Codice fiscale

In Italia il codice fiscale è una sequenza alfanumerica che serve a identificare in modo univoco persone fisiche e altri soggetti nei loro rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche dello stato. È composto da 16 caratteri alfanumerici quando riferito a una persona fisica, mentre diventa di 11 cifre negli altri casi. Il codice fiscale viene attribuito alla nascita nel caso di persone fisiche, o alla costituzione nel caso di associazioni e altri enti. Per i soggetti iscritti al Registro delle imprese il codice fiscale dal dicembre 2000 coincide con il numero di iscrizione al registro (le prime 7 cifre corrispondono al "numero sequenziale", seguito da 3 cifre che identificano l'Ufficio e 1 cifra di controllo). Per tutti i soggetti contribuenti diversi dalle persone fisiche e dotati di una partita IVA la stessa normalmente ha anche funzione di codice fiscale.
| Tessera del codice fiscale | |
|---|---|
| Nazione | |
| Rilasciato da | Agenzia delle entrate |
| Durata validità | Illimitata |
| Costo | Gratuito |
| Zona validità | |
| Altre versioni | |
In Italia il codice fiscale è una sequenza alfanumerica che serve a identificare in modo univoco persone fisiche e altri soggetti nei loro rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche dello stato.[1] È composto da 16 caratteri alfanumerici quando riferito a una persona fisica, mentre diventa di 11 cifre negli altri casi.[2]
Il codice fiscale viene attribuito alla nascita nel caso di persone fisiche, o alla costituzione nel caso di associazioni e altri enti. Per i soggetti iscritti al Registro delle imprese il codice fiscale dal dicembre 2000 coincide con il numero di iscrizione al registro (le prime 7 cifre corrispondono al "numero sequenziale", seguito da 3 cifre che identificano l'Ufficio e 1 cifra di controllo). Per tutti i soggetti contribuenti diversi dalle persone fisiche e dotati di una partita IVA la stessa normalmente ha anche funzione di codice fiscale.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il codice fiscale è stato introdotto con il Decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605 per rendere più efficiente l'amministrazione finanziaria con la creazione dell'Anagrafe tributaria, fortemente voluta dall'allora ministro delle finanze Bruno Visentini. Esso viene attribuito e rilasciato a ciascun cittadino italiano dall'Agenzia delle entrate e può essere attribuito anche ai cittadini stranieri. Sin dalla riforma, a ciascuna persona veniva consegnato un tesserino prima cartaceo poi di plastica con banda magnetica, riportante oltre al codice fiscale anche cognome, nome, sesso, luogo di nascita, data di nascita e anno di emissione.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]La normativa che disciplina la composizione del codice fiscale è il decreto del Ministero delle finanze del 23 dicembre 1976, in materia di "Sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria".[3] Nessuno è autorizzato a calcolare o fornire strumenti per il calcolo del codice fiscale: l'unico codice fiscale valido è quello rilasciato al soggetto dall'Agenzia delle entrate.[4]
Per le persone fisiche
[modifica | modifica wikitesto]Il codice fiscale delle persone fisiche è costituito da una sequenza alfanumerica di sedici caratteri. I primi quindici caratteri vengono ricavati dai dati anagrafici della persona secondo lo schema seguente: tre caratteri dal cognome, tre caratteri dal nome, le due cifre meno significative dell'anno di nascita, un carattere corrispondente al mese di nascita, le due cifre del giorno di nascita (aumentato di quaranta per le donne e prefissato da zero se a cifra singola), quattro caratteri identificativi del comune o dello stato estero di nascita. Il sedicesimo carattere ha funzione di controllo.[3]
La scelta precisa dei caratteri è comunque soggetta a regole più specifiche, fissate nel decreto ministeriale.[3]
Per le persone giuridiche
[modifica | modifica wikitesto]Il codice fiscale delle persone giuridiche è composto da undici cifre (la prima cifra è 8 per le associazioni riconosciute, 9 per quelle non riconosciute). Per le aziende che ne sono sprovviste, la partita IVA sostituisce il codice fiscale.[3]
Omocodia
[modifica | modifica wikitesto]Potrebbe capitare che a seguito della generazione sulla base dell'algoritmo ufficiale, due persone distinte potrebbero trovarsi associato lo stesso codice fiscale. In questo caso, prima dell'assegnazione, l'Agenzia delle entrate provvede a modificare alcuni caratteri in modo da risolvere l'ambiguità sul nascere.[5] Il metodo per l'alterazione del codice è descritto all'articolo 6 del decreto ministeriale, e prevede la sostituzione di una o più cifre a partire da quella più a destra con una lettera, secondo la seguente tabella di corrispondenza:[3][6]
| ||||||||||||||||||||||||||||
Affinché il codice risulti valido a seguito delle sostituzioni il codice di controllo deve essere ricalcolato.
