Firetrack

Firetrack, scritto anche Fire Track o FireTrack sulle schermate introduttive, è un videogioco sparatutto a scorrimento spaziale pubblicato nel 1987 per BBC Micro e Commodore 64 dall'Electric Dreams Software. Si controlla una navicella che sorvola scenari di grandi piattaforme spaziali, con uno stile ispirato all'arcade Star Force (1984). Una versione per Acorn Electron fu pubblicata più tardi, solo nella raccolta Play It Again Sam 7 (1989) della Superior Software. Nel 2017 Retro Software pubblicò un seguito non ufficiale per il retrogaming su BBC Micro, intitolato White Light.
| Firetrack videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | BBC Micro, Commodore 64, Acorn Electron |
| Data di pubblicazione | 1987 Electron: 1989, in raccolta |
| Genere | Sparatutto a scorrimento |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Aardvark Software |
| Pubblicazione | Electric Dreams Software (BBC e C64), Superior Software (Electron, in raccolta) |
| Design | Ian Boffin (scenari) |
| Programmazione | Nick Pelling detto Orlando (BBC, C64), Chris Terran (Electron) |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick, tastiera |
| Supporto | Cassetta, dischetto |
| Requisiti di sistema | BBC Micro: Model B; migliorie varie in base alla RAM[1] |
Firetrack, scritto anche Fire Track o FireTrack sulle schermate introduttive, è un videogioco sparatutto a scorrimento spaziale pubblicato nel 1987 per BBC Micro e Commodore 64 dall'Electric Dreams Software. Si controlla una navicella che sorvola scenari di grandi piattaforme spaziali, con uno stile ispirato all'arcade Star Force (1984)[2][3]. Una versione per Acorn Electron fu pubblicata più tardi, solo nella raccolta Play It Again Sam 7 (1989) della Superior Software[4].
Nel 2017 Retro Software pubblicò un seguito non ufficiale per il retrogaming su BBC Micro, intitolato White Light[5][1].
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Gli "industriali pirata" hanno costruito una serie di colonie minerarie su una cintura di asteroidi, ma poi si sono separati dalla Terra, che ora cerca di riconquistare le colonie. Una flotta di navicelle d'attacco viene inviata sul "FireTrack", un percorso nevralgico attraverso otto colonie minerarie. L'obiettivo finale è togliere ai pirati un misterioso fenomeno detto "luce bianca" che hanno scoperto[6]. Nel finale un messaggio dice che la navicella è stata risucchiata da un vortice causato dalla luce bianca, che la porta nella dimensione del seguito Fire Track 2 (che non fu mai realizzato)[7].
Modalità di gioco
[modifica | modifica wikitesto]Il giocatore pilota la navicella vista dall'alto, con scorrimento verticale costante. La navicella può muoversi in tutte le direzioni bidimensionali e sparare raggi verso l'alto. Il fuoco è automatico e la navicella spara da sola in continuazione, ma con il pulsante di fuoco il giocatore può intensificare i colpi.
Gli sfondi sono misti di spazio stellato e di piattaforme di forma irregolare, che corrispondono alle superfici di asteroidi edificati, o in alcune fasi a strutture completamente artificiali. La lunga sequenza di asteroidi comprende diverse ambientazioni, che rappresentano ad esempio superfici ghiacciate o desertiche[3].
Lungo il percorso si incontrano sciami di navicelle nemiche di diversi tipi, tra cui anche un tipo indistruttibile che può essere solo schivato. A parte queste, il giocatore distrugge le navicelle nemiche con un colpo e perde una vita se si scontra con loro. La difficoltà aumenta progressivamente avanzando nel gioco: nelle prime fasi i nemici non sparano e sono pericolosi solo per i loro rapidi voli, ma poi rilasciano anche proiettili sempre più numerosi. In seguito anche le loro formazioni, inizialmente composte da navi degli stessi tipi e con propri schemi di movimento, diventano miste e caotiche[8][9].
