Craig Mack
Craig Mack (New York, 10 maggio 1970 – Walterboro, 12 marzo 2018) è stato un rapper statunitense. Ha contribuito a costruire le fondamenta della Bad Boy Records, una delle etichette più influenti dell'hip-hop. Debutta con lo pseudonimo di MC EZ, ma il primo successo è il singolo Flava in Ya Ear realizzato già come Craig Mack. Successivamente vengono pubblicati diversi remix del brano, realizzati da artisti importanti come The Notorious B.I.G. e Busta Rhymes. Il primo album, Project: Funk da World, viene pubblicato nel 1994 dalla Bad Boy Records, il secondo, Operation: Get Down, viene pubblicato nel 1997 per la Street Life Records. È deceduto il 12 marzo 2018 a causa di un'insufficienza cardiaca.
| Craig Mack | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Hip hop[1] Hardcore hip hop East Coast hip hop |
| Periodo di attività musicale | 1988 – 2006 2012 – 2018 |
| Etichetta | Bad Boy Makaveli Records Mack World Street Life Def Squad Scotti Brothers Arista |
| Album pubblicati | 3 |
| Studio | 3 |
Craig Mack (New York, 10 maggio 1970 – Walterboro, 12 marzo 2018[2]) è stato un rapper statunitense.
Ha contribuito a costruire le fondamenta della Bad Boy Records, una delle etichette più influenti dell'hip-hop. Debutta con lo pseudonimo di MC EZ, ma il primo successo è il singolo Flava in Ya Ear realizzato già come Craig Mack. Successivamente vengono pubblicati diversi remix del brano, realizzati da artisti importanti come The Notorious B.I.G. e Busta Rhymes. Il primo album, Project: Funk da World, viene pubblicato nel 1994 dalla Bad Boy Records, il secondo, Operation: Get Down, viene pubblicato nel 1997 per la Street Life Records. È deceduto il 12 marzo 2018 a causa di un'insufficienza cardiaca.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Il suo primo singolo Get Retarded/Just Rhymin venne pubblicato nel 1988 tramite l’etichetta Fresh Records.
Nel 1994, Mack pubblicò il suo primo album: Project: Funk da World[3] che ha raggiunto la 21ª posizione nella Billboard Hot 200[4] dello stesso anno. Mack è conosciuto soprattutto per il suo brano di successo uscito più tardi lo stesso anno, Flava In Ya Ear il cui remix è stato il brano d'esordio per The Notorious B.I.G., e comprendeva una delle prime prime apparizioni da solista di Busta Rhymes. Il singolo si è classificato al primo posto nelle classifiche hip hop e ha ottenuto un disco di platino.[5]
Nel giugno del 1997 l’artista pubblicò il suo secondo album, Operation: Get Down, ma non eguagliò il successo del precedente e non riuscendo ad ottenere un nuovo contratto dovette abbandonare l’etichetta Bad Boy per motivi finanziari.[3]
Dopo due album indipendenti pubblicati per alcuni anni tornò con l’etichetta che aveva precedentemente lasciato per partecipare alla compilation We Invented the Remix che venne pubblicata il 14 maggio 2002.[6]
Nel 2012 Mack ha poi firmato con altre due etichette, la Street Life Records e la Stereo Nasty Records e a novembre dello stesso anno ha pubblicato un mixtape intitolato Operation Why2K?
Nel 2017 è stato pubblicato The Mack World Sessions, un album contenente 18 tracce registrate tra il 2000 e il 2006.
Vita privata e morte
[modifica | modifica wikitesto]Mack fu sposato con Roxanne Alexis Hill-Johnson e ebbe due figli, un maschio e una femmina.[7]
Tra i suoi amici più stretti vi fu il rapper e beatboxer Biz Markie.[7] Una settimana prima della morte, Mack incontrò il produttore Alvin Toney, con cui aveva collaborato per l'album di debutto del 1994.[7] Mack morì in un ospedale vicino alla sua abitazione in Carolina del Sud il 12 marzo 2018.[7] Inizialmente la causa del decesso fu indicata come insufficienza cardiaca, problema di salute che Mack aveva già nel 2014.[7] Secondo il rapper Erick Sermon, circa sei mesi prima della morte Mack chiamò gli amici più stretti per salutarli,[7] poiché le sue condizioni di salute stavano peggiorando; Sermon dichiarò inoltre che al momento della morte il cuore di Mack funzionava solo al 25%.[7] Dopo la sua morte, numerosi artisti hip-hop come LL Cool J, Erick Sermon, Funkmaster Flex e Diddy pubblicarono tributi sui social media.[7]
Nel 2024 emerse dal certificato di morte che Mack era affetto da HIV/AIDS e che il decesso fu causato da complicazioni correlate alla sindrome.[8] Pur essendo consapevole della diagnosi di sieropositività, Mack rifiutò le terapie.[8] La famiglia rispettò la sua volontà di mantenere riservata la diagnosi, indicando pubblicamente l'insufficienza cardiaca come causa della morte.[9]
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1994 – Project: Funk da World
- 1997 – Operation: Get Down
- 2017 – The Mack World Sessions
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1994 – Flava In Ya Ear
- 1994 – Get Down
- 1997 – What I Need
- 1998 – Jockin My Style
- 1999 – Wooden Horse
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ allmusic.com - Craig Mack, su allmusic.com. URL consultato il 31 marzo 2009.
- ^ (EN) Craig Mack dead: Hip Hop legends pay tribute after Flava In Ya Ear rapper dies at the age of 47, in The Mirror, 13 marzo 2018.
- ^ a b (EN) Project: Funk Da World - Craig Mack | Songs, Reviews, Credits, su AllMusic. URL consultato il 4 aprile 2020.
- ^ (EN) Album Search for "project funk da world", su AllMusic. URL consultato il 4 aprile 2020.
- ^ (EN) Craig Mack | Biography & History, su AllMusic. URL consultato il 4 aprile 2020.
- ^ (EN) We Invented the Remix - Diddy | Songs, Reviews, Credits, su AllMusic. URL consultato il 4 aprile 2020.
- ^ a b c d e f g h Chris Yuscavage, Craig Mack Dead at 47, su Complex, 13 marzo 2018. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ^ a b Craig Mack Was Bad Boy's First Star. What Led Him to a Doomsday Community?, su Rolling Stone, 16 agosto 2024. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ^ Craig Mack, su Chicago Tribune. URL consultato il 25 gennaio 2026. Ospitato su Newspapers.com.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Craig Mack, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Craig Mack, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Craig Mack, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Craig Mack, su Genius.com.
- (EN) Craig Mack, su Billboard.
- (EN) Craig Mack, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 56804497 · ISNI (EN) 0000 0000 5518 5306 · Europeana agent/base/71835 · LCCN (EN) no97048305 · GND (DE) 134931890 · BNF (FR) cb13979499r (data) · J9U (EN, HE) 987007386488605171 |
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