Florence Cook

Florence Eliza Cook (Cobham, 3 giugno 1856 – Londra, 22 aprile 1904) è stata una medium inglese celebre per essere stata la prima britannica a realizzare una «materializzazione completa», facendo «apparire» lo spirito che si faceva chiamare «Katie King». Per spiegare tali fenomeni furono avanzate diverse ipotesi, che andavano dalla semplice truffa alla loro autenticità, fino all'ipotesi di un disturbo di personalità multipla. Proveniente da una famiglia della piccolissima classe media, scoprì le sue «capacità medianiche» all'età di quattordici anni. Iniziò quindi a collaborare con altri medium per imparare a controllarle. Ben presto si specializzò nella materializzazione degli spiriti. Poco alla volta fece apparire «Katie King»: dapprima soltanto il volto, poi, nella primavera del 1873, l'«interezza» dello spirito. Giovane e avvenente, divenne rapidamente una vera star nel mondo dello spiritismo. Le sue sedute, veri e propri spettacoli, attiravano un pubblico immenso. Divenne dapprima la protetta di Charles Blackburn, che fu un autentico manager della sua carriera, e successivamente dello scienziato William Crookes, con il quale condusse esperimenti volti a comprendere i fenomeni psichici. Si ritirò dall'attività di medium nel maggio del 1874, durante una seduta in cui «Katie King» prese congedo dalla scena spiritista. Florence Cook sposò quindi Edward Elgie Corner, vicino di casa e amico della famiglia. Il matrimonio non fu felice e difficoltà finanziarie la spinsero a tornare sulle scene. Nel 1880, durante una seduta, fu smascherata: alcuni spettatori rivelarono che interpretava lei stessa il ruolo dello spirito materializzato. Dopo un ultimo e fallimentare tentativo di ritrovare il successo circa vent'anni più tardi, morì di polmonite nella sua abitazione, in condizioni di relativa povertà.

Florence Eliza Cook (Cobham, 3 giugno 1856[N 1] – Londra, 22 aprile 1904) è stata una medium inglese celebre per essere stata la prima britannica a realizzare una «materializzazione completa», facendo «apparire» lo spirito che si faceva chiamare «Katie King». Per spiegare tali fenomeni furono avanzate diverse ipotesi, che andavano dalla semplice truffa alla loro autenticità, fino all'ipotesi di un disturbo di personalità multipla.
Proveniente da una famiglia della piccolissima classe media, scoprì le sue «capacità medianiche» all'età di quattordici anni. Iniziò quindi a collaborare con altri medium per imparare a controllarle. Ben presto si specializzò nella materializzazione degli spiriti. Poco alla volta fece apparire «Katie King»: dapprima soltanto il volto, poi, nella primavera del 1873, l'«interezza» dello spirito. Giovane e avvenente, divenne rapidamente una vera star nel mondo dello spiritismo. Le sue sedute, veri e propri spettacoli, attiravano un pubblico immenso. Divenne dapprima la protetta di Charles Blackburn, che fu un autentico manager della sua carriera, e successivamente dello scienziato William Crookes, con il quale condusse esperimenti volti a comprendere i fenomeni psichici.
Si ritirò dall'attività di medium nel maggio del 1874, durante una seduta in cui «Katie King» prese congedo dalla scena spiritista. Florence Cook sposò quindi Edward Elgie Corner, vicino di casa e amico della famiglia. Il matrimonio non fu felice e difficoltà finanziarie la spinsero a tornare sulle scene. Nel 1880, durante una seduta, fu smascherata: alcuni spettatori rivelarono che interpretava lei stessa il ruolo dello spirito materializzato. Dopo un ultimo e fallimentare tentativo di ritrovare il successo circa vent'anni più tardi, morì di polmonite nella sua abitazione, in condizioni di relativa povertà.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Famiglia
[modifica | modifica wikitesto]Florence Cook era la primogenita dei quattro figli di Henry Cook, operaio tipografo, e di sua moglie Emma Till. Aveva un fratello (Henry Ridsdale Macdonald) e due sorelle (Kate Selina ed Edith Harriett). Nel 1859 la famiglia si trasferì a Dalston, nel quartiere londinese di Hackney. Henry Cook era proprietario della casa di famiglia, che sembra essere stata relativamente confortevole. Inoltre, la famiglia disponeva di almeno una domestica. Questi tre elementi – la proprietà della casa, la presenza di una domestica e un lavoro manuale – collocavano la famiglia Cook su quella frontiera mobile tra la piccola classe media e la cosiddetta «aristocrazia operaia». D'altra parte, diversi studi scientifici e universitari[N 2] hanno mostrato che le «capacità medianiche» si manifestavano più frequentemente in persone provenienti da ambienti sociali inferiori, con un livello minimo di istruzione e soprattutto con un forte risentimento legato all'incapacità di controllare la propria vita. Florence Cook, giovane donna appartenente alla piccolissima classe media, apparentemente dotata di una modesta istruzione ma senza alcuna prospettiva futura diversa dal confinamento domestico imposto dal matrimonio e dai figli, rientrava dunque perfettamente in questa categoria. Del resto, anche la sorella minore Kate Selina avrebbe manifestato presunte capacità medianiche.[1][2][3]
Il 29 aprile 1874 Florence Cook sposò segretamente[N 3] Edward Elgie Corner (morto nel 1928), figlio di una famiglia di Dalston amica dei Cook, presso la quale talvolta si tenevano delle sedute spiritiche. In seguito al matrimonio rallentò in modo considerevole, sebbene temporaneo, la sua carriera di medium. La coppia ebbe due figli, Kate ed Edith. Il matrimonio non fu felice, ma non è certo che la carriera di marinaio di lungo corso del marito ne fosse la causa principale. Al contrario, le voci di una relazione tra Florence Cook e William Crookes avrebbero potuto avere un effetto negativo sulla vita coniugale.[1][4][5]
Carriera di medium