Sulle piattaforme sorvolate sono presenti molte installazioni sparpagliate di vari tipi, innocue, ma distruggibili con la normale arma per aumentare il punteggio. Alcune in particolare sono contrassegnate da simboli "x" o "+" e concedono bonus di punteggio (moltiplicativi o additivi) che verranno assegnati solo a fine livello[8]. Altre, con simbolo "?", consentono di vincere una vita ogni 10 unità distrutte[6].
Al termine di un livello normale c'è sempre un asteroide detto "Roccia del Diavolo", che sembra una grande faccia robotica e contiene il generatore nucleare della colonia. L'obiettivo richiesto è distruggere le due installazioni che sembrano i due occhi[9][6]. Se necessario la navicella ripassa più volte sulla Roccia del Diavolo finché non si raggiunge l'obiettivo.
Firetrack è costituito da 8 mondi, ognuno con 2 o 3 livelli e un certo tema grafico. I mondi sono di quattro tipi, con qualche variazione anche tra quelli dello stesso tipo[6]. Nella maggior parte dei mondi, dopo aver completato il primo livello distruggendo il generatore, si affronta un altro livello ripassando una seconda volta sullo stesso scenario, ma stavolta a energia spenta (l'aspetto è più buio, ma le installazioni distrutte sono state ricostruite). Solo alcuni mondi sono abbandonati, ossia privi di navicelle nemiche, e non hanno il secondo livello al buio[6]. In tutti i casi, per terminare il mondo c'è un terzo (o secondo) livello, dove si deve solo sopravvivere attraverso una zona di spazio di collegamento detta CommSpace, sorvolando strutture spaziali artificiali in disuso[6]. Completando un mondo si vince una vita, oppure se ne restava una sola si viene riportati a tre[6]. Si può scegliere di cominciare la partita da uno dei primi tre mondi. Alle partite successive c'è anche la possibilità di ripartire da dopo l'ultimo livello completato con ancora tre vite[6]. Un dettaglio caratteristico è che, quando l'azione ha inizio, l'animazione mostra la propria flotta di navicelle il cui numero corrisponde al numero di vite rimaste, poi la navicella del giocatore si distacca dal gruppo e parte[9].
La versione BBC Micro è caratterizzata da un autoadattamento alla quantità di RAM installata. Più il computer ne ha, più il gioco si arricchisce di musica, oggetti, decorazioni e mondi. Se presente la cosiddetta Shadow RAM, si attiva anche il double buffering, che rende il video più fluido; pertanto il gioco dava il massimo sui modelli BBC Master.[1]
Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Firetrack fu sviluppato inizialmente per BBC Micro da Nick Pelling, che spesso usava lo pseudonimo Orlando M. Pilchard. Il gioco era ispirato non ufficialmente all'arcade Star Force; Pelling aveva già realizzato con successo altre imitazioni per BBC Micro di noti arcade come Galaga[10]. Il copyright di Firetrack è accreditato all'Aardvark Software, etichetta appartenente appunto a Pelling, e da lui usata in precedenza anche per pubblicazioni autonome come Frak!, ma con poco successo economico, per cui stavolta l'Aardvark fece solo da sviluppatrice[11].
Il BBC Micro era noto per non avere adeguate capacità di gestire lo scorrimento verticale. Realizzare un gioco come questo era tecnicamente ambizioso. Pelling dovette ideare un complesso insieme di trucchi e un'ingegnosa manipolazione dell'hardware grafico Motorola 6845.[11] Alla fine riuscì a ottenere uno scorrimento verticale fluido, fino ad allora ritenuto impossibile sul BBC Micro[9].
Gli estesi paesaggi del gioco furono progettati da Ian Boffin detto Boff, amico di Pelling[9].
