Electranthera

Electranthera Mesfin, D.J.Crawford & Pruski, 2015 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sottotribù Coreopsidinae.
Electranthera Mesfin, D.J.Crawford & Pruski, 2015 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sottotribù Coreopsidinae.[1][2]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Tadesse Mesfin (1951-), Daniel J. Crawford (1942-) e John Francis Pruski (1955-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2015–68: 4) del 2015.[3]
Descrizione
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Electranthera mutica

Electranthera mutica

Electranthera mutica
Portamento. L'habitus delle piante di questo genere varia da subarbustivo a arbustivo.[4][5][6][7][8]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, fogliosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. Le foglie sono sessili o picciolate. Le forme delle lamine sono più o meno ovate; mentre il tipo di lamina può essere intera o divisa (3- pennatifide con segmenti da lanceolati a ovati). I margini sono interi o seghettati. Le superfici sono glabre o leggermente pelose. La consistenza varia da cartacea a subcoriacea o leggermente carnosa. Le venature sono pennate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali disposti in forme panicolate-corimbose aperte Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro doppio, con forme da cilindriche a emisferiche o campanulate, composto da diverse brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee sono persistenti, sono dimorfe, hanno dimensioni scalate e sono disposte su 2 serie. Quelle esterne (da 4 a 6) sono erbacee con forme da oblanceolate o spatolate a obovate, quelle più interne (circa 8) sono più lunghe, usualmente con forme ovato-oblunghe, possono avere delle striature più scure. I margini delle brattee possono essere scariosi. I ricettacoli, strutture alla base dei fiori, sono piani e sono provvisti di pagliette a protezione dei fiori stessi.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): (da 5 a 8) sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): hanno forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o, quelli più interni, funzionalmente staminali.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[9]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla:
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; di solito sono colorate di giallo-arancio; le ligule sono bilobate o trilobate (o 2-3 dentato);
- fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il tubo è breve o di lunghezza uguale alla gola; il colore è giallo.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo.[4] Le teche delle antere sono scure: mentre le appendici hanno delle forme ovate. Possono essere presenti dei canali resinosi. Le cellule dell'endotecio hanno forme per lo più quadrate o oblunghe. Il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[4] I bracci dello stilo (gli stigmi) sono provvisti di apici caudati con due moderate linee stigmatiche.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma varia da piatta a leggermente incurvata. Il pappo è formato da alcune barbe o reste sottili.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[5][6]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale.[2]
Sistematica
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1717 generi.[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Coreopsidinae caratterizzata da capolini sotteso da una (o più) brattee fogliacee, da foglie con una disposizione opposta e da bracci dello stilo più corti dell'area stigmatica.[8]
Le specie di questo gruppo sono state segregate recentemente dal genere Coreopsis; quest'ultimo si differenzia in quanto i fiori del raggio sono sterili. Nell'ambito della sottotribù, da un punto di vista filogenetico, si trovavano in una posizione abbastanza "basale".[7][11][12]
I caratteri distintivi del genere sono:[12]
- le specie sono più o meno arbustive;
- i fiori del raggio sono fertili.
Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 28.[12]
Elenco delle specie
[modifica | modifica wikitesto]Questo genere ha 3 specie:[2]
- Electranthera cuneifolia (Greenm.) Mesfin, D.J.Crawford & Pruski
- Electranthera mutica (DC.) Mesfin, D.J.Crawford & Pruski
- Electranthera parvifolia (S.F.Blake) Mesfin, D.J.Crawford & Pruski
Sinonimi
[modifica | modifica wikitesto]Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Electra DC.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- ^ a b c d (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 21 agosto 2025.
- ^ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 21 agosto 2025.
- ^ a b c Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ^ a b Strasburger 2007, pag. 860.
- ^ a b Judd 2007, pag. 517.
- ^ a b c Funk & Susanna 2009, pag. 713.
- ^ a b c Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 409.
- ^ Judd 2007, pag. 520.
- ^ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ^ Olof et al. 1992.
- ^ a b c Pruski et al. 2015.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- Giacomo Nicolini Enciclopedia Botanica Motta, 1960, Milano, Federico Motta Editore.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Olof Ryding & Kåre Gunnar Bremer, Phylogeny, Distribution, and Classification of the Coreopsideae (Asteraceae), in Systematic Botany, vol. 17, n. 4, 1992, pp. 649.
- (EN) Pruski, J.F., Mesfin Tadesse e D.J. Crawford, Studies of Neotropical Compositae–XI. The new generic name Electranthera (Coreopsideae) (PDF), in Phytoneuron, vol. 68, 2015, pp. 1-17 (archiviato il 10 gennaio 2024).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Electranthera Royal Botanic Gardens KEW - Database