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1848, le sorelle Fox diedero avvio al fenomeno dello spiritualismo moderno anglosassone «entrando in comunicazione» con lo «spirito» di Mr. Splitfoot, che si diceva infestasse la casa in cui era stato assassinato e nella quale vivevano le sorelle con la loro famiglia. Il mezzo di comunicazione consisteva in colpi battuti che risuonavano nelle pareti dell'abitazione. Il fenomeno si diffuse dapprima negli Stati Uniti, poi attraversò l'Atlantico. Nel frattempo si trasformò: ai colpi battuti subentrarono i guéridon i cui piedi percuotevano il pavimento, quindi le «tavole giranti» e infine mobili che si muovevano all'interno della stanza o da una stanza all'altra. Le ipotesi avanzate all'epoca dai medium e da coloro che credevano in tali fenomeni erano che tutte queste manifestazioni fossero dovute all'intervento di spiriti: per alcuni spiriti di persone defunte, per altri angeli o persino demoni. Ben presto il pubblico non si accontentò più di semplici movimenti di mobili. Per gli adepti dello spiritismo, gli spiriti passarono alla fase successiva: la materializzazione di oggetti, spesso fiori, che apparivano dal nulla. Le comunicazioni divennero più facili da ricevere e interpretare, sia sotto forma di scrittura automatica, sia attraverso testi che «apparivano» su lavagnette. La fase successiva ebbe inizio nuovamente negli Stati Uniti: gli «spiriti» avrebbero accettato di mostrarsi, di materializzarsi. I medium più abili (tra cui Kate Fox) affermavano di permettere a uno spirito di assumere una forma materiale. Questi medium entravano in trance nel segreto di un «gabinetto medianico», dove erano nascosti alla vista del pubblico. Successivamente, i medium in trance «producevano», grazie – secondo loro – alla propria energia psichica, una forma corporea che consentiva allo spirito di rendersi visibile agli spettatori. Alla fine degli anni 1860, questo fenomeno era appannaggio dei medium americani, che esercitavano così una fortissima concorrenza nei confronti dei medium britannici.[6]
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Diverse versioni competono riguardo alla scoperta dei presunti talenti medianici di Florence Cook: il diario di Mrs. Everett, una medium che ella frequentò in seguito, e due interviste – tra loro contraddittorie – rilasciate da Florence Cook a riviste spiritiste, The Spiritualist nel 1872 e Light nel 1894.[7] Secondo una prima versione, quando Florence Cook compì quattordici anni, nel 1870, iniziò a lamentare vari disturbi: non si sentiva mai completamente sveglia, cadeva regolarmente in stati di sonno prossimi alla trance e urlava in modo isterico se veniva svegliata senza le dovute precauzioni. La madre, disperata, finì per seguire il consiglio di un amico – forse Thomas Blyton, uno dei loro vicini e segretario della Dalston Spiritualists' Association – portandola in quel circolo spiritista per aiutarla a canalizzare i suoi poteri. Secondo un'altra versione, più romantica e tipica delle autobiografie dei medium, Florence Cook avrebbe iniziato, sempre intorno ai quattordici anni, delle «sedute» di spiritismo in casa, con i genitori e una compagna di scuola. Durante tali sedute, uno spirito le avrebbe annunciato che aveva un grande destino da medium e le avrebbe fornito l'indirizzo del circolo spiritista locale. In una terza versione, ancora più romantica, sempre nello stesso periodo, uno spirito le avrebbe ordinato, e solo a lei, di recarsi al circolo spiritista locale.[8][9] Una malattia nervosa è un elemento ricorrente nelle biografie delle donne medium, quasi un «rito di passaggio» obbligato, concepito come una grande «purificazione» prima dell'arrivo dei doni.[10]
Il recupero da parte di una società spiritista era una delle soluzioni meno negative che potessero capitare a una giovane donna «vittima», alla pubertà, di fenomeni di questo tipo. Se la famiglia e il medico avessero classificato la giovane, che raccontava allucinazioni uditive e visive, nella categoria delle isteriche, ella avrebbe affrontato anni di «trattamenti» dolorosi.[7] Quando Florence Cook giunse alla Dalston Spiritualists' Association, questa esisteva già da cinque anni ed era relativamente prospera. La partecipazione a sedute settimanali le fece apparentemente molto bene dal punto di vista mentale. Il circolo spiritista intraprese allora l'insegnamento del controllo dei suoi «poteri», affinché non ne fosse più sopraffatta. Florence Cook fece progressi molto rapidi.[11]
Nel giugno 1871 Thomas Blyton informò, tramite un articolo pubblicato su The Spiritualist, la comunità spiritista dell'esistenza di una giovane medium promettente. In realtà, sembra che ella avesse superato le capacità formative della Dalston Spiritualists' Association e che Blyton le stesse cercando altri maestri. All'epoca, i medium Charles Williams (che abitava a Hackney e poteva essere conosciuto dalla famiglia Cook) e Frank Herne avevano già ottenuto «materializzazioni» di volti di spiriti. Florence Cook proseguì dunque la sua formazione con loro. I due uomini avevano come «spirito principale» – quello che si manifestava più spesso durante le loro sedute o che ne controllava lo svolgimento – «Katie King». «John King» era uno dei più importanti «spiriti principali» del XIX secolo e sarebbe stato lo spirito di un bucaniere di nome Sir Henry Owen Morgan. A lui erano collegate due «Katie King»: la moglie, «spirito principale» di Herne e Williams, e la figlia, che sarebbe divenuta lo «spirito principale» di Florence Cook. Anche una coppia di medium americani, Mr. e Mrs. Nelson Holmes, aveva «John King» come «spirito principale». Essi parteciparono alla formazione di Florence Cook, incoraggiandola a stabilire un rapporto privilegiato con «Katie King». Molto rapidamente Florence Cook «si specializzò» nelle materializzazioni, con l'aiuto di «Katie King», che le suggerì ben presto di installarsi in un «gabinetto medianico». Questa installazione (talvolta ridotta a una semplice tenda) nascondeva il medium alla vista del «pubblico» ed era diffusa nell'ambiente medianico dell'epoca; non aveva dunque nulla di sorprendente. Questa dissimulazione del medium divenne in seguito sempre più oggetto di controversia, ma non lo era ancora nei primi anni dell'attività di Florence Cook. I coniugi Holmes e Charles Williams furono in seguito denunciati come impostori.[11][12]
