Doomscrolling
Il doomscrolling, o doomsurf, è l'atto di dedicare troppo tempo alla lettura di notizie negative su dispositivi digitali. Il doomscrolling può avere effetti deleteri sulla salute mentale di chi la pratica, inducendo ansia, incertezza, preoccupazione, paura, angoscia, insonnia, disappetenza e anedonia. Sul New York Times, Brian X. Chen così descrive il fenomeno: Il termine si è diffuso durante la pandemia di COVID-19, le proteste per la morte di George Floyd, le elezioni presidenziali statunitensi del 2020, l'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti d'America del 2021 e l'invasione russa dell'Ucraina del 2022: tutti eventi che hanno incrementato l'attività di doomscrolling. Nel 2020 il neologismo è stato inserito nei dizionari in lingua inglese Merriam-Webster e Oxford Dictionary, mentre dal 2021 è registrato nello Zingarelli.
Il doomscrolling, o doomsurf, è l'atto di dedicare troppo tempo alla lettura di notizie negative su dispositivi digitali.[1][2][3]
Il doomscrolling può avere effetti deleteri sulla salute mentale di chi la pratica, inducendo ansia, incertezza, preoccupazione, paura, angoscia, insonnia, disappetenza e anedonia.[4]
Sul New York Times, Brian X. Chen così descrive il fenomeno:[5][6]
Il termine si è diffuso durante la pandemia di COVID-19, le proteste per la morte di George Floyd, le elezioni presidenziali statunitensi del 2020, l'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti d'America del 2021 e l'invasione russa dell'Ucraina del 2022: tutti eventi che hanno incrementato l'attività di doomscrolling.[7][8][9]
Nel 2020 il neologismo è stato inserito nei dizionari in lingua inglese Merriam-Webster[1] e Oxford Dictionary,[10] mentre dal 2021 è registrato nello Zingarelli.[1]
Effetti sulla salute
[modifica | modifica wikitesto]Effetti psicologici
[modifica | modifica wikitesto]Gli esperti sanitari mettono in guardia sul fatto che un uso eccessivo del doomscrolling può aggravare le problematiche di salute mentale già esistenti.[11][12] Sebbene il suo impatto vari da persona a persona, questa pratica tende a scatenare sentimenti di ansia, stress, paura, depressione e isolamento.[11]
Ricerca
[modifica | modifica wikitesto]Un gruppo di professori di psicologia dell'Università del Sussex ha condotto uno studio in cui i partecipanti hanno seguito notiziari televisioni composti da segmenti con contenuti a connotazione positiva, neutra e negativa.[13][14] I risultati hanno evidenziato che chi ha visto le notizie più negative ha riportato un aumento dell’ansia, della tristezza e una predisposizione a reagire in maniera catastrofica alle proprie preoccupazioni.[13]
Un ulteriore studio, realizzato da ricercatori in collaborazione con l’Huffington Post, ha scoperto che i partecipanti che, al mattino, hanno guardato tre minuti di notizie negative avevano il 27% di probabilità in più di segnalare il verificarsi di una brutta giornata sei-otto ore dopo.[14] Al contrario, il gruppo che ha seguito storie incentrate sulle soluzioni ha evidenziato una buona giornata nell’88% dei casi.[14]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c doomscrolling - Parole nuove, su Accademia della Crusca. URL consultato il 6 luglio 2022.
- ^ Doomscrolling, su dictionary.cambridge.org.
- ^ (EN) On 'Doomsurfing' and 'Doomscrolling', su Merriam-Webster. URL consultato il 5 luglio 2022.
- ^ Doomscrolling e doomsurfing: la dipendenza dalle cattive notizie, su State of Mind, 4 febbraio 2022. URL consultato il 6 luglio 2022.
- ^ Doomscrolling, quando le cattive notizie generano dipendenza | Società, ATLANTE | Treccani, il portale del sapere, su Treccani. URL consultato il 5 luglio 2022.
- ^ (EN) Brian X. Chen, You’re Doomscrolling Again. Here’s How to Snap Out of It., in The New York Times, 15 luglio 2020. URL consultato il 5 luglio 2022.
- ^ (EN) Rebecca Jennings, Doomscrolling, explained, su Vox, 3 novembre 2020. URL consultato il 5 luglio 2022.
- ^ Nitin Anand, Manoj Kumar Sharma e Pranjali Chakraborty Thakur, Doomsurfing and doomscrolling mediate psychological distress in COVID‐19 lockdown: Implications for awareness of cognitive biases, in Perspectives in Psychiatric Care, vol. 58, n. 1, 20 aprile 2021, pp. 170-172, DOI:10.1111/ppc.12803. URL consultato il 6 luglio 2022.
- ^ Brita Ytre-Arne e Hallvard Moe, Doomscrolling, Monitoring and Avoiding: News Use in COVID-19 Pandemic Lockdown, in Journalism Studies, vol. 22, n. 13, 3 ottobre 2021, pp. 1739-1755, DOI:10.1080/1461670X.2021.1952475. URL consultato il 6 luglio 2022.
- ^ Chiara Guzzonato, Cos'è il doomscrolling (e perché bisogna evitarlo)?, su Focus, 24 luglio 2021. URL consultato il 24 luglio 2023.
- ^ a b Robin Blades, Protecting the brain against bad news, in CMAJ: Canadian Medical Association journal = journal de l'Association medicale canadienne, vol. 193, n. 12, 22 marzo 2021, pp. E428–E429, DOI:10.1503/cmaj.1095928. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ This is the Way the World “Friends”: Social Network Site Usage and Cultivation Effects | Sestir | The Journal of Social Media in Society, su thejsms.org. URL consultato il 23 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2020).
- ^ a b (EN) Wendy M. Johnston e Graham C. L. Davey, The psychological impact of negative TV news bulletins: The catastrophizing of personal worries, in British Journal of Psychology, vol. 88, n. 1, 1997, pp. 85–91, DOI:10.1111/j.2044-8295.1997.tb02622.x. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Consuming Negative News Can Make You Less Effective at Work, in Harvard Business Review, 14 settembre 2015. URL consultato il 23 marzo 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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