Utilizzando tutte le combinazioni possibili di sostituzioni dei numeri con lettera, si possono gestire al massimo 128 codici differenti. I casi di soggetti cosiddetti "omocodici", inizialmente molto limitati per quanto riguarda i cittadini italiani, si sono notevolmente incrementati nel tempo prevalentemente per gli stranieri, con una concentrazione particolarmente elevata per i nati nei paesi nei quali è prassi comune non ricordare il giorno esatto di nascita.
Il codice fiscale provvisorio
[modifica | modifica wikitesto]Quando sia necessario, l'Agenzia delle entrate può attribuire un codice fiscale provvisorio a una persona fisica. Tale codice fiscale provvisorio per le persone fisiche è costituito da un numero di undici cifre, del quale le prime sette sono un numero progressivo, quelle dall'ottava alla decima comprese identificano l'ufficio che ha attribuito il codice e l'undicesima è il carattere di controllo, determinato nel modo seguente:
- si sommano i valori di ciascuna delle cinque cifre in posizione dispari;
- si raddoppia ogni cifra di ordine pari e, se il risultato è un numero di due cifre, si riduce a una sola sommando la cifra delle decine e quella delle unità; si sommano quindi tutti i valori ottenuti;
- si determina il totale delle due somme;
- si calcola la differenza tra 10 e le unità del totale;
- il carattere di controllo è la cifra relativa alle unità del risultato.
Il documento fisico
[modifica | modifica wikitesto]A chiunque venga assegnato un codice fiscale viene rilasciato una certificato di attribuzione del codice fiscale in formato cartaceo, oltre che un documento in formato tessera recante il codice fiscale stesso e le informazioni anagrafiche di base.[7]
Ai cittadini che non sono iscritti al Servizio sanitario nazionale viene rilasciato in particolare il tesserino del codice fiscale. Il tesserino è un documento plastificato, di colore verde, senza scadenza, e che riporta il codice fiscale, i dati anagrafici del titolare e un codice a barre per la lettura ottica dei dati.[8]
Ai cittadini italiani o europei residenti in Italia, e i cittadini extracomunitari regolarmente iscritti al Servizio sanitario nazionale, viene invece emessa esclusivamente la tessera sanitaria o la carta nazionale dei servizi. Questa assolve di fatto la stessa funzione del tesserino del codice fiscale, oltre a riportare sul retro anche i dati della Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM).[9]
Problemi noti
[modifica | modifica wikitesto]Anacronismo del codice catastale
[modifica | modifica wikitesto]Il codice fiscale fotografa la situazione amministrativa al momento della nascita.
Stessa considerazione vige nei confronti del comune di nascita: una persona nata in un comune soppresso o accorpato (per esempio Borgo Panigale, fino al 1937 comune autonomo e da quella data parte del comune di Bologna) avrà il codice catastale del luogo di nascita corrispondente alla situazione amministrativa del momento (B027 prima del 1937, A944, codice di Bologna, dopo). Ovviamente lo stesso discorso si applica a quei casi di frazioni comunali nel frattempo divenute comuni autonomi: chi per esempio è nato prima del 1992 a Fiumicino (all'epoca frazione del comune di Roma) porta nel codice fiscale il codice catastale H501 della Capitale italiana, laddove nel codice di chi è nato dopo figura M297, codice catastale del nuovo comune.
Fanno eccezione alcuni cittadini che negli anni settanta, nati prima del 1945 in territorio all'epoca italiano, si sono visti attribuire un codice catastale estero, in quanto il comune di nascita era diventato territorio straniero dopo la seconda guerra mondiale e dunque non venne mai provvisto di un codice catastale italiano.
Tuttavia, per le persone nate all'estero, basandosi tanto sui documenti stranieri che spesso preferiscono fotografare la situazione attuale, tanto sulle dichiarazioni del migrante stesso che non ritiene corretto lasciarsi associare ad uno Stato decaduto che non lo rappresenta, non è raro che il principio di cui sopra venga disatteso e, quindi, per fare un esempio, una persona nata a Kiev negli anni ottanta si farà iscrivere come nata in Ucraina, anziché in Unione Sovietica. A volte poi è l'interfaccia stessa a non rendere possibile la selezione di certi Stati ormai da tempo estinti, generando casi di conversione forzata, che possono spaziare dal bizzarro Unione Sovietica (RUS) all'erroneo Mariupol (RUS)[10].