La conversione per Commodore 64, opera sempre di Pelling, fu iniziata verso la fine dello sviluppo di quella per BBC Micro. Sfruttò le capacità della macchina, ma mantenne l'estetica del gioco originale[11]. Secondo Pelling l'aspetto un po' strano della versione BBC era legato alla sua limitata tavolozza di colori, ma lo mantenne anche sul C64, cosa che lo aiutò a distinguersi dalla massa di sparatutto disponibili per il C64[9]. Lo scorrimento verticale era facile sul C64, ma ci furono altre difficoltà, come la presenza di solo otto sprite simultanei, che richiese un difficile lavoro di multiplazione; o la compressione dei dati dei livelli, per permettere l'esecuzione del programma con un solo caricamento[7].
La conversione per Acorn Electron uscì due anni dopo e fu opera di Chris Terran, senza alcun coinvolgimento di Pelling[11].
Il seguito di Firetrack, annunciato nel finale, secondo Pelling sarebbe stato caratterizzato anche da scorrimento orizzontale parallattico, ma il suo sviluppo non venne neppure iniziato[7].
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Firetrack di solito fu apprezzato dalla stampa di settore europea. Nelle versioni BBC Micro e Commodore 64 ottenne molti voti corrispondenti a 7/10 o più, nonostante qualche giudizio medio e uno molto negativo dalla rivista Aktueller Software Markt[12]. Secondo Zzap! (voto 88% C64) era veloce, frenetico, giocabile, e all'epoca il miglior sparatutto verticale sul Commodore 64, macchina che aveva già una gran quantità di titoli di quella categoria[8]. Secondo Commodore Time era uno sparatutto semplice e senza originalità, ma decisamente divertente[13].
Nonostante il successo di critica, Firetrack vendette poco. L'editrice Electric Dreams Software non gli fece adeguata pubblicità, concentrandosi invece sul suo Firetrap uscito lo stesso anno, che causò anche confusione per il titolo somigliante[7].
La versione per Electron, uscita solo all'interno di Play It Again Sam 7, fu molto apprezzata da Electron User, che la considerò il pezzo forte della raccolta[4].
In retrospettiva Retro Gamer ricorda Firetrack come uno sparatutto veloce e pieno di colore che spinse al massimo le capacità del BBC Micro, spiccando soprattutto sul modello BBC Master[1].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d Retro Gamer 226.
- ^ (EN) FireTrack, su bbcmicro.co.uk.
- ^ a b Videogiochi News 45.
- ^ a b (EN) Play It Again Sam 7, su acornelectron.co.uk.
- ^ (EN) White Light, su bbcmicro.co.uk.
- ^ a b c d e f g h Manuale.
- ^ a b c d Retro Gamer 144, p. 31.
- ^ a b c Zzap! 11.
- ^ a b c d e f Retro Gamer 144, p. 30.
- ^ Retro Gamer 144, p. 28.
- ^ a b c d Retro Gamer 144, p. 29.
- ^ Riviste in Bibliografia ed elenchi di recensioni su MobyGames e Lemon64.
- ^ Commodore Time.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Firetrack (manuale per BBC e C64), Electric Dreams Software, 1987.
- Firetrack (JPG), in Zzap!, anno 2, n. 11, Milano, Edizioni Hobby, aprile 1987, pp. 34-35, OCLC 955306919.
- Firetrack (JPG), in Commodore Time, anno 2, Milano, Schirinzi, maggio 1987, pp. 52-53, OCLC 955369159.
- Firetrack (JPG), in Videogiochi News, n. 45, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, maggio 1987, p. 14, ISSN 0392-8918.
- (EN) The making of: Firetrack, in Retro Gamer, n. 144, Bournemouth, Imagine Publishing, luglio 2015, pp. 28-31, ISSN 1742-3155.
- (EN) Minority report: BBC Master, in Retro Gamer, n. 226, Bournemouth, Imagine Publishing, ottobre 2021, p. 55, ISSN 1742-3155.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Firetrack, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- Roberto Nicoletti, Fire Track, su Ready64.org.
- (EN) Kim Lemon, Fire Track, su Lemon64.com.
