Benjamin Mountfort

Benjamin Woolfield Mountfort (Birmingham, 13 marzo 1825 – Christchurch, 15 marzo 1898) è stato un architetto britannico naturalizzato neozelandese emigrato in Nuova Zelanda dall'Inghilterra. Qui divenne uno dei più importanti architetti del XIX secolo, con un ruolo fondamentale nel plasmare l'identità architettonica e la cultura uniche della città di Christchurch, tanto da esserre nominato primo architetto provinciale ufficiale della regione di Canterbury, allora in fase di sviluppo. Fortemente influenzato dalla filosofia anglo-cattolica, alla base dell'architettura vittoriana dei primi anni, gli si attribuisce il merito di aver importato lo stile neogotico in Nuova Zelanda. I suoi progetti gotici, realizzati sia in legno che in pietra nell'intera regione, sono considerati unici in Nuova Zelanda. Oggi è considerato l'architetto fondatore della regione di Canterbury.

Benjamin Woolfield Mountfort (Birmingham, 13 marzo 1825 – Christchurch, 15 marzo 1898) è stato un architetto britannico naturalizzato neozelandese emigrato in Nuova Zelanda dall'Inghilterra. Qui divenne uno dei più importanti architetti del XIX secolo, con un ruolo fondamentale nel plasmare l'identità architettonica e la cultura uniche della città di Christchurch, tanto da esserre nominato primo architetto provinciale ufficiale della regione di Canterbury, allora in fase di sviluppo. Fortemente influenzato dalla filosofia anglo-cattolica, alla base dell'architettura vittoriana dei primi anni, gli si attribuisce il merito di aver importato lo stile neogotico in Nuova Zelanda. I suoi progetti gotici, realizzati sia in legno che in pietra nell'intera regione, sono considerati unici in Nuova Zelanda. Oggi è considerato l'architetto fondatore della regione di Canterbury.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Gli anni della giovinezza
[modifica | modifica wikitesto]Mountfort nacque il 13 marzo 1825 a Birmingham, una città industriale situata nelle Midlands inglesi.[1] Era figlio del produttore di profumi e gioielliere Thomas Mountfort e di sua moglie Susanna (nata Woolfield). Da giovane si trasferì a Londra, dove fu uno dei primi allievi di George Gilbert Scott (dal 1841 al 1846). Studiò inoltre architettura sotto la guida dell'architetto anglo-cattolico Richard Cromwell Carpenter,[2] il cui stile di progettazione neogotico medievale avrebbe influenzato Mountfort per tutta la vita.[3] Dopo aver completato la sua formazione nel 1848, Mountfort esercitò la professione di architetto a Londra. Il 20 agosto 1850 sposò Emily Elizabeth Newman e, 18 giorni dopo, la coppia emigrò in Nuova Zelanda,[4] insieme al fratello di Benjamin, Charles Wheeler Mountfort, e a sua moglie Mary. Furono tra i primi coloni della provincia di Canterbury, arrivando su una delle famose Prime Quattro Navi, la Charlotte Jane, il 16 dicembre 1850.[1] I nomi di questi primi coloni, noti come “I Pellegrini”,[5] sono incisi su targhe di marmo in Cathedral Square, a Christchurch, di fronte alla cattedrale che Mountfort contribuì a progettare.[6]
Trasferimento in Nuova Zelanda
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Mountfort giunse a Canterbury nel 1850 pieno di ambizione e determinazione a iniziare la sua carriera di architetto, come parte di un'ondata di coloni incoraggiati dal governo britannico a immigrare nella nuova colonia della Nuova Zelanda[7][8] Insieme a lui e alla moglie, giunti dall'Inghilterra, c'erano anche suo fratello Charles, sua sorella Susannah e la moglie di Charles; tutti e cinque avevano un'età compresa tra i 21 e i 26 anni. All'inizio la vita in Nuova Zelanda fu dura e deludente: Mountfort scoprì che c'era poca richiesta di architetti. Christchurch era poco più di un grande villaggio di semplici capanne di legno su una pianura spazzata dal vento.