Dipendenza da altri dati anagrafici
[modifica | modifica wikitesto]Essendo il codice fiscale costruito a partire dai dati anagrafici di base delle persone fisiche, coloro che durante la loro vita decidessero di cambiare i propri dati saranno costretti ad aggiornare anche il loro codice fiscale.[11]
Il problema, che era in origine occasionale, sta diventando sempre più frequente con l'aumento del numero degli stranieri, che potrebbero cambiare cognome in base a leggi del loro paese di origine. Per esempio, le cittadine estere di molti paesi del mondo prendono il cognome del marito quando si sposano e lo possono perdere quando divorziano.[senza fonte]
Non-opacità
[modifica | modifica wikitesto]Il codice fiscale per le persone fisiche non è un identificativo opaco, poiché per costruzione rivela alcuni dati personali della persona a cui viene assegnato. In particolare rivela completamente sesso, data e luogo di nascita, e parzialmente nome e cognome. Nessuno di questi dati tuttavia è considerato sensibile ai sensi delle norme poste a tutela della riservatezza.
A scopo esemplificativo, nel glossario pubblicato dall'autorità garante per la protezione dei dati personali, codice fiscale, nome e cognome sono tipizzati come dato personale.[12] Nel glossario non sono compresi il comune o lo stato estero di nascita, sebbene questa informazione personale possa rivelare l'origine razziale ed etnica, che è qualificata come "dato sensibile" nel d.lgs. 196/2003 art. 4, e come dato personale di tipo particolare nel Regolamento generale sulla protezione dei dati personali, art. 9. Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'Unione Europea, in vigore da maggio 2018, tuttavia, non esemplifica nessuno di questi dati.
Il GDPR art. 9 vieta il trattamento dei dati personali di categoria particolare, definiti all'art. 4. Tuttavia, le deroghe possibili sono genericamente "motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri", oltre ad (ampi) casi circostanziati: dato reso manifesto dall'interessato, e del pubblico interesse (archiviazione, ricerca storica e scientifica, medicina preventiva e del lavoro, sanità pubblica).
Al trattamento dei dati personali relativi allo stato di salute e alla vita sessuale, biometrici e genetici, anche per finalità di ricerca, sono riferiti: dal Codice della Privacy (artt. 4, 22, 37, 110), e dal GDPR (considerazione generale n. 159, art. 3, art. 4 in merito alla definizione di dato sensibile, art. 5 in merito all'obbligo di cancellazione o rettifica dei dati inesatti, art. 9 -divieto di trattamento dei dati personali di categoria particolare, 28 per quanto riguarda gli obblighi contrattuali del responsabile del trattamento, 34-obbligo di notifica all'interessato in caso di violazione dei dati, 49, art. 169- protezione dei dati negli istituti nazionali di statistica).
Omocodia su anni di nascita diversi
[modifica | modifica wikitesto]Il fatto di indicare solo le ultime due cifre dell'anno di nascita implica che, a parità degli altri dati, i nati a distanza di un secolo hanno lo stesso codice. Ad esempio, un uomo nato il 1º febbraio 1907 ha lo stesso codice di un uomo nato nella stessa città lo stesso giorno nel 2007: 07B01.
Parziale inefficacia del carattere di controllo
[modifica | modifica wikitesto]L'algoritmo di verifica del carattere di controllo non è in grado di rilevare alcuni tipi di errori di battitura relativamente frequenti:
- lo scambio di due o più lettere in posizione pari o dispari
- l’inversione della sequenza composta dai caratteri consecutivi W e Y, ovvero WY e YW.
Ad esempio, è possibile verificare come i codici fiscali MRYWLM80A01H501H e MRWYLM80A01H501H siano entrambi formalmente validi, seppur differendo solo per l'inversione di due lettere consecutive.
Uso di codici non validati
[modifica | modifica wikitesto]Nel caso in cui in banche dati sia private che di enti pubblici siano presenti informazioni associate a un codice fiscale non validato o non veritiero (per dolo, negligenza o errore materiale), dette banche sono inquinate. Tra i casi più frequenti vi sono omocodìe e mancate notifiche di cambio nome (che comportano aggiornamento del codice fiscale). Molto meno frequente, ma non per questo meno possibile, il caso in cui il dato sia molto vecchio e immesso nella banca dati privo di codice fiscale e quest'ultimo sia stato evinto in maniera non validata dai dati anagrafici tramite algoritmi comunque reperiti.
