Curienite

La curienite è un minerale raro della classe dei minerali "ossidi e idrossidi" (precedentemente fosfati, arseniati e vanadati) con la composizione chimica Pb[UO2|VO4]2 • 5H2O. Con la francevillite (Ba[UO2|VO4]2·5H2O) curienite forma una serie completa di cristalli misti.
| Curienite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.HB.15[1] |
| Formula chimica | Pb(UO2)2V2O8·5(H2O) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[2] |
| Parametri di cella | a = 10,40 Å, b = 8,45 Å, c = 16,34 Å, Z = 4,[3] V = 1435,96 ų[2] |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m[2] |
| Gruppo spaziale | Pcan[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,88[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,94[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3[2] |
| Colore | giallo canarino[2] |
| Striscio | giallo chiaro[5] |
| Diffusione | raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La curienite è un minerale raro della classe dei minerali "ossidi e idrossidi" (precedentemente fosfati, arseniati e vanadati) con la composizione chimica Pb[UO2|VO4]2 • 5H2O.[3]
Con la francevillite (Ba[UO2|VO4]2·5H2O) curienite forma una serie completa di cristalli misti.[3]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La curienite è stata scoperta per la prima volta nella "miniera di Mounana" vicino a Franceville in Gabon e descritta nel 1968 da Fabien Cesbron e Noël Morin, che hanno chiamato il minerale in onore del ministro francese della ricerca, nonché fisico, Hubert Curien (1924-2005).[2]
L'ortografia curiénit, originariamente scelta da Cesbron e Morin, è stata screditata dal 2008, in quanto l'omonimo si scrive senza acuto sopra la "e".[6]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[7] elenca la curienite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.H V[5,6] Vanadati"; questa viene suddivisa più finemente in base al tipo di vanadato coinvolto nel minerale, in modo tale da trovare la curienite nella sezione "4.HB Sorovanadati di uranile" dove forma il sistema nº 4.HB.15 insieme a francevillite e fritzscheite.[7]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la curienite, oltre ai minerali già citati, è in compagnia anche della finchite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la curienite invece si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati/arseniati di uranile e vanadati di uranile con [UO2]2+ - [PO4]/[AsO4]3- e [UO2]2+ - [V2O8]6-, nonché vanadati isotipici (serie della sincosite)"; qui si trova nella sezione dei minerali "vanadati del gruppo uranile con [UO2]2+-[V2O8]6-" dove forma il sistema nº VII/E.11 insieme a vanuralite, metavanuralite, sengierite, strelkinite, carnotite, margaritasite, vanuranilite, tyuyamunite, metatyuyamunite, finchite e francevillite.[8]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, sistema la curienite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati idrati ecc." e nella sottoclasse dei "fosfati idrati ecc., con A2+(B2+)2(XO4) × x(H2O), con (UO2)2+" dove il minerale forma il sistema nº 40.02a.27 insieme alla francevillite.[9]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La curienite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pcan (gruppo nº 60, posizione 3) con i parametri reticolari a = 10,40 Å, b = 8,45 Å e c = 16,34 Å oltre a 4 unità di formula per cella unitaria.[3]
Proprietà
[modifica | modifica wikitesto]Il minerale è classificato come altamente radioattivo a causa del suo contenuto di uranio fino al 44,6% e ha un'attività specifica di circa 79,8 kBq/g[10] (per confronto, il potassio naturale possiede un'attività specifica pari a 31,2 Bq/g).
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La curienite si forma nella zona di ossidazione dei giacimenti di uranio-vanadio contenenti piombo. Oltre alla francevillite, i minerali di accompagnamento includono altri minerali di uranio come carnotite, dewindtite, johannite, kasolite, metatorbernite, torbernite, uraninite, uranopilite, vanuralite e zeunerite, ma anche chervetite, duttonite, galena, mottramite, sfalerite e quarzo.
La curienite è stata rilevata solo come una formazione minerale rara in alcuni siti, anche se a partire dal 2013 sono noti poco più di 10 siti. Oltre alla sua località tipo "Mounana Mine", il minerale è stato trovato in diverse altre miniere intorno a Franceville in Gabon.[5][11]
L'unico sito conosciuto in Germania è St. Ulrich nella Foresta Nera nel Baden-Württemberg. Inoltre, la curienite è stata trovata a Shinkolobwe nella Repubblica Democratica del Congo, Échassières (cantone di Gannat) e Saint-Martin-de-Belleville (Dipartimento della Savoia) in Francia, nel giacimento di fosfato Akashat in Iraq, nel giacimento di uranio di Rio Giulis vicino a Condino nel Trentino-Alto Adige e a Sankt Joachimsthal nella Repubblica Ceca.[5][11]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La curienite sviluppa solo aggregati minerali microcristallini di colore giallo canarino; anche lo striscio è giallo.[2]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Uranyl Sorovanodates, su mindat.org. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ a b c d e f g (EN) Curienite, su mindat.org. URL consultato il 5 giugno 2024.
- ^ a b c d e Strunz&Nickel, p. 256
- ^ a b (EN) Curienite (PDF), in Handbook of Mineralogy, Mineralogical Society of America, 2001. URL consultato il 5 giugno 2024.
- ^ a b c (DE) Curienite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 giugno 2024.
- ^ (EN) Ernst A.J. Burke, Tidying up Mineral Names: an IMA-CNMNC Scheme for Suffixes, Hyphens and Diacritical marks (PDF), in Mineralogical Record, vol. 39, n. 2, 2008, p. 134. URL consultato il 5 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2019).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 22 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE ("Phosphate" des Registers immer einschließlich isotyper Arsenate und Vanadate!) - VII/E Uranyl-Phosphate/Arsenate und Uranyl-Vanadate mit [UO2]2+ - [PO4]/[AsO4]3- und [UO2]2+-[V2O8]6-, sowie isotype Vanadate (Sincosit-Reihe), su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 settembre 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AB2(XO4)2 • xH2O, containing (UO2)2+, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 settembre 2025.
- ^ (EN) David Barthelmy, Curienite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 5 giugno 2024.
- ^ a b (EN) Localities for Curienite, su mindat.org. URL consultato il 5 giugno 2024.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Fabien Cesbron e Noël Morin, Une nouvelle espèce minérale: la curiénite. Étude de la série francevillite-curiénite (PDF), in Bulletin de la Société Française de Minéralogie et de Cristallographie, vol. 91, 1968, pp. 453-459. URL consultato il 5 giugno 2024.
- (DE) Friedrich Klockmann, Klockmanns Lehrbuch der Mineralogie, 16ª ed., Stoccarda, Enke, 1978, p. 657, ISBN 3-432-82986-8.
- (DE) Karl Hugo Strunz e Ernest Henry Nickel, Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System, 9ª ed., Stoccarda, E. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung (Nägele u. Obermiller), 2001, ISBN 3-510-65188-X.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla curienite
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Curienite / Curienite (altra versione) / Curienite (altra versione), su Mindat.org.
- (EN) Curienite Mineral Data, su webmineral.com.