Katie King
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Florence Cook aveva appena quindici anni quando iniziò a materializzare, a far apparire, il volto di «Katie King» nell'interstizio delle tende del suo «gabinetto medianico». In un primo momento il volto era statico e sembrava «senza vita», con lo sguardo fisso e assente. A poco a poco, ella riuscì ad animarlo, soprattutto grazie – sosteneva – al clima di buonumore che poteva regnare tra i partecipanti alla seduta. All'inizio di ciascuna seduta, Florence invitava quindi il pubblico a cantare o a scherzare durante l'incontro, per mantenere quell'atmosfera di allegria che le era necessaria. Poiché, inoltre, non si era «specializzata» nella comunicazione con i parenti defunti degli «spettatori», l'atmosfera delle sue sedute non risultava mai opprimente, il che costituiva un indubbio elemento di attrazione. Un altro richiamo era la bellezza puberale della giovane medium. Le materializzazioni migliorarono dunque: dapprima un volto dagli occhi vuoti, poi un volto animato; in seguito comparvero mani e quindi braccia nell'apertura della tenda che chiudeva il «gabinetto medianico». Il volto fu allora identificato come quello di «Katie King» e divenne uno degli elementi ricorrenti delle sedute di Florence Cook.[13][14][15]
Il «gabinetto medianico» svolgeva un ruolo fondamentale nella messa in scena della seduta. La Cook sosteneva che, come gli altri medium dell'epoca, avesse bisogno della solitudine, della calma e dell'oscurità di questo spazio per produrre le sue materializzazioni. Riuscì a trasformare in un punto di forza delle sue sedute i dubbi su ciò che poteva accadere lontano dagli occhi degli spettatori. In effetti, la si poteva accusare – come tutti i medium – di sfruttare il segreto del «gabinetto medianico» per preparare una messa in scena volta a realizzare una materializzazione fraudolenta. Per prevenire le critiche, già dal maggio 1873 accettò un «controllo esterno». Prima della seduta si ritirava in una camera da letto con una matrona e si sottoponeva a una perquisizione, talvolta anche personale; quantomeno, i suoi abiti venivano controllati. Nel «gabinetto medianico» veniva legata dai partecipanti: le mani venivano assicurate dietro la schiena, dapprima con una corda e poi con del cotone, il cui filo più fragile si sarebbe spezzato più facilmente in caso di movimento. I nodi venivano sigillati con la cera. Talvolta l'intero corpo era legato e il pubblico teneva l'estremità della corda. Florence Cook accettò in seguito persino di essere collegata a un galvanometro che avrebbe registrato il minimo movimento. In questo modo non poteva essere sospettata di frode. Ben presto tutti i medium furono sottoposti a questo tipo di verifiche. Più i controlli erano numerosi e organizzati da scienziati, meno spettacolari risultavano le prestazioni. L'unica verifica davvero possibile (come per tutti i medium a manifestazioni) era vedere contemporaneamente Florence Cook e «Katie King». La regola prevedeva che il medium, per la propria sicurezza e per la qualità della performance, restasse al buio. Nel caso di Florence Cook, quando «Katie King» era visibile, si poteva sollevare la tenda e scorgere la sagoma della medium, ma il suo volto era nascosto da un velo; quando invece si poteva vedere il volto della medium, «Katie King» non si era ancora manifestata. Medium e apparizione erano fisicamente piuttosto simili, fatta eccezione per il colore dei capelli, che differiva.[1][14][16][17] Sembra tuttavia che in una o due occasioni la pelle di «Katie King» fosse nera.[18]
Il successo di «Katie King», e quindi di Florence Cook, crebbe costantemente. Attiravano un numero sempre maggiore di spettatori, anche perché «Katie King» accettava di mostrarsi in piena luce e persino di farsi fotografare. Le manifestazioni nelle sedute dei medium concorrenti avvenivano invece in una semi-oscurità, il che ne riduceva l'interesse. Tra i concorrenti che minacciavano la posizione di star di Florence Cook vi era la sorella Kate Selina, di appena tredici anni. Tuttavia, una nuova protagonista delle pratiche di materializzazione si affacciò sulla scena: Mary Rosina Showers, sedicenne e soprattutto più bella di Florence Cook. Quest'ultima iniziò allora a soffrire di vari attacchi «psichici»: oggetti di sua proprietà scomparivano e «spiriti maligni» facevano irruzione nelle sue sedute. Nei suoi messaggi, «Katie King» chiedeva ai familiari della Cook di vegliare su di lei. Soprattutto, per sopravvivere sulla scena medianica, Florence Cook non aveva altra scelta che fare meglio, essere più spettacolare delle rivali.[19]

Nella primavera del 1873 realizzò la prima materializzazione completa in Gran Bretagna. Quella sera la messa in scena rimase la medesima. La medium, vestita con un'ampia veste nera, fu legata nel suo «gabinetto medianico». Le tende furono chiuse e, dopo un periodo di concentrazione, vennero aperte da una giovane donna vestita all'antica, con un leggero velo bianco, braccia e piedi nudi, mentre sullo sfondo si intravedeva la sagoma della medium. «Katie King» fece allora alcuni passi nella stanza, come una statua, pronunciò poche parole e rientrò nel «gabinetto medianico». Pochi minuti dopo, le tende furono aperte dagli spettatori, che poterono vedere Florence Cook, con il suo abito nero, gli stivaletti ai piedi e ancora legata, con i sigilli intatti. Fu il colpo di scena che consacrò definitivamente la sua fama. «Credenti» e «non credenti» accorrevano in massa, moltiplicando le donazioni generose, per ottenere il privilegio di assistere a una delle sue sedute. Tra i presenti vi furono Lady Caithness, il marito e il figlio, nonché Lord Arthur Russell (nipote di Lord John Russell). Alla giovane donna venivano offerti cene mondane, crociere su yacht o viaggi a Parigi. «Katie King» aveva trasformato Florence Cook in una star.[1][14][20][21]
Rispettabilità vittoriana
