Carla Simons

Caroline Josephine Sophie Simons (Amsterdam, 29 aprile 1903 – Auschwitz-Birkenau, 19 novembre 1943) è stata una scrittrice, giornalista e traduttrice olandese di origine ebraica.

Caroline Josephine Sophie Simons (Amsterdam, 29 aprile 1903 – Auschwitz-Birkenau, 19 novembre 1943) è stata una scrittrice, giornalista e traduttrice olandese di origine ebraica.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo un'infanzia trascorsa nella città fiamminga di Anversa, nel 1914 fece ritorno nella capitale olandese insieme alla famiglia. Una volta conclusa la Scuola Civica Superiore si iscrisse all'Università di Amsterdam, specializzandosi in lingua e cultura italiana.
Nel 1926 esordì col romanzo Voorspel. Les amours en cachette (Preludio. Amori segreti), cui farà seguito nel 1930 il romanzo Lea. Episoden uit een vrouwenleven (Lea. Episodi della vita di una donna); un racconto per bambini dal titolo Snip, Snap, Snavelmond trokken de wijde wereld rond (Snip, Snap e Snavelmond viaggiarono per il mondo) nel 1932; e Ik wil leven (Voglio vivere) nel 1939.
Dal 1925 in poi, fu inoltre una prolifica giornalista e traduttrice, collaborando con articoli e traduzioni su testate regionali e nazionali, tra cui il Soerabaijasch Handelsblad, la rivista femminile De huishoud, la rivista letteraria Groot Nederland, il giornale socialista Het Volk e il Telegraaf, il più antico e importante quotidiano dei Paesi Bassi.
Simons si dedicò alla traduzione letteraria dall'italiano. Nel 1930 tradusse in nederlandese Verginità di Fausto Maria Martini e nel 1939 curò la traduzione di Un’Olanda fra due orari e ritorno via Bruges di Lionello Fiumi. Lasciò incompiuta una traduzione della biografia di Benvenuto Cellini.
Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, sotto la protezione del docente italiano Romano Guarnieri – di cui fu allieva e compagna[1] – Simons riuscì a sfuggire alla persecuzione. Dopo l’occupazione nazista dei Paesi Bassi e la caduta di Mussolini, il 27 settembre 1943 Adolf Eichmann, con una lettera al Ministero degli Affari Esteri del Reich indirizzata al consigliere di legazione Adolf von Thadden, ordinò personalmente il suo internamento ad Auschwitz, dove Simons verrà uccisa tre giorni dopo l'arrivo, il 19 novembre del 1943.
Il Diario 1942
[modifica | modifica wikitesto]Prima della deportazione, Carla Simons affidò a Guarnieri e ai famigliari la sua ultima opera, Dagboek 1942 (Diario 1942). Il dattiloscritto fu consegnato alla casa editrice Contact di Amsterdam nel 1945. Sebbene l'opera fosse stata inizialmente inclusa nel programma editoriale previsto, per ragioni finora sconosciute, il Diario 1942 non fu mai pubblicato. La stessa casa editrice pubblicò nel 1945 la traduzione nederlandese curata da Carla Simons di Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro, omettendo qualsiasi menzione della tragica sorte dell'autrice[2]. Nel 1947 la Contact scelse di procedere con la pubblicazione di "Het Achterhuis" della giovane scrittrice Anna Frank. Il Diario 1942 di Simons è stato infine pubblicato nei Paesi Bassi nel 2014, per i tipi della Noord-Holland Uitgeverij[3].
Una copia del dattiloscritto originale, è stata rinvenuta nell'archivio personale della figlia di Romano Guarnieri, la storica medievista Romana Guarnieri. Su questa si basa basa la traduzione italiana uscita nel gennaio del 2023 per le Edizioni di Storia e Letteratura con il titolo La luce danza irrequieta. Diario 1942-43[4].
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- C. Simons. Amori Segreti. Traduzione e postfazione di Francesca Barresi, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2024.
- C. Simons, La luce danza irrequieta. Diario 1942-1943. A cura di Francesca Barresi. Traduzione di Francesca Barresi e Lisa Visani Bianchini, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2023.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Sandra Covino, Romano Guarnieri, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 60, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003. URL consultato il 3 gennaio 2023.
- ^ Frans Denissen, De Nederlandse vertalingen van Italiaanse literatuur (1800-2000), in https://www.dbnl.org, 2015. URL consultato il 13 novembre 2025.
- ^ C. Simons, Dagboek 1942. Leven op de grens van wankelende waarden, bezorgd door Erik Schaap, Uitgeverij Noord-Holland, Wormer, 2014.
- ^ Simons Carla e Barresi Francesca, La luce danza irrequieta, Edizioni di Storia e Letteratura, ISBN 978-88-9359-741-8. URL consultato il 3 gennaio 2023.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Carla Simons, su enciclopediadelledonne.it, Enciclopedia delle donne.
- (NL) Peter Buijs, Carla Simons (1903-1943), su joodsmonument.nl, 17 novembre 2017. URL consultato il 3 gennaio 2023.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 287917936 · ISNI (EN) 0000 0003 9361 6543 · SBN UBOV081683 · GND (DE) 1057984132 |
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