La carriera architettonica del nuovo emigrante in Nuova Zelanda ebbe un inizio disastroso. La sua prima commissione in Nuova Zelanda fu la Chiesa della Santissima Trinità a Lyttelton, costruita nel 1852 da Isaac Luck.[9][10] L'edificio si rivelò vulnerabile ai venti forti e fu considerato pericoloso. Fu demolito nel 1857.[11] Questa calamità fu attribuita all'uso di legno non stagionato e alla sua scarsa conoscenza dei materiali da costruzione locali. Qualunque fosse la causa, il risultato fu un colpo devastante alla sua reputazione.[1] Un giornale locale lo definì «... un architetto semicolto i cui edifici... hanno dato tutt'altro che soddisfazione, essendo egli evidentemente carente di ogni conoscenza dei principi di costruzione, sebbene fosse un abile disegnatore e un uomo di un certo gusto».[3]
A causa di questo colpo alla sua reputazione, iniziò a gestire una cartoleria, a lavorare come rappresentante di giornali e a dare lezioni di disegno fino al 1857 per integrare il suo lavoro di architetto.[1] Fu durante questo periodo di esilio dall'architettura che sviluppò un interesse duraturo per la fotografia e integrò il suo magro reddito realizzando ritratti fotografici.[12]
Mountfort era un massone e uno dei primi membri della Loggia dell'Unanimità,[13] il cui edificio principale fu progettato da lui nel 1863.[14][15] La Loggia dell'Unanimità fu la prima loggia massonica nell'Isola del Sud.[16]
Ritorno all'architettura
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1857 tornò all’architettura e avviò una collaborazione professionale con il nuovo marito di sua sorella Susannah, Isaac Luck. La carriera di Mountfort ricevette un forte impulso quando gli fu commissionata la progettazione della chiesa anglicana di St John a Waikouaiti, nell’Otago. Si trattava di una piccola struttura in legno in stile gotico, completata il 19 dicembre 1858 su un terreno donato dall'ex baleniere Johnny Jones. È ancora in uso come chiesa ed è la più antica struttura di questo tipo nella Nuova Zelanda meridionale. Ora situata all'interno dei confini della città di Dunedin, il suo semplice interno in legno segato a mano riesce a evocare un senso di spiritualità.
Christchurch era in forte sviluppo in quel periodo, poiché aveva appena ottenuto lo status di città ed era stata proclamata nuova capitale amministrativa della provincia di Canterbury. Ciò offrì a Mountfort e Luck ampie opportunità di esercitare la loro professione. Nel 1855 essi produssero un progetto preliminare per i nuovi edifici del Consiglio Provinciale di Canterbury in legno. Gli edifici furono costruiti dal 1857 al 1859, ma in una forma più ridotta rispetto al progetto originale. Man mano che il Consiglio Provinciale acquisiva nuove funzioni con la crescita della popolazione e dell'economia della provincia, gli edifici furono ampliati con un'ala nord in pietra e una torre dell'orologio in ferro (Victoria Clock Tower) dal 1859 al 1860, e ulteriormente ampliati con una sala del consiglio in pietra e sale di ristoro nel 1864–65[12][17] Gli edifici sono oggi considerati una delle opere più importanti di Mountfort.[1]
Dall'esterno l'edificio appare austero, come gran parte delle prime opere di Mountfort: una torre centrale domina due ali affiancate a timpano in stile neogotico.[18] Tuttavia, l'interno era un tripudio di colori e di medievalismo come percepito attraverso gli occhi vittoriani; includeva vetrate colorate e un grande orologio a doppia faccia, ritenuto uno dei soli cinque esistenti al mondo. La sala è decorata in uno stile ricco, quasi ruskinesco, con intagli realizzati dallo scultore locale William Brassington. Tra gli intagli sono presenti rappresentazioni di specie autoctone della Nuova Zelanda.[19]
Architettura neogotica