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1872 Florence Cook aveva trovato impiego come insegnante in una scuola per ragazze del suo quartiere londinese, il che dimostra che aveva ricevuto almeno un'istruzione di base. Tuttavia, nel gennaio 1873 la direttrice le fece capire che non poteva continuare a insegnare e, allo stesso tempo, praticare lo spiritismo. A quel punto lo spiritualista mancuniano Charles Blackburn, che già finanziava la pubblicazione dello Spiritualist e le attività di Frank Herne, le offrì il proprio sostegno finanziario. Si proponeva di versare a lei, o alla sua famiglia, una somma equivalente a quella che un pastore diligente avrebbe potuto percepire nello svolgimento delle sue funzioni. In cambio, chiedeva soltanto un diritto di controllo sulle sue attività di medium, un posto privilegiato durante le sedute e la possibilità di incontrare la giovane donna ogniqualvolta lo desiderasse. Divenne anche, più o meno, il suo «agente artistico». In questo modo Florence Cook poté restare una «medium privata», che non esercitava i propri doni in pubblico dietro compenso. Così facendo si manteneva anche nella «sfera privata», dunque «domestica»: restava in casa, come ogni rispettabile donna vittoriana. Florence Cook non fu l'unica medium anglosassone del XIX secolo a beneficiare di un simile accordo: lo stesso avvenne anche per Kate Fox, la «fondatrice» del fenomeno spiritista. Il fatto che il finanziamento provenisse da un uomo ricco che «manteneva» una giovane medium poteva dar adito a pettegolezzi. Inoltre, quando un pubblico numeroso accorreva per assistere alle sedute, talvolta dietro pagamento, l'aspetto «privato» e «domestico» tendeva a diluirsi in una vera e propria «rappresentazione pubblica». Ciononostante, l'attività medianica di Florence Cook e delle sue concorrenti rimaneva, agli occhi dei Vittoriani, rispettabile, e tanto più rispettabile in quanto, a differenza di alcune di esse (spesso provenienti dagli ambienti più poveri) che si esibivano in pubblico, ella restava nel quadro «domestico».[1][22][23]

Vi era infatti la necessità di trovare una collocazione «rispettabile» per un certo numero di giovani donne vittoriane. Il censimento del 1851 aveva portato alla luce il «problema delle donne in sovrannumero»: in Gran Bretagna vi erano più donne che uomini e, di conseguenza, non tutte avrebbero potuto diventare ciò a cui erano destinate, vale a dire donne di casa mantenute e protette da un uomo. Inoltre, lo sviluppo auspicato dell'istruzione femminile produceva giovani donne che non potevano tutte diventare governanti, un tipo di impiego molto diffuso tra le donne istruite ma poco abbienti della classe media. Gli anni 1860-1870 videro un forte aumento di nuovi lavori femminili, oltre a quelli di infermiera e insegnante: impiegate d'ufficio o segretarie. L'aumento del numero di giovani donne medium seguì la stessa curva. D'altra parte, il rinnovamento religioso, sotto l'influsso del movimento evangelico – come il metodismo wesleyano – lasciava alle donne uno spazio spirituale più ampio; alcune potevano persino predicare. Di conseguenza, una medium che si facesse interprete dei discorsi morali di spiriti superiori tornati a predicare la parola divina non appariva fondamentalmente scandalosa. Il messaggio principale portato dalle medium era la conferma della sopravvivenza dell'anima, base di diverse religioni. Nel caso di Florence Cook, si disponeva addirittura di una prova «materiale», «tangibile» (con alcune riserve), quasi «scientifica», dell'esistenza dell'anima.[24]
Per di più, la medium rimaneva nel ruolo femminile ben definito dalla società e dalla morale: era un tramite, un ricettacolo passivo, che rinunciava a ogni identità individuale in nome di una morale superiore. Il messaggio che si limitava a trasmettere poteva avere un effetto di miglioramento morale, così come spettava alla donna il compito di essere l'influenza positiva e la custode della moralità del focolare. La maggior parte delle sedute restava confinata entro questo spazio protetto della casa. Tuttavia, il ruolo stesso di medium conferiva, paradossalmente per un «vettore» passivo, un potere molto grande a queste giovani donne: senza di loro, non vi sarebbe stato alcun messaggio. La loro sottomissione, conforme alla morale vittoriana, costituiva la base della conquista di tale potere e, in seguito, dell'accesso al riconoscimento sociale. All'interno del quadro domestico, esse accedevano così alla vita pubblica.[24]
Successo e gelosie
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All'inizio degli anni 1870, le due «principesse»[N 4] del mondo spiritista erano senza dubbio le due bellissime sedicenni Florence Eliza Cook e Mary Rosina Showers. Quest'ultima aveva il vantaggio di provenire da una famiglia dell'alta classe media e di poter contare sulla fortuna del padre, un colonnello in pensione impegnato nella coltivazione del cotone in India, che le consentiva di esercitare i propri talenti nella sfera privata. Le due giovani donne divennero amiche.[N 5] Tenevano sedute simultanee, ciascuna materializzando il proprio «spirito principale»: «Katie King» da una parte e «Florence Maple» dall'altra, che passeggiavano a braccetto tra gli spettatori o facevano loro degli scherzi. Quest'ultimo aspetto, ricorrente nelle sedute di Florence Cook, costituiva uno dei suoi tratti distintivi e uno degli elementi del suo successo. Durante una seduta, «Katie King» coprì così Thomas Blyton con una tovaglia, per poi impilargli sulla testa degli strumenti musicali, tra l'ilarità generale del pubblico.[25][26][27]
