Chalk

La chalk (pronuncia inglese [ʧɔːk]) o craie (pronuncia francese [kʁɛ]) o calcare fine o, poco propriamente, creta (in linguaggio tecnico anche calcilutite) è una litologia di calcare organogeno estremamente pura. È formata da calcite pura e da piccole quantità di argilla e altri minerali come quarzo. Si tratta in effetti di calcare farinoso costituito da frammenti di gusci di microorganismi come coccoliti e Foraminiferi, di dimensioni microscopiche, risalenti al Cretaceo superiore. Può contenere anche resti fossili di Molluschi come Ammoniti e Bivalvi, inoltre Echinodermi e Brachiopodi. Si tratta di una roccia a grana fine, tenera, effervescente a contatto con acido cloridrico, talora con intercalazioni silicee. Forma grandi ammassi rocciosi bianchi o giallastri, specie nel bacino di Parigi in Francia, Gran Bretagna, Germania. Si è deposta in ambiente marino pelagico, prevalentemente durante il Cretaceo (dal nome francese della roccia, craie), quando la piattaforma continentale si trovava più in basso rispetto ad oggi. Dato che le aree continentali circostanti erano poco elevate ed aride, la roccia contiene scarse tracce di materiale detritico il cui apporto in mare era minimo, mentre i resti calcarei si depositavano sulla piattaforma. Una forma rossa deve il suo colore all'ossido di ferro. È simile per età e caratteristiche alla maiolica.
| Chalk | |
|---|---|
| Categoria | roccia sedimentaria |
| Tipo | calcari |
| Minerali principali | Calcite |
| Colore | bianco o rosso |

La chalk[1][2][3] (pronuncia inglese [ʧɔːk]) o craie[4] (pronuncia francese [kʁɛ]) o calcare fine[5] o, poco propriamente[6], creta[7][8][9] (in linguaggio tecnico anche calcilutite) è una litologia di calcare organogeno estremamente pura[1]. È formata da calcite pura e da piccole quantità di argilla e altri minerali come quarzo[1]. Si tratta in effetti di calcare farinoso[4] costituito da frammenti di gusci di microorganismi come coccoliti e Foraminiferi, di dimensioni microscopiche, risalenti al Cretaceo superiore[4]. Può contenere anche resti fossili di Molluschi come Ammoniti e Bivalvi, inoltre Echinodermi e Brachiopodi[1].
Si tratta di una roccia a grana fine, tenera, effervescente a contatto con acido cloridrico[1], talora con intercalazioni silicee. Forma grandi ammassi rocciosi bianchi o giallastri, specie nel bacino di Parigi in Francia, Gran Bretagna, Germania[4].
Si è deposta in ambiente marino pelagico, prevalentemente durante il Cretaceo (dal nome francese della roccia, craie[10]), quando la piattaforma continentale si trovava più in basso rispetto ad oggi[1]. Dato che le aree continentali circostanti erano poco elevate ed aride, la roccia contiene scarse tracce di materiale detritico il cui apporto in mare era minimo, mentre i resti calcarei si depositavano sulla piattaforma[1].
Una forma rossa deve il suo colore all'ossido di ferro[1].
È simile per età e caratteristiche alla maiolica[10].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g h Chris Pellant, Rocce e minerali, Milano, Dorling Kindersley/R.C.S. Libri, 1999 [1994], p. 237. 1ª ed. originale: (EN) Rocks and Minerals, London, Dorling Kindersley Limited, 1992.
- ^ Diagenesi nelle rocce carbonatiche (PDF), su moodle2.units.it.
- ^ Note illustrative della carta geologica d'Italia (PDF), su isprambiente.gov.it.
- ^ a b c d La nuova enciclopedia delle scienze, p. 421.
- ^ Il McGraw-Hill Zanichelli small size. Dizionario enciclopedico scientifico e tecnico inglese-italiano italiano-inglese, Bologna, Zanichelli, 1986, ISBN 88-08-06170-1. 1ª ed. originale: (EN) McGraw-Hill Dictionary of Scientific and Technical Terms, New York, McGraw-Hill, 1974.
- ^ La nuova enciclopedia delle scienze, p. 423.
- ^ Creta, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- ^ crèta o créta, in Sapere.it, De Agostini.
- ^ Giorgio Marolli, Dizionario tecnico italiano-inglese Technical Dictionary English-Italian, 10ª ed., Firenze, Le Monnier, 1972 [1946], SBN RAV0063554.
- ^ a b Italo Sordi (a cura di), Dizionario enciclopedico dei termini scientifici della Oxford University Press, traduzione di Paolo Schiannini, Milano, Rizzoli, 1990, p. 457, ISBN 88-17-14522-X. 1ª ed. originale: (EN) Alan Isaacs, John Daintith e Elizabeth Martin (a cura di), Concise Science Dictionary, Aylesbury, Market House Books Ltd., 1990.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- La nuova enciclopedia delle scienze, Milano, Garzanti, 1988, ISBN 88-11-50451-1.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) chalk, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Chalk, su Mindat.org.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007284797305171 |
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