Fuco
Il fuco, chiamato anche pecchione (Apis mellifera, Apis cerana o Apis), nasce da uova non fecondate di ape regina-feconda o vergine o dalle uova deposte da api figliatrici. Il corpo dell'ape maschio è grosso e ricoperto di peli. L'ape maschio presenta grandi occhi, cosa che gli permette di individuare meglio le regine vergini in volo. Le sue ali, di dimensioni maggiori rispetto alle femmine, gli permettono di coprire distanze fino a 16-17 km, necessarie per raggiungere i luoghi di accoppiamento. La ligula, quella sorta di proboscide che l'ape inserisce nel calice florale per aspirare il nettare, è più corta e non consente al fuco di bottinare ma soltanto di assorbire il miele dai favi. Inoltre, deve essere nutrito di polline dalle api operaie e non possiede un pungiglione. Non lavora all'interno dell'arnia e il suo unico scopo è quello di fecondare la regina; per questo motivo i fuchi si raccolgono in località, a volte piuttosto lontane dagli alveari, in attesa del passaggio di regine da fecondare. Il corteggiamento avviene tramite particolari danze attuate dal fuco e dalla regina. Il maschio è atto alla fecondazione dopo circa 15 giorni dalla nascita; la sua vita è di circa 50 giorni. In realtà, l'immagine del fuco, inoperoso ed ozioso (presente ad esempio nella favola di Fedro Api e fuchi al tribunale della vespa), è stata del tutto superata da recenti scoperte di alcuni ricercatori. Il fuco collabora all'allevamento delle larve, scaldando la covata con il calore prodotto dal proprio corpo, e alla maturazione del miele, tramite ventilazione, liberando quindi le operaie per altre mansioni. Non è in grado di bottinare, ma opera la trofallassi (lo scambio del nettare da un insetto all'altro) concorrendo come le operaie a questa importante funzione; ed ha un suo corredo feromonale, anche se non è ancora ben chiaro il suo scopo. In ultimo, le larve della covata maschile attirano fortemente le femmine di Varroa destructor (l'acaro nemico numero uno degli alveari): attirando su di sé i parassiti, si alleggerisce in qualche modo il danno apportato dallo stesso alla covata femminile di operaie. I fuchi riescono a fare voli di 16 km in diversi punti di raduno per effettuare l'accoppiamento. Vengono uccisi o scacciati durante la sciamatura e comunque entro il periodo autunnale (nei climi temperati).

Il fuco, chiamato anche pecchione (Apis mellifera, Apis cerana o Apis), nasce da uova non fecondate di ape regina-feconda o vergine o dalle uova deposte da api figliatrici. Il corpo dell'ape maschio è grosso e ricoperto di peli. L'ape maschio presenta grandi occhi, cosa che gli permette di individuare meglio le regine vergini in volo. Le sue ali, di dimensioni maggiori rispetto alle femmine, gli permettono di coprire distanze fino a 16-17 km, necessarie per raggiungere i luoghi di accoppiamento. La ligula, quella sorta di proboscide che l'ape inserisce nel calice florale per aspirare il nettare, è più corta e non consente al fuco di bottinare ma soltanto di assorbire il miele dai favi. Inoltre, deve essere nutrito di polline dalle api operaie e non possiede un pungiglione.

Non lavora all'interno dell'arnia e il suo unico scopo è quello di fecondare la regina; per questo motivo i fuchi si raccolgono in località, a volte piuttosto lontane dagli alveari, in attesa del passaggio di regine da fecondare. Il corteggiamento avviene tramite particolari danze attuate dal fuco e dalla regina.
Il maschio è atto alla fecondazione dopo circa 15 giorni dalla nascita; la sua vita è di circa 50 giorni.

In realtà, l'immagine del fuco, inoperoso ed ozioso (presente ad esempio nella favola di Fedro Api e fuchi al tribunale della vespa), è stata del tutto superata da recenti scoperte di alcuni ricercatori. Il fuco collabora all'allevamento delle larve, scaldando la covata con il calore prodotto dal proprio corpo, e alla maturazione del miele, tramite ventilazione, liberando quindi le operaie per altre mansioni. Non è in grado di bottinare, ma opera la trofallassi (lo scambio del nettare da un insetto all'altro) concorrendo come le operaie a questa importante funzione; ed ha un suo corredo feromonale, anche se non è ancora ben chiaro il suo scopo. In ultimo, le larve della covata maschile attirano fortemente le femmine di Varroa destructor (l'acaro nemico numero uno degli alveari): attirando su di sé i parassiti, si alleggerisce in qualche modo il danno apportato dallo stesso alla covata femminile di operaie. I fuchi riescono a fare voli di 16 km in diversi punti di raduno per effettuare l'accoppiamento. Vengono uccisi o scacciati durante la sciamatura e comunque entro il periodo autunnale (nei climi temperati).
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) drone, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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