Il 9 dicembre 1873, Florence Cook e «Katie King» furono vittime di un'«aggressione» da parte di una concorrente gelosa. Agnes Guppy, una medium della generazione precedente, tentò di screditare la giovane e graziosa rivale. Mrs. Guppy rientrava piuttosto nella categoria delle matrone: una donna matura della decade precedente. Era specializzata soprattutto negli «apporti» (in particolare fiori) e si diceva fosse anche capace di levitazione. Nel corso di una seduta a Hackney, un noto spiritualista e frequentatore abituale delle riunioni, Mr. Volckman (che avrebbe sposato Mrs. Guppy alcuni anni più tardi, dopo la morte del marito di lei), si alzò, afferrò «Katie King» per il polso e tentò di farla cadere con un movimento delle gambe.[N 6] Immediatamente le poche luci presenti furono spente e due spettatori, tra cui Edward Elgie Corner, futuro marito di Florence Cook, accorsero in aiuto dello spirito materializzato. Volckman fu immobilizzato – con tanta energia che metà dei suoi baffi gli furono strappati – ed espulso, mentre la povera «Katie» veniva ricondotta nel suo «gabinetto medianico», dove, cinque minuti più tardi, si poté vedere Florence Cook, regolarmente legata ma in uno stato di estrema prostrazione nervosa. Aggredire uno spirito materializzato costituiva uno dei tabù supremi dello spiritismo. Volckman fu anatematizzato dall'intera comunità, soprattutto sulle pagine dello Spiritualist, il giornale finanziato da Charles Blackburn, agente e protettore di Florence Cook.[28][29][30]
Sottotesto erotico
[modifica | modifica wikitesto]Florence Cook impiegò alcune settimane per riprendersi. In seguito fu più spesso preda – come quando era in concorrenza diretta con la sorella minore o con Mary Rosina Showers – di attacchi da parte di «spiriti maligni». Sembra che, per tutta la sua carriera, sia stata «perseguitata» da uno spirito che si faceva chiamare «il diavolo», le cui apparizioni si facevano più intense nei momenti di maggiore difficoltà. La sua «presenza» fu segnalata nel 1872 dal dottor Purdon, che studiava Florence Cook nella sua abitazione sull'isola di Wight; nel 1873 vi si imbatté anche William Stainton Moses; nel 1874 lo incontrò a sua volta William Crookes, che tentò persino di esorcizzarlo. «Il diavolo» comunicava verbalmente e annunciava regolarmente la propria volontà di distruggere tutto il lavoro positivo di «Katie King». Pare che il suo linguaggio fosse estremamente scioccante sulla bocca di una giovane donna considerata innocente.[31]
Per gli spiritualisti, l'irruzione di spiriti maligni di questo tipo si spiegava con la loro esistenza nell'«aldilà» e con il fatto che i medium fossero esseri passivi. D'altra parte, osservazioni grossolane e apertamente sessuali erano state rilevate dai medici anche in giovani donne isteriche. Questo tipo di discorso poteva costituire una forma di liberazione per menti represse dalla morale vittoriana. In ogni caso, gli spettatori tolleravano molto di più da uno «spirito materializzato» di quanto avrebbero accettato da una giovane donna rispettabile. Dagli spiriti, così come dalla messa in scena delle sedute, emanava una sessualità sottile. Le medium si abbandonavano completamente alla possessione: erano vasi passivi che producevano uno spirito. In realtà, esse ri-erotizzavano il ruolo vittoriano della donna che, una volta sposata, era sottoposta alla possessione sessuale del marito allo scopo di generare una discendenza.[32]
I veli vaporosi di «Katie King» contribuivano all'atmosfera: suggerivano, lasciavano intuire senza mai mostrare realmente nulla. In alcune circostanze selezionate, come per la sua ultima apparizione in pubblico, «Katie King» autorizzò spettatori privilegiati a toccarla (altri spiriti materializzati avrebbero poi fatto lo stesso). Charles Blackburn poté così baciarla sulla guancia. Florence Marryat racconta, in un articolo dello Spiritualist del 29 maggio 1874, come ebbe il privilegio e l'onore di toccare il corpo nudo di uno spirito, quello di «Katie King»: «una forza psichica è molto simile a una donna». Una delle giustificazioni addotte per autorizzare il contatto era la verifica della «materializzazione completa», per accertare che non mancasse nulla. Un'altra giustificazione era verificare un'assenza: quella del corsetto e della biancheria intima, giudicati – soprattutto il corsetto – totalmente incompatibili con l'esistenza immateriale di uno spirito. L'assenza di corsetto e di biancheria costituiva anche una prova supplementare che la medium, che invece li indossava e senza i quali non poteva essere concepita, non stesse commettendo una frode. Peraltro, l'aspetto sessuale poteva essere più diretto: «Katie King» talvolta si mostrava piuttosto civettuola nei confronti degli spettatori maschili delle sue sedute. La perquisizione personale – sebbene effettuata da matrone – prima della seduta era una pratica istituita da Florence Cook. Sembra inoltre (cfr. infra) che le verifiche condotte da William Crookes fossero state ancora più «approfondite».[33][34][35]
Altre medium donne facevano apparire spiriti maschili che potevano mostrarsi molto intraprendenti verso le spettatrici o aggressivi verso gli spettatori. Questo tipo di situazione – una donna all'origine dell'apparizione di un uomo in una rappresentazione carica di allusioni sessuali – era noto ai partecipanti alle sedute: costituiva uno degli elementi predominanti della pantomima natalizia.[N 7]. In definitiva, i discorsi apertamente sessuali e volgari di uno spirito maschile – «il diavolo» nel caso di Florence Cook – o i contatti consentiti con «Katie King» rientravano nello stesso fenomeno di tentativo di sovversione della morale stabilita, all'interno del quadro rispettabilizzato della seduta spiritica nella sfera privata. In tale contesto, queste giovani donne, represse dalla morale sociale, potevano esprimere una parte delle proprie frustrazioni.[32]
Lavori di William Crookes
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All'inizio del 1874 fu il turno dello scienziato – futuro presidente della Royal Society – William Crookes di prendere sotto la propria ala Florence Cook. Egli non dubitò mai della realtà delle capacità della sua protetta.[1][36][37]