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Lo stile architettonico neogotico iniziò a guadagnare popolarità a partire dalla fine del XVIII secolo come reazione romantica agli stili più classici e formali che avevano predominato nei due secoli precedenti.[20] All’età di 16 anni Mountfort acquistò due libri scritti dal neogotico Augustus Pugin: I veri principi dell’architettura cristiana o a sesto acuto e Apologia per la rinascita dell’architettura cristiana. Da quel momento in poi, Mountfort fu un discepolo dei forti valori architettonici anglo-cattolici di Pugin.[21] Questi valori si consolidarono ulteriormente nel 1846, all'età di 21 anni, quando Mountfort divenne allievo di Richard Cromwell Carpenter.[1]
Carpenter era, come Mountfort, un devoto anglo-cattolico e aderiva alle teorie del trattarianismo, e quindi ai Movimenti di Oxford e di Cambridge.[22][23] Questi movimenti teologici conservatori insegnavano che la vera spiritualità e la concentrazione nella preghiera erano influenzate dall'ambiente fisico circostante, e che la chiesa medievale era stata più spirituale di quella dell'inizio del XIX secolo. Come risultato di questa teologia, l'architettura medievale fu dichiarata di maggior valore spirituale rispetto agli stili classici palladiani del XVIII e dell'inizio del XIX secolo.[24] Augustus Pugin arrivò persino ad affermare che l'architettura medievale era l'unica forma adatta a una chiesa e che il palladianesimo era quasi eretico. Tale teoria non si limitò agli architetti e continuò ben oltre nel XX secolo. Questa scuola di pensiero portò intellettuali come il poeta inglese Ezra Pound a preferire gli edifici romanici a quelli barocchi, con la motivazione che questi ultimi rappresentavano un abbandono del mondo della chiarezza intellettuale e della luce a favore di un insieme di valori basati sulla nozione di inferno e sul crescente dominio della società da parte dei banchieri, una categoria da disprezzare.[25]
Qualunque fosse la filosofia alla base del Neogotico, a Londra i sovrani dell'Impero britannico del XIX secolo ritenevano che l'architettura gotica fosse adatta alle colonie per via delle sue forti connotazioni anglicane dell'epoca, che rappresentavano il duro lavoro, la moralità e la conversione delle popolazioni indigene.[26] L'ironia della sorte era che molte delle chiese progettate da Mountfort erano destinate ai cattolici romani, dato che gran parte dei nuovi immigrati era di origine irlandese.[27] Per i numerosi costruttori dell'impero inglesi della classe media, il gotico rappresentava un ricordo nostalgico delle parrocchie lasciate in Gran Bretagna con la loro autentica architettura medievale; questi erano i committenti che sceglievano gli architetti e i progetti.[28]
Le prime opere gotiche di Mountfort in Nuova Zelanda erano della varietà anglicana più austera, come quella praticata da Carpenter, con alte finestre a lancetta e molti frontoni.[29] Man mano che la sua carriera progrediva e si era dimostrato all'altezza agli occhi delle autorità che lo impiegavano, i suoi progetti si svilupparono in una forma più europea, con torri, torrette e linee ornamentali del tetto alte in stile francese, uno stile che non era affatto peculiare di Mountfort ma era sostenuto da architetti come Alfred Waterhouse in Gran Bretagna.[30]
L'abilità di Mountfort come architetto risiedeva nell'adattare questi stili sgargianti ai materiali limitati disponibili in Nuova Zelanda.[12] Mentre le chiese in legno sono abbondanti in alcune parti degli Stati Uniti, esse sono generalmente di un design classico semplice, mentre le chiese in legno di Mountfort in Nuova Zelanda sono fantasie gotiche ornate tanto quanto quelle che progettò in pietra. Forse la stravaganza del suo lavoro può essere spiegata in una dichiarazione di principi che lui e il suo socio Luck scrissero quando si candidarono per aggiudicarsi l'incarico di progettare la Government House di Auckland nel 1857:
