di ideogramma cinese. Quando si cerca di usare un oggetto compaiono "!" o "?" sopra il personaggio, a indicare la fattibilità o meno dell'azione. Nel pannello in basso sono presenti anche un libro cliccabile e un'immagine in piccolo del luogo attuale. Il libro permette di accedere al testo descrittivo della situazione, che a volte può contenere anche consigli per progredire; appare aperto quando c'è del testo nuovo, o chiuso quando si è già letto tutto riguardo alla schermata[7]. L'immagine in piccolo mostra i percorsi dorati che si possono seguire sulla schermata (non visibili direttamente sulla scena come sul CPC)[7]. Oltre a pugni e parate si possono dare calci[8]. Se ci si sofferma troppo a lungo in una schermata iniziano ad arrivare dei goblin come nemici generici[2]. L'intero scenario è composto da 37 luoghi[4]. Solo su Amiga è disponibile il salvataggio della partita[4][9].
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Golden Path per Amstrad CPC ricevette due recensioni molto negative e una media dalla stampa britannica[10]. Nel caso ad esempio di Amstrad Action il pessimo giudizio fu dovuto sostanzialmente al troppo frequente accesso al disco richiesto dal programma, anche con cambi di lato, che rendeva l'esperienza noiosa[11].
Le successive versioni per computer a 16 bit furono decisamente più apprezzate. Su entrambe le versioni sono note più numerose recensioni della stampa europea, di solito positive, con giudizi che spesso arrivarono anche a 8-9/10, e solo in rari casi furono poco sotto la sufficienza.[12] La qualità grafica fu particolarmente apprezzata.[2][7][4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Manuale Firebird, Enigma 6.
- ^ a b c d Bit Games.
- ^
Amiga Longplay - Golden Path, su YouTube.
- ^ a b c d e Zzap! 22.
- ^ a b c Manuale Amsoft, disponibile su CPC-Power.
- ^ Mappa disponibile su CPC-Power.
- ^ a b c Enigma 6.
- ^ Manuale Firebird.
- ^ Addendum al manuale, disponibile su Hall of Light.
- ^ (EN) Golden Path, su uvlist.net.
- ^ (EN) Golden Path (JPG), in Amstrad Action, n. 14, Somerton, Future, novembre 1986, p. 61, ISSN 0954-8068.
- ^ Zzap! 22 (85% Amiga), Bit Games (9/10 ST), Enigma 6 (molto positivo Amiga), Commodore Computer Club 52 (8/10 Amiga) ed elenchi di recensioni su MobyGames e Hall of Light.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Golden Path (manuale per Atari ST), Firebird, 1987.
- Golden Path (JPG), in Zzap!, anno 3, n. 22, Milano, Edizioni Hobby, aprile 1988, pp. 40-41, OCLC 955306919.
- Golden Path (JPG), in Enigma, n. 6, Milano, Free Time Editions, giugno 1988, pp. 56-57, OCLC 955414488.
- Golden Path (JPG), in Commodore Computer Club, n. 52, Milano, Systems Editoriale, aprile 1988, p. 108, OCLC 955780203.
- Golden Path, in Bit Games, supplemento a Bit, n. 89, Gruppo Editoriale Jackson, dicembre 1987, p. 6.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Golden Path, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (FR) Golden Path, su CPC-power.com.
- (EN) Golden Path, su Hall of Light - The database of Amiga games - abime.net.
- (EN) Golden Path, su Atarimania.com.