I lavori di William Crookes nella prima metà degli anni Settanta dell'Ottocento ebbero una risonanza almeno pari – se non superiore – a quelli che gli permisero di scoprire il tallio nel 1861 o a quelli sui raggi catodici. I suoi studi sui fenomeni psichici suscitarono un vivace dibattito non solo tra sostenitori e oppositori dello spiritismo, ma anche all'interno della comunità scientifica e, più tardi, tra gli storici. Tra il 1874 e il 1875 egli condusse una serie di sedute nella biblioteca della propria abitazione di Regent's Park, a Londra, durante le quali si trovava da solo con la giovane medium. Dichiarò di aver visto contemporaneamente la medium e «Katie King», di aver potuto in numerose occasioni toccare e fotografare lo spirito materializzato. Ideò vari dispositivi che, a suo dire, rendevano impossibile qualsiasi frode. Installò una batteria di apparecchi fotografici per controllare le manifestazioni di «Katie King». Parallelamente, collegò Florence Cook a un galvanometro: ella non poteva muoversi senza modificare il flusso elettrico, variazione che veniva registrata. Le materializzazioni, secondo Crookes, si verificarono sempre. Furono condotti esperimenti anche con la presenza simultanea di Florence Cook e Mary Rosina Showers, e quindi con la contemporanea apparizione di «Katie King» e «Florence Maple». William Crookes si convinse pienamente della realtà dei fenomeni cui assisteva e mantenne sempre il proprio sostegno a Florence Cook, anche dopo che Mary Rosina Showers fu smascherata nel 1874[N 8] e si pose il problema di come «Katie King» potesse essere un vero spirito materializzato senza accorgersi che «Florence Maple» era in realtà Mary Rosina Showers travestita.[38][39]
Tuttavia, William Crookes non lasciò alcun resoconto circostanziato e dettagliato delle sue ricerche, limitandosi a diffondere le proprie conclusioni nel Quarterly Journal of Science e nello Spiritualist. Riteneva che la sua reputazione di scienziato fosse sufficiente a garantire fiducia.[38] Di conseguenza, non pubblicò nessuna delle quarantaquattro fotografie che affermava di aver scattato allo spirito materializzato; inoltre, le lastre furono distrutte alla sua morte, nel 1919. Le poche immagini sopravvissute sono quelle inviate a qualche amico: sono di pessima qualità e non dimostrano nulla, se non una certa somiglianza fisica tra medium e spirito.[40] Sembra inoltre che «Katie King» abbia assunto un controllo pressoché totale delle operazioni durante i lavori con Crookes, così come nelle sedute pubbliche successive. Ella si accordava con lo scienziato per prepararle, scegliendo gli spettatori e la loro collocazione nella stanza. Tutto ciò contribuì a screditare gli esperimenti di Crookes con Florence Cook/«Katie King», soprattutto se confrontati con quelli, più scientifici e metodici, condotti con Daniel Dunglas Home. A ciò si aggiunsero infine le voci di relazioni inopportune tra la medium e lo scienziato.[38][41]
Relazione ambigua con William Crookes
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Si sospettò infatti una relazione tra la medium e lo scienziato, poiché quest'ultimo si mostrava molto possessivo – amava controllare l'intero svolgimento della seduta – ma anche estremamente sincero e «candido» nelle descrizioni del loro rapporto. Confessava apertamente di provare piacere nel toccare e stringere tra le braccia lo spirito. «Avevo l'impressione di avere accanto a me una lady. Le chiedevo il permesso di stringerla tra le braccia. […] Il "fantasma" […] è un essere tanto materiale quanto Miss Cook stessa», scrisse in una lettera dell'aprile 1874 indirizzata allo Spiritualist. In seguito, Crookes confidò a C. C. Massey che, durante le sedute nella sua abitazione, lo «spirito» gli consentiva di prenderla tra le braccia, ma lo aveva pregato di non «abusare» di lei. Nel 1949 Francis Anderson, che affermava di essere stato l'amante di Florence Cook nel 1893, dichiarò che la donna gli aveva confidato di aver avuto una relazione con Crookes nell'autunno del 1874, durante un soggiorno sul continente. Poco prima della sua morte, Jules Bois rese una testimonianza analoga. Già nel 1875, inoltre, la madre di Mary Rosina Showers aveva fatto circolare voci su un rapporto inappropriato tra la figlia e lo scienziato. Crookes si difese sostenendo che i «biglietti amorosi» esibiti da Mrs. Showers fossero stati fabbricati da lei stessa.[42][43][44]
Questi sospetti e pettegolezzi, sia nell'immediato sia negli anni successivi, contribuirono a screditare i lavori di William Crookes, che arrivò persino a guadagnarsi per un certo periodo la reputazione di «Don Giovanni» – egli stesso aveva citato alcuni passi del Don Juan di Byron in un articolo dedicato a Florence Cook sullo Spiritualist. Il suo comportamento fu giudicato indegno di un membro della Royal Society e di un uomo sposato. Tuttavia, la moglie Ellen Crookes, madre dei loro dieci figli, gli offrì un sostegno totale, dichiarando di essere al corrente di tutto ciò che avveniva durante le sedute sperimentali.[38][43][45]
Fine della carriera
[modifica | modifica wikitesto]Il 21 maggio 1874 «Katie King» prese ufficialmente congedo dal suo pubblico nel corso di un'ultima seduta che, secondo i resoconti dei presenti, fu «commovente». Emerse dal suo «gabinetto medianico» interamente vestita di bianco, con i capelli sciolti. Due dei suoi principali ammiratori furono autorizzati a offrirle dei mazzi di fiori. Ella li sparse in cerchio attorno a sé mentre si sedeva a terra. Poi iniziò a tagliare ciocche dei propri capelli e brandelli del suo abito bianco per donarli come ricordo al pubblico, prima di ricreare magicamente il tessuto scomparso. Infine, a braccetto con William Crookes, fece il giro della stanza salutando calorosamente ciascuno. Tornò davanti alla tenda, rivolse un ultimo saluto al pubblico e scomparve definitivamente dalla scena.[46][47]