Di conseguenza, nelle costruzioni della Natura, nelle montagne e nelle colline, non vediamo una regolarità dei contorni, bensì una grande varietà: contrafforti, muri e torrette quanto più dissimili possibile gli uni dagli altri, eppure capaci di produrre una gradazione di effetti che nessuna opera modellata secondo la regolarità dei contorni può eguagliare. Basterebbe il semplice studio di una quercia o di un olmo per confutare la teoria della regolarità.[31]
Architetto provinciale
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In qualità di «Architetto Provinciale», una carica di nuova istituzione alla quale Mountfort fu nominato nel 1864,[32] Mountfort progettò una chiesa in legno per la comunità cattolica romana della città di Christchurch. Questa costruzione in legno fu successivamente ampliata più volte fino a quando non fu ribattezzata cattedrale.[1] Alla fine fu sostituita nel 1901 dalla Cattedrale del Santissimo Sacramento, un edificio in pietra più permanente progettato dall'architetto Frank Petre, anche se il cenotafio di Mountfort fu conservato.[33] Mountfort lavorava spesso con il legno, un materiale che non considerava affatto un ostacolo allo stile gotico,[34] sebbene fosse unico in questo senso, dato che gli edifici gotici erano spesso realizzati in pietra e malta.[35] Tra il 1869 e il 1882 progettò il Canterbury Museum e successivamente il Canterbury College e la sua torre dell'orologio nel 1877.[1]
La costruzione degli edifici per il Canterbury College, che in seguito divenne l'Università di Canterbury, iniziò con la realizzazione della torre dell'orologio. Questo edificio, inaugurato nel 1877, fu la prima università costruita appositamente in Nuova Zelanda. Il College fu completato in due fasi successive nel consueto stile gotico di Mountfort.[1]
George Gilbert Scott, l'architetto della Cattedrale di ChristChurch e sostenitore di Carpenter, insegnante e mentore di Mountfort, desiderava che il suo ex allievo Mountfort fosse il capocantiere e l'architetto supervisore del progetto della nuova cattedrale.[21] Questa proposta fu inizialmente bocciata dalla Commissione della Cattedrale.[3] Tuttavia, a seguito di ritardi nei lavori di costruzione attribuiti a problemi finanziari, la carica di architetto supervisore fu infine assegnata a Mountfort nel 1873. Mountfort fu incaricato di apportare diverse modifiche al progetto dell'architetto principale, assente, in particolare alla torre e alla veranda occidentale. Progettò inoltre il fonte battesimale, l'Harper Memorial e il portico nord.[12] La cattedrale fu però completata definitivamente solo nel 1904, sei anni dopo la morte di Mountfort. La cattedrale è in pieno stile gotico decorato europeo, con un campanile annesso al corpo della cattedrale, anziché svettare direttamente sopra di essa come nella tradizione più inglese.[36]

Nel 1872 Mountfort divenne membro fondatore della Canterbury Association of Architects, un ente responsabile di tutto il successivo sviluppo della nuova città. A quel punto era all’apice della sua carriera;[20] in particolare modificò l’uso dell’arco a segmenti rispetto a quello in stile romanico; quest’ultimo era considerato da Augustus Pugin di fondamentale importanza per lo stile gotico. Il college rappresentò una sfida per la sua sala principale; al completamento della sala nel 1882, era lo spazio pubblico più grande di Christchurch.[37] Inoltre, grazie ai finanziamenti straordinari destinati al college, il progetto della sala presentava un livello di dettaglio impossibile da raggiungere nelle opere precedenti. Il completamento della prima fase fu accolto con elogi e ottimismo, sebbene all'inizio degli anni '90 del XIX secolo fossero state aggiunte altre strutture, come un laboratorio di biologia.[38] Negli anni '80 del XIX secolo, Mountfort era acclamato come il principale architetto ecclesiastico della Nuova Zelanda, con oltre quaranta chiese al suo attivo.
