Croglio
Croglio è un centro abitato del comune svizzero di Tresa, nel Canton Ticino. Ex capoluogo dell'omonimo comune (dal 1953 al 1976 ufficialmente Croglio-Castelrotto) poiché ne fa parte la frazione di Castelrotto.
| Croglio frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | Tresa |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°59′18.56″N 8°50′31.7″E |
| Altitudine | 342 m s.l.m. |
| Superficie | 4,46 km² |
| Abitanti | 861 (2020) |
| Densità | 193,05 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6981 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5178 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
Croglio è un centro abitato del comune svizzero di Tresa, nel Canton Ticino. Ex capoluogo dell'omonimo comune (dal 1953 al 1976 ufficialmente Croglio-Castelrotto) poiché ne fa parte la frazione di Castelrotto.[1]
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il villaggio si trova a 345 m s.l.m. nel Malcantone, sul versante nord della valle del fiume Tresa. L'ex comune comprendeva le seguenti frazioni: Croglio, Castelrotto, Ronco, Madonna del Piano, Barico, Purasca e Biogno-Beride.

Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel Medioevo Croglio aveva lo status di borgo (1335 burgus de Crolio), probabilmente perché svolgeva una funzione difensiva nei confronti del confinante territorio milanese. Nel 1126, quasi alla fine della guerra decennale tra Como e Milano (1118–1127), le truppe milanesi distrussero il castello di Albeleto, di proprietà di Como. Secondo la tradizione, le sue rovine avrebbero dato origine al nome Castelrotto (Castrum Ruptum). Croglio costituiva un comune autonomo, che includeva le odierne frazioni di Castelrotto, Madonna del Piano (con l'insediamento di Ceresora) e Purasca (con l'insediamento di Barico).[2]
Nel 1976 il comune di Croglio ha inglobato il comune soppresso di Biogno-Beride, a sua volta istituito nel 1907 con la fusione dei comuni soppressi di Beride e Biogno[2].
Nel 2021 il comune di Croglio venne fuso con i comuni di Monteggio, Ponte Tresa e Sessa, formando il nuovo comune di Tresa.[3]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa-oratorio di San Bartolomeo con affreschi del 1411[2].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica dell'ex comune di Croglio è riportata nella seguente tabella[2]:
Abitanti censiti[4]

Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Carta della Svizzera - località, su map.geo.admin.ch.
- ^ a b c d Bernardino Croci Maspoli, Croglio, in Dizionario storico della Svizzera, 12 settembre 2005. URL consultato il 20 ottobre 2017.
- ^ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato il 13 settembre 2025.
- ^ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV., Croglio, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 407-408.
- Bernhard Anderes, Croglio, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 246-247.
- Adolfo Caldelari, Croglio, in Arte e Storia nel Ticino, Locarno, ETT, 1975, p. 120.
- Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Lugano, Tipografia Gaggini-Bizzozero, 1961, pp. 133, 195.
- Bernardino Croci Maspoli, Croglio, in Dizionario storico della Svizzera, 12 settembre 2005. URL consultato il 20 ottobre 2017.
- Laura Damiani Cabrini, Francesco Innocenzo Torriani, pittore "di studio" e "d'invenzione", in Laura Damiani Cabrini, Anastasia Gilardi (a cura di), Francesco e Innocenzo Torriani. Opere e vicende di due artisti del Seicento, Mendrisio, 2006, pp. 65-71, 89.
- Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Croglio, in Il Comune, Lugano, Edizioni Giornale del Popolo, 1971, pp. 99-108.
- Virgilio Gilardoni, Croglio, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 229, 278-279, 319-320, 539.
- Plinio Grossi, Croglio, in Il Malcantone (riedizione della Guida Galli-Tamburini), Pregassona, Fontana Print S.A., 1984, pp. 108-111, 143, 148. .
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Giovanni Sarinelli, Croglio, in La Diocesi di Lugano. Guida del clero, Lugano, La Buona Stampa, 1931, pp. 126-127.
- Giovanni Maria Staffieri, Croglio, in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, 1985, pp. 40-45.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Croglio, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, p. 37.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Crogio, su www3.ti.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 242290097 · GND (DE) 4563827-5 |
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