Dopo il matrimonio con Edward Elgie Corner nell'aprile 1874, a Florence Cook fu proibito dal marito di proseguire la carriera di medium. Ci troviamo qui nel pieno funzionamento morale della coppia vittoriana: la moglie doveva restare in casa, mantenuta dal marito, mentre quest'ultimo usciva ad affrontare il mondo. Tuttavia, egli dovette infine concederle di riprendere le attività medianiche, poiché Florence era di nuovo – come in adolescenza – preda di una malattia nervosa. Donna che il matrimonio aveva giuridicamente ridotto a una condizione paragonabile a quella di una bambina, fu nuovamente colpita dal male che l'aveva afflitta alla pubertà, nel momento di passaggio dallo stato infantile a quello di donna. In entrambi i casi, la malattia costituì la chiave di accesso a una forma di libertà, espressa poi attraverso la medianità. Florence ricominciò quindi a tenere alcune sedute private, nella sfera domestica, come comunque si addiceva a una donna vittoriana sposata.[48] Accettò anche di sottoporsi nuovamente a esperimenti scientifici nell'autunno del 1879: furono condotti da Frederic Myers, che pochi anni dopo fondò la Society for Psychical Research. Tali esperimenti non diedero risultati conclusivi.[49] La carriera di Florence conobbe dunque una certa eclissi durante il matrimonio; ma, tormentata da difficoltà finanziarie, fu costretta a tenere sedute a pagamento, prima di un ritorno che si concluse in modo vergognoso nel 1880.[1][50]
Nel gennaio 1880 Florence Corner (nata Cook) teneva una seduta pubblica nei locali della British National Association of Spiritualists a Londra, durante la quale materializzava il suo nuovo «spirito principale», una bambina di dodici anni chiamata «Marie». Due studenti di Oxford, tra cui George Sitwell, intervenuti appositamente, afferrarono lo spirito materializzato e rivelarono così al pubblico che si trattava in realtà della medium stessa, che camminava in ginocchio. Scrissero quindi una lettera per informarne il Times, mentre il Daily Telegraph avviava una campagna di denuncia contro le manipolazioni dei medium che abusavano della credulità del pubblico.[1][51][52]

Ella tentò un'ultima volta di rilanciare la propria carriera con una grande tournée europea nel 1899 (Parigi, Varsavia e Berlino), senza grande successo: una donna di mezza età non poteva avere lo stesso effetto di una giovane avvenente. In seguito avrebbe continuato a tenere alcune sedute a pagamento in ambito domestico. Almeno, sembra che – a differenza di Mary Rosina Showers o delle sorelle Fox – non sia caduta nell'alcolismo.[1][49][50][53]
La vera carriera di Florence Cook come medium di materializzazione completa fu dunque breve: la prima metà degli anni Settanta dell'Ottocento. Tuttavia, essa coincise esattamente con l'ondata – la moda – di questo tipo di medianità. Florence Cook ne fu al tempo stesso l'apogeo, la star e la rappresentante archetipica. Dopo di lei, la moda svanì. Questa scomparsa delle apparizioni tramite medium femminili coincise anche con lo sviluppo di ruoli femminili rispettabili a teatro.[50] Il «new drama» di Arthur Wing Pinero, per esempio, offriva veri ruoli ad attrici capaci di incarnare donne che non mettevano fondamentalmente in discussione la morale vittoriana. Allo stesso modo, le «cup and saucer comedies» («commedie da salotto»), dapprima di Thomas William Robertson e poi di George Bernard Shaw, si svolgevano in ambienti rispettabili, nei quali un'attrice proveniente dalla classe media sapeva potenzialmente comportarsi meglio, essendo stata educata a tal fine. L'aumento del numero di attrici di origine borghese ebbe un effetto a catena: più esse erano numerose, più la professione diventava rispettabile; e più la professione diventava rispettabile, più esse potevano essere numerose.[54]
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1891 Charles Blackburn, suo protettore, morì senza lasciarle nulla in eredità, mentre la sorella Kate Selina e la madre figuravano nel testamento. Nell'aprile del 1904 Florence Cook morì a sua volta, in condizioni di relativa povertà, probabilmente in seguito a una polmonite. Nell'ottobre del 1907 il marito si risposò con la sorella minore di Florence, Kate Selina.[1][50][55]
Realtà dei fenomeni?
[modifica | modifica wikitesto]Si pone inevitabilmente la questione della realtà dei fenomeni psichici legati a Florence Cook. Tutte le sedute medianiche sollevano questo interrogativo, ma esso diventa ancora più pressante quando si tratta di una materializzazione completa come quella di «Katie King». I sostenitori dello spiritismo erano convinti di aver assistito a fenomeni reali. Gli avversari, al contrario, ritenevano che si trattasse esclusivamente di frode, negando l'esistenza stessa dei fenomeni spiritisti. Secondo costoro, i medium erano truffatori che agivano consapevolmente con l'aiuto di complici. In base alle testimonianze rese da Jules Bois poco prima della sua morte e da Francis Anderson nel 1949, Florence Cook avrebbe confidato loro, quando sarebbero stati suoi amanti, che tutti i suoi fenomeni non erano stati altro che imposture. Di conseguenza, per gli avversari dello spiritismo, gli spettatori erano o complici a loro volta o ingenui completamente ingannati.[56][57] È stato suggerito – in particolare da Trevor H. Hall nel suo libro The Spiritualists dedicato al rapporto tra Crookes e la Cook – che i complici di Florence Cook potessero essere la sorella minore Kate Selina, oppure Mary Rosina Showers, o persino entrambe, dal momento che soggiornarono a casa di William Crookes durante il periodo degli esperimenti; in alternativa, la complice avrebbe potuto essere la cognata Amelia Corner.[58] Tuttavia, nessuna di esse fu mai smascherata. Numerosi illusionisti e prestigiatori della seconda metà del XIX secolo – come Jean-Eugène Robert-Houdin, Harry Houdini o John Nevil Maskelyne (nonno di Jasper Maskelyne) – riuscirono a riprodurre diverse manifestazioni tipiche delle sedute medianiche.[59]