Nel 1888 progettò la Cattedrale di St John a Napier.[1] Questa costruzione in mattoni fu demolita dal disastroso terremoto del 1931 che distrusse gran parte di Napier.[39] Tra il 1886 e il 1897 Mountfort lavorò a una delle sue chiese più grandi, la Cattedrale di Santa Maria in legno, la cattedrale di Auckland. Con una superficie di 9.000 piedi quadrati (840 m²), St Mary's è la più grande e l'ultima chiesa in legno costruita da Mountfort,[40] nonché la più grande chiesa gotica in legno del mondo.[1] Al momento del suo completamento, si diceva che “in termini di progettazione, completezza e bellezza [essa] raggiungesse un livello di eccellenza mai eguagliato nella diocesi”. L'enfasi posta sull'ampio tetto dalle grandi finestre della navata laterale creava un equilibrio con la vasta area racchiusa dalla chiesa. Nel 1982 l'intera chiesa, completa delle sue vetrate, fu trasportata in un nuovo sito, dall'altra parte della strada rispetto alla sua posizione originaria, dove doveva essere costruita una nuova cattedrale. La chiesa di St Mary's fu consacrata nel 1898, una delle ultime grandi opere di Mountfort.[41]
Oltre alla sua carriera, Mountfort era profondamente interessato alle arti ed era un artista di talento, anche se la sua produzione artistica sembra essersi limitata all'arte legata all'architettura, il suo primo amore. Era un devoto membro della Chiesa d'Inghilterra e membro di numerosi consigli ecclesiastici anglicani e comitati diocesani.[42]
Gli ultimi anni di Mountfort furono rovinati da gelosie professionali, poiché la sua posizione di primo architetto della provincia fu messa in discussione da uomini nuovi e più giovani influenzati dai nuovi ordini architettonici. Benjamin Mountfort morì nel 1898, all'età di 73 anni. Fu sepolto nel cimitero di Holy Trinity Avonside, la chiesa che aveva ampliato nel 1876.[1][12]
L'eredità
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Nel valutare oggi le opere di Mountfort, bisogna evitare di giudicarle alla luce di progetti simili realizzati in Europa. Negli anni ’60 dell’Ottocento, la Nuova Zelanda era un paese in via di sviluppo, dove i materiali e le risorse disponibili in Europa brillavano per la loro assenza. Quando disponibili, erano spesso di qualità inferiore, come scoprì Mountfort con il legno non stagionato nel suo primo disastroso progetto. I suoi primi edifici nella nuova patria erano spesso troppo alti o con pendenze troppo ripide, non tenendo conto del clima e del paesaggio non europei. Tuttavia, si adattò presto e sviluppò la sua abilità nel lavorare con materiali grezzi e non raffinati.[12]
Christchurch e le zone circostanti sono uniche in Nuova Zelanda per il loro particolare stile di architettura gotica, qualcosa che può essere direttamente attribuito a Benjamin Mountfort. Sebbene Mountfort accettasse piccole commissioni private per edifici residenziali, oggi è meglio conosciuto per i progetti realizzati per enti pubblici, civici e per la chiesa. I suoi monumentali edifici civici gotici in pietra a Christchurch, che non sarebbero fuori luogo a Oxford o Cambridge, rappresentano un risultato straordinario nonostante le avversità dei materiali. Le sue caratteristiche chiese gotiche in legno incarnano oggi la provincia di Canterbury del XIX secolo. Sono accettate e appaiono effettivamente come parte del paesaggio. In questo modo, il risultato raggiunto da Benjamin Mountfort fu quello di rendere il suo stile architettonico preferito sinonimo dell'identità della provincia di Canterbury.[29] Dopo la sua morte, uno dei suoi sette figli, Cyril, continuò a lavorare nello stile gotico del padre fino a ben oltre il XX secolo.[12] Cyril Mountfort fu l'artefice della chiesa di St Luke's in the City, che era un progetto non realizzato di suo padre.[43] In questo modo, e attraverso l'uso quotidiano da parte del pubblico dei suoi numerosi edifici, l'eredità di Mountfort continua a vivere. Oggi è considerato, insieme ai suoi contemporanei R A Lawson e Francis Petre, uno dei più grandi architetti neozelandesi del XIX secolo.[1]