Servizi online di verifica
[modifica | modifica wikitesto]L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione tre servizi online, completamente gratuiti e accessibili senza bisogno di registrazione, per effettuare verifiche sui codici fiscali.[13][14]
I servizi offerti consentono la verifica di:
- L'effettiva esistenza di un codice fiscale
- La corrispondenza di un codice fiscale ai data anagrafici di una persona
- La corrispondenza di un codice fiscale alla denominazione di una società o di una ditta
Pertanto, il servizio dell’Agenzia delle Entrate non ti consente di risalire al titolare del codice fiscale, ossia venire a conoscenza dei dati anagrafici, ma unicamente di controllare se il codice fiscale è effettivamente registrato presso l’Anagrafe tributaria.
L'utilizzo "massivo" di tali servizi sarebbe auspicabile al fine di bonificare le banche dati degli uffici dagli eventuali codici fiscali errati o non aggiornati. Il servizio "massivo" è limitato quasi esclusivamente alla P.A., alle società pubbliche e ai gestori di servizi pubblici. Il servizio non deve essere confuso con i programmi, che si trovano anche su internet, e che controllano semplicemente il codice fiscale "stand alone" confrontandolo con i soli dati anagrafici, inseriti dall'utente, e/o sulla base del solo carattere di controllo.
Denominazione nelle lingue minoritarie d'Italia
[modifica | modifica wikitesto]Nelle regioni a statuto speciale che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione codice fiscale è resa nelle seguenti varianti:
- per la Valle d'Aosta, bilingue italiano/francese: Code fiscal;
- per la provincia autonoma di Bolzano, bilingue italiano/tedesco: Steuernummer;
- in Friuli-Venezia Giulia, per i comuni delle province di Trieste e Gorizia, il cui statuto prevede il bilinguismo italiano/sloveno: Davčna številka.
Codici omologhi nel mondo
[modifica | modifica wikitesto]In vari Stati del mondo esiste un codice identificativo simile:
- Social security number (Stati Uniti d'America)
- National Insurance number (Regno Unito)
- Numéro d'inscription au répertoire des personnes physiques (Francia)
- Número de DNI (Spagna)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Informazioni generali - Richiesta della tessera sanitaria o del codice fiscale, su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 13 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2017).
- ^ Informazioni generali - Richiesta del codice fiscale da parte dei soggetti diversi dalle persone fisiche non titolari di partita IVA, su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2016).
- ^ a b c d e DECRETO MINISTERIALE 23 dicembre 1976. Sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria., in Supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale" n. 345 del 29 dicembre 1976.
- ^ Richiedere Codice fiscale, su agenziaentrate.gov.it (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2016).
- ^ F.A.Q. sul Codice Fiscale, su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 13 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2017).
- ^ Informazioni sulla codificazione delle persone fisiche[collegamento interrotto], su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 26 dicembre 2017.
- ^ Il Codice Fiscale - Che cos'è e come si ottiene, su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ^ Il Tesserino del Codice fiscale - Che cos’è e come si ottiene, su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ^ La Tessera Sanitaria - Che cos’è e come si ottiene, su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ^ Bruno Gaetani, È nato a Mariupol e sulla patente italiana scrivono «Russia», il caso dell’avvocato ucraino: «Spero sia solo un errore», in Open, 17 luglio 2024. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ^ Cambiare sesso comporta un cambiamento del codice fiscale? I casi da conoscere, su partitaiva.it, 31 gennaio 2025. URL consultato il 10 marzo 2026.
- ^ Glossario per la protezione dei dati personali[collegamento interrotto], su garanteprivacy.it. URL consultato il 24 maggio 2018.
- ^ Servizio di verifica del codice fiscale, su telematici.agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 25 giugno 2024.
- ^ Comma 6 del Decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, articolo 38, in materia di "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica"
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Ministero dell'Economia e delle Finanze
- Agenzia delle entrate
- Tessera sanitaria
- Omocodia
- Check digit
- Partita IVA
- Codice unico di progetto
- Trattamento dei dati personali
Altri progetti
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Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Codice fiscale»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul Codice fiscale
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Còdice fiscale, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Codice fiscale, in Dizionario di Economia e Finanza, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 14475 |
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