Per la storica Alex Owen, tuttavia, il dibattito deve essere spinto oltre la semplice questione della frode, consapevole o inconsapevole, da parte della medium. La medianità costituiva una sovversione del ruolo femminile vittoriano, muovendosi costantemente sui confini sfumati di ciò che restava «rispettabile». Essa offriva alle donne la possibilità di mettere in discussione una femminilità imposta e rigidamente definita dalla morale, rappresentando una forma di resistenza alle norme sociali. Le malattie mentali di Florence Cook (poi Corner) le offrirono una libertà relativa; il ruolo di medium le conferiva in seguito un potere considerevole, grazie alla direzione di sedute in parte pubbliche, in netto contrasto con il ruolo tradizionale della donna sottomessa nell'ambito domestico. La passività necessaria alla «possessione» da parte di uno spirito permetteva inoltre una libertà di linguaggio e comportamenti altrimenti giudicati sconvenienti. Qui ritorna la questione della frode, conscia o inconscia. La medium, ritirata nel segreto del suo «gabinetto medianico», produceva una materializzazione completa che sovvertiva le regole della rispettabilità. Al termine della seduta, ella veniva ritrovata fisicamente e mentalmente esausta. Per i sostenitori dello spiritismo, tale esaurimento costituiva la prova del dispendio di energia psichica necessario alla materializzazione. Per Alex Owen, invece, le manifestazioni non erano spiriti, ma lo spirito represso della giovane donna che esprimeva frustrazioni morali e sessuali. Florence Cook entrava nel «gabinetto medianico» come donna rispettabile; da esso emergevano manifestazioni autorizzate a comportarsi in modo più libero. Quando lo spirito materializzato veniva afferrato da uno spettatore, rivelando che si trattava in realtà della medium stessa, il suo stato di sofferenza mentale e psicologica era estremo. Per gli avversari dello spiritismo, ciò rappresentava semplicemente la vergogna di essere stata scoperta; tuttavia, le testimonianze di medium smascherate convergono nel descrivere in quei momenti una profonda confusione mentale, una dissociazione dell'io paragonabile a un disturbo di personalità multipla. Prima di chiamare definitivamente il suo spirito «Katie King», Florence Cook si riferiva ad esso come a «il mio doppio». La medianità rientrerebbe dunque, in questo caso, nell'ipotesi dei diversi livelli di coscienza, talvolta espressi – nelle forme più patologiche – attraverso personalità differenti.[60]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Esplicative
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Trevor H. Hall, in The Spiritualists, mette in dubbio questa data di nascita e ritiene che Florence Cook possa essere più anziana di almeno due anni e che abbia mentito sulla propria età per far apparire le sue «capacità medianiche» come manifestatesi molto più precocemente (Hall, 1962, pp. 1-3).
- ^ Ad esempio: I. M. Lewis, «A Structural Approach to Witchcraft and Spirit Possession», in Mary Douglas Witchcraft Confessions and Accusations, Tavistock, Londra, 1970; I. M. Lewis, Ecstatic Religion: An Anthropological Study of Spirit Possession and Shamanism, Penguin, Londra, 1971; Erika Bourguignon, Religion, Altered States of Consciousness and Social Changes, Ohio State UP, 1973; I. M. Lewis, Symbols and Sentiments:Cross-Cultural Studies in Symbolism, Academic Press, Londra, 1977.
- ^ Il matrimonio fu annunciato solo il 19 giugno, dopo l'addio di «Katie King» avvenuto alla fine di maggio (Hall, 1962, p. 110).
- ^ Alex Owen (Owen, 2004, p. 51) riprende questo termine, che sembra essere stato effettivamente utilizzato all’epoca.
- ^ A meno che non abbiano rapidamente capito che una concorrenza selvaggia tra loro avrebbe finito per nuocerle.
- ^ Secondo R. G. Medhurst e K. M. Goldney, in «William Crookes and the Physical Phenomena of Mediumship», Proceedings of the Society for Psychical Research, vol. 54, marzo 1964, l'obiettivo iniziale sarebbe stato quello di lanciare del vetriolo in faccia allo spirito. (Allusione presente nella biografia su Mysterious People).
- ^ La pantomima natalizia è una commedia musicale, un intrattenimento per tutta la famiglia caratterizzato da battute sull'attualità politica e sociale e dal fatto che il ruolo dell'eroe maschile è sempre interpretato da una donna (si veda mimo e pantomimo).
- ^ Nel corso di una «seduta» alla fine di aprile o all'inizio di maggio 1874 (testimonianza pubblicata sullo Spiritualist del 15 maggio 1874), uno spettatore, ignaro degli usi e costumi di una seduta spiritica, scostò a quanto pare del tutto ingenuamente la tenda del gabinetto medianico. In questo modo rivelò che la sedia sulla quale avrebbe dovuto essere seduta Mary Rosina Showers era vuota, mentre lei aveva la testa fatta passare attraverso la tenda, truccata da Florence Maple» (Hall, 1962, pp. 76-77).
Bibliografiche
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g h i j Owen, 2004.
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Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Trevor H. Hall, The Spiritualists. The Story of Florence Cook and William Crookes, New York, Helix Press: Garrett Publications, 1962, pp. 188.
- W. D. King, "Shadow of a Mesmeriser": The Female Body on the "Dark" Stage, in Theatre Journal, vol. 49, n. 2, maggio 1997, pp. 189-206.
- Janet Oppenheim, The Other World. Spiritualism and psychical research in England, 1850-1914, Cambridge, Cambridge University Press, 1985, pp. 503, ISBN 0-521-26505-3.
- Alex Owen, The Darkened Room. Women, Power and Spiritualism in Late Victorian Britain, Chicago, University of Chicago Press, 1989, pp. 314, ISBN 0-226-64205-4.
- Alex Owen, The Place of Enchantment. British Occultism and the Culture of the Modern, Chicago, University of Chicago Press, 2004, pp. 335, ISBN 0-226-64201-1.
- Alex Owen, Cook, Florence Eliza (1856–1904), in Oxford Dictionary of National Biography, 2004. URL consultato il 26 giugno 2010.
- (FR) Muriel Pécastaing-Boissière, Les Actrices victoriennes. Entre marginalité et conformisme, Parigi, L'Harmattan, 2003, pp. 270, ISBN 2-7475-5431-7.
- Colin Wilson, The Occult, Londra, Watkins Publishing, 2006 [1979], pp. 795, ISBN 978-1-84293-080-9.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Miss Florence Cook's Mediumship, lettera di William Crookes allo Spiritualist, 6 febbraio 1874.
- (EN) William Crookes, The Last of Katie King, Spiritualist, 5 giugno 1874.
- (FR) Biografia sul sito Adamantine.
- (EN) Biografia sul sito Mysterious people.