Edifici selezionati
[modifica | modifica wikitesto]Christchurch
[modifica | modifica wikitesto]- Sinagoga Beth El, 1864
- Christ's College Chapel (ampliamento nel 1880)
- Christchurch Arts Centre, 1882
- Canterbury Provincial Council Buildings, 1858–1865 (parzialmente crollati nel terremoto di Christchurch del 2011.[44] Da restaurare)
- Canterbury Museum, Christchurch centrale, 1869–1882
- Chiesa del Buon Pastore, Phillipstown, 1884–1885 (demolita nel 2011)
- ChristChurch Cathedral, 1864–1904 (parzialmente crollata nel terremoto di Canterbury del 2011. In fase di restauro)
- Holy Trinity Avonside Church Chancel, 1874–1877[45] (demolito nel 2011)
- Trinity Church, Christchurch, 1872
- St John the Baptist Church, 1864–1865 (demolito nel 2011)
- St Paul's Anglican Church, Papanui, 1876–1877
- Ospedale Sunnyside, Hillmorton, 1881–1893[46] (demolito nel 2007)
Nelle altre località di Canterbury
[modifica | modifica wikitesto]- Most Holy Trinity, Lyttelton, 1852 (demolito nel 1857)
- St. Augustine's Church, Waimate 1872
- St Stephen's, Lincoln 1877
- St John's, Rangiora.
- St Bartholomew's, Kaiapoi (1855)
- Cattedrale della Santissima Trinità, Aukland, (1965)
L'Isola del Nord
[modifica | modifica wikitesto]- St John's Cathedral, Napier, 1886–1888
- Cattedrale di Santa Maria, Parnell, 1886 (trasferita nel 1982)[47]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g h i j k l m Lochhead, 1990
- ^ (EN) Roger Homan, The Art of the Sublime, Ashgate Publishing, 2006, p. 130, ISBN 978-0-7546-5073-7.
- ^ a b c (EN) Benjamin Mountfort and the Gothic Revival, su christchurchcitylibraries.com, Christchurch Libraries. URL consultato l'11 agosto 2008.
- ^ Lochhead, 1999, p. 51
- ^ (EN) The First Four Ships, su christchurchcitylibraries.com, Christchurch Libraries. URL consultato il 12 agosto 2008.
- ^ (EN) Cathedral Square First Four Ships Commemorative Plaques, su ccc.govt.nz, Christchurch City Council. URL consultato il 13 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2008).
- ^ Smith, p. 54
- ^ The 1966 Encyclopedia of New Zealand claims that he studied with George Gilbert Scott before this.
- ^ Lochhead, 1999, pp.66–76
- ^ (EN) Isaac Luck (1817–1881), su christchurchcitylibraries.com, Christchurch City Libraries. URL consultato il 2 giugno 2011.
- ^ Lochhead, pp. 66–76
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Bibliografia
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- (EN) Ian J Lochhead, Mountfort, Benjamin Woolfield 1825–1898, in Dictionary of New Zealand Biography, Ministry for Culture and Heritage. URL consultato il 7 aprile 2011.
- (EN) Porter, Frances (a cura di), "Historic Buildings of New Zealand, South Island", Auckland, Methuen New Zealand, 1983, ISBN 0-456-03120-0.
- (EN) Smith, Phillipa M., A Concise History of New Zealand, Cambridge University Press, 2005, ISBN 978-0-521-83438-4.
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Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Benjamin Mountfort
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Contemporary references to Mountfort's reputation, su library.christchurch.org.nz (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2004).
- (EN) Mountfort centenary, su archived.ccc.govt.nz.
- (EN) The architectural heritage of Christchurch. 6, Church of the Good Shepherd (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2007).
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