Collibo
Il collibo (in greco antico κόλλυβος?, kóllybos) era, nell'antica Atene, una moneta di piccolissimo valore citata da alcuni commediografi a partire dagli anni 420 a.C.; secondo Teofrasto il suo peso era intermedio tra quello del grano (in greco antico κριθή?, krithé) e quello del quarto di obolo (in greco antico τεταρτημόριον?, tetartēmórion).
Il collibo (in greco antico κόλλυβος?, kóllybos) era, nell'antica Atene, una moneta di piccolissimo valore citata da alcuni commediografi a partire dagli anni 420 a.C.;[Nota 1] secondo Teofrasto il suo peso era intermedio tra quello del grano (in greco antico κριθή?, krithé) e quello del quarto di obolo (in greco antico τεταρτημόριον?, tetartēmórion).[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- Annotazioni
- ^ Aristofane, La pace, 1198. Eupoli, Le città, fr. 247 Kassel-Austin.
- Fonti
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fonti primarie
- Fonti secondarie
- (EN) Dietrich Klose, Kollybos, in Brill's New Pauly.
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- treccani.it, https://www.treccani.it/enciclopedia/collibo/.